{"id":64217,"date":"2011-01-04T00:00:00","date_gmt":"2011-01-03T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/2011\/01\/04\/grave-la-situazione-sanitaria-nel-territorio-che-circonda-il-poligono-di-quirra\/"},"modified":"2011-01-04T00:00:00","modified_gmt":"2011-01-03T23:00:00","slug":"grave-la-situazione-sanitaria-nel-territorio-che-circonda-il-poligono-di-quirra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2011\/01\/04\/grave-la-situazione-sanitaria-nel-territorio-che-circonda-il-poligono-di-quirra\/","title":{"rendered":"Grave la situazione sanitaria nel territorio che circonda il Poligono di Quirra."},"content":{"rendered":"<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; COLOR: #797979; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial\">L\u2019Asl di Lanusei e Cagliari denunciano un grave fatto sanitario a causa dei resti di uranio che sarebbero presenti nel territorio che circonda il Poligono militare di Quirra. Infatti, le Asl denunciano che il 65% degli allevatori della zona si sono ammalati di leucemia e molti gli agnelli nati deformi. <\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; COLOR: #797979; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial\">Questi sono alcuni degli elementi emersi dal rapporto effettuato da due veterinari della Asl che hanno esaminato tutti gli allevamenti di bestiame dell'area attorno alla base militare del Poligono di Quirra, sulle coste sud orientali della Sardegna. <\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; COLOR: #797979; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial\">Le analisi dell'Asl di Lanusei e Cagliari sono state effettuate su incarico del Comitato di indagine territoriale. I dati sinora raccolti dovranno essere completati con i rilievi effettuati nelle campagne di Perdasdefogu e sulla flora prelevata<\/SPAN><\/p>\n<p><STRONG><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Tahoma\">I MISTERI DEL SALTO DI QUIRRA<\/SPAN><\/STRONG><STRONG><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; COLOR: #797979; FONT-SIZE: 12pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-family: Arial\"><\/SPAN><\/STRONG><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Tahoma\">Da oltre vent'anni gli abitanti di Escalaplano vivono nel terrore di bimbi che nascono con gravi malformazioni e di adulti decimati da tumori del sistema emolinfatico. Un recente articolo di Piero Mannironi sul quotidiano La Nuova Sardegna getta nuove ombre e sospetti sul poligono interforze del Salto di Quirra.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Tahoma\">Riaffiora la tragedia di Quirra. E dopo cinque anni ritorna in superficie anche il dramma di Escalaplano e dei suoi bambini deformi, che sembrava annegato silenziosamente nel tempo e nell\u2019indifferenza. Li ha riportati alla superficie la Commissione parlamentare d\u2019inchiesta sull\u2019uranio impoverito, che ha spedito in Sardegna i suoi consulenti per indagare su quanto \u00e8 accaduto e sta accadendo nei poligoni militari sardi. L\u2019\u00e9quipe di scienziati e di tecnici ha cominciato a raccogliere dati e testimonianze che ora verranno interpretate attraverso modelli statistici e protocolli medici e chimici per tentare di spiegare la lunga catena di tumori del sistema emolinfatico e la nascita di bambini con gravi malformazioni. Se non una risposta definitiva, la Commissione parlamentare d\u2019inchiesta sar\u00e0 comunque in grado di fornire ipotesi supportate da robusti puntelli scientifici. I consulenti hanno illustrato alla Commissione d\u2019inchiesta a che punto \u00e8 arrivata la loro indagine che, a quanto pare, dovrebbe concludersi entro la fine dell\u2019anno. Si \u00e8 intanto scoperto che gli accertamenti fatti finora nel Sarrabus, intorno al poligono interforze del Salto di Quirra presentano molte lacune. Oppure sono incompleti. Nel caso di Escalaplano non sarebbero neppure stati fatti. Ma ecco cosa ha riferito in Commissione la dottoressa Antonietta Gatti, ricercatrice di Scienza dei materiali al policlinico universitario di Modena, ma soprattutto autorevole studiosa di nanopatologie. Cio\u00e9 una categoria di patologie che si sospetta siano provocate da particelle inorganiche di dimensione nanometrica. Malattie finora classificate come criptogeniche, ovvero di eziologia ignota.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Tahoma\">La testimonianza . Ma ecco cosa dice la Gatti: \u00abC\u2019\u00e8 una dottoressa, la dottoressa Aru, che ha svolto attivit\u00e0 di pediatra nella zona di Escalaplano dal 1981 al 1983. Ci ha detto che nella sua esperienza di medico non le \u00e8 mai capitato di osservare la tipologia di malformazioni che ha invece riscontrato in quegli anni e in quella determinata area, nonostante successivamente abbia lavorato in un grosso ospedale di Cagliari\u00bb. Continua la Gatti: \u00abLa dottoressa Aru ha ipotizzato quindi che, dal 1981 al 1988 nel territorio di Escalaplano si sia verificato qualcosa di molto particolare che ha causato malformazioni che lei ha avuto modo di osservare solo nei libri. Ha anche ricordato che i colleghi consultati manifestarono analoga sorpresa. Ha quindi ribadito l\u2019ipotesi che nell\u2019area si sia verificato qualcosa di eccezionale, di cui al momento sembra non esserci pi\u00f9 traccia nella zona, anche se personalmente ho trovato una malformazione in un bambino gi\u00e0 morto, sempre nella zona di Villaputzu\u00bb. Il \u201ccaso Escalaplano\u201d scoppi\u00f2 cinque anni fa grazie a un\u2019inchiesta del nostro giornale, mentre si diffondevano a macchia d\u2019olio polemiche roventi sulla \u201csindrome di Quirra\u201d, cio\u00e9 l\u2019altissima incidenza di tumori del sistema emolinfatico tra la popolazione che vive intorno al poligono interforze. Troppe analogie riportavano alla catena di malati e di morti tra i soldati italiani inviati in missione in teatri di guerra, soprattutto nei Balcani, dove si era fatto largamente uso di proiettili all\u2019uranio impoverito. L\u2019inchiesta della Nuova riusc\u00ec a documentare che negli anni Ottanta erano nati a Escalaplano ben undici bambini con gravi deformit\u00e0 o con seri handicap fisici. A questi undici, per la verit\u00e0, se ne dovrebbero aggiungere altri due sui quali per\u00f2 non fu possibile trovare una documentazione certa. Si tratta comunque di un numero abnorme di casi, che fa saltare qualsiasi fisiologia statistica. I dati di riferimento, per capire meglio l\u2019entit\u00e0 del fenomeno, sono questi: Escalaplano contava circa 2.600 abitanti e il tasso di natalit\u00e0 viaggiava su un trend medio di 19-21 nascite l\u2019anno. Il 1988 \u00e8 l\u2019anno maledetto: ben sei nascite \u201canomale\u201d, tra le quali anche un caso di ermafroditismo.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Tahoma\">L'anno maledetto . Facile pensare a un\u2019unica causa, a una radice comune del dramma. E la forte concentrazione dei casi in un arco di tempo tanto limitato, non pu\u00f2 non far pensare all\u2019intervento nefasto di fattori esterni, che potrebbero aver drammaticamente condizionato la gravidanza di molte donne di Escalaplano. Escluso l\u2019uso di farmaci dannosi durante la gestazione perch\u00e9 lo stesso tipo di malformazioni erano state osservate anche sugli animali. \u00abI maiali - diceva la gente - nascevano senza occhi e senza orecchie\u00bb. Ma ci si ricorda soprattutto della nascita di un capretto mostruoso, che venne spedito all\u2019universit\u00e0 di Sassari per essere esaminato. \u00abPensavamo che fosse colpa della nube radioattiva di Chernobyl\u00bb dicevano a Escalaplano. Cinque anni fa furono in tanti a mettere apertamente in relazione il dramma dei bambini deformi con la vita segreta della base. \u00abCi fu un periodo, il 1988, - ci dissero - in cui nel poligono si verificavano esplosioni in continuazione. Soprattutto i ragazzi e i bambini correvano sulla collina per vedere quelle enormi nuvole di fumo che si levavano dalla valle dove avvenivano le esercitazioni. Erano esplosioni fortissime,, che facevano addirittura tremare i muri delle case del paese\u00bb. \u00abE poi - ci dissero ancora - quelle nuvole di polvere venivano trasportate dal vento verso il paese. Era uno spettacolo che, in qualche modo, aveva un suo fascino: il paese diventava bianco, come se fosse caduta la neve\u00bb. Ma la spedizione degli esperti della Commissione parlamentare d\u2019inchiesta ha consentito di mettere a fuoco una serie di altri dati inquietanti. Sempre la dottoressa Antonietta Gatti: \u00abIl comune di Villaputzu \u00e8 collocato a sud rispetto al poligono del Salto di Quirra ed \u00e8 vicinissimo ad altri due paesi, Muravera e San Vito, che hanno pi\u00f9 o meno gli stessi abitanti: c\u2019\u00e8 un fiume che divide il territorio in due zone: al di l\u00e0 del fiume le patologie riscontrate sono in misura otto volte maggiore rispetto a quelle verificate al di qua del fiume. Esiste quindi un dato locale che, a mio avviso, non pu\u00f2 essere mediato sulla realt\u00e0 industriale della Sardegna\u00bb. Ma i consulenti della Commissione hanno parlato anche di forti discrepanze tra il numero dei malati certificato dalle statistiche ufficiali e le informazioni invece raccolte da comitati spontanei di cittadini. E che dire, poi, della testimonianza di un geologo che ha parlato di tre sorgenti \u00abdi tre colori diversi: marrone, verde e giallo\u00bb all\u2019interno del poligono? Un rilevamento fatto a seicento metri d\u2019altezza. \u00abEssendo i paesi molto pi\u00f9 in basso rispetto al poligono - ha detto la Gatti - \u00e8 possibile che ci sia stato un inquinamento delle falde acquifere. Considerato inoltre che sull\u2019altipiano sono stati e continuano a essere distrutti armamenti - ho camminato su una discarica a cielo aperto, credo che questo sia il termine che meglio chiarisce la situazione - \u00e8 possibile che l\u2019inquinamento delle falde sussista tuttora\u00bb.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Tahoma\">Statistiche - E ancora: come interpretare il fatto che \u00abil trenta per cento dei pastori sia stato colpito da leucemia\u00bb? Un dato sicuramente unico in Italia. E poi: il 25% degli ammalati \u00ab\u00e8 costituito da lavoratori di una ditta che presta servizio nel poligono interforze; quindi si tratta di civili, ai quali si devono aggiungere anche due militari\u00bb. Si \u00e8 parlato anche di Teulada. La presidente Lidia Menapace ha riferito infatti il parere del generale Luigi Ramponi, membro della stessa Commissione, secondo il quale si tratterebbe di una \u00abzona contaminata\u00bb. Secondo due consulenti, Armando Benedetti e Domenico Leggiero, merita una grande attenzione anche il poligono di Capo Frasca dove si sono esercitati gli aerei americani A-10 Shark face, detti anche le cannoniere volanti. Si tratta di micidiali aerei anticarro capaci di \u201cvomitare\u201d fino a 4.200 proiettili all\u2019uranio impoverito grazie al cannone rotante GAU-8 Avenger. Red<\/SPAN><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Asl di Lanusei e Cagliari denunciano un grave fatto sanitario a causa dei resti di uranio che sarebbero presenti nel territorio che circonda il Poligono&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":8444,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64217"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64217"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64217\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64217"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64217"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}