{"id":277570,"date":"2026-11-06T14:50:42","date_gmt":"2026-11-06T13:50:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=277570"},"modified":"2026-11-06T14:50:46","modified_gmt":"2026-11-06T13:50:46","slug":"presentato-questa-mattina-presso-la-sede-del-comando-provinciale-carabinieri-di-cagliari-il-calendario-dellarma-2027","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2026\/11\/06\/presentato-questa-mattina-presso-la-sede-del-comando-provinciale-carabinieri-di-cagliari-il-calendario-dellarma-2027\/","title":{"rendered":"Presentato questa mattina presso la sede del Comando provinciale Carabinieri di Cagliari il calendario dell\u2019Arma 2027."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 6 Nov 2026 \u2013 Questa mattina, in via Nuoro, presso la sede del Comando provinciale Carabinieri di Cagliari, \u00e8 stato presentato il nuovo calendario 2027.<\/p>\n\n\n\n<p>Le prefazioni \u2013 La memoria e l'identit\u00e0 dell'Istituzione -<\/p>\n\n\n\n<p>Il Calendario Storico 2027 si apre con due contributi che offrono chiavi di lettura complementari della storia e dell'identit\u00e0 dell'Arma. La prefazione del giornalista Aldo Cazzullo ripercorre alcuni dei momenti pi\u00f9 significativi dell'ultimo mezzo secolo di storia italiana, soffermandosi sul contributo dei Carabinieri nella lotta al terrorismo e alla criminalit\u00e0 mafiosa. Attraverso il ricordo dei caduti, delle vittime degli anni di piombo e di figure simbolo come il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, il testo restituisce il valore del sacrificio e della determinazione con cui l\u2019Arma ha difeso lo Stato e le sue istituzioni democratiche. Il riferimento alle missioni internazionali e ai caduti di Nassiriya amplia la riflessione alla dimensione universale del servizio, fondato sul rispetto, sul dialogo e sulla tutela della dignit\u00e0 umana.<\/p>\n\n\n\n<p>La prefazione del Comandante Generale dell'Arma, Generale di Corpo d'Armata Salvatore Luongo, introduce invece il tema portante dell'edizione 2027: \u00abGli sguardi che proteggono\u00bb. Una narrazione corale che mette al centro le donne e gli uomini dell'Arma e le diverse modalit\u00e0 attraverso cui ciascuna specialit\u00e0 contribuisce alla sicurezza della collettivit\u00e0. Le fotografie di Franco Cappellari restituiscono la dimensione umana e professionale dei reparti, valorizzando la capacit\u00e0 di coniugare competenza, sensibilit\u00e0 e spirito di servizio. Il racconto si sviluppa attraverso i contributi dei giornalisti Bruno Vespa e Ferruccio de Bortoli, che accompagnano il lettore alla scoperta delle molteplici articolazioni operative dell'Istituzione. Ne emerge una concezione della sicurezza che supera la sola tutela dell'ordine pubblico e comprende la salvaguardia del territorio, del lavoro, del patrimonio culturale e dell'identit\u00e0 nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli sguardi che proteggono - I princ\u00ecpi fondanti dell'Arma dei mantengono intatta la loro validit\u00e0 operativa. Fedelt\u00e0, responsabilit\u00e0, coraggio, dedizione e spirito di servizio definiscono l'azione dei militari da oltre due secoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi elementi consolidano l\u2019Istituzione come punto di riferimento stabile per la collettivit\u00e0, affiancando i compiti strettamente legati all'ordine pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Da questa base scaturisce il tema della comunicazione istituzionale per il 2027: Gli sguardi che proteggono. L'attenzione visiva costituisce il primo livello di intervento. Per un Carabiniere, osservare coincide con l\u2019analisi delle necessit\u00e0 e l\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 verso i cittadini. Il sistema di tutela si fonda sulla prevenzione strutturata. Richiede un pattugliamento continuo, l\u2019identificazione tempestiva delle criticit\u00e0 e una conoscenza esatta delle dinamiche di quartiere.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo monitoraggio sistematico consente alla cittadinanza di condurre le proprie attivit\u00e0 in condizioni di normalit\u00e0 e sicurezza. Il tema scelto per il 2027 orienter\u00e0 l\u2019intera produzione comunicativa dell'anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Calendario \u2013 Scelta fotografica - Questa visione trova oggi una espressione significativa nel Calendario Storico 2027, un oggetto che da decenni entra nelle case e nei luoghi della vita quotidiana degli italiani e che diventa il primo capitolo di una narrazione pi\u00f9 ampia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro calendario \u00e8 un appuntamento che si rinnova nel tempo, una testimonianza della storia dell\u2019Istituzione e al tempo stesso uno specchio del legame profondo che unisce i Carabinieri alla societ\u00e0 italiana. Nel corso degli anni questo legame \u00e8 stato raccontato attraverso linguaggi artistici diversi, capaci di interpretare i valori dell'arma con sensibilit\u00e0 e profondit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il 2027 abbiamo scelto di affidarci alla fotografia per raccontare gli sguardi che proteggono, non come rinuncia alla dimensione artistica, ma come una diversa interpretazione della sua vocazione narrativa. Viviamo in un tempo complesso, attraversato da trasformazioni rapide e profonde, in cui il bisogno di sicurezza si accompagna sempre pi\u00f9 spesso al bisogno di riferimenti riconoscibili e presenze affidabili. Non si tratta di rappresentare una societ\u00e0 dominata dalla paura, ma di raccontare il valore della fiducia che nasce dalla consapevolezza che qualcuno \u00e8 presente, ascolta, osserva, comprende e si assume la responsabilit\u00e0 di intervenire.<\/p>\n\n\n\n<p>La fotografia permette di dare forma a questa presenza attraverso un linguaggio diretto, capace di rendere visibile ci\u00f2 che spesso rimane silenzioso: un volto, uno sguardo, un gesto o un incontro possono raccontare l'attenzione, la disponibilit\u00e0 e il senso di responsabilit\u00e0 pi\u00f9 di quanto non faccia la rappresentazione di un momento straordinario. \u00c8 proprio questa quotidianit\u00e0 a rappresentare il cuore del nuovo calendario, una scelta che riduce la distanza tra il valore rappresentato e la sua manifestazione concreta. Per raccontare gli sguardi che proteggono abbiamo scelto uno strumento che dello sguardo fa la propria essenza, la fotografia, capace di fermare un istante e trasformarlo in una storia e in un sentimento di fiducia. Questa aderenza alla realt\u00e0 visiva risponde anche a una precisa necessit\u00e0 di reclutamento. Ci rivolgiamo ai giovani che stanno valutando la carriera nell'Arma: chi sceglie di arruolarsi deve avere chiara la concretezza fisica del servizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Mese per mese: le tavole e i testi del calendario<\/p>\n\n\n\n<p>Gennaio \u2013 I motociclisti: la velocit\u00e0 al servizio della sicurezza<\/p>\n\n\n\n<p>La prima tavola \u00e8 dedicata ai motociclisti del Nucleo Radiomobile, la cui attivit\u00e0 rappresenta una componente essenziale del controllo del territorio. Il racconto di Bruno Vespa evidenzia l'agilit\u00e0 e la rapidit\u00e0 d'intervento delle pattuglie su due ruote, impiegate nei servizi di prevenzione, nel contrasto alla criminalit\u00e0 e nelle scorte alle autorit\u00e0. La velocit\u00e0, tuttavia, non prescinde mai dalla precisione e dal rispetto delle regole: richiede padronanza del mezzo, resistenza e capacit\u00e0 di affrontare gli imprevisti con lucidit\u00e0. Lo sguardo del motociclista diventa cos\u00ec espressione di attenzione costante e controllo, anche nelle situazioni di maggiore complessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Febbraio \u2013 L'Organizzazione Territoriale: una presenza costante e rassicurante<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda tavola, firmata da Ferruccio de Bortoli, valorizza il ruolo dei reparti dell'Organizzazione Territoriale, presidio quotidiano di sicurezza e riferimento per le comunit\u00e0. L'attivit\u00e0 delle pattuglie si caratterizza per una presenza discreta, capace di garantire normalit\u00e0 attraverso il controllo del territorio e il dialogo con i cittadini, intervenendo con tempestivit\u00e0 quando necessario. Il racconto richiama anche la storia delle \u00abgazzelle\u00bb, simbolo dei Nuclei Radiomobili, sottolineando come la presenza dell'Arma sia parte integrante della vita quotidiana del Paese. La sicurezza si manifesta anche attraverso ci\u00f2 che non accade, grazie a un'attivit\u00e0 preventiva continua e spesso silenziosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Marzo \u2013 Il Servizio Navale: la tutela della sicurezza e dell'ambiente in mare -<\/p>\n\n\n\n<p>La terza tavola, ancora a firma di Ferruccio de Bortoli, porta l'attenzione sul contributo dell'Arma alla sicurezza degli spazi marittimi. Il Servizio Navale, attraverso le proprie unit\u00e0 e il personale specializzato, assicura una presenza costante lungo le coste e nelle acque nazionali, contribuendo alla tutela della legalit\u00e0 e dell'ambiente. Il testo ripercorre le origini dei primi Nuclei, costituiti nel 1953 a Genova e Napoli, e ricorda alcuni interventi significativi, dalle emergenze alluvionali al recupero di importanti reperti archeologici. Tra questi, il rinvenimento dei Bronzi di Riace, riportati alla luce nel 1972 dai sommozzatori del Nucleo di Messina. Una testimonianza della professionalit\u00e0 e della competenza con cui l'Arma opera anche in un contesto complesso come quello marittimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Aprile \u2013 Il Gruppo di Intervento Speciale: la risposta alle emergenze pi\u00f9 complesse -<\/p>\n\n\n\n<p>La quarta tavola, firmata da Bruno Vespa, \u00e8 dedicata al Gruppo di Intervento Speciale (Gis), unit\u00e0 d'\u00e9lite istituita nel 1978 durante l'emergenza terroristica. Il racconto ne ripercorre l'evoluzione e la duplice natura di reparto speciale dell'Arma e Forza Speciale, impegnato in attivit\u00e0 antiterrorismo, liberazione di ostaggi e operazioni ad alto rischio, anche in ambito internazionale. L'addestramento particolarmente selettivo e la pluralit\u00e0 delle competenze richieste ai suoi componenti testimoniano il livello di preparazione necessario per affrontare scenari operativi estremamente delicati. Il GIS rappresenta una capacit\u00e0 d'intervento altamente specializzata, che opera con riservatezza e determinazione, anche quando la sua presenza rimane lontana dai riflettori.<\/p>\n\n\n\n<p>Maggio \u2013 La prontezza operativa: intervenire con lucidit\u00e0 e senso del dovere<\/p>\n\n\n\n<p>La quinta tavola, a firma di Ferruccio de Bortoli, approfondisce il valore della prontezza operativa, richiamando il rapporto tra esperienza investigativa e narrazione letteraria. Attraverso il riferimento ai \u00abRacconti del Maresciallo\u00bb di Mario Soldati, il testo evidenzia come la figura del Carabiniere sia entrata anche nell'immaginario culturale italiano. La capacit\u00e0 di intervenire non appartiene esclusivamente al servizio in uniforme: numerosi sono gli episodi in cui militari fuori servizio hanno contribuito a sventare reati e situazioni di pericolo. Il racconto sottolinea come la tempestivit\u00e0 debba sempre accompagnarsi alla lucidit\u00e0 di analisi e alla consapevolezza delle conseguenze di ogni azione, qualit\u00e0 che caratterizzano l'attivit\u00e0 di polizia giudiziaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Giugno \u2013 I Corazzieri: la solennit\u00e0 al servizio delle Istituzioni -<\/p>\n\n\n\n<p>La sesta tavola, firmata da Bruno Vespa, \u00e8 dedicata al Reggimento Corazzieri, custode della sicurezza del Presidente della Repubblica e simbolo della continuit\u00e0 delle istituzioni nazionali. Il contributo ripercorre le origini storiche del servizio di protezione del Capo dello Stato e descrive le caratteristiche che contraddistinguono questo reparto: preparazione fisica, riservatezza, spirito di sacrificio e rigorosa disciplina. L'uniforme di rappresentanza, la corazza e l'elmo costituiscono elementi di una tradizione che si accompagna a competenze operative e specialistiche. La compostezza e l'imperturbabilit\u00e0 dei Corazzieri esprimono, attraverso un gesto e una postura, il rispetto e la dignit\u00e0 delle istituzioni che sono chiamati a proteggere.<\/p>\n\n\n\n<p>Luglio \u2013 Le Unit\u00e0 Cinofile: una collaborazione fondata sulla fiducia -<\/p>\n\n\n\n<p>La settima tavola, firmata da Ferruccio de Bortoli, racconta il contributo delle Unit\u00e0 Cinofile dell'Arma, nelle quali il rapporto tra il militare e il cane costituisce un elemento fondamentale dell'attivit\u00e0 operativa. Il testo richiama la storia del servizio cinofilo, avviato nel 1956, e descrive le molteplici attivit\u00e0 svolte dagli animali: dalla ricerca di sostanze stupefacenti all'individuazione di persone scomparse, fino agli interventi in occasione di terremoti, alluvioni e valanghe. La preparazione e l'affiatamento tra conduttore e cane rappresentano un valore aggiunto nelle attivit\u00e0 di prevenzione e soccorso. Una collaborazione che trova nella fiducia reciproca e nella dedizione quotidiana la propria forza.<\/p>\n\n\n\n<p>Agosto \u2013 Il Servizio Aereo: uno sguardo che anticipa il pericolo -<\/p>\n\n\n\n<p>L'ottava tavola, a firma di Bruno Vespa, \u00e8 dedicata ai Carabinieri del Servizio Aereo e alla capacit\u00e0 di osservare e intervenire dall'alto. L'impiego degli elicotteri, affiancato dalle pi\u00f9 recenti tecnologie e dai droni, consente di supportare le pattuglie sul territorio, collaborare con i reparti specializzati e affrontare situazioni di emergenza in contesti difficilmente accessibili. Dal controllo dell'ordine pubblico alla prevenzione dei reati ambientali, fino alle operazioni di soccorso in montagna e in mare, la componente aerea rappresenta uno strumento determinante per anticipare i rischi e individuare tempestivamente le criticit\u00e0. Una prospettiva privilegiata che amplia le capacit\u00e0 di intervento dell'Arma e rafforza la tutela della collettivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Settembre \u2013 I Carabinieri Forestali e la tutela dell\u2019ambiente -<\/p>\n\n\n\n<p>La nona tavola, firmata da Ferruccio de Bortoli, pone al centro l'impegno dei Carabinieri Forestali nella protezione dell'ambiente e nella tutela del patrimonio naturale nazionale. Il racconto evidenzia le attivit\u00e0 di prevenzione degli incendi, contrasto all'inquinamento, salvaguardia della biodiversit\u00e0 e gestione sostenibile del patrimonio boschivo. Particolare attenzione viene riservata alla cura dei boschi, alla manutenzione del territorio e alla prevenzione dei dissesti idrogeologici, sottolineando il valore di un'attivit\u00e0 che richiede continuit\u00e0 e competenza. I Carabinieri Forestali rappresentano un presidio essenziale anche nelle aree interne del Paese, dove la presenza dello Stato contribuisce alla tutela del territorio e al contrasto dei fenomeni di abbandono.<\/p>\n\n\n\n<p>Ottobre \u2013 Specialit\u00e0 a tutela della legalit\u00e0: scienza, lavoro e patrimonio culturale<\/p>\n\n\n\n<p>La decima tavola, a firma di Bruno Vespa, riunisce tre ambiti specialistici dell'Arma: il Reparto Investigazioni Scientifiche, il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro e il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Attraverso competenze differenti, questi reparti concorrono alla difesa della legalit\u00e0 e alla protezione di interessi fondamentali per la collettivit\u00e0. Il RIS trasforma le tracce in elementi probatori attraverso metodologie scientifiche e tecnologie avanzate; i Carabinieri per la Tutela del Lavoro contrastano lo sfruttamento, le irregolarit\u00e0 e le violazioni delle norme sulla sicurezza, salvaguardando la dignit\u00e0 dei lavoratori; il Comando Tutela Patrimonio Culturale protegge i beni artistici e archeologici, contrastandone il traffico illecito anche attraverso strumenti tecnologici e sistemi di analisi delle immagini. La tavola restituisce cos\u00ec una visione articolata della sicurezza, che comprende la tutela delle persone, dei diritti e della memoria culturale del Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Novembre \u2013 I Carabinieri a Cavallo: una tradizione che attraversa la storia -<\/p>\n\n\n\n<p>L'undicesima tavola, firmata da Ferruccio de Bortoli, ripercorre il legame storico tra l'Arma e il cavallo, elemento che accompagna l'Istituzione sin dalle sue origini. Il Reggimento Carabinieri a Cavallo rappresenta oggi una realt\u00e0 di eccellenza, impegnata nei servizi di rappresentanza, nelle cerimonie istituzionali e nelle attivit\u00e0 di vigilanza e controllo del territorio. Il racconto richiama la celebre carica di Pastrengo del 30 aprile 1848, episodio emblematico del valore e del coraggio dei Carabinieri. La cura degli animali, la preparazione equestre e la continuit\u00e0 delle tradizioni testimoniano una dimensione dell'identit\u00e0 dell'Arma che unisce storia, professionalit\u00e0 e servizio. Una presenza che conserva intatto il proprio significato simbolico e operativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dicembre \u2013 I Comandanti di Stazione: il volto dell'Arma vicino ai cittadini -<\/p>\n\n\n\n<p>L'ultima tavola, firmata da Bruno Vespa, \u00e8 dedicata ai Comandanti di Stazione, figure centrali dell'Organizzazione Territoriale e punto di riferimento per le comunit\u00e0 locali. Il racconto evidenzia il valore della presenza capillare dell'Arma, con oltre 4.500 Stazioni distribuite sull'intero territorio nazionale, dai piccoli centri alle grandi citt\u00e0. Il Comandante di Stazione rappresenta un interlocutore quotidiano per i cittadini, grazie alla conoscenza del territorio, alla capacit\u00e0 di ascolto e alla vicinanza alle esigenze della popolazione. Il suo ruolo si estende dalla prevenzione dei reati alla gestione delle emergenze, dalla collaborazione con le istituzioni locali alla rassicurazione sociale. La tavola conclude il percorso del Calendario valorizzando una figura che incarna concretamente i principi di fedelt\u00e0, responsabilit\u00e0 e spirito di servizio. Un impegno che prosegue anche dopo il servizio attivo, attraverso l'attivit\u00e0 dell'Associazione Nazionale Carabinieri e il contributo dei suoi appartenenti al volontariato e alla protezione civile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 6 Nov 2026 \u2013 Questa mattina, in via Nuoro, presso la sede del Comando provinciale Carabinieri di Cagliari, \u00e8 stato presentato il nuovo calendario&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":277571,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,55],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277570"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=277570"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277570\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":277572,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277570\/revisions\/277572"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/277571"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=277570"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=277570"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=277570"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}