{"id":277488,"date":"2026-11-04T09:15:18","date_gmt":"2026-11-04T08:15:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=277488"},"modified":"2026-11-04T09:15:21","modified_gmt":"2026-11-04T08:15:21","slug":"economia-e-geopolitica-per-imprese-sarde-4-miliardi-a-causa-di-guerre-energia-e-credito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2026\/11\/04\/economia-e-geopolitica-per-imprese-sarde-4-miliardi-a-causa-di-guerre-energia-e-credito\/","title":{"rendered":"Economia e Geopolitica \u2013 Per imprese sarde 4 miliardi a causa di guerre, energia e credito."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 4 Nov 2026 - \u00c8 di quasi 4 miliardi il conto che guerre, crisi energetiche, tensioni commerciali e aumento del costo del denaro, dal 2022 a oggi, hanno presentato alle imprese della Sardegna. Un colpo durissimo per l\u2019economia regionale che da un quinquennio si ripercuote su cittadini, attivit\u00e0 produttive e sviluppo. \u00a0A livello nazionale tale condizione sta gravando per quasi 300miliardi di euro.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono questi i numeri che emergono dall\u2019analisi effettuata dall\u2019Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, sulle conseguenze degli shock geopolitici sui sistemi produttivi territoriali italiani su dati Istat, Mase, Terna e Banca d\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>I 3 miliardi e 866 milioni di euro che impattano sull\u2019economia isolana, pari all\u20191,80% del PIL medio annuo del quinquennio, includono tre componenti: maggiori costi per l'importazione di energia, maggiori oneri finanziari sostenuti dalle imprese e minori esportazioni verso i mercati interessati dalle tensioni internazionali. Un\u2019incidenza inferiore alla media italiana, che si attesta al 2,71%, e leggermente pi\u00f9 bassa anche rispetto a quella del Mezzogiorno, pari all'1,87%.<\/p>\n\n\n\n<p>Dietro il dato complessivo si nasconde una particolarit\u00e0 che riguarda direttamente il sistema produttivo isolano: il 72,4% dell'impatto economico \u00e8 riconducibile al maggiore costo delle importazioni energetiche, contro il 44,1% della media nazionale. Gli oneri finanziari rappresentano il 19,6%, mentre le minori esportazioni incidono per l'8%. Un\u2019esposizione che evidenzia, ancora una volta, quanto il costo dell'energia condizioni la competitivit\u00e0 delle imprese sarde, soprattutto quelle di dimensioni pi\u00f9 contenute, che hanno minori possibilit\u00e0 di assorbire gli aumenti dei costi di produzione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesti numeri ci dicono che le imprese sarde stanno affrontando una pressione economica che non dipende dalle loro scelte, ma da una successione di crisi internazionali che si scaricano direttamente sui bilanci aziendali \u2013 commenta Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna \u2013 il dato che pi\u00f9 ci preoccupa \u00e8 il peso dell\u2019energia, che nell\u2019Isola rappresenta oltre sette decimi dell'impatto complessivo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E sull\u2019energia il Presidente Meloni sottolinea: \u201cNon possiamo chiedere alle piccole imprese di affrontare da sole una transizione energetica che rischia di trasformarsi in un ulteriore fattore di svantaggio competitivo, le aziende artigiane e le micro e piccole imprese hanno bisogno di energia a prezzi sostenibili, di un sistema fiscale pi\u00f9 equilibrato e di strumenti finanziari accessibili per investire nell'efficienza e nell'autoproduzione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo Confartigianato Sardegna, proprio sulla riduzione dei costi energetici delle imprese, sul sostegno alle rinnovabili applicate alle attivit\u00e0 produttive e sul rafforzamento della competitivit\u00e0 delle aziende condivide le politiche portate avanti dall\u2019Assessorato Regionale dell\u2019Industria.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella graduatoria nazionale per incidenza sul PIL, l\u2019Isola si colloca al 17\u00b0 posto. Le economie maggiormente esposte sono Toscana (4,35%), Marche (4,12%), Umbria (3,53%) ed Emilia-Romagna (3,19%). La Lombardia, pur registrando il maggiore impatto assoluto, con 68,5 miliardi, presenta un'incidenza del 2,73%. Nel Mezzogiorno la Sardegna registra un'incidenza dell\u20191,80%, rispetto all'1,90% della Sicilia, all'1,85% della Calabria e al 2,05% della Puglia. In valore assoluto, il conto isolano di 3,866 miliardi supera quello della Calabria (3,665 miliardi), mentre rimane inferiore a quello della Sicilia (10,513 miliardi).<\/p>\n\n\n\n<p>Un ulteriore approfondimento dell\u2019Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, fotografa la situazione delle micro e piccole imprese negli ultimi mesi. Il maggior costo dell\u2019elettricit\u00e0 rispetto alla media europea ha raggiunto complessivamente 103 milioni di euro, un aggravio equivalente allo 0,25% del PIL regionale che colloca la Sardegna al quarto posto nazionale per incidenza dell'extracosto. La ripartizione territoriale vede Cagliari in testa con 37 milioni di euro, seguita da Sassari-Gallura con 29 milioni, Sud Sardegna con 18 milioni, Nuoro con 11 milioni e Oristano con 7 milioni. Il confronto con il resto d'Italia conferma la dimensione del problema: le micro e piccole imprese italiane hanno sostenuto 3,7 miliardi di euro di extracosti elettrici rispetto alla media europea. Il prezzo dell'elettricit\u00e0 per le piccole aziende italiane raggiunge 25,99 centesimi per kWh, contro i 22,04 centesimi della media comunitaria, con uno svantaggio del 17,9%. A pesare ulteriormente sono accise e oneri generali di sistema, superiori del 47,4% alla media europea. Per le imprese con consumi inferiori a 20 MWh annui il differenziale fiscale arriva addirittura al 75,5%.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto all'energia, il rapporto evidenzia il peso degli oneri finanziari, che in Sardegna rappresentano il 19,6% dell'impatto complessivo. L\u2019aumento del costo del denaro rischia di frenare gli investimenti proprio nel momento in cui le imprese devono affrontare la doppia transizione digitale ed energetica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl credito \u00e8 una condizione essenziale per la crescita delle nostre aziende \u2013 prosegue Meloni \u2013 se finanziare un investimento diventa pi\u00f9 difficile e costoso, le imprese rinviano gli acquisti, rallentano i progetti di innovazione e perdono opportunit\u00e0 di sviluppo. Dobbiamo evitare che la combinazione tra bollette elevate e finanziamenti onerosi penalizzi soprattutto le realt\u00e0 pi\u00f9 piccole, che rappresentano l'ossatura economica e occupazionale dei nostri territori\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Confartigianato Sardegna servono interventi coordinati sul costo dell\u2019energia, sulla fiscalit\u00e0 delle bollette, sull\u2019accesso al credito e sugli investimenti per l'efficientamento energetico. Una strategia che deve coinvolgere Governo, Regione, sistema bancario e istituzioni europee.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe imprese sarde hanno dimostrato di saper resistere anche nelle fasi pi\u00f9 difficili ma questa capacit\u00e0 non pu\u00f2 diventare un alibi per lasciare sulle loro spalle il peso delle crisi internazionali \u2013 aggiunge il Presidente - occorrono condizioni eque per competere, infrastrutture energetiche adeguate e strumenti concreti per accompagnare gli investimenti\u201d. \u201cNon chiediamo privilegi \u2013 ricorda - ma la possibilit\u00e0 di lavorare e crescere senza partire ogni giorno con un costo aggiuntivo rispetto ai concorrenti. Difendere le piccole imprese significa difendere il lavoro, i servizi e la vitalit\u00e0 economica di tutta la Sardegna\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Una cifra enorme, che avrebbe potuto trasformarsi in un formidabile piano di sviluppo per l\u2019Isola. Con queste risorse si sarebbero potuti realizzare nuovi ospedali, ammodernare quelli esistenti, rafforzare la medicina territoriale e ridurre le liste d\u2019attesa. Si sarebbero potute costruire e riqualificare scuole, mettere in sicurezza strade e ponti, potenziare i collegamenti ferroviari e migliorare la mobilit\u00e0 interna. Si sarebbe potuto investire nella rete idrica, contrastando dispersioni e siccit\u00e0, e accelerare la realizzazione di infrastrutture energetiche per rendere l\u2019Isola meno dipendente dalle fonti tradizionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Una parte consistente avrebbe potuto sostenere migliaia di imprese artigiane e piccole aziende, favorendo innovazione, digitalizzazione, assunzioni e ricambio generazionale. Altre risorse avrebbero potuto finanziare politiche per i giovani, contrastare lo spopolamento dei piccoli Comuni, recuperare abitazioni nei centri dell\u2019interno e migliorare i servizi sociali. Si sarebbero potuti rafforzare turismo, agricoltura e produzioni locali, creando nuove opportunit\u00e0 di lavoro. Quasi 4 miliardi che, anzich\u00e9 essere assorbiti da bollette pi\u00f9 care, finanziamenti onerosi e mercati internazionali in difficolt\u00e0, avrebbero potuto diventare investimenti, servizi, occupazione e futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerch\u00e9 il vero costo delle crisi non si misura soltanto nei bilanci delle imprese \u2013 conclude Meloni - ma anche nelle opportunit\u00e0 di crescita che un territorio perde\u201d. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 4 Nov 2026 &#8211; \u00c8 di quasi 4 miliardi il conto che guerre, crisi energetiche, tensioni commerciali e aumento del costo del denaro, dal&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":253005,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277488"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=277488"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277488\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":277489,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277488\/revisions\/277489"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/253005"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=277488"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=277488"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=277488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}