{"id":276930,"date":"2026-10-15T15:28:53","date_gmt":"2026-10-15T13:28:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=276930"},"modified":"2026-10-15T15:28:57","modified_gmt":"2026-10-15T13:28:57","slug":"approvato-il-piano-regionale-dei-servizi-alla-persona-2026-2028-dal-consiglio-regionale-della-sardegna-approvata-allunanimita-anche-la-risoluzione-sulla-vertenza-dei-lavoratori-della-renovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2026\/10\/15\/approvato-il-piano-regionale-dei-servizi-alla-persona-2026-2028-dal-consiglio-regionale-della-sardegna-approvata-allunanimita-anche-la-risoluzione-sulla-vertenza-dei-lavoratori-della-renovo\/","title":{"rendered":"Approvato il piano regionale dei servizi alla persona 2026-2028 dal Consiglio regionale della Sardegna. Approvata all\u2019unanimit\u00e0 anche la Risoluzione sulla vertenza dei lavoratori della Renovo Bioedil di Iglesias."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari 15 Ott 2026 \u2013 La seduta del Consiglio regionale della Sardegna si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Piero Comandini che dopo le formalit\u00e0 di rito, ha comunicato che l\u2019Ufficio di presidenza ha dichiarato decaduta dalla carica di Consigliere segretario la consigliera Alice Aroni (Misto). L\u2019Aula ha quindi iniziato la seduta con l\u2019esame del primo punto all\u2019ordine del giorno: il Documento 39\/XVII\/A \u201cProposta di piano regionale dei servizi alla persona 2026-2028. Legge regionale 23 dicembre 2005, n. 23, articoli 18 e 19\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Documento 39, in particolare, contiene la proposta di Piano regionale dei servizi alla persona&nbsp;2026-2028, che definisce&nbsp;gli indirizzi per le politiche sociali e sociosanitarie della Sardegna. L\u2019obiettivo \u00e8 rafforzare l\u2019integrazione tra servizi sociali e sanitari, garantire prestazioni essenziali omogenee e ridurre le disuguaglianze territoriali. Tra le priorit\u00e0: l\u2019assistenza domiciliare, il sostegno alle persone anziane e non autosufficienti, l\u2019autonomia delle persone con disabilit\u00e0, la tutela dei minori, delle famiglie e il contrasto alla povert\u00e0 e all\u2019esclusione sociale. Il Piano punta, inoltre, a potenziare gli Ambiti Plus e a consolidare la collaborazione tra Comuni, aziende sanitarie e Terzo settore, per rendere i servizi pi\u00f9 accessibili e vicini ai bisogni dei cittadini. Il Documento, di oltre 230 pagine, analizza, in apertura, il contesto in cui si inserisce il nuovo Piano regionale dei servizi alla persona 2026-2028, e approfondisce le aree di intervento in quattro capitoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella Parte Prima viene descritto il contesto della programmazione, il quadro normativo e i livelli essenziali delle prestazioni sociali. Vengono, inoltre, analizzate le condizioni demografiche e socioeconomiche della Sardegna (dati Istat 2025), con particolare attenzione all\u2019invecchiamento dei residenti, allo spopolamento e alle differenze territoriali. Nella Parte prima viene, inoltre, esaminata la situazione relativa all\u2019istruzione, alle politiche abitative e ai trasporti, approfondendo i bisogni della popolazione anziana. Nella sintesi interpretativa dei dati illustrati viene messo in evidenza che \u201cL\u2019invecchiamento in Sardegna \u00e8 strutturale, crescente e territorialmente molto differenziato. La quota di residenti over 65 e il rapporto tra anziani e bambini variano in misura ampia tra Ambiti PLUS, confermando che la programmazione dovr\u00e0 essere calibrata sui diversi profili territoriali e non su una media regionale astratta. Alla dimensione demografica si somma una dimensione relazionale e abitativa: la quota elevata di anziani che vivono soli rende la fragilit\u00e0 potenziale pi\u00f9 probabile e fa crescere l\u2019importanza di interventi leggeri ma continuativi di monitoraggio, prossimit\u00e0, socializzazione e facilitazione dell\u2019accesso. Nelle aree interne, periferiche e ultraperiferiche si concentrano non solo una maggiore presenza di anziani, ma anche livelli pi\u00f9 alti di vulnerabilit\u00e0 territoriale. Questo punto \u00e8 decisivo, perch\u00e9 indica che l\u2019invecchiamento attivo non pu\u00f2 essere progettato solo come politica anagrafica; deve essere anche politica di riequilibrio territoriale e di accessibilit\u00e0 ai diritti. La Sardegna mostra una buona speranza di vita a 65 anni, ma un vantaggio meno netto quando si guarda alla speranza di vita senza limitazioni. Occorre dunque puntare sulla promozione della salute, sull\u2019autonomia funzionale e sul mantenimento delle capacit\u00e0, evitando una lettura esclusivamente assistenzialistica dell\u2019et\u00e0 anziana. L\u2019offerta di servizi oggi fotografata appare ancora sbilanciata verso funzioni di presa in carico e assistenza, mentre le componenti pi\u00f9 propriamente attive \u2013 partecipazione, comunit\u00e0, mobilit\u00e0 sociale, cultura, relazioni, digitale \u2013 al momento sono presenti ma non ancora centrali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella Parte Seconda il Piano approfondisce i temi relativi alla rete dei servizi esistenti per le famiglie, i minorenni, gli anziani, le persone con disabilit\u00e0 e non autosufficienti. Vengono, inoltre, affrontati gli interventi previsti per il contrasto povert\u00e0, ma anche alla violenza di genere, alla tutela della salute mentale, la cura delle dipendenze, e per l\u2019immigrazione e l\u2019inclusione delle persone sottoposte a misure giudiziarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella Parte Terza il Piano definisce gli obiettivi del triennio 2026-2028, in particolare per l\u2019inclusione sociale e lavorativa, l\u2019autonomia delle persone pi\u00f9 fragili, l\u2019ammodernamento delle strutture per minorenni e anziani autosufficienti, non autosufficienti, persone con disabilit\u00e0 e l\u2019integrazione sociosanitaria. Il testo prevede interventi per l\u2019invecchiamento attivo, affronta dettagliatamente il tema degli affidi e delle adozioni, della conciliazione vita-lavoro, ma anche del disagio giovanile, del Reddito di Studio, del contrasto alla violenza di genere e del sostegno al Terzo settore e al volontariato. Nella Parte terza \u00e8 presente anche il tema della promozione della vita nei piccoli centri e del contrasto allo spopolamento, oltre al rafforzamento dei Plus e del personale necessario, l\u2019accessibilit\u00e0 digitale, ma anche le politiche attive e politiche di edilizia sociale, la revisione normativa e la programmazione finanziaria. La Parte Quarta raccoglie, infine, le schede dei singoli Ambiti Plus, con una ricognizione dei servizi territoriali, riferita al 2025. Gli interventi sono articolati nelle aree \u201cnon autosufficienza (Anziani e disabili), \u201cfamiglia, minori e giovani\u201d, \u201cpovert\u00e0 e sostegno al reddito\u201d, \u201cinclusione sociale e lavorativa\u201d e altri interventi\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Comandini ha pertanto aperto la discussione generale e ha dato la parola alla relatrice di maggioranza, Carla Fundoni (Pd), presidente della commissione Salute, la quale ha ripercorso le tappe che hanno portato all\u2019approvazione del documento in Commissione. Fundoni ha messo in evidenza che l\u2019obiettivo del Piano \u00e8 di creare un sistema di welfare costruito attorno alla persona, capace di integrare i servizi e garantire diritti omogenei e le prestazioni essenziali in tutta la Sardegna. Il Piano \u00e8 anche incentrato, ha spiegato, sulla prossimit\u00e0 dei servizi e sulla collaborazione tra istituzioni e comunit\u00e0 locali, concentrandosi, principalmente, sull'invecchiamento della popolazione, la non autosufficienza, la povert\u00e0, l'esclusione sociale, la vulnerabilit\u00e0 abitativa e lo spopolamento delle aree interne. La relatrice ha anche sottolineato che \u201cla Regione torna a dotarsi di una cornice organica capace di mettere insieme bisogni, servizi, risorse e territori. Significa recuperare una capacit\u00e0 di programmazione che per troppo tempo \u00e8 mancata e dare una direzione unitaria a un sistema che, nel frattempo, \u00e8 profondamente cambiato\u201d. Un passaggio necessario per superare frammentazioni, divari territoriali e difficolt\u00e0 di raccordo tra sociale e sanitario. Un Piano nato da un percorso di confronto che ha coinvolto sindaci e comuni, Ambiti Plus, Distretti sociosanitari, aziende sanitarie, organizzazioni sindacali, Terzo settore, volontariato e associazioni. Al centro del Piano, dunque, si affronta il tema dell\u2019invecchiamento della popolazione, della denatalit\u00e0, dello spopolamento e delle nuove povert\u00e0. Particolare attenzione \u00e8 stata rivolta alle persone non autosufficienti, alle famiglie, ai minorenni, alle persone con disabilit\u00e0 e ai caregiver. Deve essere il sistema ad andare verso la persona, ha spiegato, con \u201cl'integrazione tra sociale, sanitario e sociosanitario, perch\u00e9 la salute non coincide semplicemente con l'assenza di malattia, riguarda la condizione complessiva della persona, la sua autonomia, il contesto familiare e sociale nel quale vive. Occorre quindi garantire continuit\u00e0 tra ospedale, territorio, servizi sociali e domicilio\u201d. Assume, dunque, un ruolo centrale il rafforzamento degli Ambiti Plus e della loro capacit\u00e0 amministrativa. L\u2019obiettivo, ha continuato, \u00e8 consolidare la programmazione territoriale e la collaborazione tra Comuni, sistema sanitario e Terzo settore. Tra le priorit\u00e0 figurano la domiciliarit\u00e0, l\u2019autonomia, l\u2019inclusione, il sostegno alle famiglie e l\u2019invecchiamento attivo. Il Piano promuove, inoltre, la prevenzione della marginalit\u00e0 e della violenza e l\u2019utilizzo delle tecnologie digitali per facilitare l\u2019accesso ai servizi. Fundoni ha parlato, inoltre, della necessit\u00e0 di sostenere e valorizzare gli assistenti sociali, sanitari, gli educatori, gli operatori sociosanitari e tutte le professionalit\u00e0 impegnate nel sistema. L\u2019approvazione del Piano, ha sottolineato Fundoni, non costituisce un punto di arrivo: saranno decisive le risorse adeguate, l\u2019organizzazione e la verifica dei risultati. \u201cEd \u00e8 anche su questo terreno che il Consiglio regionale e la Commissione saranno chiamati a svolgere il proprio ruolo\u201d. L\u2019efficacia del Piano, ha concluso Fundoni, parlando di una sfida epocale che ha bisogno del contributo di tutti, si misurer\u00e0 nella capacit\u00e0 di rispondere ai bisogni concreti delle persone e ridurre le disuguaglianze territoriali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il relatore di minoranza, Umberto Ticca (Riformatori sardi) ha parlato di un buon lavoro con contenuti positivi: \u201cL'integrazione sociosanitaria, il rafforzamento degli Ambiti Plus, la stabilit\u00e0 del personale e il miglioramento dell'accesso ai servizi sono esigenze effettive. Il confronto svolto con i territori e gli operatori costituisce un elemento positivo dell'istruttoria\u201d, ha detto. Per Ticca, per\u00f2, il giudizio sul documento deve riguardare la possibilit\u00e0 concreta di realizzare questi obiettivi. \u201cSotto questo profilo, il Piano presenta carenze sostanziali: la quantificazione dei fabbisogni professionali rimane incompleta nelle misure esaminate; le responsabilit\u00e0 dei percorsi integrati richiedono una definizione pi\u00f9 stringente; il raccordo tra interventi e risorse \u00e8 disomogeneo; una parte degli indicatori misura soprattutto adempimenti amministrativi e non i risultati per i cittadini. Questi limiti riducono la possibilit\u00e0 di valutare quali miglioramenti dei servizi siano effettivamente conseguibili nel triennio e di verificarne successivamente la realizzazione\u201d. E ha aggiunto: \u201cSpetta tuttavia alla programmazione regionale chiarire le condizioni comuni necessarie al funzionamento del sistema. Il rinvio ad accordi, atti organizzativi o successivi piani operativi \u00e8 adeguato soltanto se permette di individuare chi deve provvedere, entro quale termine e con quali risorse. il Piano deve rendere valutabile il rapporto tra bisogno, capacit\u00e0 operativa e risultato atteso, rinviando agli atti esecutivi la specificazione gestionale. \u00c8 su questa distinzione tra indirizzo regionale e attuazione territoriale che si fondano i rilievi della presente relazione\u201d. Ticca ha evidenziato la necessit\u00e0 per il Consiglio regionale di avere una rendicontazione annuale che illustri i risultati raggiunti, le criticit\u00e0 riscontrate e le modifiche fatte o da fare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa valutazione complessiva \u00e8 quindi favorevole alle finalit\u00e0 generali della programmazione ma critica sulla sufficienza delle condizioni attuative oggi rappresentate. Il Piano contiene interventi condivisibili che vorremmo vedere realizzati, ma lascia irrisolti aspetti che incidono sulla loro effettiva realizzazione e sulla possibilit\u00e0 di verificarne gli esiti\u201d. &nbsp;Ticca, infine, ha chiesto \u201cdi dare risposta puntuale a tali carenze, assumendo responsabilit\u00e0, scadenze e obiettivi misurabili. \u00c8 su questi impegni e sui miglioramenti effettivi dei servizi che dovr\u00e0 essere valutata l'efficacia della programmazione regionale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dibattito consiliare sul Piano dei servizi alla persona, provvedimento definito da pi\u00f9 interventi come strategico per la programmazione delle politiche sociali e sociosanitarie della Sardegna, ha fatto emergere da un lato, valutazioni favorevoli sull'impianto generale del piano e, dall'altro, forti critiche da parte delle opposizioni soprattutto sul versante dell'attuazione, della governance e della situazione della sanit\u00e0 regionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la maggioranza, il Piano rappresenta un passaggio atteso da oltre vent'anni e uno strumento destinato a ricomporre il quadro del welfare regionale, mettendo al centro le persone, le famiglie e i territori. Diversi consiglieri hanno sottolineato la necessit\u00e0 di rafforzare l'integrazione tra sociale e sanitario, sostenere la domiciliarit\u00e0, affrontare l'invecchiamento della popolazione, il disagio giovanile, la disabilit\u00e0, il contrasto alla povert\u00e0 e alla violenza di genere, nonch\u00e9 di garantire diritti e opportunit\u00e0 uniformi in tutta l'isola.<\/p>\n\n\n\n<p>Di segno opposto le valutazioni dell'opposizione, che pur riconoscendo il valore strategico del provvedimento ha contestato l'assenza di obiettivi concretamente misurabili, di un cronoprogramma e di strumenti operativi capaci di tradurre gli indirizzi programmatici in servizi effettivi per i cittadini. Pi\u00f9 interventi hanno chiesto chiarimenti sulle modalit\u00e0 di governance, sulla capacit\u00e0 di spesa e sulla reale tenuta organizzativa del sistema.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi il presidente Piero Comandini ha convocato il consiglio a domicilio. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari 15 Ott 2026 \u2013 La seduta del Consiglio regionale della Sardegna si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Piero Comandini che dopo le&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":257243,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/276930"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=276930"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/276930\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":276931,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/276930\/revisions\/276931"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/257243"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=276930"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=276930"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=276930"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}