{"id":276505,"date":"2026-10-01T15:09:36","date_gmt":"2026-10-01T13:09:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=276505"},"modified":"2026-10-01T15:09:39","modified_gmt":"2026-10-01T13:09:39","slug":"lavori-del-consiglio-regionale-della-sardegna-approvato-il-documento-di-economia-e-finanza-regionale-2027-2029","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2026\/10\/01\/lavori-del-consiglio-regionale-della-sardegna-approvato-il-documento-di-economia-e-finanza-regionale-2027-2029\/","title":{"rendered":"Lavori del Consiglio regionale della Sardegna: approvato il Documento di economia e finanza regionale 2027-2029."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari 1 Ott 2026 \u2013 La seduta statutaria del Consiglio regionale della Sardegna \u00e8 stata aperta dal presidente Piero Comandini, che ha comunicato all\u2019Aula l\u2019adesione dei consiglieri Pintus e Agus al gruppo del Pd e la conseguente comunicazione del capogruppo Pd, Deriu, che ha modificato la denominazione del raggruppamento in \u201cPD-Progressisti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Concluse le formalit\u00e0 di rito il presidente Comandini ha commemorato in Aula Pietrino Soddu, scomparso a Sassari a 97 anni, definendolo uno dei protagonisti assoluti della politica sarda e un simbolo dell'Autonomia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il profilo istituzionale. Nato a Benetutti il 19 giugno 1929, laureato in giurisprudenza, Soddu \u00e8 stato sette volte presidente della Regione, consigliere regionale in cinque legislature (dalla IV alla VIII), pi\u00f9 volte assessore, presidente della provincia di Sassari, sindaco, consigliere provinciale e comunale, nonch\u00e9 esponente storico della Democrazia Cristiana. \u00c8 stato inoltre deputato per tre legislature, dal 1983 al 1994. In Consiglio regionale ha presieduto la Commissione Autonomia nella VI legislatura e la Quarta commissione \"Programmazione\" nella VIII.<\/p>\n\n\n\n<p>Comandini ha rievocato l'ultimo incontro, risalente allo scorso febbraio a Sassari, dove si era recato per raccogliere il contributo di Soddu al percorso di riforme avviato dal Consiglio, in particolare alla futura legge Statutaria: due ore definite intense e preziose, \"umanamente prima ancora che politicamente\", cariche di storia, saggezza, moniti e consigli. Da quell'incontro il monito principale indicato da Soddu per chi fa politica: garantire giustizia e libert\u00e0 per le persone governate. Comandini lo ha ricordato come un gentiluomo che ha dedicato la vita alla politica, con una vivace intelligenza che lo ha portato a spaziare anche nell'arte, nella poesia e nella letteratura.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualunque carica ricopriva, per Soddu era importante stare vicino alla gente; anche da parlamentare il suo obiettivo \u00e8 stato far diventare la Sardegna protagonista dello sviluppo. Comandini ha parlato di un vuoto incolmabile, sottolineando che i suoi insegnamenti e la sua visione moderna accompagneranno la classe politica di oggi e di domani.<\/p>\n\n\n\n<p>A nome dell'intera Assemblea, Comandini ha espresso ai familiari il pi\u00f9 sentito cordoglio, ricordando l'impegno politico, l'attaccamento alle Istituzioni e il rapporto umano di Soddu, che hanno segnato e dato una svolta alla storia della politica in Sardegna. L'intervento si \u00e8 chiuso con l'invito a osservare un minuto di silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente ha quindi annunciato l\u2019esame del documento di economia e finanza regionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il consigliere Mula (FdI) \u00e8 intervenuto sull\u2019ordine dei lavori, per lamentare il malfunzionamento dei pc in dotazione ai consiglieri e sull\u2019impossibilit\u00e0 di consultare i documenti cartacei.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Comandini ha rassicurato l\u2019esponente della minoranza: \u00abMi far\u00f2 carico di fornire le 475 pagine del documento in discussione e ricordo che siamo in una fase di modernizzazione dei lavori dell\u2019aula e tra pochi giorni il sistema sar\u00e0 operativo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il relatore di maggioranza Alessandro Solinas (M5S) ha svolto dunque la relazione di maggioranza sul DEFR 2027-2029, ricostruendo anzitutto l'iter del provvedimento: approvato dalla Giunta regionale con deliberazione 13 agosto 2026, n. 42\/70, assegnato il primo settembre alla Terza Commissione in sede referente e trasmesso alle altre Commissioni permanenti per il parere sugli aspetti di competenza ai sensi dell'articolo 33 ter del Regolamento interno, il Documento ha acquisito i pareri favorevoli delle Commissioni di merito tra l'8 e il 10 settembre. Nella seduta del 16 settembre la Terza Commissione ha esaminato il testo, previa illustrazione dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, licenziando con il voto favorevole dei gruppi di maggioranza e il voto contrario dei gruppi di opposizione, approvando alcune modifiche proposte dalla Giunta regionale dirette principalmente ad aggiornare il quadro delle entrate tributarie e gli indicatori congiunturali alla luce delle pi\u00f9 recenti rilevazioni economiche e delle pubblicazioni ministeriali relative al primo semestre 2026.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo intervento il relatore ha preliminarmente rilevato come il Defr si collochi in una fase particolarmente significativa e complessa del processo di programmazione economico-finanziaria, caratterizzata dal progressivo adeguamento dell'ordinamento nazionale al nuovo quadro della governance economica europea, circostanza che incide direttamente sulle modalit\u00e0 di predisposizione dei documenti programmatori regionali. Il Documento di finanza pubblica nazionale, predisposto in attuazione delle nuove regole europee e presentato entro il 30 aprile, \u00e8 orientato alla rendicontazione dello stato di attuazione del piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029 e agli andamenti tendenziali della finanza pubblica a legislazione vigente, ma non contiene il quadro programmatico delle politiche economiche, che sar\u00e0 definito dal Governo con il documento programmatico di bilancio da presentarsi entro il 15 ottobre. Da tale disallineamento temporale deriva, secondo il relatore, l'oggettiva impossibilit\u00e0 per le Regioni di disporre al momento della predisposizione del Defr di tutti gli elementi conoscitivi necessari per elaborare scenari programmatici completi e definitivi, in un contesto internazionale segnato da persistenti tensioni geopolitiche, elevata volatilit\u00e0 dei mercati e incertezze economiche. Il quadro delle risorse regionali per il triennio sar\u00e0 adeguato con la nota di aggiornamento al Defr che accompagner\u00e0 la manovra di bilancio 2027-2029.<\/p>\n\n\n\n<p>Pur all'interno di tale quadro, ha proseguito Solinas, il Documento presenta una struttura organica e coerente, elaborata con il coinvolgimento dell'intero Sistema Regione e orientata a rafforzare la capacit\u00e0 programmatoria dell'Amministrazione regionale, articolandosi in tre parti strettamente integrate: la prima descrive il contesto economico, sociale e demografico delle politiche regionali; la seconda, dedicata alla programmazione regionale, espone il quadro finanziario di riferimento, sviluppa cinque Focus tematici \u2014 Vivere i territori, Prendersi cura delle persone, Crescere con la conoscenza, Innovare per competere, Governare con i territori \u2014 nei quali sono organizzati gli obiettivi strategici, e delinea gli indirizzi rivolti agli enti, agenzie e societ\u00e0 regionali; la terza, rubricata Dalla programmazione ai risultati, sviluppa il raccordo tra DEFR, bilancio, Piano integrato di attivit\u00e0 e organizzazione (Piao) e controlli, con particolare attenzione al monitoraggio e alla valutazione dei risultati. L'Allegato, parte integrante e sostanziale, completa il quadro con un sistema di indicatori associati agli obiettivi strategici, organizzati secondo i Focus tematici.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel merito dei contenuti, il relatore ha definito ambiziosa e condivisibile la visione strategica del Documento, fondata sulla consapevolezza delle principali criticit\u00e0 strutturali dell'Isola e sulla volont\u00e0 di affrontarle con politiche integrate e di lungo periodo. Il DEFR individua nello spopolamento, nell'invecchiamento della popolazione, nella fragilit\u00e0 sociale e negli svantaggi derivanti dalla condizione di insularit\u00e0 le principali sfide dei prossimi anni, evidenziando al tempo stesso gli elementi di resilienza e le opportunit\u00e0 del sistema economico regionale, in un contesto in cui la situazione finanziaria della Regione appare complessivamente pi\u00f9 favorevole rispetto agli esercizi precedenti. Il quadro conoscitivo mostra una Sardegna con segnali di crescita e rafforzamento economico, ma ancora alle prese con persistenti fattori di debolezza: il declino demografico, la limitata dimensione del sistema produttivo innovativo, livelli di produttivit\u00e0 inferiori alle medie nazionali, una ridotta capacit\u00e0 di internazionalizzazione e una significativa dipendenza dal turismo e dal comparto petrolifero. Analogamente, pur in presenza di un miglioramento degli indicatori del mercato del lavoro, permane l'esigenza di generare opportunit\u00e0 occupazionali stabili e qualificate, capaci di contrastare i fenomeni migratori che interessano soprattutto le giovani generazioni e le aree interne dell'Isola.<\/p>\n\n\n\n<p>Il relatore ha quindi giudicato condivisibile l'impostazione strategica del Documento, che individua nel rafforzamento dei servizi ai cittadini, nella valorizzazione del capitale umano, nello sviluppo della conoscenza, nell'innovazione, nella competitivit\u00e0 del sistema economico e nell'accrescimento della capacit\u00e0 amministrativa le principali leve per una crescita sostenibile, inclusiva e duratura. Particolarmente apprezzabile, ha aggiunto, il progressivo orientamento della programmazione regionale verso una logica di risultato, fondata su obiettivi misurabili, indicatori verificabili e sistemi di monitoraggio capaci di rafforzare la trasparenza dell'azione pubblica e l'efficacia delle politiche regionali.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, Solinas ha osservato come la sfida decisiva dei prossimi anni non risieder\u00e0 soltanto nella disponibilit\u00e0 delle risorse finanziarie, ma soprattutto nella capacit\u00e0 dell'Amministrazione regionale e dell'intero sistema pubblico regionale di tradurre la programmazione in interventi concretamente realizzati, valutabili e percepibili dai cittadini, dai territori e dal sistema produttivo, auspicando il pi\u00f9 ampio sostegno dell'Aula a un documento che individua le principali direttrici dello sviluppo economico, sociale e istituzionale della Sardegna per il triennio 2027-2029.<\/p>\n\n\n\n<p>Fausto Piga (FdI), relatore di minoranza, ha aperto il suo intervento con un giudizio complessivo severo: \u00abSe la legislatura finisse oggi consegnereste una Sardegna peggiore di quella che avete avuto in eredit\u00e0 nel 2004\u00bb. Il DEFR, ha detto, \u00e8 \u00abun libro dei sogni e di buoni propositi\u00bb, privo di misure strutturali e fatto di interventi spot: \u00abNon \u00e8 il modo di pianificare le politiche economiche. Non basta stanziare risorse: per spendere serve visione e strategie, e non ci sono\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il relatore di minoranza \u00e8 tornato sulla vertenza entrate: \u00abL'anno scorso, grazie al governo Meloni, avete programmato 2 miliardi e mezzo delle risorse della vertenza, un record, ma li avete sparpagliati\u00bb. Il Defr, ha aggiunto, \u00ab\u00e8 un copia e incolla, anche fatto male\u00bb, nonostante la parte burocratica abbia lavorato bene. \u00abMa noi non siamo ragionieri e facciamo politica, ed \u00e8 su questo che dobbiamo confrontarci: perch\u00e9 manca il monitoraggio della spesa e mancano gli strumenti per disegnare una Sardegna migliore\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Piga si \u00e8 lontani da un cronoprogramma serio e dalla chiarezza sugli strumenti con cui realizzare i propositi: \u00abAbbiamo buttato all'aria gi\u00e0 met\u00e0 legislatura. Siamo alla politica del \"faremo\". Dopo due anni e mezzo siamo stufi delle vostre \u201csupercazzole\u201d. Vogliamo sapere dove state mettendo i soldi, perch\u00e9 i problemi continuano a restare senza soluzione?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il passaggio pi\u00f9 duro \u00e8 dedicato alla questione aeroporti, \u00abil grande assente del Defr\u00bb, che secondo Piga viene tenuto nascosto nonostante il term sheet sia scaduto: \u00abPerch\u00e9 nascondete questo tema? La nostra posizione \u00e8 chiara: s\u00ec a una rete che tuteli l'interesse pubblico, no a un progetto dove i privati vengono prima dell'interesse pubblico. Le inchieste dimostrano che i nodi vengono al pettine. Cosa deve ancora accadere per capire che vi dovete fermare? Cosa deve accadere perch\u00e9 la Todde venga in Aula a spiegare? Se non lo fa la Todde, lo faccia adesso l'assessore Meloni. Oggi deve metterci la faccia, non dia in sede di replica risposte elusive e fumose: servono informazioni chiare e serie sulla questione aeroporti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandro Sorgia (FdI) ha dichiarato di aver letto con attenzione il Documento: \u00abLa Giunta parla di sviluppo, ma il documento certifica un rallentamento\u00bb. Ha citato le previsioni di crescita del Pil, allo 0,4 per cento nel 2026 e allo 0,3 nel 2029 \u2014 \u00abarretriamo\u00bb \u2014 e la \u00abscure sul comparto delle costruzioni, meno 2,27 per cento nel 2027\u00bb, chiedendo quali misure la Giunta intenda mettere in campo \u00abper arginare l'emorragia occupazionale ed economica\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul quadro demografico, Sorgia ha ricordato che \u00abtra il 2015 e il 2026 abbiamo perso 108 mila residenti\u00bb e che la Sardegna ha il tasso di natalit\u00e0 pi\u00f9 basso d'Italia e un altissimo indice di vecchiaia. Quanto alla sanit\u00e0, l'ha definita \u00abdisastrosa\u00bb: nel 2024 la rinuncia alle cure \u00e8 stata la pi\u00f9 alta della media nazionale, con il sistema sanitario al collasso e la disperazione nei pronto soccorso a certificarlo; un disastro \u00abaggravato dal mantenimento dell'interim senza competenza specifica in materia\u00bb. Ha inoltre rilevato l'assenza del Presidente e dell'Assessora dal dibattito in Aula.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul fronte della spesa, secondo Sorgia la Giunta \u00abnon \u00e8 in grado di spendere le risorse stanziate\u00bb: lo dimostra il mutuo per le infrastrutture, con il 33 per cento degli investimenti al 31 dicembre 2025 e la lentezza degli interventi, con 94,8 milioni di euro definanziati a fine 2025. Sul sociale, ha respinto ogni trionfalismo a fronte di una povert\u00e0 relativa che colpisce il 17 per cento delle famiglie sarde, del tasso di abbandono scolastico e del divario di opportunit\u00e0 tra uomini e donne. \u00abIl Defr \u00e8 un libro dei sogni che si scontra con la Sardegna che arranca\u00bb, ha concluso: \u00abIn campagna elettorale avete cavalcato il malcontento promettendo stravolgimenti e rivoluzioni, oggi alla prova dei fatti si misura la distanza tra propaganda e realt\u00e0. State riducendo la Sardegna in condizioni di sofferenza economica, sociale e sanitaria mai viste prima, avete tradito la speranza dei sardi. Preannuncio il voto contrario al Defr\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Rubiu (FdI) si \u00e8 soffermato sul metodo, definendo il Documento importante ma sottolineando la necessit\u00e0 di guardare con attenzione non solo agli obiettivi, \u00abma soprattutto agli strumenti\u00bb. Il Sulcis, ha detto, \u00abpi\u00f9 di tutti ha bisogno che i programmi si trasformino in azioni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Sulcis \u00e8 un territorio di transizione energetica e il progetto Refuel, finanziato con 27 milioni di euro, rappresenta un'opportunit\u00e0 concreta per il territorio e per la Sardegna: \u00abRicerca, innovazione e transizione energetica per creare valore nel territorio. Il Sulcis ha bisogno di questi investimenti, capaci di costruire una nuova prospettiva. Refuel deve essere considerato un'eccellenza e seguito con la massima attenzione: non sono ammessi ritardi\u00bb. Per Rubiu \u00e8 una delle esperienze su cui investire con convinzione nella transizione industriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 in generale, il consigliere ha osservato come le previsioni economiche del Defr mostrino una crescita molto contenuta del Pil fino al 2029 e un valore aggiunto dell'industria fermo, da cui la richiesta di una politica industriale specifica per il Sulcis: \u00abAbbiamo pagato un prezzo troppo alto nelle trasformazioni industriali\u00bb. Il Documento, ha concluso, \u00abdeve essere verificato sugli investimenti: quanti posti di lavoro, quante imprese, in quali tempi, quali infrastrutture.<\/p>\n\n\n\n<p>Critico sul Defr anche il capogruppo di FdI, Paolo Truzzu, che ha evidenziato come alla Giunta manchi una strategia capace di incidere sul futuro della Sardegna, nonostante l\u2019ingente disponibilit\u00e0 di risorse economiche. L\u2019esponente della minoranza ha letto alcuni dati negativi sull\u2019economia e sul lavoro contenuti nel documento, sottolineando, in particolare, l\u2019aumento della disoccupazione dall\u20198,5 al 9,5 per cento, in controtendenza rispetto al dato nazionale, in diminuzione, e che si attesta al 6,3 per cento. Sulla sanit\u00e0, ha aggiunto, che a fronte di una spesa pro capite pi\u00f9 elevata di 270 euro rispetto a quella nazionale, la Sardegna ha la pi\u00f9 alta percentuale di cittadini che rinunciano alle cure (17% contro il dato nazionale del 9%). Truzzu ha anche sottolineato che, se il sistema sanitario sardo sta reggendo, \u00e8 soltanto grazie all\u2019abnegazione degli operatori sanitari e che si rischia \u201cun burnout complessivo\u201d. Critiche anche sulla mancanza di una chiara strategia regionale sul sistema aeroportuale. Nel Defr, ha aggiunto, manca un progetto in grado di contrastare lo spopolamento, attrarre investimenti, imprese e professionalit\u00e0 e creare nuove opportunit\u00e0 di sviluppo. Secondo Truzzu, anche il progetto dell\u2019Einstein Telescope \u00e8 a rischio, perch\u00e9 servono anche altri tipi di investimenti a sostegno del progetto. Il consigliere ha annunciato il voto contrario di FdI.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo intervento l\u2019assessore regionale del Bilancio, Giuseppe Meloni, ha proposto all\u2019Aula un confronto pi\u00f9 costruttivo sulla programmazione finanziaria, invitando maggioranza e opposizione a superare quella che ha definito una \u201ccampagna elettorale perenne\u201d. Secondo Meloni, il Defr deve rappresentare uno strumento capace di tradurre gli obiettivi politici in interventi concreti, ma per farlo occorrono risorse certe e programmabili nel tempo. L\u2019assessore ha sottolineato come le ingenti disponibilit\u00e0 economiche, di cui si parla, derivino spesso da entrate una tantum, avanzo di amministrazione o comunicazioni tardive dello Stato e non possano, quindi, essere considerate strutturali nella programmazione pluriennale. Meloni ha sollecitato un\u2019azione comune del Consiglio a sostegno delle rivendicazioni finanziarie della Sardegna nei confronti dello Stato. Tra le questioni prioritarie, il riconoscimento degli svantaggi legati all\u2019insularit\u00e0, ma anche allo spopolamento e all\u2019inverno demografico, temi sui quali la Regione dovr\u00e0 continuare a confrontarsi con Roma e con l\u2019Europa. L\u2019obiettivo, ha concluso l\u2019assessore, deve essere quello di trasformare le indicazioni contenute nel Defr in atti concreti capaci di migliorare le condizioni di vita dei sardi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente del Consiglio ha quindi chiuso la discussione generale e ha annunciato la presentazione dell\u2019ordine del giorno della Giunta regionale n. 1 di modifica e integrazione del Defr.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha annunciato il voto contrario il consigliere Fausto Piga Piga (FDI), evidenziando che l\u2019assessore non ha risposto ai tanti temi esposti nel suo intervento e ha chiesto che la presidente della Regione, Alessandra Todde, venga in Aula a riferite su quanto sta accadendo sul tema del sistema aeroportuale. Voto contrario \u00e8 stato annunciato anche dal capogruppo di FdI, Paolo Truzzu, che ha ribadito la disponibilit\u00e0 a collaborare su proposte che vogliono fare gli interessi dei sardi, ma ha chiesto altrettanta attenzione da parte della maggioranza nei confronti delle proposte avanzate dalla minoranza, sottolineando che il rispetto deve essere reciproco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Comandini ha messo in votazione l\u2019ordine del giorno della Giunta regionale n. 1 \u201cconcernente modifiche e integrazioni al Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2027-2029 (Doc n. 46 XVII\/A). L\u2019Aula ha approvato l\u2019ordine del giorno per alzata di mano.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Comandini ha quindi messo in votazione il Defr (Doc n. 46 XVII\/A), che \u00e8 stato approvato con 33 voti a favore e 20 contrari.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Consiglio regionale ha, poi, esaminato il Documento 34 (Consulta regionale per l'emigrazione. L.R. 15 gennaio 1991, n. 7, art. 25. Modifica della deliberazione n. 33\/21 dell'11 settembre 2024. Sostituzione componente).<\/p>\n\n\n\n<p>La relatrice Lara Serra (M5S) ha ricostruito l\u2019iter del provvedimento, ricordando che i tre esperti della Consulta vengono nominati dal Consiglio regionale su proposta della Giunta e che, per la prima volta, la scelta era avvenuta attraverso una manifestazione di interesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente, alle controdeduzioni dell\u2019interessato, in cui l\u2019assessorato ha ritenuto alcune espressioni lesive dell\u2019onorabilit\u00e0 dell\u2019ente rappresentato, la Giunta ha confermato la richiesta di revoca, che \u00e8 stata poi licenziata, a maggioranza, dalla Commissione.<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo Truzzu (FdI) ha contestato le motivazioni della proposta, sostenendo che il legittimo diritto di critica sia stato confuso con un attacco all\u2019Istituzione. Secondo Truzzu, le osservazioni formulate dall\u2019esperto rientrerebbero nelle funzioni proprie del suo ruolo. Il consigliere ha inoltre sottolineato che il componente \u00e8 stato nominato dal Consiglio regionale e ha messo in discussione il richiamo alla rottura del rapporto fiduciario con l\u2019assessora Manca. Truzzu ha. Infine, chiesto il voto segreto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assessora regionale del Lavoro, Desir\u00e8 Manca, ha escluso che alla base della richiesta ci sia una contrapposizione personale, ribadendo di non mettere in discussione la professionalit\u00e0 e le competenze dell\u2019esperto. Ha ricordato che la sua individuazione era avvenuta dopo una manifestazione di interesse alla quale avevano partecipato 21 candidati e ha ricostruito le contestazioni avanzate dall\u2019esperto sui programmi regionali per l\u2019emigrazione. Secondo Manca, per\u00f2, alcuni contenuti delle comunicazioni avrebbero superato il diritto di critica, coinvolgendo l\u2019operato dell\u2019Amministrazione e dei funzionari regionali con riferimenti a possibili responsabilit\u00e0, collusioni, conflitti di interesse, gestione clientelare delle risorse e con accostamenti ritenuti gravemente inappropriati. L\u2019assessora ha riferito anche della richiesta di tutela avanzata dai funzionari dell\u2019Ufficio emigrazione, precisando che spetta comunque al Consiglio regionale decidere in piena autonomia se confermare o revocare il componente della Consulta.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente ha messo in votazione il documento 34 che proponeva la sostituzione del componente. L\u2019Aula ha respinto a voto segreto il documento con 29 voti contrari e 19 a favore.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capogruppo del M5S, Michele Ciusa, ha chiesto la sospensione dei lavori per una Conferenza dei capigruppo, annunciando che nel caso l\u2019Aula avesse respinto la sua richiesta il suo Gruppo non avrebbe continuato a partecipare ai lavori.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Comandini ha sospeso i lavori e convocato una Conferenza di capigruppo.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla ripresa dei lavori, il presidente Comandini ha comunicato l\u2019esito delle votazioni del Cal per la sostituzione di alcuni componenti. L\u2019esito della votazione non ha rispettato il principio della parit\u00e0 di genere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Comandini ha quindi dichiarato chiusa la seduta. Il Consiglio regionale sar\u00e0 convocato a domicilio. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari 1 Ott 2026 \u2013 La seduta statutaria del Consiglio regionale della Sardegna \u00e8 stata aperta dal presidente Piero Comandini, che ha comunicato all\u2019Aula l\u2019adesione&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":255835,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/276505"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=276505"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/276505\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":276506,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/276505\/revisions\/276506"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/255835"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=276505"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=276505"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=276505"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}