{"id":276298,"date":"2026-09-24T08:09:11","date_gmt":"2026-09-24T06:09:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=276298"},"modified":"2026-09-24T08:09:15","modified_gmt":"2026-09-24T06:09:15","slug":"il-ritorno-al-nucleare-cosa-succede-ora-e-perche-le-centrali-non-fanno-piu-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2026\/09\/24\/il-ritorno-al-nucleare-cosa-succede-ora-e-perche-le-centrali-non-fanno-piu-paura\/","title":{"rendered":"Il ritorno al nucleare, cosa succede ora e perch\u00e9 le centrali non fanno pi\u00f9 paura."},"content":{"rendered":"\n<p>Roma, 24 Sett 2026 - Si torna al nucleare. Il primo passo, sancito dal voto di ieri dei due rami del Parlamento, a 39 anni dal 1987, l'anno in cui - un anno dopo il disastro della centrale nucleare di Chernobyl - un referendum cancell\u00f2 le centrali dal territorio italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Il disegno di legge sul nucleare approvato dai due rami del Parlamento conferisce al Governo la delega per disciplinare in modo organico l'introduzione del nucleare sostenibile nel sistema energetico nazionale, adottando uno o pi\u00f9 decreti attuativi entro dodici mesi dalla entrata in vigore del provvedimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il testo fa diretto riferimento al rispetto degli obblighi europei e internazionali e si inserisce nel quadro delle politiche comunitarie indirizzate al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2050, con l'obiettivo di rafforzare sicurezza e indipendenza energetica, contenendo i costi dei consumi. La delega prevede l'elaborazione di un Programma nazionale finalizzato allo sviluppo della produzione e dell'utilizzo di energia da fonte nucleare sostenibile e da fusione; nonch\u00e9 la definizione della disciplina relativa alla sperimentazione, localizzazione, costruzione, installazione ed esercizio di nuovi impianti di produzione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Rientrano nel perimetro della delega anche la disattivazione e lo smantellamento delle installazioni nucleari esistenti, la disciplina del combustibile nucleare, degli impianti di stoccaggio e smaltimento definitivo di rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono oggetto del provvedimento anche il riordino della disciplina in materia di sicurezza, vigilanza e controllo, nonch\u00e9 della governance e il potenziamento della ricerca scientifica, industriale e la formazione di nuove competenze.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Oggi l'Italia fa un passo verso il futuro: l'approvazione della delega al governo sul nuovo nucleare sostenibile da' compimento a un percorso avviato ormai tre anni fa, volto ad esplorare le potenzialit\u00e0 di questa nuova tecnologia, pulita e sostenibile. Il nucleare non \u00e8 un ritorno al passato: \u00e8 una tecnologia vincente, che integrata con le rinnovabili pu\u00f2 dare straordinari risultati per la nostra sicurezza energetica, verso la neutralit\u00e0 al 2050\", ha commentato Gilberto Pichetto, Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 nel dettaglio la legge definisce il quadro entro il quale potranno essere valutati in futuro singoli progetti, quindi non autorizza oggi la costruzione di una centrale. La delega al Governo riguarda l'intero ciclo di vita: programmazione, localizzazione, costruzione, esercizio, sicurezza, combustibile, rifiuti e smantellamento finale. Il Governo avr\u00e0 12 mesi per adottare i decreti legislativi e altri 24 mesi per eventuali correttivi. Non viene scelta oggi una tecnologia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il perimetro comprende SMR, AMR, micro reattori e, con una disciplina specifica, la fusione. La legge prevede anche la possibilit\u00e0 di istituire una Autorit\u00e0 amministrativa indipendente per la sicurezza nucleare, valorizzando e rafforzando le competenze tecniche gi\u00e0 esistenti presso Isin, l'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione. Isin \u00e8 gi\u00e0 oggi l'autorit\u00e0 nazionale di regolamentazione competente per la sicurezza nucleare e la radioprotezione e svolge controlli sulle installazioni nucleari in disattivazione, sui reattori di ricerca oggi attivi in Italia, sulla gestione dei rifiuti e del combustibile esaurito, sulle sorgenti radioattive utilizzate anche in campo sanitario e industriale e sul trasporto dei materiali radioattivi. La legge non individua i siti delle future centrali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il principio \u00e8 quello della neutralit\u00e0 tecnologica: saranno i decreti a stabilire quali tecnologie potranno essere utilizzate sulla base di maturit\u00e0, sicurezza e sostenibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La localizzazione avverr\u00e0 sulla base di criteri tecnici, ambientali e territoriali: sicurezza nucleare, sismicit\u00e0, rischio idrogeologico, disponibilit\u00e0 di infrastrutture, connessione alla rete e caratteristiche del territorio. Sono previste forme di consultazione delle comunit\u00e0 interessate. &nbsp;Il Pniec colloca l'eventuale ingresso del nuovo nucleare intorno al 2035.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli scenari al 2050 vengono valutati circa 8-16 GW di capacit\u00e0 nucleare, equivalenti a circa l'11-22% della domanda elettrica nazionale. Il nucleare verrebbe quindi integrato con rinnovabili, accumuli, reti e interconnessioni, non pensato in alternativa a esse. Il punto tecnico dell'integrazione \u00e8 questo: eolico e fotovoltaico dipendono dalla disponibilit\u00e0 di sole e vento, mentre il nucleare \u00e8 una fonte programmabile e a basse emissioni (in realt\u00e0 \u00e8 la fonte a pi\u00f9 basse emissioni di CO2 nel ciclo di vita). In un sistema decarbonizzato bisogna garantire non soltanto abbastanza energia nell'arco dell'anno, ma anche potenza disponibile in ogni ora, stabilit\u00e0 della rete e sicurezza degli approvvigionamenti.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 24 Sett 2026 &#8211; Si torna al nucleare. 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