{"id":274027,"date":"2026-06-30T09:06:56","date_gmt":"2026-06-30T07:06:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=274027"},"modified":"2026-06-30T09:06:58","modified_gmt":"2026-06-30T07:06:58","slug":"poverta-energetica-240mila-sardi-in-difficolta-per-pagare-le-bollette-di-luce-e-gas-la-crisi-colpisce-il-153-delle-famiglie-sarde-giovanni-mellino-presidente-anap-confartigianato-sardegn","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2026\/06\/30\/poverta-energetica-240mila-sardi-in-difficolta-per-pagare-le-bollette-di-luce-e-gas-la-crisi-colpisce-il-153-delle-famiglie-sarde-giovanni-mellino-presidente-anap-confartigianato-sardegn\/","title":{"rendered":"Povert\u00e0 Energetica \u2013 240mila sardi in difficolt\u00e0 per pagare le bollette di luce e gas. La crisi colpisce il 15,3% delle famiglie sarde. Giovanni Mellino (Presidente Anap Confartigianato Sardegna e Vice Presidente Nazionale) \u201cMolto preoccupati per anziani, bambini, fasce deboli e lavoratori poveri\u201d."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 30 Giu 2026 - Sono pi\u00f9 di 114mila le famiglie sarde, corrispondenti al 15,3% del totale dei nuclei famigliari regionali, in condizioni di povert\u00e0 energetica. Significa che in Sardegna oltre 240mila persone hanno estrema difficolt\u00e0 ad accedere ai servizi essenziali come riscaldarsi e farsi una doccia calda d\u2019inverno, raffrescare gli ambienti d\u2019estate, poter cucinare adeguatamente e riuscire a illuminare tutte le stanze della casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Una situazione che nell\u2019Isola nell\u2019ultimo periodo \u00e8 letteralmente esplosa se si considera che solo 2 anni fa i dati parlavano dell\u20198,9% delle famiglie sarde in difficolt\u00e0 a pagare l\u2019energia elettrica corrispondenti a 143mila persone.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 questo ci\u00f2 che emerge dall\u2019analisi realizzata per Anap Confartigianato Sardegna, dall\u2019Ufficio Studi di Confartigianato, che ha esaminato i dati per il 2025 rilasciati da OIPE, Osservatorio Italiano per la Povert\u00e0 Energetica, e dall\u2019Istat.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSiamo molto preoccupati perch\u00e9 con l\u2019arrivo del caldo, che si preannuncia particolarmente duro, tale situazione assumer\u00e0 caratteristiche di gravit\u00e0 per anziani poveri, fasce deboli e non autosufficienti - afferma Giovanni Antonio Mellino, Presidente di ANAP Sardegna e Vice Presidente Nazionale, l\u2019Associazione Nazionale degli Anziani e Pensionati di Confartigianato \u2013 ma anche per i lavoratori e le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese e che hanno notevoli difficolt\u00e0 di fruire di beni e servizi energetici indispensabili\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa classifica, aperta dalla Puglia con il 18,1% di famiglie in difficolt\u00e0, dove l\u2019Isola \u00e8 al 4\u00b0 posto con il citato 15,3%, la regione pi\u00f9 virtuosa \u00e8 il Lazio con solo 5% delle famiglie in difficolt\u00e0, contro una media nazionale 9,1%. In totale in Italia ci sono quasi 2milioni e mezzo di famiglie in povert\u00e0 energetica, equivalenti a 5milioni e 3mila persone, per una incidenza sulle famiglie del 9,1%.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la spesa dei costi dell\u2019energia elettrica e gas delle famiglie sarde nel 2024 fu di 726milioni di euro, cresciuti fino a 748 nel 2025 per arrivare a una previsione di 849 in questo 2026, con un aggravio tra il 2024 e 2026 di 123milioni e tra il 2025 e 2026 di 102 milioni. La classifica nazionale degli incrementi \u00e8 aperta dalla Lombardia con +1.381 milioni di euro tra il 2024 e 2026 e +1.143 milioni di euro tra il 2026 e 2025. Nel 2026, in totale a livello nazionale gli italiani spenderanno oltre 46miliardi di euro di corrente e gas, con un incremento di 5,5miliardi solo nell\u2019ultimo anno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa povert\u00e0 energetica rappresenta una delle sfide pi\u00f9 urgenti della nostra societ\u00e0, specialmente per gli anziani a basso reddito, che rischiano di subire le conseguenze pi\u00f9 gravi di questa problematica - prosegue Giovanni Antonio Mellino - con il progressivo aumento dei costi energetici e delle bollette, molti pensionati e tante persone anziane con redditi ridotti si trovano ad affrontare scelte difficili tra riscaldare adeguatamente le loro abitazioni o affrontare altre spese essenziali, come il cibo e le medicine\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa nostra Organizzazione \u00e8 impegnata a sensibilizzare le Istituzioni e la cittadinanza sull\u2019importanza di combattere la povert\u00e0 energetica, un fenomeno che colpisce in modo particolare gli anziani a basso reddito - rimarca il Vice Presidente Nazionale di ANAP - perch\u00e9 \u00e8 ora di agire insieme per garantire che ogni persona possa vivere in una casa calda o fresca e sicura, senza dover sacrificare il proprio benessere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Come si misura la povert\u00e0 energetica<\/p>\n\n\n\n<p>L<a href=\"https:\/\/www.energypoverty.eu\/about\/about-observatory\">\u2019Osservatorio europeo della povert\u00e0 energetica<\/a> indica quattro diversi indicatori primari per misurare la povert\u00e0 energetica, dei quali due sono il consumo energetico troppo basso e la quota di reddito dedicata alla<a href=\"https:\/\/www.energypoverty.eu\/indicators-data\"> spesa energetica troppo elevata<\/a>. Gli altri due indicatori sono il ritardo nel pagamento delle bollette e l\u2019incapacit\u00e0 di mantenere la casa adeguatamente calda d\u2019inverno (o fredda d\u2019estate). Tra gli <a href=\"https:\/\/www.energypoverty.eu\/indicators-data\">indicatori secondari della povert\u00e0 energetica<\/a> c\u2019\u00e8 anche la mortalit\u00e0 invernale in eccesso o la presenza di gravi problemi di qualit\u00e0 dell\u2019abitazione, come perdite dal tetto, umidit\u00e0 nei pavimenti, nei muri o nelle fondamenta, muffe e funghi alle finestre.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo l\u2019analisi, una famiglia pu\u00f2 essere considerata in situazione di povert\u00e0 energetica quando non ha la possibilit\u00e0 di usufruire dei servizi energetici fondamentali, come il riscaldamento, il raffrescamento, l\u2019illuminazione e l\u2019utilizzo degli elettrodomestici, a un costo compatibile con le proprie risorse economiche. Si tratta di un fenomeno articolato, determinato dall\u2019intreccio tra condizioni economiche fragili, caratteristiche dell\u2019abitazione e andamento dei prezzi dell\u2019energia. Una delle situazioni pi\u00f9 frequenti riguarda i nuclei familiari che devono destinare una parte eccessiva del proprio reddito alle spese energetiche. \u00c8 il caso, ad esempio, di famiglie con entrate limitate che vivono in abitazioni scarsamente efficienti dal punto di vista energetico e che si trovano a spendere una quota significativa delle proprie risorse per pagare le utenze. In tali circostanze, i consumi elevati sono spesso riconducibili a edifici con scarso isolamento termico o a sistemi di riscaldamento e raffrescamento datati. Un\u2019altra manifestazione della povert\u00e0 energetica \u00e8 il cosiddetto sotto-consumo. Per ridurre i costi, alcune famiglie rinunciano infatti a soddisfare bisogni essenziali, utilizzando meno il riscaldamento durante i mesi freddi o evitando il raffrescamento nei periodi pi\u00f9 caldi. Questo fenomeno, noto anche come \u201cdeprivazione nascosta\u201d, riflette una situazione di difficolt\u00e0 che non sempre emerge chiaramente dall\u2019analisi delle spese sostenute.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ulteriore indicatore \u00e8 rappresentato dalle difficolt\u00e0 nel saldare le bollette energetiche, che possono tradursi in pagamenti in ritardo, accumulo di debiti o persino nel rischio di sospensione delle forniture. A ci\u00f2 si affianca l\u2019impossibilit\u00e0 di garantire condizioni abitative adeguate, come una temperatura interna confortevole e ambienti salubri, spesso compromessi dalla presenza di umidit\u00e0 o muffe.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, alcune tipologie di famiglie risultano maggiormente esposte a questo problema, tra cui gli anziani che vivono soli, i nuclei familiari numerosi e quelli caratterizzati da redditi precari o discontinui. In conclusione, la povert\u00e0 energetica non dipende esclusivamente dal livello di reddito, ma deriva dalla combinazione di diversi fattori che influenzano in modo significativo il benessere e la qualit\u00e0 della vita delle famiglie. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 30 Giu 2026 &#8211; Sono pi\u00f9 di 114mila le famiglie sarde, corrispondenti al 15,3% del totale dei nuclei famigliari regionali, in condizioni di povert\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":274028,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274027"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=274027"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274027\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":274029,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274027\/revisions\/274029"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/274028"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=274027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=274027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=274027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}