{"id":273839,"date":"2026-06-23T08:32:33","date_gmt":"2026-06-23T06:32:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=273839"},"modified":"2026-06-23T08:32:35","modified_gmt":"2026-06-23T06:32:35","slug":"media-conclusi-colloqui-usa-iran-in-svizzera-istituite-commissioni-su-nucleare-e-sanzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2026\/06\/23\/media-conclusi-colloqui-usa-iran-in-svizzera-istituite-commissioni-su-nucleare-e-sanzioni\/","title":{"rendered":"Media: conclusi colloqui Usa-Iran in Svizzera, &#8220;istituite commissioni su nucleare e sanzioni&#8221;."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 23 Giu 2026 \u2013 Washington e Teheran hanno raggiunto le prime concessioni reciproche dopo una maratona negoziale di 18 ore in Svizzera. L'intesa preliminare prevede la revoca delle decennali sanzioni statunitensi sulla vendita del petrolio iraniano (commercializzabile in dollari fino al 21 agosto, a esclusione di Cuba, Corea del Nord e Crimea) e lo sblocco parziale dei beni congelati. In cambio, l'Iran si impegna a consentire il ritorno delle ispezioni nucleari dell'Aiea e a garantire la libera navigazione nello Stretto di Hormuz, dove il traffico navale \u00e8 gi\u00e0 in graduale ripresa.<\/p>\n\n\n\n<p>I colloqui proseguono ora a livello tecnico. Parallelamente si intensificano le manovre diplomatiche nella regione: il Segretario di Stato americano Marco Rubio \u00e8 atteso in Medio Oriente per presentare il memorandum agli alleati del Golfo, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si recher\u00e0 in Pakistan, mentre il ministro degli Esteri iraniano Abbas Aragch\u00ec e il capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf sono sbarcati a Muscat per incontrare il Sultano dell'Oman.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vicepresidente Usa, JD Vance, ha definito il rientro dell'Aiea una \"pietra miliare\" verso la denuclearizzazione, minimizzando le tensioni e i toni accesi emersi durante i colloqui domenicali con la delegazione iraniana.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Ieri \u00e8 stata una giornata davvero molto molto positiva. Abbiamo fatto molti progressi importanti. Abbiamo fatto esattamente ci\u00f2 che volevamo fare\". Lo ha dichiarato il vicepresidente statunitense JD Vance intervenendo in conferenza stampa al termine dei colloqui in Svizzera, aggiungendo che&nbsp;i colloqui tecnici continueranno \u201cnei prossimi giorni e settimane\u201d. Vance ha affermato che l\u2019Iran ha accettato di invitare nuovamente nel proprio paese gli ispettori&nbsp;dell\u2019Agenzia internazionale per l\u2019energia atomica (Aiea), definendo questo passaggio \"probabilmente l\u2019aspetto che ci entusiasma di pi\u00f9 come americani\" e \"una pietra miliare\" verso la fine del programma nucleare militare iraniano. \"La nostra speranza \u00e8 di arrivare a un accordo definitivo e a una soluzione permanente. Ma al momento credo che abbiamo fatto grandi progressi e dovremmo tutti festeggiare questo risultato\", ha aggiunto, sottolineando che i primi contatti operativi con gli ispettori potrebbero avvenire gi\u00e0 oggi. Il vicepresidente ha anche riferito di aver tentato di contattarli telefonicamente nella notte: \"Come potete immaginare, non sono in molti a rispondere al telefono alle due del mattino\", ha detto.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano regionale, Vance ha spiegato che Washington punta a \"creare un meccanismo per mantenere aperto lo&nbsp;Stretto di Hormuz\", ribadendo che&nbsp;attualmente \u00e8 aperto&nbsp;e che il transito di petrolio e gas prosegue regolarmente. L\u2019obiettivo, ha chiarito, \u00e8 dotarsi di strumenti per gestire eventuali crisi: \"Vogliamo assicurarci che, quando sorgono conflitti, possiamo affrontarli e risolverli\", anche attraverso meccanismi di coordinamento che evitino escalation tra le parti. Secondo il vicepresidente, tali meccanismi dovrebbero permettere di contenere tensioni come eventuali scontri tra Israele e Hezbollah o altri attori regionali, favorendo il dialogo e la de-escalation. Riguardo al&nbsp;Libano, Vance ha affermato che&nbsp;Israele \"non ha mire territoriali nel sud del paese\", spiegando che la presenza israeliana \u00e8 legata a preoccupazioni per i combattenti di Hezbollah. \"Crediamo di poter arrivare a una situazione in cui siano garantite sia l\u2019integrit\u00e0 territoriale del Libano sia la sicurezza di Israele\", ha concluso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha confermato il confronto sul nucleare, precisando tuttavia che le parti si sono limitate a esporre le rispettive posizioni e che i dettagli verranno approfonditi solo dopo l'attuazione dei punti chiave del memorandum.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il ministro Aragch\u00ec, sono stati compiuti \"progressi significativi\" su un meccanismo per porre fine ai combattimenti in Libano tra Israele e Hezbollah. \u00c8 stato inoltre aperto un canale di comunicazione per la sicurezza marittima a Hormuz.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante il generale sostegno alla fine del conflitto tra Usa, Israele e Iran, i leader del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) \u2013 che Rubio incontrer\u00e0 in Bahrein \u2013 esprimono riserve. Le preoccupazioni principali riguardano il mancato inserimento del programma missilistico balistico iraniano nell'accordo e la destinazione di un fondo da 300 miliardi di dollari per la ricostruzione, che i paesi sunniti temono possa essere utilizzato da Teheran per scopi militari e per il finanziamento dei gruppi alleati nella regione.<\/p>\n\n\n\n<p>L'Iran ha annunciato l'istituzione di gruppi di lavoro sul nucleare e sulle sanzioni nell'ambito dei negoziati con gli Stati Uniti. Inoltre ha comunicato la conclusione dei colloqui tecnici in Svizzera.<\/p>\n\n\n\n<p>\"L'efficacia dei colloqui dipende dal pieno impegno verso gli obblighi concordati e dalla loro precisa attuazione. I progressi in tal senso saranno misurati dal rispetto concreto delle responsabilit\u00e0 assunte. Dichiarazioni al di fuori del testo concordato non contribuiscono al progresso dei negoziati\". Lo scrive su X il presidente iraniano&nbsp;Mahsoud Pezeshkian.<\/p>\n\n\n\n<p>Il viceministro degli Esteri iraniano&nbsp;Kazem Gharibabadi&nbsp;ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno accettato di sbloccare \"immediatamente\" 12 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati, a seguito della conclusione dei negoziati tecnici tenutisi in Svizzera.<\/p>\n\n\n\n<p>\"\u00c8 stato concordato che gli accordi firmati relativi allo sblocco dei 12 miliardi di dollari di fondi congelati entreranno in vigore immediatamente\", ha dichiarato Gharibabadi, che ha guidato la squadra negoziale tecnica iraniana, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Irna. Il viceministro degli Esteri lo ha annunciato dopo aver affermato che i negoziati tecnici sono conclusi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gharibabadi ha riferito, inoltre, che la fase successiva coinvolger\u00e0 un comitato di alto livello, senza specificare una data, oltre alla costituzione di quattro Commissioni tematiche di natura tecnica. Queste dichiarazioni contrastano con quanto affermato ieri dal vicepresidente statunitense J.D. Vance, il quale ha dichiarato che i fondi congelati all'Iran non saranno sbloccati a meno che non si registrino progressi nei negoziati in Svizzera\".<\/p>\n\n\n\n<p>Il capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha ribadito che lo Stretto di Hormuz rester\u00e0 sotto la gestione dell\u2019Iran, garantendo al contempo il pieno rispetto del diritto internazionale. Le dichiarazioni sono state rilasciate ai media statali durante il volo di rientro dalla Svizzera.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Tutti devono sapere che la gestione dello Stretto di Hormuz non torner\u00e0 mai pi\u00f9 a essere quella di prima della guerra. Naturalmente le norme internazionali saranno rispettate, ma sar\u00e0 l'Iran a gestire lo Stretto di Hormuz\" ha detto Ghalibaf, secondo quanto riportato dai media statali iraniani.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capo negoziatore di Teheran ha sottolineato l'importanza strategica della rotta marittima, auspicando che la stabilit\u00e0 nella regione possa favorire il ripristino del transito commerciale, contribuendo cos\u00ec a rilanciare l'economia sia locale che globale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 23 Giu 2026 \u2013 Washington e Teheran hanno raggiunto le prime concessioni reciproche dopo una maratona negoziale di 18 ore in Svizzera. 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