{"id":273819,"date":"2026-06-22T08:15:09","date_gmt":"2026-06-22T06:15:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=273819"},"modified":"2026-06-22T08:15:11","modified_gmt":"2026-06-22T06:15:11","slug":"sorelline-scomparse-ritrovate-vive-a-formia-tre-fermi-per-sequestro-di-persona-rintracciate-sarah-e-alisya-nascoste-vicino-alla-casa-della-madre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2026\/06\/22\/sorelline-scomparse-ritrovate-vive-a-formia-tre-fermi-per-sequestro-di-persona-rintracciate-sarah-e-alisya-nascoste-vicino-alla-casa-della-madre\/","title":{"rendered":"Sorelline scomparse ritrovate vive a Formia, tre fermi per sequestro di persona. Rintracciate Sarah e Alisya, nascoste vicino alla casa della madre."},"content":{"rendered":"\n<p>Civitella Alfedena (L'Aquila), 22 Giu 2026 - Nel primo mattino, intorno alle 5, tre persone sono state sottoposte a fermo di polizia con l'accusa di sequestro di persona in relazione all'allontanamento delle ragazze dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena (L'Aquila),\u00a0Alisya e Sarah, 12 e 16 anni, avvenuto nella notte tra il 6 e 7 giugno e rintracciate ieri sera a Formia (Latina) grazie a un'operazione congiunta dei carabinieri del comando provinciale dell'Aquila, di Latina e dei reparti speciali, coordinati dal Procuratore capo della Repubblica di Sulmona (L'Aquila), Luciano D'Angelo, presente nel corso dell'operazione.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>I provvedimenti hanno riguardato la&nbsp;madre delle ragazzine, Valentina Dacunto, il compagno della donna, Vincenzo Esposito e il padre della Dacunto, Marco Dacunto. Nel corso delle attivit\u00e0, i militari e le forze speciali hanno fatto irruzione nell'abitazione di una signora anziana di 80 anni, dove si trovavano le ragazze, inizialmente indicata come una zia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La madre, Valentina D'Acunto, \u00e8 in carcere a Teramo, il suo compagno e il nonno delle ragazze, Vincenzo Esposito e Marco D'Acunto, sono in quello di Sulmona.<\/p>\n\n\n\n<p>I dettagli dell'operazione e il grado di parentela tra le persone coinvolte saranno illustrati alle ore 11.45 di oggi nel corso di una conferenza stampa in Procura a Sulmona da parte della Procura della Repubblica e della polizia giudiziaria.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L'appartamento in cui si nascondevano appartiene a uno&nbsp;zio materno&nbsp;(inizialmente indicato come una zia) ed \u00e8 situato a poca distanza dall'abitazione della madre delle ragazze. L'operazione scattata in serata ha visto l'impiego di circa&nbsp;trenta carabinieri&nbsp;in divisa e in borghese, affiancati dalle&nbsp;forze speciali. L'intera area \u00e8 stata transennata, impedendo temporaneamente l'accesso persino ai residenti del complesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Le due ragazze sono in&nbsp;buone condizioni di salute, sebbene siano apparse visibilmente&nbsp;provate&nbsp;e infastidite dall'improvvisa attenzione mediatica. Subito dopo il ritrovamento, il procuratore capo di Sulmona,&nbsp;Luciano D'Angelo, ha voluto parlare direttamente con loro al telefono.<\/p>\n\n\n\n<p>Su disposizione del procuratore della Repubblica di Cassino,&nbsp;Carlo Fucci&nbsp;\u2013 che gi\u00e0 all'inizio della settimana aveva ordinato perquisizioni mirate nel Lazio Meridionale \u2013 le sorelline sono state immediatamente messe in viaggio. I militari stanno procedendo al loro&nbsp;trasferimento in una nuova casa-famiglia&nbsp;protetta nel circondario di Cassino.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Alisya e a Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia preoccupazione, ma mai ho pensato in negativo. Si inizia una nuova vita si riparte da zero\". Si affida a Facebook Stefano Di Giacinto, il pap\u00e0 delle due sorelline ritrovate ieri sera a Formia, in provincia di Latina, a quindici giorni di distanza dalla loro scomparsa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, nell'Aquilano. \"Siete stati tantissimi a darmi la forza di andare avanti e di non mollare mai - prosegue -. Dieci anni di battaglie con lieto fine. Diamo tempo alle ragazze di riprendersi gli anni che qualcuno ha negato loro di potersi godere. Pap\u00e0 c'\u00e8. Vi amo\".<\/p>\n\n\n\n<p>La svolta arriva dopo ore di estrema apprensione. Solo poche ore prima, la&nbsp;madre Valentina&nbsp;aveva espresso il drammatico timore che le figlie fossero morte. Nel frattempo, il suo legale aveva annunciato la consegna agli inquirenti di un&nbsp;audio di sei secondi&nbsp;in cui un'operatrice della vecchia struttura interrompeva bruscamente una telefonata tra la figlia maggiore e la madre, intimandole di riagganciare.<\/p>\n\n\n\n<p>Sotto la lente degli investigatori era finito anche&nbsp;Youssef, il fidanzato diciottenne&nbsp;della sorella maggiore, interrogato a lungo nei giorni scorsi. Il giovane aveva ipotizzato che le due minori si trovassero in un luogo sicuro, protette da terzi, ricordando una vecchia promessa della madre di portarle via dalla struttura.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli accertamenti della Procura non si fermano con il ritrovamento: l'obiettivo \u00e8 ora quello di&nbsp;individuare eventuali responsabilit\u00e0 penali&nbsp;a carico di chi ha favorito la fuga e nascosto le due minorenni per due settimane. Maggiori dettagli sulla complessa operazione verranno resi noti domani nel corso di una&nbsp;conferenza stampa&nbsp;convocata presso il Tribunale di Sulmona.<\/p>\n\n\n\n<p>La notizia del ritrovamento di Alisya e Sarah ha provocato \"un forte impatto emotivo\" sul padre&nbsp;Stefano Di Giacinto, che ha&nbsp;accusato un malore&nbsp;ed \u00e8 stato accompagnato in ospedale. A riferirlo \u00e8 Alessia Natali, referente di Penelope Abruzzo, l'associazione che in questi giorni ha seguito da vicino la vicenda e mantenuto i contatti con la famiglia delle due ragazze.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Stefano ha avuto un crollo dovuto alla forte emozione e ora si trova in ospedale\", ha spiegato Natali, che ha parlato direttamente con il padre. La referente dell'associazione&nbsp;ha raccontato anche il forte coinvolgimento emotivo di queste ore:&nbsp;\"E' ovviamente felicissimo e non vi nego che al telefono abbiamo pianto insieme. Ha detto: \"E' finito un incubo che durava da troppi giorni\".<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Civitella Alfedena (L&#8217;Aquila), 22 Giu 2026 &#8211; Nel primo mattino, intorno alle 5, tre persone sono state sottoposte a fermo di polizia con l&#8217;accusa di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":273820,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273819"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=273819"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273819\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":273821,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273819\/revisions\/273821"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/273820"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=273819"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=273819"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=273819"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}