{"id":272880,"date":"2026-05-23T11:08:35","date_gmt":"2026-05-23T09:08:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=272880"},"modified":"2026-05-23T11:08:36","modified_gmt":"2026-05-23T09:08:36","slug":"giovanni-falcone-ucciso-34-anni-fa-nella-strage-di-capaci-il-23-maggio-1992-la-mafia-uccideva-il-giudice-giovanni-falcone-la-moglie-francesca-morvillo-e-gli-agenti-della-scorta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2026\/05\/23\/giovanni-falcone-ucciso-34-anni-fa-nella-strage-di-capaci-il-23-maggio-1992-la-mafia-uccideva-il-giudice-giovanni-falcone-la-moglie-francesca-morvillo-e-gli-agenti-della-scorta\/","title":{"rendered":"Giovanni Falcone ucciso 34 anni fa nella Strage di Capaci. Il 23 maggio 1992 la mafia uccideva il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta."},"content":{"rendered":"\n<p>Palermo, 23 Magg 2026 - Sono trascorsi esattamente\u00a034 anni\u00a0da quel drammatico\u00a023 maggio 1992, una data impressa a fuoco nella storia della Repubblica Italiana. Lungo l'autostrada A29, nei pressi dello svincolo di\u00a0Capaci, un attentato dinamitardo sventr\u00f2 l'asfalto e scosse l'intero Paese, strappando alla vita il magistrato simbolo della lotta a Cosa Nostra,\u00a0Giovanni Falcone, sua moglie\u00a0Francesca Morvillo\u00a0(anch'ella magistrato) e tre agenti della scorta:\u00a0Rocco Dicillo,\u00a0Vito Schifani\u00a0e\u00a0Antonio Montinaro. Quella che doveva essere una dimostrazione di forza assoluta da parte dei boss mafiosi si trasform\u00f2, al contrario, nel punto di non ritorno che risvegli\u00f2 le coscienze dei cittadini, dando vita a un movimento di riscatto civile e a una risposta dello Stato senza precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p>La data del 23 maggio ha segnato la storia della Repubblica. La strage di Capaci, manifestazione tra le pi\u00f9 sanguinarie della disumanit\u00e0 mafiosa, fu un attacco di inedita ferocia contro la libert\u00e0 e la dignit\u00e0 degli italiani. Nell'anniversario, il primo pensiero, commosso, va a Giovanni Falcone, a Francesca Morvillo e agli uomini della scorta, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, barbaramente uccisi in quel tragico giorno. A loro saranno sempre uniti, con lo stesso filo della memoria, i nomi di Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, vittime della medesima strategia eversiva e anch'essi testimoni fino al sacrificio estremo dei valori costituzionali incompatibili con le trame infami della mafia. Il 23 maggio rappresent\u00f2 l'avvio della riscossa civile, per questo \u00e8 divenuto per gli italiani \"la Giornata della legalit\u00e0\". L'organizzazione criminale voleva piegare le istituzioni con la violenza e il ricatto, ma si \u00e8 trovata di fronte a risposte inflessibili, subendo sconfitte irreversibili. Grazie a donne e uomini delle istituzioni, coraggiosi e tenaci. Grazie al contributo decisivo dei cittadini. Un impegno che non ha mai sosta, per combattere le zone grigie, l'indifferenza, le metamorfosi della piovra criminale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni Falcone, e con lui Paolo Borsellino, ce lo&nbsp;hanno insegnato: la mafia finir\u00e0 grazie a istituzioni salde, ad azioni di contrasto efficaci e coerenti, con un impegno educativo che sappia far crescere la fiducia in un domani da costruire insieme. L'eredit\u00e0 di Falcone e Borsellino costituisce un patrimonio etico e civile che appartiene alla nostra democrazia. Pegno consegnato anzitutto alle generazioni pi\u00f9 giovani\". Lo dichiara il Presidente della Repubblica,&nbsp;Sergio Mattarella<\/p>\n\n\n\n<p>\"Oggi ricordiamo la strage di Capaci, una delle ferite pi\u00f9 profonde della storia del nostro Paese. Il 23 maggio 1992 persero la vita il giudice Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, uccisi dalla violenza mafiosa mentre svolgevano il proprio servizio al fianco dello Stato. Il loro esempio continua ancora oggi a indicare una strada fatta di coraggio, legalit\u00e0, responsabilit\u00e0 e impegno per il bene comune. Ricordare significa custodire la memoria e trasmettere alle nuove generazioni il valore della giustizia, della libert\u00e0 e del rispetto delle istituzioni. Un pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutte le persone che hanno sacrificato la propria vita nella lotta contro la mafia\". Lo scrive in un post la ministra per le disabilit\u00e0 Alessandra Locatelli per ricordare la strage di Capaci di 34 anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p>L'abbraccio dei ragazzi al palazzo di giustizia di Palermo, ai magistrati e alle forze dell'ordine. Centinaia di giovanissimi studenti si sono radunati stamane davanti al tribunale su iniziativa della Rete per la cultura antimafia nella scuola, insieme al Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Palermo e alla sezione di Palermo dell'Associazione nazionale magistrati. All'iniziativa hanno aderito 25 istituzioni scolastiche siciliane, il liceo delle scienze umane Avogadro di Biella, il liceo statale Laura Bassi di Sant'Antimo (Napoli), l'istituto comprensivo Guglielmo Marconi di Terni, l'istituto omnicomprensivo Primo Levi di Sant'Egidio alla Vibrata (Teramo), l'associazione Libera Palermo e il Comitato Addiopizzo. \"Studentesse e gli studenti delle istituzioni scolastiche aderenti alla nostra Rete, si esibiscono con canti, balli, letture e performance teatrali, perch\u00e9 costruire una cultura antimafia e' la nostra principale missione educativa\", afferma la Rete per la cultura antimafia nella scuola. \"Falcone, Morvillo, Montinaro, Dicillo, Schifani... Presenti!\", si legge su un lenzuolo. \"Giovanni Falcone vive nei nostri passi\", \u00e8 impresso su un cartello. \"Legalit\u00e0\", \u00e8 l'appello stampato sulle magliette bianche indossate dagli alunni. Gran parte dei partecipanti \u00e8 arrivata in corteo sulle note di \"Cento passi\", inno di liberazione dalla mafia ispirata alla vita di Peppino Impastato. Il corteo, organizzato dall'istituto comprensivo Da Amicis-Leonardo Da Vinci e dall'istituto comprensivo Alberico Gentili, \u00e8 partito da via Serradifalco fino a piazza Vittorio Emanuele Orlando, per l'abbraccio simbolico al Palazzo di Giustizia.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Questo museo \u00e8 un sogno che si avvera dopo 34 anni. Qui verr\u00e0 ricordata la storia dell'antimafia e tramandata ai ragazzi del futuro. Ragazzi che partecipano e, quando racconti loro la loro storia, sono ancora pi\u00f9 attenti.? La giornata della legalit\u00e0 deve essere un momento in cui si parla di lotta alla mafia, senza pensare che abbiamo vinto ma continuando a ricordare\". Lo ha detto Maria Falcone, presidente della fondazione Falcone, al museo del Presente, durante la commemorazione della strage di Capaci del 1992 a Palermo.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Oggi rendiamo omaggio al Magistrato Giovanni Falcone e a tutte le vittime di mafia. A 34anni dalla Strage di Capaci, rinnoviamo il nostro impegno nella lotta per la giustizia. Per il Magistrato Falcone. Per tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita nella ricerca della verit\u00e0. Non dimenticheremo mai\". Lo scrive su X la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola.<\/p>\n\n\n\n<p>La dinamica dell'attentato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il piano della commissione di Cosa Nostra venne eseguito nel tardo pomeriggio di quel sabato di maggio. Giovanni Falcone era appena atterrato all'aeroporto di Punta Raisi proveniente da Roma, a bordo di un jet di servizio. Ad attenderlo c'erano tre Croma blindate della scorta. Il magistrato si mise alla guida della vettura bianca al centro del convoglio, con accanto la moglie Francesca Morvillo e sul sedile posteriore l'autista giudiziario Giuseppe Costanza (che sopravviver\u00e0 al crollo).<\/p>\n\n\n\n<p>Il corteo di auto si immise sull'autostrada A29 in direzione Palermo. Il commando mafioso, appostato sulle colline sovrastanti l'autostrada nei pressi dello svincolo per Capaci, attendeva il passaggio delle vetture. All'interno di un canale di scolo che passava sotto l'asfalto erano stati posizionati circa&nbsp;500 chili di miscela esplosiva&nbsp;(composta da tritolo, nitrato d'ammonio e T4).<\/p>\n\n\n\n<p>Alle&nbsp;17:56, non appena il convoglio raggiunse il punto stabilito, venne azionato il telecomando a distanza che provoc\u00f2 la deflagrazione:<\/p>\n\n\n\n<p>La prima auto&nbsp;(la Croma marrone con a bordo gli agenti Schifani, Montinaro e Dicillo) venne investita in pieno dall'esplosione e sbalzata a oltre cento metri di distanza, oltre la carreggiata opposta. I tre agenti morirono sul colpo.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda auto, guidata da Falcone, impatt\u00f2 violentemente contro il muro di asfalto e detriti sollevato dallo scoppio. Il magistrato e la moglie, gravemente feriti, morirono poche ore dopo in ospedale.<\/p>\n\n\n\n<p>La terza auto&nbsp;(la Croma azzurra) rimase danneggiata ma permise agli agenti a bordo e ad altri automobilisti di sopravvivere, seppur feriti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palermo, 23 Magg 2026 &#8211; Sono trascorsi esattamente\u00a034 anni\u00a0da quel drammatico\u00a023 maggio 1992, una data impressa a fuoco nella storia della Repubblica Italiana. 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