{"id":272307,"date":"2026-05-07T19:26:58","date_gmt":"2026-05-07T17:26:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=272307"},"modified":"2026-05-07T19:27:01","modified_gmt":"2026-05-07T17:27:01","slug":"sardegna-approvata-la-nuova-legge-sul-sistema-regionale-di-protezione-civile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2026\/05\/07\/sardegna-approvata-la-nuova-legge-sul-sistema-regionale-di-protezione-civile\/","title":{"rendered":"Sardegna: approvata la nuova legge sul sistema regionale di Protezione Civile."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 7 Magg 2026\u00a0- Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato all\u2019unanimit\u00e0 la riforma organica del Sistema regionale di protezione civile. Articolata in 7 titoli e 39 articoli, la legge supera il previgente quadro normativo del 1989 e recepisce il Codice della protezione civile (d.lgs. 1\/2018), adattandolo alle specificit\u00e0 territoriali e alla condizione di insularit\u00e0 dell\u2019isola.<\/p>\n\n\n\n<p>Il provvedimento nasce dalla necessit\u00e0 di adeguare il Sistema regionale a un contesto di rischio profondamente mutato, caratterizzato da incendi boschivi sempre pi\u00f9 frequenti e intensi, eventi meteorologici estremi e diffuso dissesto idrogeologico. In questo quadro, la legge non si limita a riorganizzare la risposta alle emergenze, ma ridisegna l\u2019intero ciclo di gestione del rischio, rafforzando prevenzione, preparazione, risposta e ripresa delle normali attivit\u00e0, intese quali fasi integrate e complementari di un unico sistema.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano istituzionale, la riforma definisce una governance multilivello che coinvolge Regione, Province e Comuni in un sistema coordinato e strutturato, di cui fanno parte anche le componenti e le strutture operative statali previste dal Codice nazionale. Il Presidente della Regione \u00e8 autorit\u00e0 regionale di protezione civile, mentre i sindaci lo sono a livello locale. Il fulcro operativo \u00e8 la Direzione generale della protezione civile \u2013 DGPC, istituita presso la Presidenza della Regione, che ospita al suo interno il Centro funzionale decentrato \u2013 CFD, per il monitoraggio meteorologico e idrogeologico, la Sala operativa regionale integrata \u2013 SORI, per il coordinamento dei flussi informativi con prefetture e comuni, e la Sala operativa unificata permanente \u2013 SOUP, per il coordinamento delle attivit\u00e0 antincendio nel periodo di elevato rischio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cInsieme ai colleghi della Direzione generale ho avuto l\u2019onore di contribuire alla redazione del testo fin dalla prima bozza, sempre in stretta sinergia con l\u2019Assessora Rosanna Laconi, fino all\u2019approvazione da parte della Giunta regionale, che desidero ringraziare per la disponibilit\u00e0 e l\u2019attenzione al confronto istituzionale\u201d \u2013 ha dichiarato Mauro Merella, Direttore generale della Protezione civile regionale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRivolgo inoltre un sentito ringraziamento al Presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, per il ruolo di indirizzo e coordinamento dei lavori d\u2019Aula, alle Commissioni presiedute dagli Onorevoli Roberto Li Gioi e Salvatore Corrias per il coinvolgimento nei lavori e il contributo al miglioramento del testo, nonch\u00e9 a tutti i Consiglieri regionali per i contributi e per l\u2019approvazione di una legge fondamentale per il rafforzamento del Sistema regionale della Protezione civile\u201d ha continuato Merella.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019approvazione della riforma avviene dopo due anni di legislatura particolarmente intensi per la Protezione civile sarda \u2013 prosegue il Direttore generale \u2013 nel corso dei quali sono stati affrontati rilevanti impegni operativi e conseguiti risultati significativi, tra cui la gestione dell\u2019emergenza idrica regionale e degli eventi ciclonici Harry e Oriana, la definizione del protocollo per la governance degli Ambiti territoriali e l\u2019allestimento dei primi centri d\u2019ambito, l\u2019esercitazione internazionale ITA EU MODEX, i gemellaggi con i volontari di altre Regioni e il preposizionamento dei moduli europei di supporto per la campagna AIB, nonch\u00e9 la sottoscrizione del protocollo con ENAC per l\u2019impiego dei droni in Protezione civile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Un sistema articolato su quattro livelli territoriali<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle principali innovazioni introdotte \u00e8 rappresentata dagli Ambiti territoriali di Protezione civile \u2013 ATPC, un livello operativo intermedio tra Comune e Provincia che costituisce il pilastro della protezione civile di prossimit\u00e0. L\u2019obiettivo \u00e8 garantire una presenza capillare del Sistema nei territori, assicurando tempi di risposta pi\u00f9 rapidi e una gestione condivisa ed efficiente delle risorse, anche a favore delle comunit\u00e0 pi\u00f9 isolate. La pianificazione si articola pertanto su quattro livelli \u2013 regionale, provinciale, di ambito territoriale e comunale \u2013 con il Piano regionale che ha validit\u00e0 triennale e prevede un aggiornamento annuale obbligatorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il sistema di allertamento, il Centro funzionale decentrato svolge attivit\u00e0 di previsione e sorveglianza su eventi meteorologici, geomorfologici e idraulici, oltre alla previsione del rischio incendi boschivi nel periodo critico. La rete sensoristica idro-meteo-pluviometrica \u00e8 affidata all\u2019ARPAS, in raccordo con la DGPC.<\/p>\n\n\n\n<p>Gestione delle emergenze<\/p>\n\n\n\n<p>La legge introduce una distinzione netta tra due strumenti di attivazione straordinaria. Il primo \u00e8 lo stato di mobilitazione, disposto con decreto del Presidente della Regione su proposta del Direttore generale della DGPC, che comporta l\u2019attivazione della Colonna mobile regionale, del volontariato organizzato e delle strutture operative per il supporto agli enti locali nelle fasi emergenziali. Il secondo \u00e8 lo stato di emergenza regionale, deliberato dalla Giunta su proposta del Presidente, a seguito di una valutazione tecnica speditiva della DGPC e in raccordo con le Prefetture competenti: ha una durata massima di 12 mesi, prorogabili una sola volta per ulteriori 12 mesi, e autorizza il Presidente a emanare ordinanze anche in deroga alla normativa regionale vigente.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano operativo, la Colonna mobile regionale \u00e8 coordinata dalla DGPC e si articola in moduli funzionali. Include un nucleo operativo di pronto intervento composto da tecnici specializzati ed \u00e8 strutturata per coadiuvare anche la Colonna mobile nazionale delle Regioni sulla base di apposite intese operative.<\/p>\n\n\n\n<p>Infrastrutture tecnologiche e strumenti finanziari<\/p>\n\n\n\n<p>La riforma dedica particolare attenzione alle infrastrutture digitali e di comunicazione. Il Sistema informativo della protezione civile \u2013 SIPC supporta la predisposizione e l\u2019aggiornamento dei piani a tutti i livelli territoriali, in piena conformit\u00e0 con il regolamento europeo sulla protezione dei dati \u2013 GDPR. La Rete radio regionale \u2013 RRR costituisce invece l\u2019infrastruttura strategica di comunicazione operativa: gestita e manutenuta dalla DGPC, garantisce il canale prioritario per le comunicazioni in emergenza a tutte le componenti del sistema.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul versante finanziario, la legge istituisce due fondi dedicati. Il Fondo per il potenziamento del sistema regionale di protezione civile finanzia interventi di investimento in previsione e prevenzione, mentre il Fondo speciale per le emergenze regionali \u00e8 destinato al finanziamento degli interventi urgenti e all\u2019erogazione di contributi a enti locali, privati e attivit\u00e0 produttive colpiti da eventi calamitosi: \u00e8 alimentato da risorse regionali, nazionali, europee ed eventuali erogazioni liberali e pu\u00f2 essere utilizzato anche per appalti urgenti fino a 40.000 euro.<\/p>\n\n\n\n<p>Volontariato, formazione e cultura della prevenzione<\/p>\n\n\n\n<p>La legge attribuisce al volontariato organizzato un ruolo strutturale nel sistema, prevedendo una propria articolazione di rappresentanza su tre livelli: assemblea generale, coordinamenti territoriali e rappresentanza regionale. Le organizzazioni iscritte all\u2019elenco regionale \u2014 che prevede requisiti tecnico-operativi verificabili \u2014 possono stipulare convenzioni a titolo oneroso con la DGPC, al fine di garantirne la piena operativit\u00e0 e integrazione nel sistema.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la formazione, viene istituita la Scuola regionale di protezione civile e salvaguardia del territorio, affiancata da un piano triennale di formazione, informazione e addestramento. Il piano include la diffusione della cultura della prevenzione nelle scuole, la formazione dei tecnici addetti alla pianificazione e iniziative di informazione alla popolazione sui rischi presenti nel territorio regionale.<\/p>\n\n\n\n<p>La legge istituisce il 23 settembre come Giornata regionale della protezione civile, quale occasione annuale per riconoscere il contributo di operatori e volontari attraverso l\u2019attribuzione di onorificenze. \u00c8 prevista inoltre una clausola valutativa con relazione triennale della Giunta regionale alla Commissione consiliare competente, finalizzata a documentare l\u2019efficacia degli interventi, l\u2019impiego delle risorse e il livello di partecipazione del volontariato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCon questa legge \u2013 conclude Merella \u2013 la Sardegna non si limita ad aggiornare un quadro normativo datato, ma ridisegna la cultura operativa della propria Protezione civile, spostando il baricentro dall\u2019emergenza alla prevenzione. L\u2019impianto \u00e8 coerente e integrato, dalla pianificazione territoriale al sistema di allertamento, dagli strumenti finanziari alla formazione. Si consolida cos\u00ec un modello organizzativo moderno e resiliente, orientato non solo alla gestione delle emergenze ma anche alla loro anticipazione e mitigazione, a tutela delle comunit\u00e0 e del territorio regionale\u201d. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 7 Magg 2026\u00a0&#8211; Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato all\u2019unanimit\u00e0 la riforma organica del Sistema regionale di protezione civile. 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