{"id":272211,"date":"2026-05-05T16:22:58","date_gmt":"2026-05-05T14:22:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=272211"},"modified":"2026-05-05T16:23:02","modified_gmt":"2026-05-05T14:23:02","slug":"approvato-il-testo-unificato-22-98-111-dal-consiglio-regionale-della-sardegna-su-interventi-per-la-valorizzazione-della-coltura-del-mandorlo-approvato-il-rendiconto-di-gestion","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2026\/05\/05\/approvato-il-testo-unificato-22-98-111-dal-consiglio-regionale-della-sardegna-su-interventi-per-la-valorizzazione-della-coltura-del-mandorlo-approvato-il-rendiconto-di-gestion\/","title":{"rendered":"Approvato il Testo unificato 22-98-111\u00b0 dal Consiglio regionale della Sardegna su \u201cInterventi per la valorizzazione della coltura del mandorlo\u201d. Approvato il rendiconto di gestione del Consiglio regionale per il 2025."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 5 Magg 2026 - Il presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Piero Comandini, ha aperto stamani la seduta alle 10.38. Dopo le formalit\u00e0 di rito, si \u00e8 aperta la discussione sul primo punto all\u2019ordine del giorno, il Testo Unificato \u201cInterventi per la valorizzazione della coltura del mandorlo\u201d. Il provvedimento punta al rilancio della produzione di un settore agricolo rilevante dal punto di vista economico, ambientale e culturale. Previsto uno stanziamento di 15,420 milioni di euro per il triennio 2026\/2028 (5,14 milioni per ciascuna annualit\u00e0).<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente della Quinta Commissione, Antonio Solinas, ha illustrato il testo sottolineandone l\u2019importanza per \u201csostenere la filiera del mandorlo attraverso interventi integrati volti a rafforzarne la competitivit\u00e0, promuovere la qualit\u00e0 delle produzioni, tutelare le variet\u00e0 autoctone e incentivare la trasformazione e commercializzazione dei prodotti derivati\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il provvedimento, composto da cinque articoli, contiene le indicazioni per il rilancio del settore (misure di sostegno, attivit\u00e0 di ricerca, rafforzamento della filiera produttiva) \u00abAbbiamo sentito in audizione i soggetti istituzionali, le agenzie agricole e le organizzazioni di categoria \u2013 ha detto Solinas \u2013 tutti hanno dato un grande contributo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la relazione di minoranza \u00e8 intervenuto il consigliere di Fratelli d\u2019Italia, Emanuele Cera: \u00abIl Testo Unificato punta a rilanciare e valorizzare una coltura identitaria della Sardegna. Il mandorlo ha un legame storico molto forte con la nostra Isola. Il prodotto entra nella composizione di quasi tutti i dolci tipici. La specie si adatta bene alle condizioni pedoclimatiche sarde, anche per le sue minori esigenze idriche rispetto ad altri fruttiferi. Inoltre, secondo i materiali di ricerca e divulgazione regionale, negli ultimi anni si \u00e8 assistito a un rinnovato interesse per il comparto, spinto sia dal valore identitario del prodotto, sia dalla necessit\u00e0 di dare pi\u00f9 materia prima locale alle imprese di trasformazione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Cera ha ricordato che negli ultimi anni si \u00e8 assistito a un decadimento del settore con l\u2019importazione di mandorle da altre parti del mondo, soprattutto dalla California. \u00abDa troppo tempo, assistiamo al progressivo abbandono dei mandorleti tradizionali, con conseguente perdita di biodiversit\u00e0 e di variet\u00e0 autoctone \u2013 ha detto l\u2019esponente della minoranza \u2013 questa proposta di legge mira a intercettare nuove opportunit\u00e0 di mercato, soprattutto nei settori dell'agroalimentare e della cosmesi. Serve per\u00f2 una normativa chiara per rilanciare la coltivazione, favorire l\u2019innovazione, sostenere la filiera integrata e valorizzarne il patrimonio culturale\u00bb. A destare qualche perplessit\u00e0, secondo Cera, \u00e8 un impianto normativo lacunoso. L\u2019opposizione critica, in particolare, la genericit\u00e0 delle disposizioni, l\u2019accentramento delle competenze in capo alla Giunta regionale oltre alla mancata integrazione con il CSr e le politiche europee di settore e la scarsa attenzione verso i giovani: \u00abE\u2019 un'opportunit\u00e0 importante che rischia per\u00f2 di trasformarsi in un\u2019occasione persa \u2013 ha concluso Cera - \u00e8 una legge che coglie un'esigenza reale del territorio ma non la traduce pienamente in strumenti efficaci. \u00c8 una legge condivisibile nelle intenzioni ma debole nell'impianto attuativo. Per questo chiediamo correttivi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il consigliere di FdI Franco Mula ha lamentato l\u2019assenza di una condivisione del testo tra maggioranza e opposizione: \u00abQuesta proposta arriva da molto lontano, nella passata legislatura presentai una proposta per la valorizzazione della filiera del mandorlo sardo. Per varie vicissitudini non arriv\u00f2 in aula. Ora esaminiamo un testo unificato che per\u00f2 \u00e8 un\u2019altra cosa rispetto alla nostra proposta. Una cosa \u00e8 la tutela della biodiversit\u00e0 e del mandorlo sardo, altro \u00e8 la coltura intensiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Di diverso avviso Lara Serra (M5S): \u00ab\u00c8 una gioia poter parlare in Aula di agricoltura. In Commissione c\u2019\u00e8 stata grande collaborazione. Questa legge \u00e8 rivolta ai giovani agricoltori che sono il futuro della Sardegna. Sono giovani che vogliono lavorare per lo sviluppo e il progresso della loro terra. La parola d\u2019ordine \u00e8 diversificare. Solo cos\u00ec si possono affrontare le sfide globali. Questa proposta riguarda il modo in cui la Sardegna sceglie di valorizzare le tradizioni in chiave moderna in una visione che comprende identit\u00e0, tutela del paesaggio e sapiente utilizzo della risorsa idrica sempre pi\u00f9 preziosa alla luce dei cambiamenti climatici\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019accordo sul principio della legge anche Gianluigi Rubiu (FdI): \u00abServono per\u00f2 correttivi per renderla efficace. Il comparto rappresenta una risorsa importante per l\u2019economia sarda. Ha anche un valore per la tutela dell\u2019identit\u00e0 e del paesaggio. Proprio per questo servono norme concrete. Pi\u00f9 che sullo sviluppo, sembra pi\u00f9 una legge orientata verso la promozione. C\u2019\u00e8 poco inoltre sulla salvaguardia del mandorlo autoctono. Le risorse, infine, sono poche e frammentate. Serve un impegno pluriennale altrimenti questa legge rischia di rimanere una mera dichiarazione d\u2019intenti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Salvatore Cau (Orizzonte Comune): \u00abLa proposta di legge parla di Sardegna, delle nostre campagne e dei nostri paesi. Noi sappiamo che la sopravvivenza delle comunit\u00e0 rurali \u00e8 legata alla capacit\u00e0 di mantenere vive le attivit\u00e0 agricole ma non in modo nostalgico ma con politiche serie fondate sull\u2019innovazione che creino reddito e impresa\u00bb. Cau ha quindi citato il modello Mamoiada dove, negli ultimi anni, si \u00e8 creata una filiera produttiva fondata sulle produzioni vitivinicole che tengono insieme tradizione e innovazione. Un altro esempio \u00e8 Baressa dove un sindaco illuminato ha messo la coltivazione del mandorlo al centro dello sviluppo del suo paese\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La consigliera del gruppo SF, Paola Casula, ha sottolineato come la proposta di legge presenti un articolato semplice, ma affronti un tema profondamente radicato nella storia della Sardegna, poich\u00e9 richiama la ruralit\u00e0, le tradizioni e le prospettive di sviluppo del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo intervento ha evidenziato che il mandorlo non rappresenta soltanto una produzione agricola, ma un elemento identitario e culturale della Sardegna. \u00abLa mandorla \u2013 ha affermato - \u00e8 parte integrante della tradizione dolciaria isolana e contribuisce a costruire un patrimonio gastronomico che appartiene alla storia e all\u2019identit\u00e0 collettiva delle comunit\u00e0 sarde\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Particolare attenzione \u00e8 stata dedicata alla \u201cTonda di Trexenta\u201d, indicata come esempio di variet\u00e0 riscoperta, nata da innesti, saperi condivisi e da una ruralit\u00e0 che affonda le proprie radici nelle comunit\u00e0 locali. Casula ha rimarcato l\u2019importanza della valorizzazione delle variet\u00e0 autoctone, la cui sopravvivenza non \u00e8 affatto garantita. Da qui la necessit\u00e0 di promuovere azioni di riscoperta, recupero e tutela del patrimonio varietale locale.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa prospettiva, \u00e8 stato richiamato il ruolo del Repertorio regionale dell\u2019agrobiodiversit\u00e0, considerato parte del percorso individuato dalla proposta di legge per rilanciare la coltivazione del mandorlo. \u00abLa norma, dunque \u2013 ha spiegato l\u2019esponente della maggioranza - non si configura soltanto come una legge di tutela, ma come una legge di valorizzazione attiva, capace di sostenere concretamente il comparto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Casula, il testo costituisce una buona base normativa, suscettibile di essere ampliata e migliorata, per sostenere le variet\u00e0 locali, promuovere le filiere e restituire centralit\u00e0 alla produzione del mandorlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha inoltre osservato che territori come la Trexenta possono diventare veri e propri laboratori di rinascita agricola, coniugando tradizione e modernit\u00e0 grazie all\u2019impiego di nuovi strumenti e al coinvolgimento delle nuove generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, ha ribadito il ruolo della Sardegna come custode della propria biodiversit\u00e0 e la necessit\u00e0 di investire in strumenti nuovi per valorizzare quei settori che rischiano di scomparire. Il mandorlo \u00e8 stato infine definito come un simbolo di resistenza e di nuovo sviluppo agricolo, annunciando il sostegno del gruppo alla proposta di legge.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assessore regionale dell\u2019Agricoltura, Francesco Agus (Progressisti) ha espresso una valutazione positiva sul lavoro svolto dalla Commissione e, pi\u00f9 in generale, dal Consiglio regionale, osservando come interventi di questo tipo siano spesso relegati a micro-emendamenti inseriti in altri provvedimenti, mentre in questo caso il Consiglio ha meritoriamente dato seguito a proposte politiche con un percorso organico e strutturato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha evidenziato che la proposta arriva in Aula al termine di uno studio serio e di un lavoro approfondito e che rappresenta anche una risposta economica concreta. In particolare, \u00e8 stato rilevato come la richiesta di materia prima sia oggi superiore alla quantit\u00e0 di mandorle prodotte in Sardegna, con effetti diretti sulle dinamiche di mercato e sui prezzi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assessore ha sottolineato che, in queste condizioni, per l\u2019industria dolciaria sarda risulta pi\u00f9 conveniente importare un prodotto simile dall\u2019esterno, con un effetto spiazzante per il settore primario locale, che finisce per ridurre o cessare la produzione.<\/p>\n\n\n\n<p>La finalit\u00e0 della legge, ha spiegato, \u00e8 dunque quella di offrire una corsia preferenziale a chi intende produrre nel settore primario, rafforzando la coltivazione del mandorlo e creando condizioni pi\u00f9 favorevoli per la tenuta della filiera sarda.<\/p>\n\n\n\n<p>In prospettiva, Agus non ha escluso la possibilit\u00e0 di lavorare sulla valorizzazione di un marchio, ma ha precisato che l\u2019obiettivo immediato \u00e8 quello di consentire al comparto di stare sul mercato, potenziando imprese economicamente sostenibili. In questo senso, ha sostenuto l\u2019importanza di evitare vincoli eccessivi, anche alla luce del fatto che alcune colture risultano oggi pi\u00f9 redditizie di altre.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assessore ha poi richiamato le politiche di finanziamento legate al Complemento regionale per lo sviluppo rurale, osservando l\u2019utilit\u00e0 di non sovrapporre le linee di intervento europee con quelle regionali. In questo caso, tuttavia, ha ritenuto opportuno prevedere una corsia specifica per la produzione del mandorlo, considerata carente nel mercato interno e strategica per i trasformatori della filiera sarda, che richiede perci\u00f2 uno sforzo aggiuntivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha infine definito la legge un ottimo punto di partenza, assicurando la disponibilit\u00e0 dell\u2019assessorato al confronto con il Consiglio nei passaggi successivi e il coinvolgimento delle agenzie agricole regionali per dare concreta attuazione alla norma.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Aula ha quindi approvato il passaggio all\u2019esame degli articoli e degli emendamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Posto in discussione l\u2019articolo 1 (Finalit\u00e0) \u00e8 stato approvato e il Consiglio ha quindi dato il via libera anche all\u2019emendamento aggiuntivo n. 1 (Cera e pi\u00f9), con il parere favorevole di commissione e Giunta, che introduce il comma \u201cf-bis\u201d\u201d per promuovere la commercializzazione e l\u2019internazionalizzazione dei prodotti derivanti dalla cultura del mandorlo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Approvato l\u2019articolo 2 (Piano triennale di interventi) l\u2019emendamento orale, formulato dal relatore di maggioranza (Antonio Solinas, Pd), in accordo con il presentatore dell\u2019emendamento n. 2 (Cera, FdI) che \u00e8 stato dunque ritirato.<\/p>\n\n\n\n<p>Approvato l\u2019articolo 3 (Individuazione e caratterizzazione delle variet\u00e0 di mandorlo) con due emendamenti orali, presentati dal relatore Antonio Solinas (Pd), dopo una sospensione dei lavori per dare luogo ad un breve riunione della commissione Attivit\u00e0 produttive, con il conseguente ritiro delle proposte emendative in precedenza presentate. L\u2019articolo 3 \u00e8 stato approvato con procedura di voto elettronico: 47 s\u00ec su 47 votanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Approvato l\u2019articolo 4 (Incentivazione della coltura del mandorlo) con l\u2019emendamento n. 6 (sostitutivo totale del testo dell\u2019articolo). Approvato l\u2019emendamento n. 11 (Giunta) che all\u2019articolo 4 comma 1 aggiunge le parole \u201cavvalendosi delle agenzie agricole\u201d. Approvato l\u2019emendamento n. 9 (Mula, Fdi, e pi\u00f9) che aggiunge \u201cla realizzazione di percorsi di tutela e salvaguardia della biodiversit\u00e0 mediante il finanziamento di campi catalogo in situ\u201d. Non approvato l\u2019emendamento n. 10, l\u2019Aula ha dato il via libera all\u2019articolo 5 (Norma finanziaria) e all\u2019articolo 6 (Entrata in vigore).<\/p>\n\n\n\n<p>Il testo finale della legge \u00e8 stato approvato all\u2019unanimit\u00e0 (46 s\u00ec su 46 votanti).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Aula \u00e8 poi passata all\u2019esame del dl 172\/A&nbsp;sul sistema protezione civile, illustrato dal consigliere Gigi Piano (Pd). L\u2019oratore ha ringraziato tutti i gruppi e soprattutto quelli di maggioranza, \u201cche hanno collaborato fattivamente in tutte le commissioni, guidate dagli onorevoli Corrias e Li Gioi, dove sono stati auditi i rappresentanti dei volontari della protezione civile e non soltanto. Abbiamo oggi un testo condiviso nei suoi elementi essenziali, licenziato dalle commissioni il 31 marzo 2026\u201d. Per Piano \u201csi tratta di superare la legislazione del 1989 e le successive modifiche che non sono pi\u00f9 in grado, con un quadro normativo frammentato, di gestire correttamente le emergenze con i vari livelli di intervento e soprattutto di pianificare le attivit\u00e0 di previsione e di prevenzione dei rischi in una cornice moderna e coerente. Anche il mutamento delle condizioni climatiche e le epidemie ci costringono a valutare la nuova funzione della protezione civile della Sardegna con un testo legislativo unico che superi la frammentariet\u00e0 normativa del passato. Insieme al sistema degli enti locali dobbiamo costruire la protezione civile di prossimit\u00e0, dalla parte dei cittadini tutti i giorni e non soltanto, com\u2019\u00e8 ovvio e giusto, in occasione delle emergenze\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>A seguire per la minoranza ha preso la parola il consigliere Antonello Floris (FdI): \u201cL\u2019approvazione di questa legge \u00e8 un atto dovuto dopo trent\u2019anni, come richiesto anche dal mondo del volontariato. Ed \u00e8 per questo che abbiamo collaborato a migliorare il testo iniziale, perch\u00e9 il quadro dei rischi si \u00e8 trasformato e viviamo in una condizione strutturale di instabilit\u00e0 sotto il profilo climatico, delle epidemie e degli eventi alluvionali. La protezione civile deve essere una rete capillare che mette insieme la Regione, il sistema degli enti locali e il sistema del volontariato, che non \u00e8 un accessorio: senza il volontariato deve essere chiaro a tutti noi che il sistema della protezione civile non potrebbe reggere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Positivo il parere del consigliere Li Gioi, presidente della commissione Ambiente: \u201cLa proposta di legge che approviamo garantisce un\u2019operativit\u00e0 ampia a tutti gli attori, dai sindaci al Corpo Forestale a Forestas. E l\u2019istituzione della scuola regionale di protezione civile garantisce la formazione continua e il rapporto con le scuole e i giovani sardi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la Giunta ha preso la parola l\u2019assessora Rosanna Laconi: \u201cIntervengo con profonda emozione per la responsabilit\u00e0 che sento e per il tema, la salvaguardia della vita, che ho vissuto come medico dell\u2019emergenza nella mia professione. Ogni minuto prima conta ed \u00e8 la spina dorsale del disegno di legge che stiamo discutendo. La protezione della vita delle persone e la sicurezza delle comunit\u00e0 sono i valori pi\u00f9 alti che la Regione pu\u00f2 tutelare e lo faremo in modo organico dopo la prima legislazione regionale del 1989. Non possiamo limitari alla risposta all\u2019emergenza ma dobbiamo rafforzare la prevenzione sull\u2019ambito comunale, territoriale e provinciale perch\u00e9 nessun sindaco in futuro si possa mai sentire da solo. Sono grata all\u2019intero consiglio per il lavoro svolto, che ci consentir\u00e0 di governare il rischio nella sua interezza in un\u2019alleanza di prossimit\u00e0 operativa sancita con le comunit\u00e0 e gli enti locali. Siamo una Regione che ha maturato competenze e capacit\u00e0 operative e questo ci viene riconosciuto a livello nazionale e internazionale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Comandini ha sospeso i lavori e ha convocato una conferenza dei capigruppo.<\/p>\n\n\n\n<p>Su proposta dell\u2019on. Ciusa (Cinque stelle) l\u2019Aula ha sospeso l\u2019esame del disegno di legge sul sistema di protezione civile ed \u00e8 passata all\u2019esame del rendiconto di gestione del Consiglio regionale per il 2025, che \u00e8 stato illustrato dal questore anziano Cozzolino. Il documento \u00e8 stato approvato e il Consiglio riprender\u00e0 alle 16.&nbsp;Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 5 Magg 2026 &#8211; Il presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Piero Comandini, ha aperto stamani la seduta alle 10.38. 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