{"id":271803,"date":"2026-04-21T15:45:29","date_gmt":"2026-04-21T13:45:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=271803"},"modified":"2026-04-21T15:45:32","modified_gmt":"2026-04-21T13:45:32","slug":"sa-die-de-sa-sardigna-2026-isole-future-il-28-e-30-aprile-a-cagliari-musica-identita-e-dialogo-tra-culture-insulari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2026\/04\/21\/sa-die-de-sa-sardigna-2026-isole-future-il-28-e-30-aprile-a-cagliari-musica-identita-e-dialogo-tra-culture-insulari\/","title":{"rendered":"Sa Die de Sa Sardigna 2026 &#8211; \u201cIsole Future\u201d: il 28 e 30 aprile a Cagliari musica, identit\u00e0 e dialogo tra culture insulari."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 21 Apr 2026\u00a0\u2013 In occasione di Sa Die de Sa Sardigna, la giornata del popolo sardo, istituita nel 1993 per celebrare l\u2019identit\u00e0 storica, linguistica e culturale dell\u2019Isola, la Regione Autonoma della Sardegna promuove il progetto speciale \u201cIsole Future\u201d: una due giorni di musica, riflessione e confronto per connettere la Sardegna con le altre realt\u00e0 insulari del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019edizione 2026 assume un valore internazionale particolarmente significativo, coincidendo con la riunione generale della Commissione Isole della Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime d\u2019Europa (CRPM), ospitata a Cagliari il 29 aprile, alla quale parteciperanno le delegazioni provenienti da numerose isole del Mediterraneo, del Baltico, dell\u2019Atlantico, dell\u2019Oceano Indiano e del Pacifico. In questo contesto il progetto musicale \u201cIsole Future\u201d si propone come uno spazio di incontro tra identit\u00e0 locali e internazionali, tra memoria e contemporaneit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concerto del 28 aprile \u2013 Piazza del Carmine&nbsp;Il cuore dell\u2019iniziativa sar\u00e0 il grande evento musicale, con il patrocinio del Comune di Cagliari, in programma marted\u00ec 28 aprile dalle 19 in Piazza del Carmine, nel quartiere storico di Stampace. Uno spazio simbolico della citt\u00e0 che, attraverso la musica, torna a essere luogo di incontro, partecipazione e vitalit\u00e0 culturale. Sul palco si alterneranno artisti provenienti da diverse isole del mondo, protagonisti di progetti che intrecciano radici e innovazione. Il viaggio sonoro prender\u00e0 forma con l\u2019incontro tra Arrogalla (Francesco Medda) e il Cuncordu e Tenore de Orosei, uno dei gruppi pi\u00f9 autorevoli nella tradizione vocale sarda, custode sia del canto sacro a cuncordu sia del canto profano a tenore: un dialogo intenso tra elettronica contemporanea e canto tradizionale sardo, in cui le stratificazioni sonore create da Arrogalla si fondono con una delle espressioni pi\u00f9 autentiche della polifonia isolana, riconosciuta dall\u2019Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell\u2019umanit\u00e0. A seguire, il pubblico sar\u00e0 accompagnato nell\u2019universo musicale di Gavino Murgia e il suo progetto Madrike, formazione internazionale guidata dal sassofonista e compositore sardo, in grado di costruire paesaggi sonori in cui convivono improvvisazione jazz, tradizione mediterranea e suggestioni africane. Un progetto che restituisce il Mediterraneo come spazio vivo di scambio e contaminazione culturale. Il programma proseguir\u00e0 aprendo una finestra sulle altre isole europee con le Pitxorines, gruppo delle Isole Baleari che lavora sulla riscoperta e reinterpretazione del repertorio popolare del proprio territorio. Attraverso un equilibrio tra ricerca filologica e sensibilit\u00e0 contemporanea, il loro lavoro restituisce nuova vitalit\u00e0 a canti e musiche tradizionali. A completare il quadro internazionale sar\u00e0 la presenza di Maya Kamaty, artista originaria dell\u2019Isola della R\u00e9union, tra le voci pi\u00f9 significative della nuova scena dell\u2019Oceano Indiano. La sua musica nasce dall\u2019incontro tra la Maloya \u2013 genere musicale, simbolo della sua terra \u2013 e sonorit\u00e0 pop, elettroniche ed urbane, offrendo una prospettiva contemporanea e globale sul tema delle identit\u00e0 insulari. La serata sar\u00e0 presentata da Ambra Pintore, conduttrice da sempre impegnata nella valorizzazione della cultura e dell\u2019identit\u00e0 sarda, che accompagner\u00e0 il pubblico per tutta la serata, nell\u2019occasione presenter\u00e0 anche il suo ultimo progetto musicale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tavola Rotonda \u201cDalla Sarda rivoluzione all\u2019Europa delle Isole: Storia, Cultura e Prospettive\u201d - 30 aprile \u2013 Aula \u201cRoberto Coroneo\u201d&nbsp;La riflessione proseguir\u00e0 gioved\u00ec 30 aprile con una giornata di studi dedicata alla storia, alla cultura e al ruolo delle isole nel mondo contemporaneo, ospitata dalle 9:30 alle 19 nell\u2019aula \u201cRoberto Coroneo\u201d della Cittadella dei musei dell\u2019Universit\u00e0 di Cagliari. Nel corso della mattinata, il focus sar\u00e0 dedicato al Settecento sardo, analizzato da diverse prospettive. La prima tavola rotonda, incentrata sulla lingua e la cultura, vedr\u00e0 il contributo di Duilio Caocci, Dino Manca, Giulia Murgia e Simone Pisano.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda, il cui focus saranno politica e societ\u00e0 vedr\u00e0 protagonisti Antonie-Marie Graziani, Giampaolo Salice, Franciscu Sedda e Adriana Valenti Sabouret. Nel pomeriggio la tavola rotonda che analizza il ruolo della Sardegna nella storia mediterranea sar\u00e0 discussa dagli studiosi Sebastiana Nocco, Giampaolo Salice, Giovanni Ugas e Momo Zucca. La sessione conclusiva, intitolata \u201cIsole, Arcipelaghi, Mondi: riflessioni sull\u2019isolanit\u00e0\u201d, affronter\u00e0 invece il tema delle isole in una prospettiva contemporanea e multidisciplinare. Stefano Moncada rifletter\u00e0 sui modelli di governance insieme a Isabella Pezzini, Franciscu Sedda, Valentina Serra e Silvano Tagliagambe.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIsole Future\u201d nasce con l\u2019obiettivo di rafforzare il dialogo tra culture insulari attraverso la musica e il confronto, valorizzando al tempo stesso la Sardegna come luogo di produzione culturale contemporanea. L\u2019iniziativa punta a coinvolgere in particolare le nuove generazioni, contribuendo a consolidare il ruolo dell\u2019Isola come crocevia di relazioni e sperimentazioni culturali.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli artisti coinvolti<\/p>\n\n\n\n<p>Gavino Murgia \u201cMadrike\u201d- Il progetto musicale riunisce un ensemble di musicisti di alto profilo provenienti da differenti tradizioni culturali e percorsi artistici, accomunati dall\u2019interesse per il dialogo tra le musiche del Mediterraneo. Guidato dal sassofonista e compositore Gavino Murgia, il gruppo propone un viaggio sonoro che intreccia elementi della tradizione sarda con linguaggi musicali contemporanei e influenze provenienti dalle sponde mediterranee e africane. Attraverso improvvisazione, ricerca timbrica e contaminazione stilistica, l\u2019ensemble costruisce un\u2019esperienza musicale intensa e dinamica in cui tradizione e contemporaneit\u00e0 convivono, dando vita a un racconto sonoro che evoca il Mediterraneo come spazio di incontro tra popoli, culture e memorie condivise. La formazione vede la partecipazione di Gavino Murgia (sassofoni, flauti e voce), Jarrod Cagwin (batteria e percussioni), Badara Seck (voce), Battista Dagnino (voce e buzuchi), Luciano Biondini (fisarmonica), Daniele Russo (batteria), Mauro Mulas (tastiere), Lorenzo Sabatini (basso), Marcello Peghin (chitarre) e Carlo Boeddu (organetto e voci).<\/p>\n\n\n\n<p>Arrogalla&nbsp;con Cuncordu e Tenore de Orosei - Il progetto musicale che vede protagonista Arrogalla insieme al Cuncordu e Tenore de Orosei propone un originale incontro tra tradizione vocale sarda e sperimentazione elettronica contemporanea. Il concerto mette in dialogo il canto a tenore e il canto a cuncordu con paesaggi sonori elettronici, ritmi ambient e rielaborazioni live ispirate al linguaggio del dub, creando un\u2019esperienza sonora immersiva in cui tradizione e innovazione si fondono. Il canto a tenore, riconosciuto dall\u2019UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell\u2019umanit\u00e0, \u00e8 una forma di canto polifonico maschile di origine antichissima, mentre il canto a cuncordu rappresenta la tradizione sacra delle confraternite religiose sarde. Francesco Medda in arte Arrogalla \u00e8 un artista sonoro e produttore sardo la cui ricerca unisce musica elettronica, dub, hip hop e tradizione popolare. Ha collaborato con numerosi artisti della scena culturale italiana, tra cui Michela Murgia, Elena Ledda, Mauro Palmas e Gavino Murgia, sviluppando una produzione musicale originale che fonde suoni contemporanei e patrimonio sonoro mediterraneo. Il Cuncordu e Tenore de Orosei \u00e8 tra i pi\u00f9 autorevoli interpreti della tradizione vocale sarda, custode di un repertorio che comprende sia il canto sacro del Cuncordu sia il canto profano a tenore. Il gruppo ha partecipato a numerosi progetti e collaborazioni internazionali, contribuendo alla diffusione della musica tradizionale sarda nel mondo. La proposta artistica rappresenta un significativo incontro tra tradizione e innovazione che valorizza il patrimonio musicale della Sardegna attraverso linguaggi contemporanei.<\/p>\n\n\n\n<p>Pitxorines&nbsp;- Sono un gruppo vocale e strumentale proveniente dalle Isole Baleari, impegnato nella ricerca e nella valorizzazione della tradizione musicale popolare dell\u2019arcipelago. Il progetto nasce con l\u2019obiettivo di recuperare e reinterpretare repertori legati alla cultura orale delle Baleari, tra cui tonades, canti tradizionali e musiche da ballo popolari. Il gruppo si distingue per un approccio filologico ma al tempo stesso creativo: partendo da materiali della tradizione locale, le Pitxorines costruiscono arrangiamenti che combinano strumenti tradizionali e vocalit\u00e0 polifonica, restituendo al pubblico l\u2019atmosfera delle feste popolari e delle celebrazioni comunitarie delle isole. Negli anni hanno partecipato a festival dedicati alle musiche di tradizione e ai patrimoni culturali insulari, collaborando con musicisti e progetti artistici di diverse regioni del Mediterraneo. La loro attivit\u00e0 si inserisce in un pi\u00f9 ampio movimento di recupero delle identit\u00e0 musicali locali, contribuendo a mantenere viva la memoria sonora delle Baleari e a trasmetterla alle nuove generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Maya Kamaty&nbsp;- Cantante originaria dell\u2019Isola della R\u00e8union, \u00e8 oggi una delle voci pi\u00f9 interessanti della nuova scena musicale dell\u2019Oceano Indiano. Il suo progetto artistico si caratterizza per la capacit\u00e0 di coniugare le radici musicali dell\u2019isola con sonorit\u00e0 contemporanee, valorizzandola come lingua espressiva e identitaria. Fin dagli esordi Kamaty ha sviluppato uno stile musicale originale che mette in dialogo la tradizione della Maloya \u2013 genere musicale simbolo della cultura della R\u00e8union \u2013 con influenze pop, elettroniche e urbane, costruendo un linguaggio musicale che unisce memoria culturale e sperimentazione sonora. Il suo album di debutto \u201cSanti\u00e9 Papang\u201d (2014) ha ottenuto un importante riconoscimento internazionale, ricevendo il \u201cCoup de Coeur\u201d dell\u2019Acad\u00e9mie Charles Cros. Grazie a questo progetto ha intrapreso numerosi tour internazionali, esibendosi in diversi paesi tra Europa, Africa, Asia e Oceania. Attraverso il suo percorso artistico, Maya Kamaty rappresenta una voce significativa delle culture insulari contemporanee, capace di reinterpretare la tradizione musicale della Riunione in chiave moderna e internazionale. La sua partecipazione all\u2019interno del programma musicale si inserisce pienamente nello spirito dell\u2019iniziativa \u201cIsole future\u201d, contribuendo a rafforzare il dialogo culturale tra le diverse realt\u00e0 insulari attraverso la musica. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 21 Apr 2026\u00a0\u2013 In occasione di Sa Die de Sa Sardigna, la giornata del popolo sardo, istituita nel 1993 per celebrare l\u2019identit\u00e0 storica, linguistica&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":271804,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271803"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=271803"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271803\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":271805,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271803\/revisions\/271805"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/271804"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=271803"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=271803"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=271803"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}