{"id":271605,"date":"2026-04-15T17:20:52","date_gmt":"2026-04-15T15:20:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=271605"},"modified":"2026-04-15T17:20:55","modified_gmt":"2026-04-15T15:20:55","slug":"consiglio-sardegna-sanita-respinta-la-mozione-della-minoranza-sulle-criticita-del-sistema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2026\/04\/15\/consiglio-sardegna-sanita-respinta-la-mozione-della-minoranza-sulle-criticita-del-sistema\/","title":{"rendered":"Consiglio Sardegna &#8211; Sanit\u00e0, respinta la mozione della minoranza sulle criticit\u00e0 del sistema."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari 15 Apr2026 \u2013 La seduta del Consiglio regionale della Sardegna \u00e8 stata aperta dal presidente del Consiglio, Piero Comandini, che dopo le comunicazioni di rito (tra queste quella del capogruppo Valdo Di Nolfo che modifica la denominazione del gruppo \u201cUniti per Todde\u201d in \u201cUniti per Todde - Cantiere riformista\u201d) ha fatto ripetere la votazione della mozione 104 (Deriu e pi\u00f9) a causa del malfunzionamento del sistema di votazione nella scorsa seduta del Consiglio. La mozione per la revisione della disciplina sull\u2019origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari, \u00e8 stata approvata e pone come obiettivo quello di contrastare il fenomeno della \"falsa evocazione\" del Made in Italy e garantire maggiore trasparenza e corretta informazione ai consumatori. Gli impegni rivolti alla Giunta sono: promuovere a livello europeo la modifica dell'articolo 60 del Codice Doganale dell'Unione, affinch\u00e9 i prodotti agricoli e alimentari siano esclusi da tale ambito di applicazione. Adottare come criterio esclusivo di individuazione dell'origine per questi prodotti il luogo di provenienza previsto dal regolamento (UE) n. 1169\/2011, per garantire piena trasparenza e informazione ai consumatori. Interloquire con i parlamentari europei eletti nella circoscrizione della Sardegna per sensibilizzarli sull'importanza di questa iniziativa e ottenere il loro supporto. Attivarsi nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni per perseguire lo stesso obiettivo di modifica normativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente ha quindi concesso la parola al capogruppo di FdI, Paolo Truzzu, per l\u2019illustrazione della mozione n. 111 (Truzzu e pi\u00f9), iscritta al primo punto dell\u2019ordine del giorno, che evidenzia le criticit\u00e0 del sistema sanitario regionale (SSR) e sollecita interventi urgenti. Il documento dei gruppi dell\u2019opposizione sottolinea che, a ventiquattro mesi dalle elezioni regionali, non sono state ancora definite proposte concrete per affrontare i problemi cronici della sanit\u00e0 sarda. Vengono criticati i continui cambiamenti nella governance sanitaria, tra cui la sostituzione dell'Assessore regionale dell'igiene e sanit\u00e0 e dell'assistenza sociale, le nomine dei capi di gabinetto e la gestione ad interim della delega sanitaria da parte della Presidente della Regione. Si evidenzia che il commissariamento delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) \u00e8 stato dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale e dal TAR Sardegna, e le nuove nomine generano ulteriore incertezza. La mozione esprime preoccupazione per il rischio di chiusura o riduzione dei servizi di pronto soccorso nell'Isola, la carenza di medici e le difficolt\u00e0 nella continuit\u00e0 assistenziale sul territorio. La mozione, qualora approvata, impegna la Presidente della Regione e l'Assessore regionale ad interim a: presentare al Consiglio regionale, entro trenta giorni, un documento che chiarisca come la Giunta intenda conformarsi alle sentenze della Corte costituzionale e del TAR Sardegna sul commissariamento delle ASL. Proporre, sempre entro trenta giorni, un piano di intervento dettagliato per garantire la stabilit\u00e0 organizzativa del sistema sanitario, con una riorganizzazione della sanit\u00e0 territoriale, dell'emergenza-urgenza e dei pronto soccorso. Attivare un sistema di monitoraggio costante con il coinvolgimento del Consiglio regionale per valutare le politiche di abbattimento dei tempi d'attesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso del suo intervento, Paolo Truzzu, ha escluso, in premessa, la volont\u00e0 di attribuire esclusivamente alla presidente della Regione, la responsabilit\u00e0 dei tanti problemi che affliggono, ormai da lustri, il sistema sanitario dell\u2019Isola ma ha rimarcato come \u201cnei primi due anni della legislatura in corso i problemi si siano aggravati\u201d e siano rimasti senza soluzioni, soprattutto per ci\u00f2 che attiene le liste d\u2019attesa, l\u2019emergenza- urgenza e l\u2019assistenza territoriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Truzzu ha evidenziato con tono polemico le recenti affermazioni della presidente della Giunta, riguardo \u201cl\u2019errore fatto nella nomina dell\u2019assessore Bartolazzi\u201d ed ha affermato: \u00abAmmettere l\u2019errore &nbsp;le fa onore ma non la solleva dalle responsabilit\u00e0 di quella nomina, anche perch\u00e9 le occasioni che Bartolazzi ha fornito per dimostrare la sua incapacit\u00e0 sono state molteplici, e si \u00e8 deciso di revocarlo soltanto quando ha squarciato il velo della vostra ipocrisia, accusandovi di pensare soltanto alle nomine e non all\u2019efficacia del sistema sanitario\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>A giudizio dell\u2019esponente della minoranza alla sanit\u00e0 sarda \u201cmanca una visione strategica e il tutto \u00e8 confermato dalla mancata nomina di un assessore della sanit\u00e0\u201d. \u00abLa presidente \u2013 ha affermato Truzzu - svolge l\u2019incarico ad interim perch\u00e9 non ha saputo creare una squadra autorevole per governare il sistema complesso della sanit\u00e0, nonostante non manchino in Sardegna validi professionisti per svolgere quel compito\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella parte conclusiva del suo intervento, il capogruppo di FdI, ha criticato le nomine, i commissariamenti \u201cfatti in spregio alle leggi, come dimostrano i pronunciamenti della Corte costituzionale e del Tar\u00bb. \u00abE con una dubbia legittimit\u00e0 \u2013 ha dichiarato Truzzu \u2013 come afferma lo stesso segretario regionale del Pd ed \u00e8 questo che dico ai colleghi del Pd di andare oltre i comunicati stampa\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il consigliere Giuseppe Frau (UpT) ha ricordato la centralit\u00e0 del tema della sanit\u00e0 nel dibattito politico e nella societ\u00e0 sarda ed ha riconosciuto la complessit\u00e0 delle questioni, ad incominciare da quelle che riguardano la carenza del personale, la medicina territoriale e le diseguaglianze nell\u2019accesso ai servizi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui, il dito puntato sui manager nominati nella passata legislatura: i ritardi nei progetti Pnrr e nelle case di comunit\u00e0 sono imputabili ai manager nominati dalla Giunta Solinas.<\/p>\n\n\n\n<p>A giudizio del consigliere del gruppo UpT, l\u2019attuale Giunta ha intrapreso la giusta direzione (\u00ab\u00e8 stata istituita per la prima volta la cabina di regia per le liste d\u2019attesa, abbiamo messo in campo un piano per decongestionare i pronto soccorso, abbiamo stanziato 74 milioni per la sicurezza e l\u2019ammodernamento tecnologico\u00bb).<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione del suo intervento, l\u2019onorevole Frau ha fatto riferimento alla situazione del Santissima Trinit\u00e0 di Cagliari: \u00abLa struttura \u00e8 a rischio per una serie di carenze infrastrutturali e non possiamo rischiare la chiusura, dobbiamo salvarlo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capogruppo del Pd, Roberto Deriu, ha quindi chiesto una sospensione dei lavori per dare luogo ad una riunione del gruppo. La richiesta \u00e8 stata accordata ed alla ripresa dei lavori dell\u2019Aula, la consigliera Alice Aroni (Udc-Misto) ha aperto il suo intervento con una affermazione netta: \u00abLa presidente Todde \u00e8 la responsabile del fatto che non ci sia un responsabile della sanit\u00e0 sarda\u00bb. L\u2019esponente della minoranza ha quindi fatto riferimento all\u2019ammissione \u201cdell\u2019errore\u201d nella nomina dell\u2019assessore Bartolazzi, al successivo interim assunto dalla presidente e alla mancata attuazione di quanto promesso nel programma elettorale.<\/p>\n\n\n\n<p>Aroni ha poi evidenziato \u201cla spartizione delle poltrone tra alcuni partiti dell\u2019attuale maggioranza\u201d ed ha lamentato \u201cla precariet\u00e0 dei vertici delle aziende\u201d e i numerosi ricorsi \u201ccontro il licenziamento costituzionale degli stessi che il 7 maggio vedr\u00e0 la prima udienza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abManca la programmazione e manca la governance \u2013 ha insistito la consigliera \u2013 mentre si continua con scelte irrazionali che a breve sapremo se saranno confermate anche illegittime\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>A giudizio della consigliera dell\u2019Udc la maggioranza del centrosinistra \u201csta tendendo alla privatizzazione di molti settori pubblici\u201d. \u00abChe ne \u00e8 stato del piano delle 30mila prestazioni per l\u2019abbattimento delle liste d\u2019attesa? \u2013 ha domandato polemicamente Aroni \u2013 perch\u00e9 non risulta formalizzato da alcuna delibera e non \u00e8 possibile valutarne i risultati\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella parte finale dell\u2019intervento il riferimento al Microcitemico: \u00abIn questi mesi \u00e8 consumato il disastro annunciato e la Asl di Cagliari si accinge ad incrementare i costi del personale per conservare la vecchia dotazione organica, non trasferendo al Brotzu la porzione di competenza del Microcitemico\u00bb. E quindi la chiusura sul Santissima Trinit\u00e0: \u00abSi vuole approvare ope legis il trasferimento all\u2019Aou di Cagliari. Non lo faccia presidente, non distrugga anche questo ospedale che nel 2023 \u00e8 stato classificato come uno dei migliori d\u2019Italia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Critico sull\u2019operato della presidente e assessora, anche l\u2019intervento di Alessandro Sorgia (FdI) che ha parlato di \u201ccollasso strutturale, morale e organizzativo del sistema sanitario sardo\u201d. L\u2019esponente della minoranza ha puntato il dito sull\u2019interim assunto dalla presidente (\u00ab\u00e8 stata una scelta infausta\u00bb) ed ha auspicato la nomina di una \u201cfigura con specifiche competenze\u201d. \u00abNon si pu\u00f2 gestire la sanit\u00e0 nei ritagli di tempo \u2013 ha attaccato Sorgia - lei non \u00e8 competente n\u00e9 in sanit\u00e0 e neppure nella rendicontazione elettorale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il consigliere FdI ha auspicato la nomina di un \u201cassessore sardo\u201d ed ha ribadito che \u201cl\u2019interim \u00e8 lo specchio della paralisi del sistema, dai pronto soccorso, al 118, passando per liste d\u2019attesa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl primo passo deve farlo immediatamente la presidente Todde \u2013 ha concluso Sorgia \u2013 nomine un assessore sardo alla Sanit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Cristina Usai (FdI), ha precisato che le critiche delle opposizioni non sono da considerarsi una posizione pregiudiziale ma come la rappresentazione \u201cdelle difficolt\u00e0 e dei problemi che patiscono i cittadini sardi, i medici e il personale sanitario\u201d. L\u2019esponente della minoranza ha quindi rivolto la sua attenzione alla situazione della Gallura (\u00abbene l\u2019insediamento del nuovo Dg ma ci aspettiamo che si cali nella realt\u00e0 del nostro territorio\u00bb). &nbsp;\u00abIn questi ultimi due anni \u2013 ha affermato Usai \u2013 sono stati chiusi altri reparti e la situazione generale \u00e8 di decadenza, cos\u00ec come \u00e8 drammatico non vedere un progetto di gestione serio, la mancanza di personale e la carenza di strutture\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo Usai ha preso la parola sempre per FdI Corrado Meloni.&nbsp; Che ha detto: \u201cAncora una volta parliamo di sanit\u00e0 perch\u00e9 ne parla la societ\u00e0 sarda, perch\u00e9 ce lo ricordano i giornali. Siamo consapevoli che si tratta di problemi strutturali, non imputabili a questa maggioranza. Problemi che affondano le radici in decenni di scelte sbagliate. Ma pensando alle parole del collega Frau mi \u00e8 venuto in mente il soldato giapponese che rimase nella giungla sino agli anni \u201970 perch\u00e9 fedele alla consegna del suo Paese\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dai banchi del centrosinistra Giuseppino Canu (Sinistra Futura) ha preso la parola e ha ricostruito i problemi della sanit\u00e0 territoriale e i segnali e gli incentivi \u201ca favore dei medici di medicina generale, specie nei comuni pi\u00f9 disagiati della Sardegna. Per Canu \u201cqueste sono le basi per la futura medicina territoriale e ci sono segni di miglioramento anche rispetto alle liste d\u2019attesa. Per una colonscopia sono riuscito personalmente a prenotare in trenta giorni mentre due anni fa ci volevano due anni per effettuarla. Mi auguro che si elimini il numero chiuso in Medicina\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Tunis invece \u201ctutto trama contro la presidente Todde, anche lo scenario internazionale. Il prezzo delle materie prime sta aumentando, la crisi avanza e in un momento come questo \u00e8 impensabile che ancora non abbiamo portato in aula le risorse della vertenza sulle entrate con lo Stato. Serve il vostro impegno straordinario, altro che ultimatum. E basta cercare le responsabilit\u00e0 del passato, anche con Bartolazzi che ha avuto soltanto il torto di essere inconsistente dal punto di vista politico. Noi siamo disponibili a fare la nostra parte\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre per l\u2019opposizione Stefano Schirru (Alleanza Sardegna): \u201cPartiamo dalle piccole cose, in dieci giorni \u00e8 stato organizzato il trasferimento degli ambulatori vaccinali di Cagliari dal Binaghi a piazza De Gasperi. E dopo 95 anni andremo a perdere la scuola di Ginecologia a Cagliari, per carenza di posti letto in ospedale e nel day hospital. I primi due anni sono stati chiusi, una situazione drammatica che forse non \u00e8 conosciuta da tutti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>A seguire per Cinque Stelle Li Gioi: \u201cNoi ci siamo presi la responsabilit\u00e0 di cambiare le cose, di non fuggire davanti alle difficolt\u00e0. Vada avanti con fiducia, presidente Todde\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon si discute oggi di sanit\u00e0 ma della vita dei cittadini e il dibattito ci impone equilibrio e seriet\u00e0\u201d: lo ha detto Umberto Ticca, capogruppo dei Riformatori. E ha aggiunto: \u201cAnche se i problemi sono nati prima, in questi due anni cosa \u00e8 stato fatto?<\/p>\n\n\n\n<p>Di nuovo per la maggioranza Alessandro Solinas (Cinque stelle): \u201cGli effetti dell\u2019azione amministrativa anche nella Sanit\u00e0 si stanno vedendo e sono contrastati da chiacchiere da bar e linguaggi non adatti. Non ci sottraiamo al confronto, \u00e8 nostro dovere rendere conto e chi ci accusa sono gli stessi che hanno messo i medici a gettone nei pronto soccorso. Troveremo una soluzione anche per questo problema\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Da Forza Italia il capogruppo Angelo Cocciu ha detto: \u201cI problemi di qualche anno fa oggi sono tripli o quadrupli. E non hanno aiutato i comportamenti e le parole dell\u2019ex assessore Bartolazzi\u201d. Cocciu ha esposto i numeri dell\u2019ospedale Giovanni Paolo II di Olbia e in particolare della Ginecologia e del pronto soccorso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>A seguire per Fdi Rubiu ha detto: \u201cQuesta discussione non serve per cercare colpevoli ma per individuare soluzioni. Non partono gli Ascot nel Sulcis Iglesiente e i direttori hanno annunciato che avranno enormi difficolt\u00e0 dei pronto soccorso quando a breve finiranno l\u2019incarico i gettonisti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Gianluca Mandas (M5S) sono quattro le aree nelle quali si articola il sistema sanitario: la fase di consulto (dal medico di base o dalla guardia medica), il primo intervento (pronto soccorso e strutture di emergenza e urgenza), le cure (ospedale), le dimissioni (assistenza post cura). \u00abSono tutte fasi che si intrecciano tra loro. Purtroppo \u00e8 la fase dell\u2019ospedalizzazione che domina. Stiamo cercando di fare in modo di evitare la centralizzazione delle cure. I numeri ci dicono che abbiamo bisogno di infermieri, medici e oss.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Franco Mula (FdI) i problemi della Sanit\u00e0 vengono da lontano. \u00abTutti gli assessori che si sono cimentati in questi anni hanno fallito. Non perch\u00e9 sono scarsi ma perch\u00e9 il sistema \u00e8 bloccato. Le condizioni per operare non solo le migliori. Per questo occorre fare di pi\u00f9\u00bb. Mulas si \u00e8 poi soffermato sulla situazione della sanit\u00e0 nel nuorese: \u00abSi era promesso un riequilibrio territoriale ma questo non \u00e8 avvenuto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Loi &nbsp;(Avs) nel suo intervento si \u00e8 concentrato sulle proposte per provare a migliorare il sistema sanitario: \u00abInutile fare dietrologia. In tutte le legislature si scaricano le responsabilit\u00e0 sulle amministrazioni precedenti. Proviamo a ragionare sulla situazione attuale e di lavorare su un obiettivo futuro. Ci siamo caricati sul groppone tutte le problematiche della Sanit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capogruppo dei Cinque Stelle, Michele Ciusa (M5S) ha difeso l\u2019azione della Giunta: \u00abC\u2019\u00e8 la consapevolezza che sul tema della Sanit\u00e0 converga la massima attenzione dei cittadini. Giusto affrontare il confronto a viso aperto ma non possiamo accettare le strumentalizzazioni. I problemi non si risolvono con uno schiocco di dita, serve almeno una legislatura. La sanit\u00e0 non \u00e8 un problema solo sardo ma un\u2019emergenza per tutta l\u2019Italia. Per la Sardegna il quadro \u00e8 aggravato dalla condizione di insularit\u00e0 che impedisce la mobilit\u00e0 dei pazienti.<\/p>\n\n\n\n<p>interventi. Dopo due riforme consecutive del sistema si \u00e8 scelto di intervenire con correttivi per portare un vento nuovo all\u2019interno della macchina. Sono state scelte difficili ma necessarie per chi lavora nella sanit\u00e0 e per i cittadini che attendono di curarsi. Il nostro scopo \u00e8 blindare e rafforzare la sanit\u00e0 pubblica\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Critico l\u2019intervento di Antonello Peru (Sardegna Venti\/20): \u00abFaccio una domanda alla presidente Todde: i sardi si sentono pi\u00f9 sicuri dopo due anni di vostro governo? La risposta la d\u00e0 chi attende una visita per mesi, chi va fuori per curarsi, chi deve rivolgersi ai Pronto Soccorso. Noi abbiamo la coscienza a posto. Ve lo abbiamo detto in ogni sede da inizio legislatura ma voi non ci avete ascoltato. I limiti della sanit\u00e0 non dipendono da voi ma anzich\u00e9 mettervi al servizio del sistema lo avete usato per risolvere i problemi interni alla maggioranza. La sanit\u00e0 \u00e8 un sistema molto complesso. Cambiano le dinamiche, Chi \u00e8 al governo ha il dovere di inseguirle. Non \u00e8 un problema di risorse ma di visione. Per cambiare rotta occorre intervenire sul sistema territoriale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Lara Serra (M5S) ha difeso l\u2019operato della Giunta e della maggioranza: \u00abIl Consiglio regionale pu\u00f2 criticare l\u2019esecutivo ma lo deve fare su dati verificabili, fonti certe e nessi logici rigorosi ti. Questa mozione invece sceglie un\u2019altra strada. Cos\u00ec come scritta \u00e8 carica di retorica. Ci sono questioni reali irrisolte (liste d\u2019attesa) per affrontarle per\u00f2 bisogna essere rigorosi. Non c\u2019\u00e8 nesso causale con le ragioni indicate nella mozione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla stessa lunghezza d\u2019onda il consigliere Salvatore Cau (Orizzonte Comune): \u00abOggi bisogna guardare alla realt\u00e0. Quando vengono meno i servizi essenziali a pagare sono tutti i cittadini. Succede sul fronte dell\u2019istruzione, della mobilit\u00e0 e della sanit\u00e0. Ci sono scelte precise da parte del Governo nazionale. Si tagliano spese correnti e investimenti sul fronte dell\u2019istruzione. Bene fa la Regione a portare avanti progetti come Iscola. Sulla mobilit\u00e0 il quadro non \u00e8 meno preoccupante con i tagli al trasporto pubblico e alla mobilit\u00e0 sostenibile. Sulla sanit\u00e0 occorre essere seri e onesti. Da decenni \u00e8 in atto un processo di privatizzazione. La fase delle emergenze \u00e8 l\u2019unica rimasta interamente pubblica. Tutto questo \u00e8 accaduto nel corso di diversi decenni, a prescindere dai colori politici che hanno guidato la Sardegna. Una sanit\u00e0 che funziona non \u00e8 n\u00e9 di destra n\u00e9 di sinistra. Quando qualcosa non funziona bisogna mettere da parte le ideologie\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Emanuele Cera (FdI) ha respinto le accuse di speculazione politica avanzate dai banchi della maggioranza: \u00abIl Movimento Cinque Stelle nella scorsa legislatura ha scagliato attacchi fortissimi all\u2019esecutivo durante la pandemia. Noi siamo qui per denunciare con forza il collasso del sistema sanitario regionale e chiedere uno sforzo per la risoluzione dei problemi. Dopo due anni di governo la sanit\u00e0 non \u00e8 migliorata ma continua a sprofondare. Avevate promesso un cambio di passo e invece oggi ci troviamo con ospedali in difficolt\u00e0 e liste d\u2019attesa lunghissime\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Di diverso avviso il consigliere Fausto Piga (FdI) \u00abIl sistema sanitario \u00e8 in una condizione peggiore di quella che avete ricevuto. Non lo dico io ma lo dicono i sardi che giudicano su quello che accade ogni giorno. E\u2019 vero che serve tempo per\u00f2 voi lo avete perso in questi due anni. Per anni avete criticato Christian Solinas e oggi diventa un interlocutore per allargare la vostra coalizione. Spero che i sardisti ci pensino bene. Noi non crediamo pi\u00f9 alle frottole. Diteci come farete funzionare la Case di Comunit\u00e0\u00bb. Piga infine ha sollecitato la Giunta a portare in tempi brevi in aula l\u2019assestamento di bilancio.<\/p>\n\n\n\n<p>A chiudere gli interventi dei consiglieri, il capogruppo del Pd Roberto Deriu. \u00abSiamo preoccupati della situazione della sanit\u00e0 ma non \u00e8 questo il luogo adatto per una discussione approfondita. Dal dibattito non abbiamo colto analisi particolarmente stimolanti e nemmeno veritiere ma incomplete. E\u2019 un\u2019azione politica che le opposizioni rivolgono contro la maggioranza facendo leva sul fatto che la presidente sta utilizzando parte delle sue energie e del suo credito pubblico per occuparsi del tema pi\u00f9 urgente e importante. Rispetto a questo sacrifico il Partito Democratico offre sostegno alla presidente e non consente una strumentalizzazione. Voteremo contro questa mozione priva di contenuti e inutile\u00bb. Secondo Deriu occorrerebbe invece entrare nel merito della questione: \u00abCi sono tre grandi appuntamenti: il primo \u00e8 la scadenza a giugno dei fondi del Pnrr il prossimo giugno e l\u2019impossibilit\u00e0 di prorogare i gettonisti. Gli altri due ci portano davanti a una situazione molto grave con la sanit\u00e0 a rischio paralisi. La colpa non \u00e8 di nessuno. Il problema \u00e8 che noi perdiamo 100 medici l\u2019anno, la medicina generale e i servizi territoriali sono in crisi. Con i mezzi che abbiamo a disposizione non riusciamo a reintegrare questo numero. Cos\u00ec va in crisi il sistema di emergenza-urgenza, i pronto soccorso e il sistema ospedaliero a cascata. Il problema \u00e8 di numeri che origina dall\u2019\u2019universit\u00e0 che non riesce a sfornare un numero adeguato di professionisti. Su questo problema dobbiamo concentrarci. Nel frattempo, bisogna curare il sistema impedendo che la paralisi arrivi. Se tutti insieme vediamo il problema allora dobbiamo cooperare per agire in modo tempestivo ed efficace. Dire che il problema pu\u00f2 essere risolto con la bacchetta magica \u00e8 falso e irresponsabile. Noi vogliamo condividere questa preoccupazione e non lasceremo la presidente da sola\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Comandini ha quindi dato la parola alla presidente della Regione e assessore alla Sanit\u00e0 Alessandra Todde che, in premessa, ha ringraziato il Consiglio per aver ricevuto la possibilit\u00e0 di parlare di sanit\u00e0: \u00abLa sanit\u00e0 non \u00e8 entrata in crisi ieri \u2013 ha esordito Todde - le difficolt\u00e0 che affrontiamo oggi non nascono negli ultimi anni e non sono il prodotto di una singola stagione politica. Sono il risultato di problemi accumulati nel tempo, di una frammentazione organizzativa che ha indebolito il sistema, di una programmazione assente, di carenze di personale, di una medicina territoriale rimasta troppo a lungo sulla carta e di un sistema dell\u2019emergenza-urgenza costretto per anni a vivere dentro l\u2019emergenza stessa senza alcuna pianificazione. Per questo non posso condividere la rappresentazione, fatta da alcuni autorevoli esponenti della minoranza, di una Regione senza direzione che non ha visione e contezza di ci\u00f2 che \u00e8 necessario fare. La direzione c\u2019\u00e8. Ed \u00e8 chiara. Abbiamo scelto di passare da una sanit\u00e0 che rincorre i problemi a una sanit\u00e0 che finalmente prova a governarli. Possiamo dire ai sardi che finalmente ogni problema \u00e8 stato risolto? No. Noi non mentiamo ai cittadini. Ma possiamo dire con convinzione e orgoglio che stiamo lavorando con tutte le energie possibili per cambiare ci\u00f2 che non funziona, migliorando il sistema attuale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo lungo intervento, la presidente ha elencato tutti gli interventi adottati nei primi anni di governo, affrontato le criticit\u00e0 e indicato alcune soluzioni per superarle.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl primo tema che voglio affrontare \u00e8 la stabilit\u00e0 organizzativa del Servizio sanitario regionale. Abbiamo trovato un sistema segnato da assetti diseguali tra aziende, da una capacit\u00e0 limitata di governo unitario e da una visione troppo spesso schiacciata sul presente. Per questo abbiamo impostato il lavoro su cinque direttrici precise: 1) Rafforzare il ruolo dell\u2019assessorato, garantendo una gestione uniforme a livello regionale e il ripristino dell\u2019azione di controllo e monitoraggio; 2) Centralizzare e semplificare i processi strategici; 3) Aumentare le piante organiche, stabilizzando il personale; 4) Avviare una programmazione strutturata e pluriennale; 5) Ragionare come sistema, integrando ospedali, territorio e sociale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul primo punto. Todde ha illustrato il nuovo metodo di lavoro introdotto nella gestione della sanit\u00e0: \u00abPer garantire la condivisione di strategie e la migliore omogeneit\u00e0 di sistema, il coordinamento dei DG \u00e8 diventato strutturale, diretto dall\u2019Assessore con riunioni periodiche settimanali. L\u2019obiettivo politico di questa scelta \u00e8 semplice. Superare la frammentazione gestionale, garantire maggiore omogeneit\u00e0 organizzativa e assicurare ai cittadini sardi il rispetto dei livelli essenziali di assistenza in maniera uniforme a seconda del territorio in cui vivono. In una regione come la nostra, segnata da distanze, fragilit\u00e0 e squilibri storici, questo non \u00e8 un dettaglio tecnico. \u00c8 una questione di giustizia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul personale, l\u2019assessore alla Sanit\u00e0 ha chiarito che si tratta di una questione fondamentale per la sostenibilit\u00e0 del sistema: \u00abNel biennio 2024-2025 la Regione ha avviato un programma strutturato di assunzioni. Nel 2024 sono state concluse 209 procedure di reclutamento, 299 nel 2025. Di queste, 52 procedure di stabilizzazione nel 2024 e 61 nel 2025. Questo ha garantito l\u2019acquisizione all\u2019interno del Sistema Sanitario Regionale di 1.500 infermieri, 982 medici e 943 OSS. Questi numeri non risolvono da soli tutte le carenze, ma raccontano una linea di lavoro chiara. Meno precariet\u00e0, pi\u00f9 programmazione, pi\u00f9 capacit\u00e0 di dare continuit\u00e0 al sistema\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Todde ha poi affrontato il tema dell\u2019integrazione tra ospedale, territorio e sociale: \u00abUno degli errori pi\u00f9 gravi compiuti negli anni \u00e8 stato pensare che la sanit\u00e0 coincidesse solo con l\u2019ospedale. Quando si ragiona cos\u00ec, l\u2019ospedale finisce per essere travolto da tutto ci\u00f2 che il territorio non intercetta. Occorre lavorare a un riequilibrio. In questa direzione si colloca il rafforzamento della prevenzione, lo sviluppo delle Centrali Operative Territoriali, il rafforzamento della presa in carico della cronicit\u00e0, l\u2019integrazione tra servizi sanitari e sociali e il nuovo Piano regionale dei servizi alla persona che colma un vuoto programmatorio che perdurava dal 2005. L\u2019obiettivo \u00e8 ridurre la pressione sugli ospedali e costruire un sistema pi\u00f9 vicino ai cittadini, pi\u00f9 sostenibile e pi\u00f9 capace di prendersi carico delle persone prima che il problema diventi emergenza mandando in affanno il sistema\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla riorganizzazione della sanit\u00e0 territoriale, la presidente della Regione ha sottolineato la necessit\u00e0 di rispettare le scadenze del Pnrr: \u00abSiamo partiti da una situazione di assoluto ritardo. Oggi sono orgogliosa di poter dire c\u2019\u00e8 stata un\u2019importante accelerazione. A dicembre 2025 i cantieri delle Case della Comunit\u00e0 sono passati dal 26% al 94% di attivazione, con 47 cantieri avviati su 50. Gli Ospedali di Comunit\u00e0 sono arrivati al 100% con l\u2019avvio di tutti i 13 interventi programmati. Al 31 maggio 2026, avvieremo l\u2019attivit\u00e0 sanitaria in tutte le strutture previste\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Buoni i dati anche sull\u2019assistenza domiciliare Integrata e sulle cure palliative. \u00abSull\u2019ADI, siamo passati dal 5,57% di luglio\/agosto all\u201911,69% il 31 dicembre 2025, superando la soglia prevista \u2013 ha detto Todde - per anni si \u00e8 parlato di medicina territoriale come di un orizzonte astratto. Noi la stiamo trasformando in strutture, investimenti e organizzazione. I dati sulle cure palliative evidenziano, invece, un significativo ampliamento della copertura tra il 2024 e il 2025 rispetto al fabbisogno stimato. In particolare, per la popolazione adulta, a fronte di un fabbisogno regionale pari a 4.584 assistiti, la copertura passa dal 37% nel 2024 al 51% nel 2025, segnando un incremento del 14% in un solo anno. Tale crescita testimonia un rafforzamento concreto della capacit\u00e0 di presa in carico, sia in ambito domiciliare sia hospice, e un progressivo avvicinamento agli standard programmati\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La presidente ha poi toccato il tema dell\u2019emergenza-urgenza e dei pronto soccorso: \u00abPer troppo tempo si \u00e8 andati avanti con misure contingenti e le soluzioni tampone, ad aprile abbiamo adottato il Piano regionale di indirizzi per la gestione del sovraffollamento nei Pronto soccorso e dei flussi di ricovero. \u00c8 una scelta importante perch\u00e9 segna il passaggio da una gestione spot a una strategia di medio - lungo periodo\u00bb.&nbsp; Tre i pilastri indicati da Todde: 1) Facilitare l\u2019accesso al Pronto Soccorso riducendo gli accessi impropri; 2) Favorire l\u2019ospedalizzazione riducendo il boarding tramite una regia dei posti letto e dei ricoveri urgenti; 3) Facilitare le dimissioni e la continuit\u00e0 assistenziale attraverso un\u2019integrazione pi\u00f9 forte con i servizi territoriali e con le strutture intermedie.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Piano dei Pronto soccorso, in particolare, contiene scelte precise come il contrasto alla permanenza prolungata dei pazienti nei Pronto soccorso in attesa di ricovero e il contrasto al fenomeno dei bed-blocker (pazienti pronti per le dimissioni ma che non possono lasciare l'ospedale perch\u00e9 non \u00e8 stato predisposto un percorso di continuit\u00e0 assistenziale). Altri interventi riguardano l\u2019istituzione delle Unit\u00e0 di Crisi Aziendali per il sovraffollamento, le UCrAS, da attivare quando le misure ordinarie non sono pi\u00f9 sufficienti e lo studio di percorsi alternativi al Pronto soccorso (ambulatori dedicati per i casi a bassa complessit\u00e0, holding polispecialistiche per i pazienti clinicamente stabili, percorsi PASS per i pazienti con bisogni speciali. Nel Piano figura anche l\u2019integrazione ospedale-territorio, attraverso Centrali Operative Territoriali, Ospedali di Comunit\u00e0 e presa in carico coordinata post-dimissioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Capitolo a parte la questione dei \u201cgettonisti\u201d e il rafforzamento del personale dell\u2019emergenza: \u00abE\u2019 un tema che abbiamo affrontato senza ipocrisie. Anche qui serve chiarezza. Il primo contratto per gettonisti non \u00e8 stato fatto da questa giunta, ma \u00e8 stato fatto nel 2022. I contratti di servizio per i codici minori sono scaduti il 28 febbraio 2026 e quelli per i codici maggiori scadranno inderogabilmente il 30 giugno 2026. In questa direzione va il concorso pubblico per 44 dirigenti medici di emergenza-urgenza che ha visto la partecipazione di 36 professionisti. A questo si aggiungono una procedura di selezione a tempo determinato per specialisti, una procedura ad hoc per specializzandi, la gestione flessibile delle risorse tra aziende tramite convenzioni per la copertura dei turni e l\u2019utilizzo delle indennit\u00e0 di Pronto soccorso\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla riorganizzazione del sistema 118 ed elisoccorso, Todde ha assicurato il potenziamento delle postazioni territoriali, anche infermieristiche, lo sviluppo della rete di elisoccorso e delle elisuperfici e il rafforzamento dell\u2019integrazione tra centrali operative 118, rete ospedaliera e gestione delle maxiemergenze.<\/p>\n\n\n\n<p>La Presidente si \u00e8 poi soffermata sul tasto dolente delle liste d\u2019attesa: \u00abPer troppo tempo il monitoraggio \u00e8 stato frammentato, poco uniforme, privo di un vero presidio pubblico e di una lettura unitaria \u2013 ha detto Todde - noi abbiamo scelto di cambiare metodo anche in questo caso. La Piattaforma Nazionale delle Liste d\u2019Attesa, operativa da gennaio 2025, consente acquisizione e aggiornamento mensile dei dati e garantisce un accesso pubblico. Questo significa pi\u00f9 trasparenza e pi\u00f9 possibilit\u00e0 di controllo. A questo si affianca il rafforzamento della governance regionale. La Giunta ha istituito l\u2019Unit\u00e0 Centrale di Gestione dell\u2019assistenza sanitaria e dei tempi e delle liste d\u2019attesa e ha formalizzato la figura del Responsabile Unico dell\u2019Assistenza Sanitaria, il RUAS. Anche qui la scelta politica \u00e8 chiara. Non lasciare che il problema si disperda tra competenze frammentate, ma costruire un centro di responsabilit\u00e0 capace di monitorare, indirizzare e intervenire. Contestualmente, abbiamo deciso di governare non solo l\u2019offerta ma anche la domanda di assistenza sanitaria, ad esempio trattando separatamente i pazienti oncologici mediante la presa in carico diretta grazie all\u2019istituzione dei CAS, evitando quindi che i pazienti oncologici passino tramite il CUP regionale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulle risorse destinate all\u2019abbattimento delle liste d\u2019attesa, Todde ha confermato lo stanziamento di circa 7,7 milioni di euro per il triennio 2023-2025 per prestazioni aggiuntive degli specialisti ambulatoriali interni. Sono state inoltre programmate risorse pari a circa 7,6 milioni di euro per il personale delle strutture pubbliche nell\u2019annualit\u00e0 2024.&nbsp; Per il privato accreditato sono stati stanziati circa 5,4 milioni di euro ripartiti tra specialistica ambulatoriale e ospedaliera e trasferiti ad ARES Sardegna e tutti spesi. Sono stati programmati ulteriori 5 milioni di euro per proseguire le azioni di abbattimento delle liste d\u2019attesa attraverso l\u2019acquisto di prestazioni da privati accreditati.<\/p>\n\n\n\n<p>Confermati anche i fondi per le sedi disagiate di medicina generale. \u00abPer noi garantire il diritto alla salute significa arrivare ovunque, anche dove \u00e8 pi\u00f9 difficile. La carenza di medici di medicina generale nelle aree interne della Sardegna \u00e8 una criticit\u00e0 reale, che va affrontata con atti concreti. Il nuovo bando prevede incentivi fino a 3.700 euro mensili per i medici che scelgono di operare nelle sedi disagiate: 2.000 al mese pi\u00f9 altri 1.700 euro in caso di adesione ad un\u2019AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali). Non abbiamo risolto l\u2019assenza di medici nei territori ma in 2 anni portiamo 100 medici in pi\u00f9 sul territorio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulle politiche sociali, la Presidente Todde ha rimarcato l\u2019aumento delle risorse del Reis nel 2025. \u00abA fronte di un numero di nuclei familiari beneficiari sostanzialmente stabile rispetto al 2024, pari complessivamente a 7674, si registra un incremento della spesa complessiva di circa il 22%. Passiamo da circa 34 milioni di euro nel 2024 a circa 42 milioni nel 2025 equivalenti a 7772 nuclei familiari. Questo dato testimonia una scelta programmatoria orientata a rafforzare l\u2019intensit\u00e0 del sostegno, rendendo la misura pi\u00f9 adeguata ai bisogni delle famiglie e pi\u00f9 efficace nel contrasto alle condizioni di fragilit\u00e0 sociale, nel segno della continuit\u00e0 e della qualificazione delle politiche regionali di inclusione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La presidente ha quindi concluso il suo lungo intervento confermando l\u2019impegno per garantire ai sardi un sistema sanitario migliore. \u00abChi governa la sanit\u00e0 in Sardegna non pu\u00f2 permettersi n\u00e9 l\u2019autocelebrazione n\u00e9 la rimozione delle criticit\u00e0. Sarebbe un errore politico e un torto verso i cittadini e verso chi lavora ogni giorno dentro il sistema sanitario. Ma non possiamo accettare neppure una narrazione comoda, perch\u00e9 semplicistica, secondo cui non esisterebbero una linea, una strategia, delle priorit\u00e0, degli strumenti, delle responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 un\u2019altra. La Regione Sardegna oggi non \u00e8 ferma. Oggi la Regione ha una direzione. Abbiamo fatto una scelta chiara: mettere al centro non le polemiche, ma i cittadini. Il lavoro che stiamo facendo non \u00e8 semplice e non \u00e8 immediato. Riorganizzare un sistema sanitario significa cambiare abitudini, superare resistenze, assumersi responsabilit\u00e0. E noi non ci tireremo indietro. Continueremo a investire sul personale, perch\u00e9 senza medici, infermieri e operatori non esiste sanit\u00e0. Continueremo a rafforzare il territorio, perch\u00e9 la salute non pu\u00f2 dipendere dal luogo in cui si vive. A chi ci chiede risultati immediati rispondiamo con seriet\u00e0: non esistono scorciatoie. Esiste il lavoro, la competenza, la determinazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai sardi voglio dire una cosa semplice e chiara: non promettiamo ci\u00f2 che non possiamo mantenere, ma non arretreremo di un passo nel cambiare ci\u00f2 che non funziona. Il diritto alla salute non \u00e8 un principio astratto. \u00c8 una promessa concreta che le istituzioni devono mantenere ogni giorno. E noi quella promessa intendiamo mantenerla\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla Presidente ha replicato il capogruppo di Fratelli D\u2019Italia Paolo Truzzu che ha ringraziato Todde per il lungo intervento che per\u00f2 ha giudicato del tutto inadeguato e semplicistico: \u201cLe risposte date non sono adatte a un assessore ma sembrano quelle di un funzionario della Regione\u201d.&nbsp; Inoltre, ha aggiunto di aver preso atto che l\u2019assessorato sta cominciando solo ora a lavorare. La mozione 111 \u00e8 stata bocciata. Il Presidente Comandini ha convocato il Consiglio questo pomeriggio alle 16,30. Red<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari 15 Apr2026 \u2013 La seduta del Consiglio regionale della Sardegna \u00e8 stata aperta dal presidente del Consiglio, Piero Comandini, che dopo le comunicazioni di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":271606,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271605"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=271605"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271605\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":271607,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271605\/revisions\/271607"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/271606"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=271605"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=271605"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=271605"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}