{"id":268236,"date":"2025-12-29T09:22:31","date_gmt":"2025-12-29T08:22:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=268236"},"modified":"2025-12-29T09:22:32","modified_gmt":"2025-12-29T08:22:32","slug":"confartigianato-sardegna-costi-energia-elettrica-per-le-piccole-imprese-sarde-147milioni-di-costi-in-piu-rispetto-alle-realta-europee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2025\/12\/29\/confartigianato-sardegna-costi-energia-elettrica-per-le-piccole-imprese-sarde-147milioni-di-costi-in-piu-rispetto-alle-realta-europee\/","title":{"rendered":"Confartigianato Sardegna &#8211; Costi Energia Elettrica \u2013 Per le piccole imprese sarde 147milioni di costi in pi\u00f9 rispetto alle realt\u00e0 europee."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 29 Dic 2025 - Le micro, piccole e medie imprese della Sardegna hanno pagato l\u2019energia elettrica 147milioni di euro in pi\u00f9 rispetto alla media europea. Questo extracosto \u00e8 andato a incidere per lo 0,38% sul PIL regionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono questi i dati, relativi ai primi 6 mesi del 2025, che emergono dall\u2019analisi realizzata dall\u2019Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, su dati Eurostat, Arera e Terna, sulle bollette elettriche delle imprese sarde di ridotte dimensioni dei settori alimentare, moda, mobili, legno, metalli e altre manifatture, tra cui gioielleria ed occhialeria, confrontate con quelle di pari dimensioni nel resto delle 27 Nazioni europee.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBisogna ristabilire l\u2019equilibrio e l\u2019equit\u00e0 nel costo dell\u2019energia pagato dalle imprese - afferma Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna - queste attivit\u00e0 non possono pi\u00f9 considerate un bancomat\u201d. \u201cIl caro-energia frena la competitivit\u00e0 delle piccole realt\u00e0 \u2013 aggiunge - bisogna innanzitutto intervenire per ricalibrare il carico fiscale sulle bollette delle diverse dimensioni di imprenditori-utenti e che oggi penalizza micro, piccole e medie aziende costrette a pagare per i grandi energivori. Le nostre imprese non chiedono privilegi, ma regole chiare ed eque\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Isola si piazza al decimo posto in una distribuzione nazionale aperta dal maggior extracosto rilevato in Lombardia con 1.021 milioni di euro (18,9% del totale), pari a 0,22% del PIL della regione, seguita da Veneto con 563 milioni (10,4%), pari a 0,31% del PIL, Emilia-Romagna con 496 milioni (9,2%), pari a 0,27% del PIL e Puglia con 410 milioni (7,6%), pari a 0,47% del PIL (3\u00b0 maggior peso tra le regioni).<\/p>\n\n\n\n<p>A livello territoriale isolano la maggiore incidenza percentuale sul PIL la si rileva nella provincia del Sud Sardegna con lo 0,42% e 25 milioni di euro di extracosti rispetto alla UE. Segue la provincia di Cagliari con lo 0,39% e 53 milioni di euro, quella di Nuoro con 0,37% e 17 milioni e quella di Oristano con 0,36% e 11 milioni. Chiude Sassari-Olbia con lo 0,35% e 42 milioni di euro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl caro energia, che ha colpito imprese e famiglie, ci deve far capire come sia fondamentale ottimizzare il consumo di energia attraverso interventi comportamentali e, soprattutto, con le nuove tecnologie \u2013 prosegue Meloni - la transizione verso le rinnovabili e le tecnologie a basse emissioni di carbonio \u00e8 una delle scelte decisive che la nostra Regione, cos\u00ec come tutto il nostro Paese, deve fare e sta facendo. Dobbiamo compiere scelte lungimiranti, coraggiose e decise sulla base degli strumenti che oggi abbiamo a disposizione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel primo semestre 2025 il prezzo dell\u2019energia elettrica pagato dalle piccole imprese italiane con consumi fino a 2.000 MWh, comprensivo di accise, oneri e al netto dell\u2019IVA, \u00e8 pari a 28,46 centesimi di euro al KWh e supera del 24,3% la media UE di 22,90 centesimi, risultando il pi\u00f9 elevato tra le prime dieci economie manifatturiere europee. Quindi, si stima che le imprese italiane con consumi inferiori a 2.000 MWh abbiano pagato un extracosto di 5.393 milioni di euro. Le imprese pi\u00f9 penalizzate sono quelle di minor dimensione: le imprese con consumi inferiori a 20KWh, che pagano un prezzo dell\u2019energia elettrica del 34,5% superiore alla media UE, sono gravate da un extracosto di 2.492 milioni di euro.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul divario di costo pesa un carico per accise e oneri elevato e squilibrato. Il prelievo fiscale e parafiscale sul costo dell\u2019energia elettrica per le MPI in Italia supera del 68,0% quello medio europeo. Sono pi\u00f9 penalizzate le imprese con consumi entro i 20 MWh, dove il gap arriva al 92,5%, oscilla tra il 35 e il 65% per consumi fino a 20.000 MWh, mentre il divario diventa relativamente vantaggioso per le imprese italiane di maggiore dimensione con consumi pi\u00f9 elevati. Sulla base di questo andamento, il carico fiscale e parafiscale sull\u2019elettricit\u00e0 acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) \u00e8 17,9 volte quello nella classe di consumo pi\u00f9 elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,0 volte registrate nella media UE.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019analisi nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Le dimensioni dell\u2019extra costo dell\u2019energia elettrica per le MPI.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Italia \u00e8 la seconda economia manifatturiera dell\u2019Unione europea, ma sale al primo posto per occupati nelle micro e piccole imprese (MPI) manifatturiere. La competitivit\u00e0 di questo sistema di imprese \u00e8 compromessa dall\u2019elevato costo dell\u2019energia. Nel primo semestre 2025 il prezzo dell'energia elettrica pagato nelle classi di riferimento delle MPI in Italia - consumi fino a 2.000 MWh, comprensivo di accise, oneri e al netto dell\u2019IVA - \u00e8 pari a 28,46 centesimi di euro al KWh e supera del 24,3% la media UE di 22,90 centesimi, risultando il pi\u00f9 elevato tra le prime dieci economie manifatturiere europee. Applicando il differenziale di prezzo con le imprese dell\u2019UE a 27 per le rispettive classi di consumo, si stima che le imprese con consumi inferiori a 2.000 MWh pagano un extracosto di 5.393 milioni di euro. Le imprese pi\u00f9 penalizzate sono quelle di minor dimensione: le imprese con consumi inferiori a 20KWh, che pagano un prezzo dell\u2019energia elettrica del 34,5% superiore alla media UE, sono gravate da un extracosto di 2.492 milioni di euro.<\/p>\n\n\n\n<p>La distribuzione territoriale dell\u2019extra costo si delinea a livello regionale, un maggior extracosto in Lombardia con 1.021 milioni di euro (18,9% del totale), pari a 0,22% del PIL della regione, seguita da Veneto con 563 milioni (10,4%), pari a 0,31% del PIL, Emilia-Romagna con 496 milioni (9,2%), pari a 0,27% del PIL e Puglia con 410 milioni (7,6%), pari a 0,47% del PIL (3\u00b0 maggior peso tra le regioni).<\/p>\n\n\n\n<p>A livello provinciale l\u2019extracosto dell\u2019energia elettrica nei settori di MPI sono pari o superano i 100 milioni di euro a: Brescia con 192 milioni di euro (3,6%), pari a 0,38% del PIL della provincia, Milano con 177 milioni (3,3%), pari a 0,08% del PIL, Napoli con 155 milioni (2,9%), pari a 0,23% del PIL, Taranto con 144 milioni (2,7%), pari a 1,18% del PIL (il maggior peso tra le province), Bergamo con 143 milioni (2,6%), pari a 0,33% del PIL, Torino con 129 milioni (2,4%), pari a 0,16% del PIL e Verona con 119 milioni (2,2%), pari a 0,33% del PIL, Vicenza con 100 milioni (1,8%), pari a 0,29% del PIL e Treviso sempre con 100 milioni (1,8%), pari a 0,30% del PIL.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul divario di costo pesa un carico per accise e oneri elevato e squilibrato - Nel primo semestre del 2025 il prelievo fiscale e parafiscale sul costo dell\u2019energia elettrica per le MPI in Italia supera del 68,0% quello medio europeo. Sono pi\u00f9 penalizzate le imprese con consumi entro i 20 MWh, dove il gap arriva al 92,5%, oscilla tra il 35 e il 65% per consumi fino a 20.000 MWh, mentre il divario diventa relativamente vantaggioso per le imprese italiane di maggiore dimensione con consumi pi\u00f9 elevati. Sulla base di questo andamento, il carico fiscale e parafiscale sull'elettricit\u00e0 acquistata dalle imprese nella prima classe di consumo (fino a 20 MWh, classe IA) \u00e8 17,9 volte quello nella classe di consumo pi\u00f9 elevata (oltre 150.000 MWh, classe IG), ampiamente superiore alle 4,0 volte registrate nella media UE.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019analisi dei dati sull\u2019andamento dei prezzi delle commodities sottolinea la presenza di fattori distorsivi della concorrenza sul mercato dell\u2019energia italiano che amplificano lo spiazzamento competitivo delle MPI. Il trend discendente del&nbsp;prezzo all\u2019import di petrolio e gas riporta la media dei primi sei mesi dell\u2019anno al di sopra di un limitato 2,2% al livello del 2021, precedente allo scoppio della crisi energetica. In parallelo, nei primi sei mesi del 2025 il prezzo all\u2019ingrosso dell\u2019energia elettrica (PUN) \u00e8 del 4,5% inferiore alla media del 2021. Nonostante la bolla dei prezzi si sia completamente sgonfiata per le commodities importate e nel mercato all\u2019ingrosso, si osserva una coda lunga della crisi energetica sui costi delle imprese: nel primo semestre del 2025 il prezzo dell\u2019energia elettrica pagato dalle MPI rimane superiore del 36,8% i livelli pre-crisi, confermando la prolungata pressione sui costi subita dal sistema produttivo italiano. Red<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 29 Dic 2025 &#8211; Le micro, piccole e medie imprese della Sardegna hanno pagato l\u2019energia elettrica 147milioni di euro in pi\u00f9 rispetto alla media&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":265411,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/268236"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=268236"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/268236\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":268237,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/268236\/revisions\/268237"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/265411"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=268236"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=268236"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=268236"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}