{"id":265413,"date":"2025-10-10T09:34:17","date_gmt":"2025-10-10T07:34:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=265413"},"modified":"2025-10-10T09:34:19","modified_gmt":"2025-10-10T07:34:19","slug":"il-mercato-del-credito-in-sardegna-tra-rigidita-e-selezione-il-report-di-cna-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2025\/10\/10\/il-mercato-del-credito-in-sardegna-tra-rigidita-e-selezione-il-report-di-cna-sardegna\/","title":{"rendered":"Il mercato del credito in Sardegna, tra rigidit\u00e0 e selezione. Il report di Cna Sardegna."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 10 Ott 2025 - Il mercato del credito regionale mostra segnali di selettivit\u00e0 crescente. Il calo delle consistenze prosegue per le imprese di minori dimensioni, a conferma di un atteggiamento prudenziale da parte degli intermediari, che concentrano i fidi su controparti pi\u00f9 solide e riducono i rinnovi. Pur in presenza di un tasso di deterioramento in calo, i tassi d\u2019interesse restano alti, segno di un rischio percepito elevato e di una concorrenza limitata. Si delinea cos\u00ec una fase di \u201cpulizia difensiva\u201d del credito, con portafogli pi\u00f9 stabili ma con un sostegno finanziario al sistema produttivo ancora rigido. Calano i volumi di credito concessi alle imprese con meno di 20 addetti, a Luglio 2025 \u2013 del 14,2% rispetto a gennaio 2022, tra Gennaio e Luglio 2025 i prestiti sono aumentati per le imprese pi\u00f9 grandi, + 5,1%, mentre sono calati ancora del -1% per le PMI; \u00c8 quanto si evince dal dossier del Centro Studi di CNA Sardegna che prende in esame il mercato del Credito nei primi sette mesi del 2025 analizzando le dinamiche e la qualit\u00e0 del credito in Sardegna (volumi erogati, tassi di interesse, indici di deterioramento) in comparazione con quanto avvenuto nel resto delle regioni italiane;<\/p>\n\n\n\n<p>Nei primi sette mesi del 2025 si \u00e8 arrestato il calo del volume complessivo del credito bancario concesso alle imprese della Sardegna per esigenze di liquidit\u00e0 o investimento. Tra gennaio e luglio l\u2019ammontare delle consistenze \u00e8 addirittura risalito, riportandosi a circa 7,8 miliardi di euro, dai 7,6 miliardi di inizio anno. Si tratta di un valore ancora distante dai picchi recenti di met\u00e0 2022 (quasi 9 miliardi di euro), ma la tendenza \u00e8 positiva dopo tre anni di cali progressivi. Tuttavia, una lettura pi\u00f9 approfondita delinea un mercato del credito regionale tutt\u2019altro che in salute.<\/p>\n\n\n\n<p>In primo luogo, l\u2019andamento generale delle consistenze \u00e8 il frutto di un saldo positivo (nuovi crediti meno estinzioni di linee gi\u00e0 esistenti) che riguarda esclusivamente le attivit\u00e0 di pi\u00f9 grande dimensione. Se ci si concentra sulle imprese con meno di 20 addetti il calo dei volumi di credito concessi \u00e8 proseguito; basti dire che se si prende come riferimento gennaio 2022, il volume complessivo delle consistenze a luglio 2025 \u00e8 calato del -14,2% per le imprese pi\u00f9 piccole (meno di 20 addetti), contro un calo del -7,8% per quelle pi\u00f9 grandi; inoltre, tra gennaio e luglio i prestiti sono aumentai per le imprese pi\u00f9 grandi, +5,1%, mentre sono calate ancora del -1,0% per le PMI.<\/p>\n\n\n\n<p>A complicare il quadro vi \u00e8 un costo del credito che colloca l\u2019Isola tra le regioni dove chiedere un prestito risulta pi\u00f9 oneroso, sia per esigenze di liquidit\u00e0, sia per progetti di investimento. Nel primo caso, il tasso medio praticato per prestiti a breve termine si attesta, a giungo 2025, al 6,8% (TAE sui prestiti connessi ad esigenze di liquidit\u00e0), oltre 1,6 p.p. in pi\u00f9 della media nazionale, con solo Calabria e Molise che misurano un livello pi\u00f9 elevato.<\/p>\n\n\n\n<p>La Sardegna, di contro, si contraddistingue per una riduzione marcata del tasso di deterioramento, definito dal rapporto tra i flussi dei nuovi prestiti deteriorati e le consistenze dei prestiti non deteriorati alla fine del periodo precedente (in bonis). Nel secondo trimestre dell\u2019anno in corso questo rapporto, considerando l\u2019ammontare complessivo degli affidamenti concessi (cio\u00e8 il plafond di credito disponibile per i clienti affidati), \u00e8 sceso allo 0,8, ben al di sotto della media nazionale (1,0). In altri termini, nella prima parte del 2025 le banche sarde hanno registrato un rischio di deterioramento potenziale pi\u00f9 contenuto. Il calo del tasso di deterioramento non va per\u00f2 interpretato automaticamente come un segnale di miglioramento dell\u2019economia regionale; esso pu\u00f2 infatti riflettere una maggiore prudenza delle banche, le quali potrebbero concedere meno credito ai soggetti considerati rischiosi, al fine di migliorare la qualit\u00e0 del portafoglio e ridurre l\u2019esposizione al rischio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl trend osservato nelle consistenze, in particolare in riferimento alle imprese di dimensioni pi\u00f9 ridotte (che prosegue il calo), suggerisce un comportamento prudenziale degli intermediari sardi. Le banche riducono i rinnovi e le nuove erogazioni, privilegiano il rientro delle esposizioni e concentrano i fidi su controparti considerate pi\u00f9 solide (aumento del credito alle imprese pi\u00f9 strutturate). Si tratta di un segnale riconducibile a un credit crunch selettivo, in cui la contrazione dell\u2019offerta non \u00e8 generalizzata ma orientata a contenere il rischio di portafoglio\u201d \u00e8 il commento di Luigi Tomasi e Francesco Porcu, rispettivamente Presidente e Segretario Regionale di CNA Sardegna; \u201cQuest\u2019interpretazione - proseguono i vertici di CNA - \u00e8 rafforzata dal fatto che i tassi d\u2019interesse restano elevati, un segnale che pu\u00f2 indicare, da un lato, una pi\u00f9 severa valutazione del rischio residuo da parte degli istituti, dall\u2019altro, una bassa concorrenza nel mercato del credito, con pochi intermediari attivi che tendono a mantenere margini pi\u00f9 ampi. Questa configurazione (tasso di deterioramento in calo, stock in diminuzione, tassi elevati) descrive una fase di \u201cpulizia difensiva\u201d del credito: le banche riducono l\u2019esposizione complessiva, concentrano i prestiti sui clienti meno rischiosi e mantengono spread elevati per compensare l\u2019incertezza e preservare la redditivit\u00e0. In pratica, gli istituti sardi \u2013 proseguono Tomasi e Porcu - stanno operando una selezione stringente delle controparti, limitando l\u2019erogazione alle imprese percepite come pi\u00f9 vulnerabili e mantenendo condizioni onerose anche per quelle rimaste \u201caffidabili.\u201d \u201cIl rischio \u00e8 che questa dinamica \u2013 concludono Tomasi e Porcu - se prolungata, accentui la vulnerabilit\u00e0 strutturale del sistema produttivo isolano, riduca la capacit\u00e0 delle imprese, specialmente PMI e imprese artigiane, di competere ed investire; In un mercato sempre pi\u00f9 selettivo e in un contesto di profonda trasformazione tecnologica e normativa, la rigidit\u00e0 del sistema del credito rischia di porre un freno alla crescita e all\u2019innovazione dell\u2019economia regionale.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 10 Ott 2025 &#8211; Il mercato del credito regionale mostra segnali di selettivit\u00e0 crescente. 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