{"id":265388,"date":"2025-10-09T17:24:56","date_gmt":"2025-10-09T15:24:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=265388"},"modified":"2025-10-09T17:24:59","modified_gmt":"2025-10-09T15:24:59","slug":"legge-statutaria-in-commissione-speciale-le-audizioni-degli-ex-presidenti-della-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2025\/10\/09\/legge-statutaria-in-commissione-speciale-le-audizioni-degli-ex-presidenti-della-regione\/","title":{"rendered":"Legge Statutaria. In Commissione Speciale le audizioni degli ex presidenti della Regione."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 9 Ott 2025 - Gli ex presidenti della Regione, Antonello Cabras, Christian Solinas, Renato Soru e Angelo Roich, sono stati sentiti questa mattina dalla Commissione speciale sulla legge statutaria e le norme di attuazione dello Statuto speciale. In apertura dei lavori il presidente del Consiglio Piero Comandini (che presiede anche la Commissione Speciale a cui partecipano tutti i capigruppo), ha ribadito gli obiettivi dell\u2019iniziativa: arrivare a una nuova legge statutaria che definisca forma di governo e rapporti tra i diversi organi della Regione e, allo stesso tempo, garantisca la pi\u00f9 ampia partecipazione dei cittadini attraverso le norme che disciplinano i referendum e le leggi di iniziativa popolare. La Commissione avr\u00e0 inoltre il compito di avviare una ricognizione delle materie e dei settori che necessitano dell\u2019adozione delle norme di attuazione dello Statuto speciale: \u00abPer far questo \u2013 ha detto Comandini \u2013 serve la massima collaborazione tra le forze politiche e il coinvolgimento della societ\u00e0 sarda. Una legge statutaria non pu\u00f2 essere fatta a colpi di maggioranza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo ex presidente a presentarsi davanti al parlamentino \u00e8 stato Antonello Cabras (presidente della Regione da novembre 1991 a giugno 1994) che, in premessa, ha invitato la Commissione a tenere sempre presente il clima politico che condiziona di volta in volta i rapporti tra Stato e Regione: \u00abQuando si fece la riforma del Titolo V della Costituzione in molti pensavano di cancellare le autonomie speciali. L\u2019introduzione del concetto di autonomia differenziata ha permesso di scongiurare quel rischio. Quando si toccano queste materie \u00e8 importante ricordare che l\u2019ultima parola spetta sempre allo Stato. E\u2019 bene essere realistici\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Cabras \u00e8 entrato quindi nel merito della legge statutaria: \u00abUna condizione necessaria per raggiungere l\u2019obiettivo \u00e8 che i rapporti nell\u2019assemblea legislativa tra le diverse forze politiche siano stretti e condivisi. Queste leggi non si fanno solo con la maggioranza. Devono durare per pi\u00f9 di una legislatura e, in una democrazia con alternanza al governo, \u00e8 essenziale che tutti gli attori siano coinvolti. Prima di decidere occorre che ci sia perfetta sintonia altrimenti \u00e8 meglio rinunciare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla forma di governo, l\u2019ex presidente ha invitato la Commissione a una seria riflessione: \u00abDa 20 anni in Sardegna c\u2019\u00e8 l\u2019elezione diretta del Presidente della Giunta che prima veniva indicato dal Consiglio regionale. Vi invito a riflettere su questo e a valutare come ha funzionato la Regione con entrambi i sistemi. Questa riflessione \u00e8 doverosa in tempi di scarsa partecipazione e crescente separazione dell\u2019elettorato dalle istituzioni. I legislatori devono affrontare queste problematiche e cercare soluzioni. La democrazia diretta ha ridotto il peso del Consiglio e degli assessori. Se si mantiene il sistema attuale, a mio avviso, gli assessori dovrebbero essere nominati dal Consiglio su proposta del presidente, rispondendo alla legge e alle loro competenze come i ministri. Suggerisco di riesaminare il sistema attuale. Inoltre, credo che il numero attuale di assessori sia eccessivo, perch\u00e9 originariamente dimensionato per un Consiglio che poteva arrivare a 80 membri\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla legge elettorale, Cabras ha ricordato come il sistema attuale sia strettamente legato alla forma di governo: \u00abIn Sardegna abbiamo il voto disgiunto che in altre regioni non esiste. Dobbiamo riflettere sul perch\u00e9. Cambiare forma di governo richiederebbe una legge elettorale proporzionale. Anche il sistema di voto \u00e8 responsabile della disaffezione dalla politica. L\u2019astensionismo non \u00e8 figlio solo della sfiducia nelle istituzioni, dipende anche dalla mancanza di un\u2019adeguata offerta politica. Le leggi elettorali stanno diventando ad personam. Chiunque pu\u00f2 proporre una legge e questo minaccia il sistema democratico. C\u2019\u00e8 poi una differenza tra le elezioni per il Parlamento e per il Consiglio regionale. Nel primo caso si vota senza preferenze. Personalmente sono a favore per un ritorno alle preferenze che consente agli elettori di scegliere\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Christan Solinas (presidente dal 2019 al 2024) ha illustrato alla Commissione il lavoro fatto nella precedente legislatura sottolineando la necessit\u00e0 di un\u2019azione comune con le altre Regioni per il rilancio della specialit\u00e0. \u00abFin dall\u2019inizio, ho chiesto e ottenuto di rafforzare il gruppo di lavoro delle regioni speciali durante la Conferenza permanente delle regioni e province autonome. Con l\u2019estensione della possibilit\u00e0 di adottare statuti di autonomia anche alle regioni ordinarie e il dibattito sull\u2019autonomia differenziata, la Sardegna e le altre regioni speciali si trovano di fronte a un nuovo orizzonte. Dobbiamo promuovere la specialit\u00e0 pi\u00f9 dell\u2019autonomia. La nostra vera battaglia \u00e8 rafforzare l\u2019autogoverno della Sardegna e poi definire i rapporti tra gli organi istituzionali, la partecipazione attiva dei cittadini, la forma di governo e i sistemi elettorali. \u2029Oggi, gli statuti delle regioni speciali sono approvati con una norma costituzionale, mentre le regioni ordinarie possono seguire un percorso legislativo autonomo. La nostra legislazione \u00e8 limitata dalla Costituzione e dallo Statuto. Paradossalmente, la nostra autonomia speciale \u00e8 pi\u00f9 vigilata e compressa rispetto a quella delle regioni ordinarie\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Solinas ha quindi ricordato l\u2019azione portata avanti con le altre regioni a Statuto speciale per bilanciare l\u2019azione delle regioni ordinarie: \u00abSiamo arrivati a un testo condiviso che proponeva l\u2019eliminazione del limite delle norme economiche e sociali per evitare l\u2019impugnazione delle leggi da parte dello Stato, la tutela della lingua, un chiarimento sul rapporto delle leggi urbanistiche con ambiente e paesaggio; la potest\u00e0 sui piani per il dimensionamento scolastico. A settembre del 2023 questo disegno di legge costituzionale ha raggiunto un punto di definizione per il Trentino Alto Adige. Il Consiglio valuti ora l\u2019opportunit\u00e0 di riagganciarsi a questo treno. Personalmente sarei favorevole a unire le politiche statutarie alle locomotive pi\u00f9 forti nel peso contrattuale con i governi\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Sulle norme di attuazione Solinas ha espresso qualche perplessit\u00e0: \u00abSono state storicamente poche. \u2029Le commissioni paritetiche spesso non svolgono il loro lavoro per difficolt\u00e0 oggettive. Nella passata legislatura, abbiamo proposto diversi decreti legislativi: dalle citt\u00e0 metropolitane e province alla valorizzazione dei beni culturali in particolare riguardo alla valorizzazione della civilt\u00e0 nuragica. Abbiamo anche proposto una tassa automobilistica regionale per sostenere il bilancio, una norma sull\u2019insularit\u00e0 e una sull\u2019ordinamento scolastico e sugli usi civici. \u00c8 positivo che il Consiglio approfondisca questo aspetto. Non dovrebbe esserci bisogno di una Commissione speciale per trattare questi temi. Il Consiglio dovrebbe farlo ordinariamente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla legge elettorale, Solinas ha auspicato un ruolo pi\u00f9 forte del Consiglio: \u00abC\u2019\u00e8 bisogno di un sistema di pesi e contrappesi. La legge n.1 del 1977 va rivista, cos\u00ec come \u00e8 necessaria una manutenzione legislativa su altri spezzoni normativi. Va fatto per\u00f2 con ordine, definendo prima di tutto il nuovo rapporto con lo Stato attraverso il rilancio della specialit\u00e0\u00bb. Solinas si \u00e8 detto favorevole alla rimozione delle soglie di sbarramento: \u00abNon sono strumenti che esaltano la democrazia, li abbiamo sempre combattuti anche a livello nazionale. Escludere dal Consiglio una forza che ottiene l\u20198% \u00e8 una menomazione della democrazia\u2013 ha detto l\u2019ex presidente della Regione \u2013 non bisogna confondere governabilit\u00e0 con buon governo. Il principio di rappresentativit\u00e0 va salvaguardato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Solinas, infine, ha auspicato una correzione della legge per evitare i personalismi:\u00abL\u2019esasperazione del civismo ha portata alla proliferazione di liste fatte solo per eleggere singole persone. Il paradosso \u00e8 che queste liste inserite nella giusta coalizione riescono ad ottenere seggi mentre partiti organizzati rimangono fuori\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche per Renato Soru (presidente della Regione dal 2009 al 2014) il tema in discussione \u00e8 importante per dare nuovo slancio all\u2019autonomia regionale.\u00abE\u2019 un tema ampio e nobile sul quale per\u00f2 occorre trovare unit\u00e0 di intenti, cosa che non \u00e8 avvenuta in passato a causa di personalismi e interessi di parte. Spero che questa sia la volta buona\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Soru si \u00e8 poi concentrato sul metodo da individuare per l\u2019avvio delle riforme: \u00abIn passato si \u00e8 ipotizzata un\u2019Assemblea Costituente o una Commissione allargata alla societ\u00e0 civile. Ci sono vantaggi e svantaggi in entrambi i casi. Personalmente ho qualche dubbio sulla prima ipotesi: non credo che in Sardegna ci sia un surplus di classe dirigente che permetta di formare una seconda Assemblea. Una Consulta potrebbe essere un buon compromesso\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Renato Soru ha sottolineato l\u2019importanza della legge statutaria per \u201cautodefinirsi e comprendere meglio le ragioni della propria autonomia\u201d. A partire dalla forma di governo: \u00abL\u2019elezione diretta del presidente della Regione \u00e8 ampiamente accettata in Sardegna anche se si stanno valutando le incongruenze. La distinzione dei poteri tra Giunta e Consiglio va chiarita, i poteri del Consiglio vanno precisati. L\u2019assemblea legislativa potrebbe per esempio svolgere un ruolo pi\u00f9 incisivo nella predisposizione dei documenti di programmazione europea dalla quale arrivano le principali risorse per le politiche regionali. Questa programmazione \u00e8 attualmente in mano alla Giunta e al presidente della Regione che possono spostare centinaia di milioni di euro con facilit\u00e0. Non voglio scatenare conflitti ma i suggerimenti di una commissione consiliare potrebbero favorire scambi di informazioni e condivisione di responsabilit\u00e0 preziosi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Soru ha poi rimarcato le difficolt\u00e0 nell\u2019esercizio del potere regolamentare in capo alla Giunta: \u00abL\u2019esecutivo pu\u00f2 predisporre piani e regolamenti. Per\u00f2 l\u2019unico piano operativo \u00e8 il Ppr, mancano invece in settori strategici come l\u2019energia. I piani approvati non si capisce se abbiano potere normativo e siano solo linee di indirizzo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla legge elettorale Soru ha ribadito la necessit\u00e0 di modificare il sistema di voto: \u00abIl forte premio di maggioranza, introdotto per garantire la governabilit\u00e0, impatta con il principio di eguaglianza tra i cittadini. La legge attuale non garantisce la rappresentanza. Per due volte coalizioni con quasi il 10 per cento dei voti non hanno eletto consiglieri. Le soglie di sbarramento non evitano la frammentazione politica. Le coalizioni sono sempre pi\u00f9 ampie con molte liste che inserite nella coalizione giusta eleggono propri rappresentanti con appena il 2 per cento dei consensi. L\u2019esperienza di questi anni \u00e8 sufficiente a convincerci che questo vulnus va eliminato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultimo contributo della mattina \u00e8 arrivato da Angelo Roich (presidente della Regione da giugno 1982 a giugno 1984). L\u2019ex esponente della Democrazia Cristiana ha concentrato il suo intervento sulla necessit\u00e0 di rilanciare l\u2019autonomia speciale e, in particolare, l\u2019attuazione dell\u2019art.13 dello Statuto sul Piano di Rinascita: \u00abNel 1992 tutte le forze politiche avevano fatto fronte comune per ottenere il riconoscimento delle condizioni di svantaggio della Sardegna rispetto alle altre regioni italiane. Riuscimmo a produrre una proposta di legge per un nuovo Piano da 4.700 miliardi di lire. Dopo l\u2019approvazione della Camera, il Senato decise di rimandare la decisione alla legislatura successiva. Non se ne fece pi\u00f9 nulla. Fu un atto criminale. Ora, dopo oltre 30 anni, \u00e8 arrivato il momento di riprendere in mano la questione\u00bb. Per far questo, secondo Roich, un ruolo decisivo pu\u00f2 essere giocato proprio dalla Commissione Speciale e dal suo presidente: \u00abIl tema dell\u2019autonomia \u00e8 scomparso, se n\u2019\u00e8 parlato solo con la partita dell\u2019insularit\u00e0. La Sardegna non \u00e8 una Regione uguale alle altre. Questo va tenuto sempre a mente. C\u2019\u00e8 bisogno di un\u2019azione forte del Consiglio. Siamo assenti su questo fronte in Italia e in Europa\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Roich occorre rilanciare i punti pi\u00f9 importanti dello Statuto attraverso la sua riscrittura senza escludere il ricorso a un\u2019Assemblea Costituente. \u00abFondamentale \u00e8 restituire un ruolo centrale al Consiglio altrimenti si rischia di avere in Sardegna un\u2019autonomia autarchica. L\u2019elezione diretta del presidente della Regione richiede poteri controbilanciati. Attualmente il Consiglio non ha armi per ottenere un riequilibrio. Serve una nuova legge che restituisca sovranit\u00e0 all\u2019Assemblea legislativa\u00bb. Giudizio negativo anche da parte di Roich per la soglia di sbarramento presente nell\u2019attuale legge elettorale: \u00abQuesto strumento pensato come antidoto alla frammentazione politica ha fallito. Oggi proliferano i partiti personali senza programmi e valori\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Roich, infine, ha auspicato un\u2019azione comune tra consiglio regionale e parlamentari sardi per riaffermare il valore costituzionale dello Statuto speciale: \u00abIl Consiglio torni ad essere la voce del popolo sardo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>I lavori della Commissione proseguiranno gioved\u00ec prossimo con le audizioni degli ex presidenti della Regione Francesco Pigliaru e Mauro Pili, e del Consiglio regionale Giacomo Spissu, Gianfranco Ganau, Michele Pais e Gianmario Selis. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 9 Ott 2025 &#8211; Gli ex presidenti della Regione, Antonello Cabras, Christian Solinas, Renato Soru e Angelo Roich, sono stati sentiti questa mattina dalla&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":265389,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/265388"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=265388"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/265388\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":265390,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/265388\/revisions\/265390"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/265389"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=265388"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=265388"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=265388"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}