{"id":262934,"date":"2025-07-31T18:04:56","date_gmt":"2025-07-31T16:04:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=262934"},"modified":"2025-07-31T18:04:58","modified_gmt":"2025-07-31T16:04:58","slug":"detenuti-41-bis-in-sardegna-seduta-congiunta-delle-commissioni-sanita-e-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2025\/07\/31\/detenuti-41-bis-in-sardegna-seduta-congiunta-delle-commissioni-sanita-e-lavoro\/","title":{"rendered":"Detenuti 41 bis in Sardegna, seduta congiunta delle commissioni Sanit\u00e0 e Lavoro."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari 31 Lug 2025 \u2013 Il trasferimento nel carcere di Uta di 92 detenuti sottoposti al regime del 41 bis espone la Sardegna al rischio concreto di infiltrazioni mafiose nel territorio regionale. Non solo, la decisione del Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria avrebbe un impatto devastante sul sistema sanitario regionale. E\u2019 un quadro drammatico quello emerso questa mattina durante la seduta congiunta della Seconda e Sesta Commissione del Consiglio regionale a cui hanno preso parte i rappresentanti degli organi giudiziari, i commissari delle Asl di Cagliari, Sassari e Nuoro e la Garante per i diritti dei detenuti. A far scattare l\u2019allarme le parole contenute nella nota ufficiale inviata alle commissioni dal Procuratore generale di Cagliari Luigi Patronaggio: \u00abOccorre adeguatamente fronteggiare il pericolo rappresentato da stanziamenti e infiltrazioni mafiose nell\u2019isola \u2013 scrive Patronaggio \u2013 \u00e8 noto, infatti, che i familiari e gli accoliti dei detenuti di lungo corso, per stare vicino ai reclusi, si insediano nel territorio comprando immobili ed investendo in attivit\u00e0 imprenditoriali nei settori del turismo e della ristorazione. Le indagini pi\u00f9 recenti dimostrano che tali soggetti per sfuggire alle investigazioni, anche di tipo preventivo, operate nei territori di provenienza, sono indotti a investire in altri contesti facilmente penetrabili come quello sardo, privo di una competitiva classe imprenditoriale. Le ingenti risorse economiche della criminalit\u00e0 mafiosa continentale, spesso costituite da ragguardevoli liquidit\u00e0 frutto di commerci illeciti, rappresentano purtroppo un fattore facilitante per la penetrazione criminale nel sano tessuto economico dell\u2019Isola\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Un quadro inquietante confermato dalla presidente del Tribunale di Sorveglianza di Cagliari Maria Cristina Ornano. \u00abStiamo parlando di detenuti ancora al vertice di organizzazioni criminali \u2013 ha detto Ornano \u2013 persone che si portano dietro familiari e sodali. C\u2019\u00e8 il rischio concreto di infiltrazioni mafiose e anche quello del riciclaggio di danaro sporco. Per questo occorrer\u00e0 monitorare con attenzione il flusso di capitali per acquisto di immobili o di attivit\u00e0 commerciali\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La presidente del Tribunale ha illustrato alle Commissioni i dati ufficiali del Ministero sulla situazione delle carceri isolane aggiornati al 30 giugno scorso. In Sardegna sono presenti 10 istituti di pena con una popolazione di 2309 detenuti. Tra questi oltre 1.000 detenuti non sono sardi. Un altro dato rilevante \u00e8 il rapporto tra detenuti e popolazione residente: la Sardegna \u00e8 la regione con il tasso pi\u00f9 alto: 1 detenuto ogni 680 abitanti. Il Friuli con un popolazione di 1,2 milioni di abitanti (simile a quella sarda che arriva a 1,5 milioni di residenti) ha un detenuto ogni 3325 abitanti. In Emilia il rapporto \u00e8 1\/1150. Anche la Campania dove il tasso di criminalit\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 alto rispetto alla Sardegna il rapporto \u00e8 pi\u00f9 basso: un detenuto ogni 750 abitanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Numeri che dovrebbero indurre a riflettere attentamente sull\u2019opportunit\u00e0 di inviare in Sardegna un numero cos\u00ec alto di detenuti sottoposti al regime del 41 bis. L\u2019arrivo dei 92 reclusi a Uta, secondo i dati ministeriali, farebbe diventare la Sardegna la prima regione in Italia per numero di soggetti sottoposti al carcere duro: 182 su 728 presenti in tutto il sistema penitenziario nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Un numero ingestibile con l\u2019attuale organizzazione degli uffici giudiziari. \u00abIl personale degli uffici \u00e8 rapportato alla popolazione delle Regioni \u2013 ha detto ornano \u2013 in Sardegna c\u2019\u00e8 un alto numero di detenuti con uffici sottodimensionati non in grado di reggere un impatto cos\u00ec pesante. Le procedure per i reclusi al 41 bis sono prioritarie. Con i nuovi arrivi faremo fatica a trattare le cause di media sicurezza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Un capitolo a parte \u00e8 stato dedicato all\u2019aspetto sanitario con l\u2019intervento dei commissari delle Asl di Cagliari, Sassari e Nuoro e il rappresentante della rete penitenziaria della Sardegna Michele Usai. Tutti gli operatori sentiti in audizione hanno evidenziato l\u2019inadeguatezza del sistema regionale a confrontarsi con il nuovo scenario prospettato dal Ministero. Nelle carceri isolane si registra una cronica carenza di medici e infermieri, nessuna struttura riesce a garantire un assistenza completa per le cure e le visite specialistiche. Questo comporta, in molti casi, la necessit\u00e0 di trasportare i detenuti fuori sede con tutte le conseguenze del caso. Per garantire la sicurezza sono necessari una decina di agenti per ogni detenuto al 41 bis, macchine di servizio e coinvolgimento delle forze dell\u2019ordine. In caso di ricovero in ospedale, oltre alla sorveglianza, occorre un sistema di videosorveglianza nelle strutture. Non basta l\u2019idea di un reparto speciale al Santissima Trinit\u00e0 di Cagliari. Per la sua apertura servirebbero oltre 2 milioni di euro per l\u2019adeguamento della struttura e il reperimento del personale. Senza questi reparti per\u00f2, l\u2019assistenza ai detenuti speciali rischia di mandare in tilt l\u2019intero sistema sanitario che la Regione paga interamente dal proprio bilancio.<\/p>\n\n\n\n<p>Netta anche la posizione della Garante regionale dei diritti dei detenuti Irene Testa che ha denunciato il mancato confronto su una decisione cos\u00ec importante: \u00abPrima di pensare di trasferire altri 92 detenuti al 41 bis avrebbero dovuto convocare sindaci, questori e prefetti \u2013 ha detto Testa \u2013 \u00e8 impensabile portare in Sardegna altri detenuti. Il carcere di Uta non \u00e8 nelle condizioni di ospitarli. Non ci sono celle n\u00e9 personale sufficiente. La situazione, gi\u00e0 drammatica, rischia di aggravarsi ulteriormente. E\u2019 doveroso aprire un tavolo di confronto con lo Stato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle audizioni di stamattina non hanno partecipato il provveditore regionale dell\u2019amministrazione penitenziaria e i direttori delle carceri. Una decisione stigmatizzata dalle presidenti della Seconda e Sesta Commissione Camilla Soru e Carla Fundoni. \u201cLo Stato si sottrae al confronto \u2013 hanno detto \u2013 \u00e8 un fatto gravissimo\u00bb. Della questione si occuper\u00e0 il Consiglio. Allo studio un ordine del giorno delle due Commissioni da discutere in Aula. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari 31 Lug 2025 \u2013 Il trasferimento nel carcere di Uta di 92 detenuti sottoposti al regime del 41 bis espone la Sardegna al rischio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":262935,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/262934"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=262934"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/262934\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":262936,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/262934\/revisions\/262936"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/262935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=262934"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=262934"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=262934"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}