{"id":261669,"date":"2025-06-28T07:13:37","date_gmt":"2025-06-28T05:13:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=261669"},"modified":"2025-06-28T07:13:44","modified_gmt":"2025-06-28T05:13:44","slug":"cambiamenti-climatici-e-gestione-della-risorsa-idrica-convegno-in-consiglio-regionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2025\/06\/28\/cambiamenti-climatici-e-gestione-della-risorsa-idrica-convegno-in-consiglio-regionale\/","title":{"rendered":"Cambiamenti climatici e gestione della risorsa idrica, convegno in Consiglio regionale."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 28 Giu 2025 - Ogni anno in Sardegna si consumano 750 milioni di metri cubi d\u2019acqua per uso potabile, per l\u2019irrigazione dei campi e per l\u2019industria. Oltre il 50% si perde per strada a causa di una rete di distribuzione fatiscente. E\u2019 il pi\u00f9 importante punto di criticit\u00e0 del sistema idrico della Sardegna emerso nel pomeriggio in Consiglio regionale nel convegno sulla gestione dell\u2019acqua nell\u2019era dei cambiamenti climatici organizzato dall\u2019associazione degli ex consiglieri regionali. All\u2019incontro, introdotto dall\u2019ex consigliere regionale ed ex sindaco di Laconi Paolo Pisu, hanno preso parte il presidente del Consiglio Piero Comandini, l\u2019assessore ai Lavori Pubblici Antonio Piu, la presidente di Anci Sardegna Daniela Falconi, il direttore generale di Enas Giuliano Patteri, il presidente di Abbanoa Giuseppe Sardu, il presidente di Anbi Gavino Zirattu, il docente dell\u2019Universit\u00e0 di Cagliari Giorgio Querzoli. Un dibattito lungo e articolato da cui \u00e8 arrivata un indicazione unanime per un sistema integrato di gestione delle risorse idriche in grado di far fronte ai cambiamenti climatici che, a livello globale, rendono l\u2019acqua un bene sempre pi\u00f9 difficile da reperire e una risorsa preziosa da maneggiare con estrema cura. \u00abE\u2019 un tema destinato ad assumere un\u2019importanza strategica in futuro \u2013 ha detto il presidente dell\u2019associazione degli ex consiglieri Eliseo Secci - per questo lo abbiamo voluto mettere al centro di questo incontro invitando enti ed operatori che si occupano di acqua. Un\u2019occasione per fare il punto della situazione e dare indicazioni utili alle istituzioni\u00bb. Obiettivo condiviso con il coordinatore dell\u2019associazione dei Parlamentari Michele Cossa secondo il quale la gestione dell\u2019acqua rappresenta oggi la soglia tra la sostenibilit\u00e0 e la crisi del sistema per tutta la societ\u00e0 sarda: \u00abCorretta gestione e programmazione \u2013 ha detto Cossa \u2013 sono i presupposti per garantire coesione sociale e diritti della cittadinanza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Tema che la politica dovr\u00e0 affrontare con decisione e coraggio, secondo il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini: \u00ab\u00c8 un argomento di fondamentale importanza \u2013 ha detto \u2013 in questo settore c\u2019\u00e8 bisogno di grossi investimenti. Basta per\u00f2 con la parcellizzazione degli interventi, serve concentrarsi su due o tre opere strategiche oltre a riscrivere il sistema della Governance. In Regione la competenza sulla risorsa idrica \u00e8 divisa tra vari assessorati. E\u2019 ora di pensare a un\u2019unica cabina di regia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Esigenza sentita da tutti visti anche i numeri forniti dal direttore di Enas Giuliano Patteri: \u00abLa situazione di quest\u2019anno \u00e8 la peggiore degli ultimi anni \u2013 ha detto \u2013 il clima che cambia \u00e8 un argomento che non pu\u00f2 essere eluso. Il problema non sono le precipitazioni, ma le piogge localizzate che portano acqua in alcuni territori e ne lasciano a secco altri. In Sardegna abbiamo per\u00f2 la fortuna di avere una gestione unitaria che fa riferimento alla Regione. Tutte le risorse presenti sono messe a disposizione del sistema regionale che decide poi come utilizzarle. La governance unitaria \u00e8 un nostro punto di vantaggio rispetto a quello che succede in altre Regioni che hanno invece un sistema di gestione parcellizzato\u00bb. A vantaggio della Sardegna anche la presenza di 59 dighe che consentono di accumulare acqua e di distribuirla in quasi tutto il territorio utilizzando anche le interconnessioni realizzate negli anni scorsi. Modello virtuoso che recentemente ha permesso di trasferire dal Tirso al Flumendosa 90 milioni di metri cubi d\u2019acqua per l\u2019irrigazione dei campi della Sardegna meridionale. Complessivamente i bacini sardi hanno una capacit\u00e0 di invaso di quasi due miliardi di metri cubi, sufficiente per tutta l\u2019Isola, di gran lunga superiore rispetto a quella di altre regioni del Sud come la Sicilia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo per\u00f2 non basta. Per migliorare accumulo e distribuzione c\u2019\u00e8 bisogno di intervenire su diversi settori. Alcuni li ha indicati il presidente di Abbanoa Giuseppe Sardu: \u00abIl rinnovo della rete di distribuzione con la sostituzione delle vecchie condotte \u00e8 una nostra priorit\u00e0. Molti interventi sono stati programmati ma pochi realizzati \u2013 ha detto -&nbsp; non c\u2019\u00e8 bisogno di riprogettare ma partire da alcuni snodi importanti\u00bb. Per Sardu occorre inoltre lavorare anche sul fronte delle acque reflue: \u00abSu 140 milioni di metri cubi provenienti dai depuratori la stragrande maggioranza viene dispersa nell\u2019ambiente. Occorre trovare il modo di reimpiegare le acque reflue e trasformarle in risorsa\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Un piano di manutenzione straordinaria della rete di distribuzione ha invocato anche il presidente di Anbi Gavino Zirattu: \u00abDei 450 milioni di metri cubi messi a disposizione per l\u2019agricoltura oltre 100 si perdono nelle reti colabrodo. E\u2019 un\u2019enormit\u00e0. Un altro punto di criticit\u00e0 \u00e8 l\u2019assenza di invasi in alcuni territori: si decida se costruire nuove dighe o lavorare invece alle interconnessioni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Di grande interesse l\u2019intervento del docente universitario Giorgio Querzoli che ha insistito su un cambio di rotta nella gestione della risorsa: \u00abL\u2019acqua ha una funzione multisettoriale che non riguarda per\u00f2 solo l\u2019uso potabile, agricolo e industriale. E\u2019 importante anche dal punto di vista ambientale per garantire le biodiversit\u00e0 e la sostenibilit\u00e0. Per non parlare dello sviluppo turistico in particolare nelle zone interne. La gestione corretta della risorsa \u00e8 un arma potente contro lo spopolamento\u00bb. Querzoli ha poi parlato degli effetti dei cambiamenti climatici che in Sardegna hanno avuto un forte impatto negli ultimi 20 anni: \u00abNell\u2019isola la temperatura media \u00e8 aumentata di 2,1 gradi contro la media di 1,4 gradi del Mediterraneo. E\u2019 un dato preoccupante che impone un approccio diverso nella gestione della risorsa. Oggi bisogna prepararsi anche ad eventi imprevedibili. Una corretta gestione degli invasi mitiga il problema dei cambiamenti climatici. Occorre privilegiare il concetto di pubblica utilit\u00e0. Si pensi, per esempio, al sistema idroelettrico. Oggi si utilizza acqua per produrre energia, ma l\u2019acqua utilizzata va dispersa. Bisogna invece puntare sull\u2019accumulo, utilizzando i sistemi idroelettrici per pomparla dove serve oltre ad utilizzarla per la produzione di energia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sull\u2019esigenza di una nuova governance si \u00e8 concentrato l\u2019intervento di Daniela Falconi: \u00abI comuni sono i primi presidi democratici del territorio. Ai sindaci si rivolgono i cittadini in caso di disservizi. Eppure i comuni contano poco. C\u2019\u00e8 uno squilibrio evidente - ha detto la presidente di Anci \u2013 la legge impone alla Regione di cedere il 50% delle quote ai Comuni. Ci sono diverse criticit\u00e0 dovute a una visione centralistica lontana dai territori, disservizi sempre pi\u00f9 frequenti e una crescente sfiducia da parte dei cittadini\u00bb. La soluzione, secondo Falconi, passa attraverso un piano di infrastrutture condiviso e una riforma dell\u2019organizzazione dell\u2019ente gestore in ottica federale.<\/p>\n\n\n\n<p>Cambio di rotta invocato anche dal sindaco di Ballao Chicco Frongia che ha stigmatizzato l\u2019eccesss di accumulo delle risorse idriche che sta andando a modificare i bacini idrografici con conseguenze pesanti sull\u2019ambiente: \u00abIl fiume pi\u00f9 grande della Sardegna, il Flumendosa, \u00e8 ormai scomparso. L\u2019acqua che arriva dal Gennergentu viene accumulata in Ogliastra e nel Sarcidano con grossi danni all\u2019eco sistema. Pe questo il mio Comune ha chiesto 20 milioni di euro all\u2019anno di risarcimento. Bisogna pensare a un sistema di accumulo diverso coe si fa in Israele dove l\u201980% dell\u2019acqua proviene dai dissalatori\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019assessore Antonio Piu il compito di tirare le conclusioni: \u00abPer arrivare a un sistema integrato di gestione della risorsa idrica occorre ragionare con una visione d\u2019insieme \u2013 ha detto \u2013 in questi 13 mesi di governo abbiamo affrontato diverse emergenze come quella drammatica della Baronia la scorsa estate oggi risolta grazie ad alcuni interventi che hanno permesso di portare acqua dalla diga del Liscia liberando il peso che gravava sulla diga di Maccheronis. Un altro intervento lo stiamo realizzando nella Nurra, il territorio che oggi soffre maggiormente la carenza d\u2019acqua. Qui ci sono 66 milioni di euro a disposizione del Pnrr. Abbiamo indicato marzo 2026 come termine ultimo della spendita delle risorse\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assessore ha poi risposto alla presidente dell\u2019Anci sula richiesta di un cambio di governance nell\u2019Ente gestore: \u00abLa Regione non pu\u00f2 cedere le quote ai Comuni gratuitamente \u2013 ha detto Piu \u2013 per far questo serve un riconoscimento di carattere finanziario di Abbaona altrimenti si rischierebbe un danno erariale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assessore infine ha auspicato una collaborazione con tutti gli enti per migliorare la gestione tenendo sempre presente che l\u2019acqua deve essere prima di tutto considerata come un bene pubblico da tutelare. Red-com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 28 Giu 2025 &#8211; Ogni anno in Sardegna si consumano 750 milioni di metri cubi d\u2019acqua per uso potabile, per l\u2019irrigazione dei campi e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":261670,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261669"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=261669"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261669\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":261671,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261669\/revisions\/261671"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/261670"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=261669"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=261669"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=261669"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}