{"id":259853,"date":"2025-05-15T14:44:00","date_gmt":"2025-05-15T12:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=259853"},"modified":"2025-05-15T14:44:03","modified_gmt":"2025-05-15T12:44:03","slug":"servitu-militari-e-tutela-ambientale-la-regione-sardegna-esprime-forte-preoccupazione-sulla-proposta-di-modifica-codice-ordinamento-militare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2025\/05\/15\/servitu-militari-e-tutela-ambientale-la-regione-sardegna-esprime-forte-preoccupazione-sulla-proposta-di-modifica-codice-ordinamento-militare\/","title":{"rendered":"Servit\u00f9 militari e tutela ambientale: la Regione Sardegna esprime forte preoccupazione sulla proposta di modifica codice ordinamento militare."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 15 Magg 2025 - L\u2019assessora regionale della Difesa dell\u2019Ambiente, Rosanna Laconi, ha espresso profonda preoccupazione e disappunto in merito alla proposta di legge 1887, attualmente all\u2019esame della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, che introduce rilevanti modifiche al Codice dell\u2019Ordinamento Militare. \u201cLa Sardegna non pu\u00f2 continuare a sostenere il peso maggiore di scelte strategiche dello Stato senza un reale confronto istituzionale e senza la necessaria considerazione della propria specificit\u00e0 territoriale e ambientale\u201d, dichiara l\u2019assessora Laconi. Il provvedimento, infatti, contiene disposizioni che inciderebbero direttamente e in modo sproporzionato sul territorio sardo, che da tempo ospita la pi\u00f9 alta concentrazione di servit\u00f9 militari a livello nazionale, pari a oltre 200 chilometri quadrati distribuiti tra i poligoni di Teulada, Perdasdefogu-Quirra e Capo Frasca.<\/p>\n\n\n\n<p>La proposta di legge introduce una clausola di compatibilit\u00e0 tra le disposizioni regionali in materia ambientale e le esigenze di sicurezza e difesa nazionale, senza tuttavia chiarire i criteri e le condizioni di applicazione. La formulazione prevista dalla proposta di legge 1887 rischia di subordinare, in modo indeterminato, l\u2019efficacia delle normative regionali a una valutazione discrezionale e unilaterale da parte dello Stato. Particolarmente allarmante \u00e8 la previsione secondo cui i siti militari e le aree addestrative permanenti verrebbero assimilati ai siti industriali dismessi. Una simile equiparazione comporterebbe, nei fatti, l\u2019adozione di soglie di contaminazione del suolo pi\u00f9 elevate - ad esempio metalli pesanti, idrocarburi o esplosivi residui - rispetto a quelle previste per uso residenziale o agricolo, riducendo le garanzie di tutela ambientale e sanitaria per la popolazione e per gli ecosistemi.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, questo approccio si pone in evidente contrasto con quanto stabilito dall\u2019art. 241-bis del medesimo decreto, che distingue le aree militari in funzione delle effettive attivit\u00e0 svolte, applicando le soglie pi\u00f9 permissive solo alle zone ad alta intensit\u00e0 addestrativa. L\u2019estensione generalizzata di questo criterio a interi poligoni militari, come quelli presenti in Sardegna, comprometterebbe qualsiasi prospettiva di co-uso civile, turistico o produttivo, pregiudicando in via preventiva qualunque vocazione alternativa del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ulteriore motivo di preoccupazione \u00e8 rappresentato dalla disposizione che subordina alla previa autorizzazione dello Stato Maggiore della Difesa l\u2019apposizione di vincoli ambientali e paesaggistici da parte delle Regioni. Una previsione che risulta ambigua nella sua portata applicativa, soprattutto in relazione ai vincoli gi\u00e0 esistenti (come i SIC e le ZPS della Rete Natura 2000) e che soprattutto rischia di ledere le prerogative costituzionalmente garantite delle autonomie territoriali nella materia concorrente della tutela ambientale. \u201cNon possiamo accettare che le aree militari vengano sottratte alla valutazione ambientale regionale con un automatismo che nega ogni possibilit\u00e0 di concertazione istituzionale\u201d, ha aggiunto l\u2019assessora Laconi. \u201cNon si tratta di limitare la sicurezza nazionale ma di garantire un equilibrio responsabile e rispettoso delle competenze e dei diritti delle comunit\u00e0 locali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esponente della Giunta Todde evidenzia che la proposta avrebbe ricadute gravi e inaccettabili per la Sardegna, chiamando in causa l\u2019intera comunit\u00e0 regionale e le sue istituzioni di fronte a una minaccia concreta alla tutela del territorio e dei diritti ambientali.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon si pu\u00f2 accettare che, a un quadro di grave svantaggio strutturale riconosciuto come l\u2019insularit\u00e0, lo Stato, anzich\u00e9 intervenire per mitigarne gli effetti, aggiunga nuove penalizzazioni, ora di carattere ambientali e istituzionali. La proposta di legge all'esame della Commissione Difesa rappresenta un ulteriore atto unilaterale che acuisce divario e distanza tra lo Stato e la nostra Regione, imponendo alla Sardegna ulteriori sacrifici senza garanzie di alcuna tutela\u201d, spiega l\u2019assessora.<\/p>\n\n\n\n<p>La Regione Sardegna si aspetta che, nel corso dell\u2019esame parlamentare, la proposta venga profondamente modificata, con la soppressione delle disposizioni che assimilano i poligoni militari a siti industriali dismessi, che limitano le competenze ambientali delle Regioni e che subordinano la tutela del paesaggio al preventivo assenso dello Stato Maggiore della Difesa. La tutela della sicurezza nazionale non pu\u00f2 e non deve essere perseguita a scapito della tutela ambientale, dei diritti delle comunit\u00e0 locali e del patrimonio naturale di una delle regioni pi\u00f9 straordinarie e vulnerabili del Mediterraneo. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 15 Magg 2025 &#8211; L\u2019assessora regionale della Difesa dell\u2019Ambiente, Rosanna Laconi, ha espresso profonda preoccupazione e disappunto in merito alla proposta di legge 1887,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":254846,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259853"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=259853"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259853\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":259854,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259853\/revisions\/259854"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/254846"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=259853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=259853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=259853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}