{"id":257099,"date":"2025-03-07T08:48:31","date_gmt":"2025-03-07T07:48:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=257099"},"modified":"2025-03-07T08:48:34","modified_gmt":"2025-03-07T07:48:34","slug":"legge-di-riordino-della-sanita-approvato-il-dl-40-presentato-dalla-giunta-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2025\/03\/07\/legge-di-riordino-della-sanita-approvato-il-dl-40-presentato-dalla-giunta-sardegna\/","title":{"rendered":"Legge di riordino della Sanit\u00e0: approvato il Dl. 40 presentato dalla Giunta Sardegna."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 7 Mar 2025 - In apertura della seduta pomeridiana di ieri il presidente Comandini ha aperto la discussione sull\u2019articolo 8 e relativi emendamenti. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Per il consigliere Aroni (Udc), prima a intervenire \u201cil dl 40 non si caratterizza certo per innovazione\u201d. Per l\u2019on. Cristina Usai (FdI) \u201cil testo va riportato in commissione\u201d mentre sempre da FdI il consigliere Fausto Piga ha detto: \u201cGli emendamenti della Giunta all\u2019articolo 8 servono per far entrare dalla finestra quel che non \u00e8 entrato dalla porta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Forza Italia Piero Maieli \u201coltre agli eletti ci sono i nominati come lo scienziato Bartolazzi. Ci dite qual \u00e8 la ratio di questa legge?&nbsp; Chi \u00e8 che ne assume la paternit\u00e0? Voi non parlate, la scienza tace e la presidente pure\u201d. Per Talanas (FI) \u201ctutti ci stanno dicendo che questa legge non servir\u00e0 a migliorare la sanit\u00e0. Dite a cosa serve questa legge se lo sapete\u201d. Per la consigliera Francesca Masala (FdI) \u201cquesta legge non migliorer\u00e0 la qualit\u00e0 della vita dei pazienti sardi, soprattutto di quelli non autosufficienti. E non sar\u00e0 applicabile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal banco dei Riformatori Ticca ha detto: \u201cNon sappiamo da dove partire sull\u2019articolo 8, perch\u00e9 9 emendamenti della Giunta stravolgono la natura di questo articolo saltando ogni tipo di dibattito in commissione destituendola di valore\u201d. Il capogruppo di Forza Italia, Angelo Cocciu, ha detto: \u201cSiamo entrati in aula convinti di una cosa e invece capiamo che questa riforma sanitaria oltre a essere pessima \u00e8 rappresentata da un assessore che ha un curriculum internazionale ma si dovr\u00e0 assumere la responsabilit\u00e0 dei risultati di questo provvedimento che mira solo a sostituire i direttori generali regolarmente al lavoro. Vedrete le ripercussioni alla Corte dei conti. Bartolazzi, lei \u00e8 stato lasciato solo a combattere una riforma che non \u00e8 nemmeno la sua. Faccia qualcosa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandro Sorgia (Misto) ha sottolineato che \u201cl\u2019assessore ormai \u00e8 rimasto solo\u201d e che in Consiglio si sta assistendo a \u201cuna triste pagina della nostra democrazia\u201d con nessun intervento da parte della maggioranza. Il consigliere ha ribadito che il Dl in esame non risolver\u00e0 i problemi della sanit\u00e0 e che serve soltanto a sostituire i direttori generali in carica. Per Sorgia si tratta di \u201cun regolamento di conti politico\u201d, \u201cun vero pasticcio\u201d, \u201cun poltronificio\u201d, &nbsp;che non contribuir\u00e0 a migliorare la sanit\u00e0 sarda.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonello Peru (capogruppo Sardegna al Centro 20Venti) ha evidenziato che l\u2019articolo 8 \u00e8 in netta contraddizione con l\u2019articolo 2. Avete centralizzato i dipartimenti e non li avete avvicinati al territorio. Peru ha chiesto: \u201cPerch\u00e9 state scegliendo di lasciare ai sardi una Sardegna peggiore e una sanit\u00e0 peggiore?\u201d &nbsp;E ha aggiunto che non rispondere alle loro proposte offende i cittadini sardi. Anche il consigliere di minoranza ha affermato che lo scopo di questo disegno di legge non \u00e8 di migliorare la sanit\u00e0 e che a farne le spese saranno i sardi.<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo Truzzu (capogruppo di FdI) ha definito l\u2019articolo 8 \u201cbuffo\u201d, evidenziando che la Giunta vuole individuare le caratteristiche dei direttori sociosanitari prima che siano definite&nbsp;dall'accordo della Conferenza Stato-Regioni. \u201cAvete presentato altri otto emendamenti che mirano a istituire&nbsp;il Centro regionale per la prevenzione e promozione della salute,&nbsp;il&nbsp;dipartimento regionale della salute mentale e delle dipendenze, il centro regionale per la salute mentale e dipendenze, il dipartimento regionale di prevenzione e altri\u201d, che, ha spiegato Truzzu, porteranno a nomine e a un costo per i quattro dipartimenti di circa 600mila euro complessivi. Il consigliere ha anche evidenziato che quattro degli otto emendamenti sono di spesa, nonostante la Regione sia in esercizio provvisorio. \u201cDai documenti in nostro possesso la copertura non c\u2019\u00e8\u201d, ha concluso Truzzu.<\/p>\n\n\n\n<p>Corrado Meloni (FdI) si \u00e8 detto d\u2019accordo con il suo capogruppo e ha paragonato l\u2019assessore Bartolazzi al soldato leggendario di Pompei, rimasto fedele alla sua consegna nonostante l\u2019eruzione del vulcano. Meloni ha esortato l\u2019assessore a fermarsi e ad ascoltare tutti i portatori di interesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Comandini ha chiuso la discussione generale sull\u2019articolo 8.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aula ha approvato gli emendamenti della Giunta 291 e 292 e respinto tutti gli emendamenti agli emendamenti 291 e 292.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019emendamento 291 \u00e8 un sostitutivo totale dell\u2019articolo 8. \u201cL'articolo del DL 40\/A \u00e8 sostituito dal seguente: \u201cArt. 8 - Integrazione socio-sanitaria. Modifiche all'articolo 34 della legge regionale n. 24 del 2020. 1. Il comma 2 dell'articolo 34 della legge regionale n. 24 del 2020 \u00e8 sostituito dai seguenti: 2. Il direttore dei servizi socio-sanitari \u00e8 nominato dal direttore generale della Asl attingendo obbligatoriamente all'elenco regionale di idonei appositamente costituito, ed aggiornato, previo avviso pubblico e selezione effettuata dalla commissione di cui al comma 1 dell'articolo 13 in conformit\u00e0 alle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 171 del 2016, in ossequio al principio di semplificazione dell'azione amministrativa, con apposita deliberazione della Giunta regionale, sulla base della normativa vigente in materia. 2 bis. In attesa dell'adozione dell'Accordo di definizione degli specifici criteri di valutazione dei titoli formativi e professionali scientifici e di carriera, da approvare in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, l'elenco regionale degli idonei alla nomina di direttore dei servizi socio sanitari \u00e8 costituito ed aggiornato previo avviso pubblico e selezione effettuata dalla Commissione di cui all'articolo 13, comma I in conformit\u00e0 alle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 171 del 2016, in ossequio ai principi di efficienza, efficacia e semplificazione dell'attivit\u00e0 amministrativa, con apposita deliberazione della Giunta regionale e alla selezione sono ammessi i candidati che hanno esperienza almeno quinquennale, svolta nei dieci anni precedenti, di qualificata attivit\u00e0 di dirigenza nei servizi socio-sanitari\".&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019emendamento 292, aggiuntivo, inserisce dopo l\u2019articolo 8, l\u2019articolo 8 bis \u201c\"Art. 8 bis - Servizi sanitari e socio-sanitari del territorio. Modifiche all'articolo 37 della legge regionale n. 24 del 2020. 1. All'articolo 37, comma 2, della legge regionale n. 24 del 2020, le lettere dalla a) alla c) sono sostituite dalle seguenti: \"a) il dipartimento di prevenzione articolato ai sensi dell'articolo 7-quater del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502, e successive modifiche ed integrazioni, funzionalmente integrato nel dipartimento regionale di prevenzione (DRP); b) il dipartimento della salute mentale e delle dipendenze\" articolato ai sensi dell'articolo 3-quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502 e successive modifiche ed integrazioni, funzionalmente integrato nel dipartimento regionale della salute mentale e delle dipendenze (DRSMD); c) il \"dipartimento della riabilitazione\" articolato ai sensi dell'articolo 3-quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502 e successive modifiche ed integrazioni, funzionalmente integrato nel dipartimento regionale della riabilitazione e dello sviluppo dell'autonomia (DRRSA) e sviluppato in forma interaziendale, anche per macroaree territoriali\".<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Aula ha respinto tutti gli emendamenti all\u2019emendamento 293 della Giunta, che prevede \u201cdisposizioni urgenti in materia organizzativa delle strutture del sistema sanitario\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Comandini ha dato poi la parola al capogruppo di FdI, Paolo Truzzu, che ha detto: \u201cChiediamo la relazione dell\u2019assessorato alla Programmazione perch\u00e9 questa legge non si pu\u00f2 approvare senza il parere\u201d. L\u2019assessore alla Programmazione, Giuseppe Meloni, ha replicato: \u201cGli oneri sono indicati a valere sul bilancio delle aziende sanitarie e non anche su quello della Regione. Si tratta di costi non Lea e dunque non hanno bisogno della copertura del mio assessorato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il consigliere Piga \u201c\u00e8 impensabile entrare in casa d\u2019altri e fare quel che si vuole\u201d. Per Tunis (Sardegna 20\/20) \u201cqui non c\u2019\u00e8 l\u2019avanzo e nemmeno la certificazione\u201d. Truzzu ha poi chiesto la sospensione dei lavori, \u201canche perch\u00e9 siamo in esercizio provvisorio\u201d e la richiesta \u00e8 stata sposata anche dalla consigliera Aroni. Ticca (Riformatori) alla maggioranza e alla Giunta: \u201cDite che non stiamo aggiungendo nuovi oneri al bilancio ma \u00e8 vero che li stiamo inserendo sui bilanci delle aziende sanitarie, di cui stiamo ripianando il debito. E\u2019 davvero il gioco delle tre carte\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla richiesta di riportare gli emendamenti della Giunta in commissione l\u2019Aula ha votato no e poi il Consiglio \u00e8 stato sospeso per una riunione di minoranza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Alla ripresa, il presidente Comandini, ha posto in votazione l\u2019emendamento della Giunta n. 293 e il capogruppo di FdI, Truzzu, ha preannunciato la non partecipazione dei consiglieri della minoranza al voto. Il consigliere Piga (FdI9 ha reiterato la richiesta di chiarimenti sulla collaborazione dei revisori dei conti nella stesura delle proposte emendative della Giunta che imputano ai bilanci delle Asl le spese per la costituzioni di diversi centri, non considerandoli come spese che debbano trovare copertura nel bilancio regionale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assemblea ha quindi approvato il 293 che introduce l\u2019articolo 8 bis che istituisce il centro regionale per la prevenzione e promozione della salute (CRPPS) con oneri pari a 150mila euro, a cui si fa fronte con risorse derivanti da riduzione di spesa su voci di costo non incidenti sui Lea.<\/p>\n\n\n\n<p>Non approvati gli emendamenti 482 = 642, 483=641e 484 =644.<\/p>\n\n\n\n<p>Annunciata la votazione dell\u2019emendamento 294 (Giunta) i consiglieri Truzzu (FdI), Piga (FdI), Maieli (Fi) hanno espresso perplessit\u00e0 sulle modalit\u00e0 con cui si fa fronte alle spese e hanno dichiarato voto contrario. Il 294 (33 s\u00ec e 22 no) \u00e8 stato approvato e prevede, all\u2019articolo 8 bis, la modifica dell\u2019articolo 37 della legge 24\/2020 l\u2019istituzione del dipartimento di prevenzione composto dai dipartimenti di prevenzione delle aziende socio sanitarie e diretto dal direttore del CRPPS.<\/p>\n\n\n\n<p>Non approvati gli emendamenti all\u2019emendamento 295 (Giunta): il 485=649, 486=648, 487=650, 488=646, 489=622, 490=664, 491=665, 492=667, 493=657, 494=647, 595=656, 496=645.<\/p>\n\n\n\n<p>I consiglieri della minoranza hanno preannunciato la non partecipazione alla votazione \u201cper ragioni politiche\u201d e l\u2019Aula, con 32 favorevoli e 1 contrario, ha approvato l\u2019emendamento della Giunta n. 295 che istituisce il centro per la salute mentale e le dipendenze (Crsmd) con oneri pari a 150mila euro, a cui si fa fronte con risorse derivanti da riduzione di spesa su voci di costo non incidenti sui Lea.<\/p>\n\n\n\n<p>Sollecitato dalle pressanti richieste dei consiglieri della minoranza, l\u2019assessore del Bilancio, Giuseppe Meloni (Pd), ha ribadito la legittimit\u00e0 della modalit\u00e0 con la quale si fa fronte alle spese per l\u2019istituzione dei centri regionali (\u00abla spesa con necessit\u00e0 di copertura finanziaria e il tipo di spesa non \u00e8 a carico del bilancio della Regione, quindi non \u00e8 prevista la relazione tecnico finanziaria e per questo non ho sollecitato parere dei revisori\u00bb).<\/p>\n\n\n\n<p>Posti in votazione non sono stati approvati gli emendamenti 497=668, 487=468, 498=466, 499=623.<\/p>\n\n\n\n<p>Approvato quindi l\u2019emendamento 296 (Giunta) che istituisce il dipartimento regionale della salute mentale e delle dipendenze (Drsmd) composto dai dipartimenti di salute mentale e delle dipendenze delle Asl e diretto dal direttore del Crsmd.<\/p>\n\n\n\n<p>Non approvato l\u2019emendamento n. 500 \u00e8 stato approvato l\u2019emendamento della Giunta n. 297 che stabilisce l\u2019attivazione della funzione di medicina nucleare nel presidio ospedaliero San Francesco di Nuoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Non approvati gli emendamenti all\u2019emendamento 298 (Giunta): 501=627, 502=629, 503=621, 504=624, 505=663, 506=658, 659, 660, 661, 662, 669, 671, 507=628, 508=626, 509=625.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul 298, il capogruppo FdI, Truzzu, ha dichiarato voto contrario, richiedendo la votazione elettronica e preannunciando il non voto per ragioni politiche dei consiglieri della minoranza. Non voto con toni critici ribadito negli interventi dei consiglieri Piga (FdI), Mula (Fdi), Rubiu (FdI), Talans (Fi).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019\u2019Aula con 32 favorevoli e 2 contrari ha approvato l\u2019emendamento 298 (Giunta) che istituisce il centro regionale per la riabilitazione e lo sviluppo dell\u2019autonomia (CRRSA) con oneri pari a 150mila euro, a cui si fa fronte con risorse derivanti da riduzione di spesa su voci di costo non incidenti sui Lea.<\/p>\n\n\n\n<p>Non approvati gli emendamenti all\u2019emendamento 299 (Giunta): 510=570, 511=672 (s\u00ec 20 contrari 33), 512=674. Approvato l\u2019emendamento della Giunta 299 che istituisce il dipartimento regionale della riabilitazione e sviluppo dell\u2019autonomia.<\/p>\n\n\n\n<p>Non approvati gli emendamenti all\u2019emendamento n. 300 (Giunta): 513=673, 514=675, 515=676, 516=677, 517=678, 679, 681, 684, 683, 682, 680.<\/p>\n\n\n\n<p>Approvato l\u2019emendamento della Giunta n. 300 che \u201cnell\u2019atto aziendale dell\u2019Arnas Brotzu sia prevista l\u2019apposita articolazione dell\u2019ospedale dei bambini\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La novit\u00e0 introdotta dalla norma \u00e8 stata salutata con particolare soddisfazione dal consigliere Cozzolino (Oc) che ha polemicamente ricordato la chiusura del polo pediatrico cagliaritano all\u2019epoca della Giunta Cappellacci. Hanno replicato con toni polemici alle dichiarazioni rese dal consigliere della maggioranza i consiglieri Truzzu (FdI), Piga (FdI), Chessa (Fi), Peru (S 20Venti) e Tunis (S 20Venti).<\/p>\n\n\n\n<p>Non approvati gli emendamenti 367 e 368, il presidente ha ricordato la soppressione, in commissione, dell\u2019articolo 9 ed ha annunciato l\u2019esame dell\u2019articolo 10. (A.M)<\/p>\n\n\n\n<p>Aperta discussione 10 del DL 40. Dopo il parere della Commissione e della Giunta sugli emendamenti, il presidente Comandini ha dato la parola alla consigliera Alice Aroni (Misto), che ha evidenziato come l\u2019articolo 10 sia il cuore di questo disegno di legge: commissariare le Asl e rimuovere i direttori generali. La consigliera ha sottolineato che la Regione dovr\u00e0 pagare un risarcimento che arriver\u00e0 a 5 milioni di euro e ha detto di aver saputo che alcuni assessori stanno sollevando i massimali per colpa grave delle assicurazioni che hanno sottoscritto. \u201cSignori colleghi, come potete anche pensare di votare una norma che \u00e8 in palese contrasto con la Costituzione della Repubblica italiana?\u201d \u201cOppure lo fate perch\u00e9 neppure questo principio costituzionale si applica alla Presidente Todde?\u201d Aroni ha spiegato quali siano&nbsp;le ipotesi di commissariamento delle aziende sanitarie previste dal Decreto legislativo 502 del 92: assenza dall'ufficio e impedimento a svolgere le proprie funzioni per un periodo superiore a 180 giorni, superamento dei settantesimo anno di et\u00e0, presenza di gravi motivi, situazione di grave disavanzo nella gestione o violazione di legge.&nbsp;Ma secondo la consigliera l'articolo 10 ne aggiunge una nuova: \u201cla nomina dei commissari per antipatia dei direttori generali\u201d, che non si applica, ha detto, al direttore di Ares. Fortemente critica sul fatto che \u201ci commissari devono fare il Piano sociosanitario al posto di questo Consiglio\u201d e ha aggiunto &nbsp;che \u201cil piano deve essere frutto di decisioni etiche, non pu\u00f2 essere lasciato in mano a burocrati, per quanto eccellenti siano\u201d.<br>La presidenza \u00e8 stata assunta dal vice presidente Giuseppe Frau, che ha dato la parola al consigliere Alessandro Sorgia, (Misto), che ha sottolineato come il testo tratti esclusivamente dei commissariamenti \u201cche per l\u2019assessore e per la presidente \u2013 ha detto \u2013 &nbsp;sono &nbsp;una ossessione\u201d. Secondo Sorgia la presidente Todde ha un rapporto complicato con la Costituzione e utilizza un peso diverso se si tratta della sua situazione o se si tratta delle poltrone delle Asl, pur sapendo che lo spoils system in sanit\u00e0 \u00e8 anticostituzionale. Secondo Sorgia l\u2019unica azienda che in base a questa norma dovrebbe essere commissariata \u00e8 Ares e invece vengono assegnate nuove competenze. Con l\u2019articolo 10, secondo il consigliere si sta commissariando anche il Consiglio regionale e ha esortato l\u2019assessore a riportare il testo in commissione. Questo articolato, ha spiegato, porter\u00e0 a contenziosi e sar\u00e0 dannoso per il servizio sanitario regionale. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per Umberto Ticca (capogruppo dei Riformatori) con l\u2019articolo 10 finalmente si arriva al cuore di questa legge ossia sostituire i direttori generali, ma non attraverso le procedure corrette. Si vuole applicare, ha spiegato, lo spoils system che non pu\u00f2 essere fatto in sanit\u00e0. E ha esortato l\u2019assessore a porre attenzione a quello che firmer\u00e0 all\u2019indomani da questa legge perch\u00e9 ne dovr\u00e0 rendere conto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Antonello Peru (capogruppo Sardegna al centro 20Venti) l\u2019articolo 10 e la sostituzione dei direttori generali delle aziende sanitarie \u00e8 l\u2019unico obiettivo politico di questa norma, \u201cil capolavoro dell\u2019assurdo e il cuore nero di questo scempio\u201d. Per Peru \u201cl\u2019unica regola \u00e8 accaparrarsi le poltrone il pi\u00f9 velocemente possibile\u201d. Il Dl 40 secondo il consigliere non migliora in alcun modo la sanit\u00e0 dell\u2019Isola, nato nei corridoi della politica,&nbsp;non risponde alle esigenze dei cittadini. \u201cI sardi meritano l\u2019applicazione della riforma gi\u00e0 esistente\u201d, ha detto.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche per Stefano Schirru (Misto) questo articolo rappresenta la vera motivazione della presidente Todde: il commissariamento. E ha evidenziato come sicuramente l\u2019assessore non abbia interesse a commissariare le Asl. Schirru ha anche sottolineato che nella norma c\u2019\u00e8 scritto che i commissari possono non far parte dell\u2019elenco nazionale.&nbsp; \u201cNon mi sembra corretto\u201d, ha detto.<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo Truzzu (capogruppo FdI) ha sottolineato che l\u2019articolo 10 \u00e8 quello che riguarda i commissariamenti. Per il consigliere non c\u2019era bisogno di perdere tanto tempo in commissione e in aula, sarebbe bastata una leggina di un solo articolo che commissariava le aziende sanitarie. Anche per Truzzu non \u00e8 l\u2019assessore ad avere interesse a sostituire i direttori generali e si \u00e8 detto sicuro che ai direttori generali rimossi spetter\u00e0 un risarcimento o la reintegrazione nel proprio incarico.<\/p>\n\n\n\n<p>Stefano Tunis (Sardegna al Centro 20Venti) in quello che ha definito un \u201cnaufragio programmato e doloso delle politiche della sanit\u00e0 targata 5 stelle\u201d c\u2019\u00e8 la complicit\u00e0 di tutta la maggioranza \u201cche lo ha consentito\u201d. Secondo il consigliere si creer\u00e0 una situazione di stallo nelle Asl che durer\u00e0 molte settimane. \u201cSar\u00e0 un disastro che durer\u00e0 a lungo\u201d.&nbsp; E ha aggiunto che la minoranza e tutti gli operatori hanno cercato di avvisare la maggioranza. \u201cDov\u2019\u00e8 la presidente Todde?\u201d, ha chiesto rimarcando l\u2019assenza in aula della presidente.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Maria Francesca Masala (FdI) l\u2019articolo 10 \u00e8 il \u201ccuore di questa cosiddetta riforma\u201d: rimuovere i direttori generali Asl. \u201cIl nostro sistema sanitario ha problemi seri: mancano medici, infermieri, servizi essenziali nei territori pi\u00f9 deboli e voi, invece di affrontare queste criticit\u00e0 con soluzioni concrete vi preoccupate di sostituire i vertici delle aziende sanitarie con persone di vostra fiducia\u201d.&nbsp;Per Masala la maggioranza \u201csta crocifiggendo la sanit\u00e0 pubblica, lavandosene le mani, voltandosi dall'altra parte, mentre chi ha bisogno di cure, chi chiede servizi adeguati, chi lotta per il giusto viene umiliato, deriso e abbandonato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Aula ha approvato l\u2019emendamento 301 della Giunta e l\u2019emendamento 616 all\u2019emendamento 301, che ne sostituisce il comma 4.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019emendamento 301 recita \u201cArt.10- Adeguamento organizzativo-funzionale e commissariamento delle aziende sanitarie. 1. Per la realizzazione del processo di efficientamento e di riordino complessivo degli assetti istituzionali ed organizzativi del servizio sanitario regionale previsto dalla presente legge, la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di sanit\u00e0, entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, commissaria in via straordinaria le otto aziende socio-sanitarie locali, l'Azienda ospedaliera ARNAS \"G. Brotzu\", l'AREUS e le due aziende ospedaliero-universitarie. Limitatamente alle aziende ospedaliero-universitarie, i commissari straordinari sono nominati d'intesa con i rettori delle universit\u00e0 competenti. Alla data di insediamento del commissario di ciascuna azienda, il direttore generale in carica decade e cessa immediatamente dalle proprie funzioni. 2. I commissari straordinari di cui al comma 1, entro novanta giorni dal loro insediamento: a) predispongono un piano di riorganizzazione e riqualificazione dei servizi sanitari e amministrativi secondo le previsioni della presente legge, con particolare riferimento alle azioni necessarie al fine di dare attuazione alle previsioni di cui all'articolo 20 comma 3 ter della legge regionale n. 24 del 2020, sulla base degli indirizzi dell'assessorato regionale competente in materia di sanit\u00e0, ai fini dell'attuazione dell'articolo 32, comma 5, lettera g-bis) della legge regionale n. 24 del 2020, predispongono, previa analisi territoriale della domanda di servizi sociosanitari, dell'evoluzione del contesto sociale, sanitario e demografico, delle risorse umane, strumentali e finanziarie nonch\u00e9 del livello di erogazione dei Lea, un documento contenente una proposta di missione assistenziale per ciascuna struttura ospedaliero-sanitaria di riferimento secondo le modalit\u00e0, gli indirizzi e i criteri individuati dall'assessorato regionale competente in materia di sanit\u00e0. 3. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di sanit\u00e0, entro sessanta giorni dagli adempimenti di cui al comma 2, approva le linee guida per l'adozione degli atti aziendali delle aziende del Servizio sanitario regionale. 4. I commissari straordinari, il cui incarico scade dopo sei mesi, prorogabile una sola volta, oltre le funzioni straordinarie previste dal presente articolo, svolgono le funzioni attribuite ai direttori generali e il loro trattamento economico \u00e8 quello previsto per i direttori generali medesimi ai sensi della normativa vigente come stabilito dalla Giunta regionale. 5. Ai Commissari straordinari \u00e8 conferita altres\u00ec la potest\u00e0 di pone in straordinarie ed emergenziali al fine di garantire i livelli essenziali di assistenza (LEA), secondo le indicazioni dell'Assessorato competente in materia di sanit\u00e0 ed in piena sinergia tra le aziende del SSR\".&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il testo \u00e8 stato emendato dall\u2019emendamento 616 (Ciusa e pi\u00f9): \u201cAll'emendamento n. 301 all'articolo 10, il comma 4 \u00e8 sostituito dal seguente: \"4. I Commissari straordinari, il cui incarico scade dopo sei mesi, prorogabile una sola volta, sono scelti tra i soggetti inseriti nell'elenco nazionale dei direttori generali ai sensi dell'articolo 2, comma 2, del decreto Legislativo n. 171 del 2016. I commissari, oltre le funzioni straordinarie previste dal presente articolo, svolgono le funzioni attribuite ai direttori generali e il loro trattamento economico \u00e8 quello previsto per i direttori generali medesimi ai sensi della normativa vigente come stabilito dalla Giunta regionale. 1 commissari straordinari, entro 45 giorni dal loro insediamento, nominano i direttori sanitari e i direttori amministrativi, nonch\u00e9, laddove previsti, i direttori dei servizi socio-sanitari\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Aperta la discussione sull\u2019articolo 11 (Disposizioni in materia di personale), il consigliere Piga (FdI) ha ricordato la delicatezza del tema del personale in sanit\u00e0 e ha illustrato, auspicandone l\u2019approvazione, dell\u2019emendamento 700 finalizzato alla stabilizzazione dei cosiddetti \u201cangeli del Covid\u201d attraverso al creazione di una lista regionale ad esaurimento. Il capogruppo del Pd, Deriu, ha invitato a trasformare la proposta in una raccomandazione alla Giunta.<\/p>\n\n\n\n<p>La consigliera Aroni (Misto-Udc) ha lamentato che l\u2019articolo introduce complicazioni burocratiche ed ha denunciato un rafforzamento del personale in servizio nell\u2019assessorato della Sanit\u00e0 \u201csaltando\u201d l\u2019assessorato del Personale. Concetto ripreso dal consigliere Schirru (As) che ha affermato che sarebbero 15 le unit\u00e0 in pi\u00f9 destinate all\u2019assessorato della Sanit\u00e0. L\u2019esponente della minoranza ha quindi illustrato un emendamento a sua firma che punta all\u2019istituzione del dipartimento delle prestazioni sanitarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Posti in votazione non sono stati approvati gli emendamenti 113=163=218=219= 270, 525=686, 526=685. Non approvati con scrutinio elettronico gli emendamenti 700 e 701. Non approvato il 615. Disco verde all\u2019emendamento della Giunta n. 302 che prevede un raccordo tra il contenuto dell\u2019articolo e il PIAO. Decaduti il resto degli emendamenti (dal 114 al 385) non \u00e8 stato approvato l\u2019emendamento 118 (18 s\u00ec, 31 no).&nbsp; Il consigliere Piras (Fi) ha sollecitato l\u2019approvazione del 222 ma l\u2019Aula lo ha respinto con 31 no (16 s\u00ec), insieme con il 224.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre il consigliere Piras (Fi) ha ritirato il 226, in materia di gestione scolastica delle patologie croniche pediatriche, dopo che la presidente della commissione Sanit\u00e0, Carla Fundoni (Pd) ha fornito rassicurazioni sulla predisposizione di una proposta di legge sulla materia.<\/p>\n\n\n\n<p>Non approvati gli emendamenti 387, 388, 389 (18 s\u00ec e 32 no), si \u00e8 aperta la discussione sull\u2019articolo 12 (Disposizioni transitorie) e il capogruppo del Pd, Roberto Deriu, si \u00e8 rivolto alla minoranza perch\u00e9 \u201cvista l\u2019approvazione dei punti principale del provvedimento potesse adottare una condotta differente rispetto a quella tenuta fino a quel momento\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La consigliera Aroni (Misto-Udc) ha detto di accogliere l\u2019invito ma ha ricordato la bocciatura di tutti gli emendamenti proposti dalle opposizioni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Aula ha quindi approvato gli emendamenti 119=166=226=273=303 (Giunta) che sopprime l\u2019articolo 12 del Dl 40 e la cui approvazione ha fatto decadere tutti gli altri emendamenti presentati al testo.<\/p>\n\n\n\n<p>Aperta la discussione sull\u2019articolo 13 (Norma finanziaria) \u00e8 stato posto in votazione il mantenimento del testo ed \u00e8 stato approvato.<\/p>\n\n\n\n<p>Approvato anche l\u2019articolo 14 (Abrogazioni) con l\u2019emendamento della Giunta n. 304 si \u00e8 aperta la discussione sull\u2019articolo 15 (Entrata in vigore).<\/p>\n\n\n\n<p>Il capogruppo di Sardegna 20Venti, Antonello Peru, si \u00e8 rivolto alla presidente Todde per rimarcarne l\u2019assenza dall\u2019Aula ed ha pi\u00f9 volte definito il Dl 40 un testo inefficace e privo di contenuti, finalizzato soltanto a regolare equilibri dei partiti della maggioranza e non a soddisfare i bisogni di salute dei cittadini sardi.<\/p>\n\n\n\n<p>La consigliera Aroni (Misto-Lega) ha parlato di \u201cmetodo Todde\u201d per denunciarne i rischi per la democrazia. Il capogruppo di Fi, Cocciu, ha ribadito le critiche al metodo e al merito e ha preannunciato il voto contrario dei consiglieri di Forza Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Approvato il mantenimento del testo dell\u2019articolo 15, l\u2019Aula non ha approvato gli emendamenti 1 e 2 al titolo della legge.<\/p>\n\n\n\n<p>Approvati quindi gli ordini del giorno n. 1 (Agus e pi\u00f9) sul piano strategico per il rilancio dell\u2019ospedale Microcitemico; l\u2019ordine del giorno n. 2 (Agus e pi\u00f9) sul piano strategico finalizzato al rilancio dei presidi ospedalieri Alghero e Ozieri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Approvato anche l\u2019ordine n. 3 (Piga e pi\u00f9), con la dichiarazione di voto contrario dell\u2019onorevole Cozzolino (Oc), sul rinvio al 2026 dell\u2019applicazione delle disposizioni per il riconoscimento della fibromalgia. Approvato l\u2019ordine del giorno n. 4 (Cocco e pi\u00f9) sulla necessit\u00e0 di rafforzare le attivit\u00e0 di emergenza e urgenza in materia di sinistri stradali.<\/p>\n\n\n\n<p>Annunciata la votazione al Dl 40, \u00e8 intervenuto l\u2019assessore della Sanit\u00e0, Armando Bartolazzi che ha difeso il provvedimento (\u00abnon \u00e8 vero che l\u2019ho subito ma \u00e8 frutto di un lavoro di condivisione con la Giunta e la maggioranza\u00bb) ed ha replicato alle principali e ricorrenti accuse mosse, nel corso del dibattito, dai consiglieri della maggioranza: \u00abNon \u00e8 vero che in questa legge non c\u2019\u00e8 nulla, consentir\u00e0 di intervenire sulle liste d\u2019attesa e sul miglioramento dei servizi per i cittadini\u00bb. A giudizio del dottor Bartolazzi si potranno dare risposte agli ospedali periferici (\u00abserve lavorare sulla stratificazione dei bisogni della popolazione\u00bb). Sull\u2019Ares: \u00abDove funzionano le Asl \u00e8 solo un\u2019agenzia di servizi, ma in sardegna bisogna riconoscere le oggettive difficolt\u00e0 del sistema sanitario\u00bb. Sulla precedente riforma sanitaria (legge 24): \u00abNon ha funzionato malgrado la governance attuale\u00bb. \u00abQuesta legge \u00e8 il punto zero \u2013 ha concluso l\u2019assessore \u2013 da cui si pu\u00f2 partire insieme per migliorare la sanit\u00e0 sarda\u00bb. Non si \u00e8 fatta attendere la repliche delle opposizioni. Il consigliere Sorgia (Misto \u2013Lega) ha tuonato: \u00abQuesta riforma non porter\u00e0 alcun beneficio ai sardi ed \u00e8 solo un libro dei sogni\u00bb. \u00abQuesta legge \u2013 ha insistito - verte sull\u2019articolo 10 e cio\u00e8 sulle poltrone, fermatevi prima del voto finale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Schirru (Misto) ha ricordato l\u2019iter del provvedimento (\u00ab\u00e8 incominciato male ed \u00e8 finito peggio\u00bb) ed ha posto in dubbio la legittimit\u00e0 della legge (\u00abnon \u00e8 passata al vaglio della commissione bilancio\u00bb).<\/p>\n\n\n\n<p>Piga (FdI): \u00abDopo 12 mesi di governo Todde, la montagna ha partorito il topolino\u00bb. \u00abQuesta legge \u2013 ha aggiunto il consigliere dell\u2019opposizione \u2013 non \u00e8 il punto zero e nella scorsa legislatura i 5 Stelle avrebbero urlato \u201cVergogna \u00e8 un poltronificio\u201d\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Aroni (Misto-Lega), ha ricordato i recenti dati del ministero della salute che indicano la Sardegna come una delle Regioni virtuose (\u00abnon riesce a dirlo assessore?\u00bb) e rivolgendosi all\u2019assessore ha aggiunto: \u00abPer i danni per la nomina del commissari menti ci sono le assicurazioni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Duro anche l\u2019intervento del consigliere Tunis (S 20Venti) che ha accusato l\u2019assessore e la maggioranza di non aver dato seguito alle proposte avanzate dai portatori di interesse, ad incominciare dai medici: \u00abL\u2019assessore ci dice che non siamo bravi medici per comprendere il Dl 40? Infatti, noi non dobbiamo curare nessuno ma fare buone leggi e lui ai medici non ha dato ascolto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capogruppo dei Riformatori, Ticca (Riformatori), ha ribadito \u201ctutte le critiche rivolte al Dl 40 nel corso del dibattito\u201d ed ha concluso: \u00abAspettiamo la prova dei risultati per vedere cosa si realizzer\u00e0 dopo l\u2019approvazione di questa norma che serve soltanto per i commissari menti delle Asl\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Meloni (FdI): \u00abVoto contro il Dl 40, perch\u00e9 \u00e8 un pastrocchio amministrativo che non riforma niente e che evidenzia la vostra fame di poltrone\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonello Peru (capogruppo Sardegna al Centro 20Venti) ha annunciato il voto contrario di tutto il gruppo e ha spiegato all\u2019assessore che realizzare le politiche sanitarie non \u00e8 necessario essere medici. \u201cSe lei oggi ha iniziatole azioni per l'abbattimento delle liste d'attesa, l'organizzazione territoriale della medicina, lo ha fatto attraverso quello strumento che \u00e8 l'unico che ha, che \u00e8 la legge 24\u201d. Peru si \u00e8 detto dispiaciuto nel vedere una maggioranza commissariata.<\/p>\n\n\n\n<p>Cristina Usai (FdI) ha rimarcato l\u2019assenza della Presidente Todde e, rivolgendosi all\u2019assessore della Sanit\u00e0, ha detto di non accettare quanto da lui affermato, ossia che la minoranza non sia stata capace di interpretare la legge, anche perch\u00e9 questo suo giudizio andrebbe allora esteso agli ordini dei medici, ai sindacati e agli operatori che non hanno condiviso questo disegno di legge.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa legge ha solo un obiettivo: l'articolo 10, ha affermato Gianluigi Rubiu (FdI). Il consigliere ha poi risposto all\u2019assessore: \u201cNoi ricordiamo con piacere un assessore della Sanit\u00e0, che oggi non c'\u00e8 pi\u00f9, forse tra i migliori assessori della sanit\u00e0 della Regione Sardegna, che non era un medico. Cos\u00ec come ricordiamo nel nostro territorio un manager dell\u2019Asl che non era un medico\u201d. Quindi, ha continuato Rubiu, il fatto di essere un medico non significa essere anche bravi manager o bravi assessori. Rubiu ha detto in conclusione all\u2019assessore Bartolazzi che non mancher\u00e0 alla Sardegna come assessore.<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo Truzzu (capogruppo FdI) ha affermato, rivolgendosi all\u2019assessore, che in questi mesi non ha sentito affermazioni positive&nbsp;su questa legge da parte degli operatori sanitari, dell'ordine dei medici, dei sindacati o \u201canche dei suoi colleghi di maggioranza\u201d. Truzzu&nbsp;ha affermato che l\u2019assessore sar\u00e0 l\u2019unica vittima di questa riforma. &nbsp;\u201cSiete tutti prigionieri di una scelta assurda\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Comandini ha messo in votazione il testo della legge che \u00e8 stato approvato con 33 voti a favore e 16 contrari. La seduta \u00e8 stata chiusa e il Consiglio sar\u00e0 convocato a domicilio. 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