{"id":255945,"date":"2025-02-03T05:43:12","date_gmt":"2025-02-03T04:43:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=255945"},"modified":"2025-02-03T05:43:14","modified_gmt":"2025-02-03T04:43:14","slug":"la-guerra-dei-dazi-10-alla-cina-e-25-a-canada-e-messico-trump-presto-contro-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2025\/02\/03\/la-guerra-dei-dazi-10-alla-cina-e-25-a-canada-e-messico-trump-presto-contro-leuropa\/","title":{"rendered":"La guerra dei dazi, 10% alla Cina e 25% a Canada e Messico. Trump: &#8220;Presto contro l&#8217;Europa&#8221;."},"content":{"rendered":"\n<p>Washington, 3 Feb 2025 - I prodotti europei saranno \"molto presto\" colpiti dai dazi doganali americani, dopo quelli imposti sui prodotti provenienti da Canada, Messico e Cina. Lo ha ribadito il presidente americano Donald Trump alla stampa, spiegando che \"si stanno davvero approfittando di noi, abbiamo un deficit di 300 miliardi di dollari. Non ci prendono le nostre auto o i nostri prodotti agricoli, quasi nulla, e noi tutti prendiamo milioni di automobili, quantit\u00e0 enormi di prodotti agricoli\".\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Sul timing dei dazi, Trump ha spiegato: \"Non ho un calendario ma arriver\u00e0 molto presto\". Inoltre, ha annunciato il presidente Usa, \"questa mattina parler\u00f2 con il primo ministro Trudeau, e parler\u00f2 anche con il Messico. Mettiamo i dazi perch\u00e9 ci devono molti soldi, sono sicuro che pagheranno\".<\/p>\n\n\n\n<p>Il Canada intensificher\u00e0 le sue ritorsioni contro i dazi annunciati da Donald Trump secondo necessit\u00e0 e non far\u00e0 marcia indietro, nonostante la minaccia del presidente Usa di intensificare le proprie sanzioni. Lo ha affermato il ministro delle Finanze canadese Dominic LeBlanc in un'intervista rilasciata al quotidiano Star Sunday.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>LeBlanc ha detto che quanto annunciato (cio\u00e8&nbsp;tariffe del 25% su un massimo di 155 miliardi di dollari canadesi di importazioni dagli Stati Uniti, tra cui alcol e frutta)&nbsp;\u00e8 solo \"la risposta iniziale del governo canadese\". \"Ma se i dazi Usa saranno ancora in vigore tra settimane e mesi\" \"allora prenderemo in considerazione altre misure aggiuntive, comprese misure non tariffarie, ma si tratta di una risposta proporzionata che verr\u00e0 ampliata man mano che vedremo dove si trover\u00e0 l'economia canadese nelle prossime settimane\".<\/p>\n\n\n\n<p>Il ministro non ha voluto commentare le nuove uscite di Trump sui social: \"Non credo che sia costruttivo per noi rispondere a ogni post sui social media che il presidente pubblica, il nostro lavoro non \u00e8 quello di reagire ora per ora a ci\u00f2 che la gente dice, sia sui social media sia sui media americani, il nostro lavoro \u00e8, in questo particolare momento, capire qual \u00e8 la risposta appropriata, per convincere gli americani che non \u00e8 nel loro interesse economico continuare cos\u00ec\".<\/p>\n\n\n\n<p>Si allarga il trend di proteste dei canadesi nei confronti di Donald Trump e della guerra commerciale che il presidente degli Stati Uniti ha avviato contro il Canada. Dopo i fischi all'inno americano da parte dei tifosi canadesi di hockey a Ottawa, ieri, prima della sfida tra i Senators e la squadra dei Minnesota Wild, la stessa scena si \u00e8 vissuta in casa dei Toronto Raptors, franchigia di basket Nba: quando \u00e8 stato eseguito, come tradizione, l'inno americano in omaggio agli avversari, i Clippers di Los Angeles, i tifosi hanno cominciato a urlare \"buu\" in segno di protesta.<\/p>\n\n\n\n<p>Da parte sua la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, altro stato colpita dai dazi dell\u2019instabile Trump, ha dichiarato che domani annuncer\u00e0 il suo \"piano B\" contro i dazi di Donald Trump, sottolineando di essere ancora in attesa della risposta del presidente americano alla sua proposta di dialogo.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Le tariffe al 25 per cento\" decise dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump \"avranno un grave impatto sulle economiche di Usa e Messico\", ha dichiarato la presidente, che ha anche \"respinto categoricamente\" la dichiarazione degli Stati Uniti secondo cui il \"Messico ha legami con i cartelli della droga\".<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito i contro-dazi: ecco i prodotti che potrebbero colpire pi\u00f9 duramente le tasche degli americani.<\/p>\n\n\n\n<p>Auto e parti di automobili:&nbsp;Gli Stati Uniti hanno importato dal Messico veicoli a motore per un valore di 87 miliardi di dollari e parti di veicoli per un valore di 64 miliardi di dollari dall'anno scorso, senza contare dicembre, secondo i dati del Dipartimento del Commercio. I veicoli a motore sono stati anche il secondo bene pi\u00f9 grande che&nbsp;gli Stati Uniti hanno importato dal Canada lo scorso anno fino a novembre, per un totale di 34 miliardi di dollari.<\/p>\n\n\n\n<p>Gas:&nbsp;L'anno scorso&nbsp;gli Stati Uniti hanno importato petrolio e gas dal Canada per un valore di 97 miliardi di dollari, la principale esportazione di quel paese verso gli Stati Uniti.&nbsp;Gli Usa sono diventati pi\u00f9 dipendenti dal petrolio canadese dopo l'espansione dell'oleodotto canadese Trans Mountain, secondo i dati della US Energy Information Administration.<\/p>\n\n\n\n<p>Cibo e bevande alcoliche:&nbsp;Dall'avocado fresco ai latticini, gli americani fanno molto affidamento sui paesi confinanti per i prodotti alimentari di tutti i giorni.&nbsp;Ad esempio,&nbsp;il Messico \u00e8 il pi\u00f9 grande fornitore di frutta e verdura, mentre il Canada \u00e8 in testa nelle esportazioni di cereali, bestiame e carne, pollame e altro ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>L'anno scorso,&nbsp;gli Stati Uniti hanno importato 46 miliardi di dollari di prodotti agricoli dal Messico, secondo i dati del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti.&nbsp;Ci\u00f2 include 9 miliardi di dollari di frutta fresca,&nbsp;con l'avocado che rappresenta 3,1 miliardi di dollari del totale.&nbsp;5,9 miliardi di dollari di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cnn.com\/2024\/11\/30\/economy\/trump-tariff-beer-tequila\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">birra<\/a>&nbsp;e 5 miliardi di dollari di distillati.&nbsp;Un salasso potrebbe arrivare dalla&nbsp;tequila, che pu\u00f2 essere prodotta solo in Messico, e dal&nbsp;marchio di birra n. 1 della nazione (Modelo) e dalla birra Corona.<\/p>\n\n\n\n<p>Elettronica, giocattoli, elettrodomestici: L'elettronica di consumo \u00e8 tra i principali beni che gli Stati Uniti hanno importato dalla Cina&nbsp;lo scorso anno, secondo i dati del commercio federale. Ci\u00f2 include&nbsp;telefoni cellulari, TV, laptop, console per videogiochi, monitor e tutti i componenti che li alimentano.<\/p>\n\n\n\n<p>La Cina \u00e8 anche un importante fornitore di elettrodomestici&nbsp;che, insieme a&nbsp;giocattoli e calzature, sono particolarmente esposti ad aumenti in seguito ai dazi di Trump.&nbsp;Pi\u00f9 della met\u00e0 delle scarpe vendute negli Stati Uniti sono prodotte in Cina, secondo i distributori e rivenditori di calzature Usa.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli Stati Uniti dipendono dalla Cina anche per&nbsp;i giocattoli e&nbsp;le attrezzature sportive, compresi articoli come palloni da calcio e da baseball, con importazioni pari al 75%.<\/p>\n\n\n\n<p>Donald Trump ha ammesso che i dazi imposti a Canada, Messico e Cina potrebbero avere delle ripercussioni sugli Stati Uniti. Il fallito uomo d\u2019affari, ha tassato 1,4 trilioni di dollari di beni importati, pi\u00f9 del triplo di quelli colpiti durante la sua prima amministrazione, e per gli esperti si tratta della pi\u00f9 grande scommessa della sua politica economica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quanto peseranno sulle tasche degli americani? E in quali settori?&nbsp;Innanzitutto gli analisti sottolineano che durante la prima presidenza di Trump l'inflazione non era un problema. Oggi negli Stati Uniti la vita \u00e8 molto pi\u00f9 costosa in generale e consumatori, investitori e Federal Reserve sono molto pi\u00f9 sensibili anche ad aumento moderato del costo della vita. Pi\u00f9 nel dettaglio,&nbsp;i dazi sul petrolio messicano e canadese, rispettivamente del 25% e del 10%, avranno per gli esperti&nbsp;ripercussioni sul prezzo della benzina al distributore:&nbsp;gli Stati Uniti infatti importano circa 4 milioni di barili al giorno di petrolio canadese, il 70% del quale viene lavorato dalle raffinerie del Midwest, e oltre 450.000 barili al giorno di petrolio messicano, principalmente per le raffinerie concentrate attorno alla costa del Golfo. &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Poi ci sono&nbsp;i beni alimentari,&nbsp;i cui prezzi sono gi\u00e0 alle stelle&nbsp;e che il tycoon in campagna elettorale ha promesso di abbassare.&nbsp;Il Messico \u00e8 la pi\u00f9 grande fonte estera di frutta e verdura&nbsp;per gli Stati Uniti, mentre&nbsp;il Canada \u00e8 il numero uno per cereali, bestiame, carne e zucchero. Per gli esperti non ci sono dubbi che le tariffe provocheranno un&nbsp;aumento dei costi al supermercato, magari non subito ma di settimana in settimana, quando anche la catena di approvvigionamento comincer\u00e0 a risentire della guerra dei dazi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I problemi alla supply chain potrebbero essere particolarmente dannosi per il&nbsp;settore automobilistico poich\u00e9 i pezzi che arrivano da Messico e Canada attraversano il confine pi\u00f9 volte prima che il veicolo arrivi al concessionario. Stando ad alcune delle societ\u00e0 di ricerca,&nbsp;il prezzo di un'auto media negli Stati Uniti potrebbe aumentare di 3.000 dollari&nbsp;a causa dei tariffe. &nbsp;In conclusione, gli analisi avvertono che tra le tasse decise da Trump e quelle di ritorsione da parte di Canada, Messico e Cina,&nbsp;gli Stati Uniti potrebbero perdere l'1,5% del Pil nel 2025 e altri 2,1 punti percentuali nel 2026. E poi c'\u00e8 da considerare l'eventuale risposta della Fed. Anche se Jerome Powell e compagni fossero disposti a trascurare un aumento una tantum sui prezzi, i dazi potrebbero costringere la banca centrale americana a ritardare ulteriormente i tagli dei tassi di interesse.<\/p>\n\n\n\n<p>L'amministrazione Trump ha revocato lo&nbsp;status di protezione temporanea&nbsp;per i venezuelani negli Stati Uniti. Riguarda oltre 300.000 venezuelani, ora esposti a una potenziale deportazione nei prossimi mesi. Lo rivela il New York Times.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha avvisato il leader panamense Jos\u00e9 Ra\u00fal Mulino: ridurre immediatamente quella che Donald Trump definisce \u201cinfluenza cinese\u201d sul Canale di Panama o affrontare potenziali ritorsioni da parte degli Stati Uniti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Rubio, in viaggio nel paese centroamericano e in visita al Canale di Panama nel suo primo viaggio all'estero, ha tenuto colloqui faccia a faccia con Mulino, che ha resistito alle pressioni del nuovo governo statunitense sulla gestione di una via d'acqua che \u00e8 vitale per il commercio globale. Mulino ha detto ai giornalisti dopo l'incontro che Rubio non ha fatto \"nessuna vera minaccia di riprendere il canale o di usare la forza\". Parlando a nome di Trump, che ha chiesto che il canale torni sotto il controllo degli Stati Uniti, Rubio ha detto a Mulino che secondo Trump la presenza della Cina nell'area del canale viola il trattato con cui gli Stati Uniti cedettero la via d'acqua a Panama nel 1999. Quel trattato richiede la neutralit\u00e0 permanente del canale.<\/p>\n\n\n\n<p>Panama come l\u2019Albania di Meloni: nuovi punti di detenzione, sperando non siano come quelli della Libia. Infatti, il presidente panamense Jose' Raul Mulino ha detto di aver proposto al segretario di Stato americano Marco Rubio che&nbsp;gli Stati Uniti utilizzino Panama come ponte per deportare i migranti irregolari verso altri Paesi dell'America Latina. \"Gli ho offerto l'area della pista di atterraggio di Nicanor, a Meteti (provincia di Darien), da cui rimpatriare persone provenienti da altri Paesi come Venezuela, Colombia, Ecuador, tra le altre nazionalit\u00e0\", ha dichiarato Mulino in una conferenza stampa dopo l'incontro con Marco Rubio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo luglio, primo giorno del mandato di Mulino, gli Stati Uniti e Panama hanno firmato un accordo con il quale Washington si \u00e8 impegnata a finanziare con 6 milioni di dollari (5,9 milioni di euro) i voli utilizzati dalle autorit\u00e0 panamensi per espellere i migranti che attraversano il confine senza documenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L'obiettivo era quello di&nbsp;frenare la migrazione attraverso l'inospitale giungla del Darien, al confine con la Colombia. Questa giungla \u00e8&nbsp;diventata un corridoio per i migranti sudamericani che cercano di raggiungere gli Stati Uniti. Secondo Mulino, l'estensione dell'accordo consentir\u00e0 ora ai migranti espulsi dagli Stati Uniti di arrivare a Panama e, dalla piccola pista di atterraggio nella citt\u00e0 orientale di Meteti, di essere distribuiti nei loro Paesi. \"Penso che questo sia ci\u00f2 che accadr\u00e0, usare Panama e trasferirsi da l\u00ec. Sarebbe molto conveniente per noi, onestamente\", ha detto Mulino. Secondo il Presidente, gli Stati Uniti potrebbero coprire i costi di adattamento delle strutture. \"Possiamo farlo senza problemi, a spese degli Stati Uniti. Panama non investir\u00e0 un dollaro in questo\".<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente panamense Jos\u00e9 Ra\u00fal Mulino, intimorito quanto basta dagli Usa, ha affermato che non rinnover\u00e0 il memorandum d'intesa del 2017 per aderire alla Via della Seta cinese e che cercher\u00e0 di collaborare con gli Stati Uniti su nuovi investimenti, compresi progetti infrastrutturali. Dopo l'incontro con il segretario di Stato Marco Rubio il leader di Panama ha poi aggiunto che la sovranit\u00e0 del Paese sul Canale \"non \u00e8 in discussione\".<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Washington, 3 Feb 2025 &#8211; I prodotti europei saranno &#8220;molto presto&#8221; colpiti dai dazi doganali americani, dopo quelli imposti sui prodotti provenienti da Canada, Messico&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":255902,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255945"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=255945"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255945\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":255946,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255945\/revisions\/255946"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/255902"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=255945"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=255945"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=255945"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}