{"id":255517,"date":"2025-01-23T05:59:39","date_gmt":"2025-01-23T04:59:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=255517"},"modified":"2025-01-23T05:59:41","modified_gmt":"2025-01-23T04:59:41","slug":"il-governo-meloni-lascia-libero-ii-torturatore-di-mitiga-ricercato-dalla-corte-dellaia-torna-in-libia-con-un-volo-di-stato-almasri-diventa-un-caso-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2025\/01\/23\/il-governo-meloni-lascia-libero-ii-torturatore-di-mitiga-ricercato-dalla-corte-dellaia-torna-in-libia-con-un-volo-di-stato-almasri-diventa-un-caso-internazionale\/","title":{"rendered":"Il governo Meloni lascia libero iI torturatore di Mitiga, ricercato dalla corte dell\u2019Aia, torna in Libia con un volo di Stato, Almasri diventa un caso internazionale."},"content":{"rendered":"\n<p>Roma, 23 Gen 2025 - Osama Almasri Njeem,\u00a0uomo forte di Tripoli, \u00e8 accusato di stupri, torture, abusi e omicidi sui migranti all'interno del carcere-lager di Mitiga. La Corte Penale Internazionale lo accusa di Crimini contro l'Umanit\u00e0 e spicca un mandato di arresto. Almasri \u00e8 arrestato a Torino il 18 gennaio. Dopo 96 ore, per\u00f2, \u00e8 scarcerato: l'arresto non viene convalidato e il criminale viene accompagnato all'aeroporto di Caselle, fatto salire su un volo di Stato insieme alle sue guardie del corpo armate e riportato a Tripoli. Qui viene accolto e portato in trionfo tra grida di scherno nei confronti dell'Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>La vicenda della scarcerazione del carnefice di Mitiga&nbsp;Osama Almasri Njeem&nbsp;assume i contorni di un caso internazionale e porta con s\u00e9 una lunga scia di domande, aprendo un contenzioso con la Corte Penale internazionale e un nuovo scontro fra governo e opposizioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ieri molti esponenti del governo italiano hanno giustificato il rilascio basandosi sulle decisioni della Procura di Roma. La scelta di liberare il torturatore inseguito dal mandato di cattura della Corte penale Internazionale viene da l\u00ec. Il Procuratore generale,&nbsp;Flavio Monteleone, segnalava \u201cl\u2019irritualit\u00e0 dell\u2019arresto in quanto non ci sono state comunicazioni con il ministro della Giustizia che \u00e8 titolare dei rapporti con la Corte penale internazionale. Per questo non \u00e8 possibile convalidare l'arresto e, conseguentemente, si deve disporre l'immediata scarcerazione di Almasri\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il governo si difende sulla base di quell\u2019errore procedurale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la domanda \u00e8: di chi \u00e8 quell'errore o meglio, quella mancata comunicazione che ha permesso il rilascio del criminale? Va ricostruita quindi la storia. A partire dall'arresto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8&nbsp;il 18 di gennaio e Almasri viene arrestato in Italia.&nbsp;\u00c8&nbsp;la Corte Penale internazionale a richiederlo e gli atti vengono spediti a Roma. Intanto sembra che l'ingresso di Almasri e la necessit\u00e0 di arrestarlo fossero state comunicate all'Ambasciata italiana in Olanda dalla Cpi stessa. Si procede cos\u00ec all'arresto che deve essere convalidato entro le 96 ore successive. La notizia diventa pubblica e il ministro della Giustizia&nbsp;Carlo Nordio&nbsp;che \u00e8 il riferimento per la cooperazione tra stati della Corte Penale esce con un comunicato.<\/p>\n\n\n\n<p>Marted\u00ec 21 gennaio, a tre giorni dall'arresto, il ministero della Giustizia emette una breve comunicazione ufficiale, confermando la detenzione e segnalando che la situazione era in fase di valutazione. O come si legge dalla nota del Ministero della Giustizia: \"Considerato il complesso carteggio, il Ministro sta valutando la trasmissione formale della richiesta della CPI al Procuratore generale di Roma, ai sensi dell\u2019articolo 4 della legge 237 del 2012\u201d. Il ministro Carlo Nordio stava quindi ancora considerando l'arresto di Almasri, con l'intenzione di inoltrare formalmente la richiesta della CPI al Procuratore generale, come previsto dalla normativa italiana.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Qualcuno gi\u00e0 storce il naso perch\u00e9 i crimini di Almasri sono riconosciuti e, in via preventiva, si chiedono perch\u00e9 far trascorrere il tempo se non per qualche ragione di carattere politico, forse per i rapporti di stretta collaborazione tra Italia e la Libia sul versante migranti. Dubbi leciti, ma solo dubbi. In ogni caso qualche forza politica comincia a stare col fiato sul collo al Ministro. Ma le ore passano.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla Procura, nel frattempo, arrivano sollecitazioni al ministro, che per\u00f2 per 24 ore non risponde. Il tempo scorre e con esso la possibilit\u00e0 di arrivare alla convalida dell'arresto. Cosa che ben conosce anche il difensore di Almasri. Nel frattempo il ministro dell'interno Piantedosi redige un provvedimento di espulsione per le persone che erano con Almasri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Scadono le 96 ore. Al Procuratore, che non ha ricevuto nessuna comunicazione dalla Corte Penale (nella persona di Carlo Nordio che ne \u00e8 per legge il referente come ministro della Giustizia), non pu\u00f2 fare altro che liberare il criminale. Che a quel punto, sulla base del provvedimento di espulsione di Piantedosi, ricade nella stessa fattispecie. Ma con qualcosa in pi\u00f9.&nbsp;Il criminale viene accompagnato e fatto salire su&nbsp;un I-Carg italiano decollato dall\u2019aeroporto di Caselle Torinese alle 19.51, Almasri \u00e8 stato riaccompagnato a casa con un volo di Stato e l\u00ec accolto tra applausi e festeggiamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Fonti del governo affermano che il volo di Stato era l'unica possibilit\u00e0 perch\u00e9 chi accompagnava Almasri era armato e non era possibile, quindi, farli viaggiare per il rientro su un volo di linea.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 stato un cavillo. O meglio: non \u00e8 stata colpa di un cavillo - dicono dalle opposizioni. L\u2019Italia ha rimandato in Libia&nbsp;Njeem Osama Almasri Habish&nbsp;per una precisa scelta politica. Che ha portato il ministro della Giustizia a non rispondere per pi\u00f9 di 24 ore alle sollecitazioni che arrivavano dalla corte di Appello di Roma.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L'arresto di Almasri sarebbe stato effettuato senza le necessarie consultazioni con il ministero della Giustizia, incaricato di gestire i rapporti con la Corte Penale internazionale. In sintesi, mancava la validazione dell'arresto. E perch\u00e8 il governo o lo stesso Nordio non hanno sentito la necessit\u00e0 di avviare alcuna interlocuzione con la Corte penale internazionale per superare quello che viene definito un cavillo?<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure i tempi per il ministro di Giustizia, in caso di mandato della Corte penale e arresto sul suolo italiano, sono sempre gli stessi. La non risposta, la non interlocuzione quindi, \u00e8 frutto di due possibili ragioni. O il ministro non ha considerato i tempi oppure, come dicono le opposizioni, c\u2019\u00e8 una precisa scelta politica. E le opposizioni propendono verso questa seconda ipotesi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\"Al ministro consigliamo di non diventare la foglia di fico&nbsp;delle responsabilit\u00e0 politiche sul caso di questa scarcerazione - dice in aula&nbsp;Riccardo Magi di +Europa&nbsp;proprio a Nordio durante le comunicazioni del Ministro sull\u2019amministrazione della giustizia - Perch\u00e9 quello che \u00e8 avvenuto nelle ultime ore \u00e8 un blitz&nbsp;politico che ha riportato con un volo dello stato italiano una&nbsp;persona accusata dalla corte penale internazionale di gravissimi&nbsp;reati. Non bastano le spiegazioni che sono arrivate: Nordio e il&nbsp;governo italiano - ha concluso Magi - dimostrino che siamo uno&nbsp;stato forte e non uno stato ricattabile\".&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La dimensione della vicenda ha dunque assunto risvolti politici e un respiro internazionale. La prossima settimana&nbsp;il ministro dell\u2019interno Piantedosi riferir\u00e0 in aula sul caso ma le opposizioni, unite, chiedono anche la presenza del Guardasigilli e della stessa Presidente del Consiglio&nbsp;Giorgia Meloni.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, a riscaldare una giornata gi\u00e0 caldissima, torna a farsi sentire la stessa Corte Penale internazionale. Lo ha fatto pi\u00f9 volte dal momento della scarcerazione di Almasri, ma senza ottenere risposte ufficiali ma solo prese di posizioni politiche da parte di parlamentari di centrodestra o membri di governo. A tarda sera esce un comunicato stampa ufficiale, che ricostruisce quanto accaduto.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Osama Almasri Njeem \u00e8 stato localizzato a Torino,&nbsp;nelle prime ore di domenica 19 gennaio 2025 ed \u00e8 stato arrestato con successo&nbsp;dalle autorit\u00e0 italiane.&nbsp;Il sospettato \u00e8 stato trattenuto in custodia in&nbsp;attesa del completamento delle procedure nazionali richieste relative al suo&nbsp;arresto e alla sua consegna alla Corte. Su richiesta e nel pieno rispetto delle&nbsp;autorit\u00e0 italiane, la Corte si \u00e8 deliberatamente astenuta dal commentare&nbsp;pubblicamente l'arresto del sospettato.&nbsp;Allo stesso tempo, la Corte ha&nbsp;continuato a perseguire il suo impegno con le autorit\u00e0 italiane per garantire&nbsp;l'effettiva esecuzione di tutti i passaggi richiesti dallo Statuto di Roma per&nbsp;l'attuazione della richiesta della Corte. In questo contesto, la Cancelleria ha&nbsp;anche ricordato alle autorit\u00e0 italiane che nel caso in cui individuassero&nbsp;problemi che potrebbero impedire o impedire l'esecuzione della presente&nbsp;richiesta di cooperazione, dovrebbero consultare la Corte senza indugio al fine&nbsp;di risolvere la questione\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl 21 gennaio 2025, senza preavviso o consultazione&nbsp;con la Corte, il signor&nbsp;Osama Almasri Njeem&nbsp;sarebbe stato rilasciato dalla&nbsp;custodia e riportato in Libia. La Corte sta cercando, e deve ancora ottenere,&nbsp;una verifica dalle autorit\u00e0 sui passi presumibilmente intrapresi.&nbsp;La Corte&nbsp;ricorda il dovere di tutti gli Stati Parti di cooperare pienamente con la Corte&nbsp;nelle sue indagini e nei suoi procedimenti penali in materia di reati\".<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 23 Gen 2025 &#8211; Osama Almasri Njeem,\u00a0uomo forte di Tripoli, \u00e8 accusato di stupri, torture, abusi e omicidi sui migranti all&#8217;interno del carcere-lager di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":255518,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255517"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=255517"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255517\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":255519,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255517\/revisions\/255519"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/255518"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=255517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=255517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=255517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}