{"id":254107,"date":"2024-12-06T09:40:34","date_gmt":"2024-12-06T08:40:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=254107"},"modified":"2024-12-06T09:40:39","modified_gmt":"2024-12-06T08:40:39","slug":"crimini-informatici-imprese-e-cittadini-sardi-sotto-attacco-della-cybercriminalita-nellisola-nel-2023-oltre-8mila-denunce-3-500-quelle-delle-imprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2024\/12\/06\/crimini-informatici-imprese-e-cittadini-sardi-sotto-attacco-della-cybercriminalita-nellisola-nel-2023-oltre-8mila-denunce-3-500-quelle-delle-imprese\/","title":{"rendered":"Crimini informatici \u2013 Imprese e cittadini sardi sotto attacco della cybercriminalit\u00e0. Nell\u2019Isola nel 2023 oltre 8mila denunce: 3.500 quelle delle imprese."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 6 Dic 2024 - In Sardegna le imprese e le persone sono sempre pi\u00f9 sotto attacco dei cybercriminali. Nell\u2019ultimo anno questi reati informatici sono cresciuti del 4,3% anche se rimangono sotto la media nazionale del 7,8%. Tra il 2019 e il 2023, invece la crescita \u00e8 stata del +34,6%, contro una media italiana del +45,5%. Nel 2023 ben 3.508 denunce arrivate dagli imprenditori sardi.<\/p>\n\n\n\n<p>I dati arrivano dal report realizzato dall\u2019Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna sui \u201cReati denunciati nell\u2019Isola dalle attivit\u00e0 produttive e dai cittadini\u201d, analizzando i dati ISTAT dal 2019 al 2023.<\/p>\n\n\n\n<p>I delitti inerenti all\u2019attivit\u00e0 d\u2019impresa comprendono furti, estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della propriet\u00e0 intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilit\u00e0 di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando. Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da truffe e frodi informatiche (ad esempio il phishing e l\u2019alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di delitti informatici, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e\/o diffusione abusiva di codici di accesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Le denunce totali (aziende e cittadini) in Sardegna sono passate dalle 5.950 del 2019 per arrivare alle 8.011 del 2023, equivalenti a 67 reati ogni 10mila persone. La dinamica annuale parla di un +18,4% del 2019 rispetto al 2018, di un +21% del 2020 sul 2019, il crollo del -1,4% del 2022 sul 2021 e della crescita del 2023 sul 2022 del +4,3%, per una crescita negli ultimi 4 anni del +34,6%.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le imprese le denunce sono state 2.082, il 35% del totale, nel 2019; 3.240, il 45%, nel 2020; 3.490, il 44,8%, nel 2021; 3.234, il 42,1%, nel 2022; e 3.508, il 43,8%, nel 2023, con una variazione quadriennale del +8,8%.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le province, nell\u2019ultimo anno, a Cagliari sono state presentate 4.010 denunce totali, con una crescita del +9,4% rispetto al 2022 mentre quelle provenienti dalle imprese sono state il 43,3% equivalenti a 1.736; quelle di Nuoro sono state 1.091, in aumento del 6,2% rispetto al 2022 e quelle dalle imprese sono state il 51,4%, ovvero 560. A Oristano le segnalazioni sono state 494 in aumento del 3,8% sullo scorso anno, con il 55,4% da parte delle attivit\u00e0 produttive quindi 272; nell\u2019area Sassari-Gallura, sul 2.404 denunce, in calo del 4% rispetto al 2022, solo 996 (il 40,2%), arriva delle imprese.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl trend di crescita resta costante e gli imprenditori non possono, e non devono, abbassare la guardia \u2013 afferma Fabio Mereu, VicePresidente Regionale di Confartigianato Sardegna \u2013 soprattutto in un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, soprattutto le piccole realt\u00e0 devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e sicurezza informatica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Confartigianato Sardegna, la crescita dei reati informatici segnala la necessit\u00e0 di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cProteggere le piccole imprese dai reati informatici \u00e8 una responsabilit\u00e0 condivisa di tutti \u2013 conclude il VicePresidente Regionale di Confartigianato Sardegna - dobbiamo lavorare insieme agli esperti e alle Forze di Polizia che si occupano di criminalit\u00e0 informatica per garantire che le aziende siano in grado di prosperare in un ambiente digitale sicuro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche tra le realt\u00e0 isolane, il cybercrime resta dunque un pericolo soprattutto le realt\u00e0 di piccole e medie dimensioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza informatica con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022. Per\u00f2, il problema c\u2019\u00e8. Ed \u00e8 quello che richiama la carenza di figure professionali che siano in grado di gestire un apparato efficiente di sicurezza informatica: oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficolt\u00e0 nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze. Nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di cyber security expert, specialista e responsabile della sicurezza informatica.<\/p>\n\n\n\n<p>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel confronto internazionale su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia \u00e8 al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei delitti informatici che \u00e8 pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in pi\u00f9 rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni<\/p>\n\n\n\n<p>In chiave regionale nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le&nbsp;province si registrano aumenti pi\u00f9 che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019arco dell\u2019ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e pi\u00f9 che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%). Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 6 Dic 2024 &#8211; In Sardegna le imprese e le persone sono sempre pi\u00f9 sotto attacco dei cybercriminali. 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