{"id":254031,"date":"2024-12-04T05:27:36","date_gmt":"2024-12-04T04:27:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=254031"},"modified":"2024-12-04T05:27:39","modified_gmt":"2024-12-04T04:27:39","slug":"femminicidio-di-giulia-cecchettin-turetta-condannato-allergastolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2024\/12\/04\/femminicidio-di-giulia-cecchettin-turetta-condannato-allergastolo\/","title":{"rendered":"Femminicidio di Giulia Cecchettin, Turetta condannato all&#8217;ergastolo."},"content":{"rendered":"\n<p>Venezia, 4 Dic 2024 - \u00c8 ergastolo per Filippo Turetta. Oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo hanno deciso ieri pomeriggio i giudici della corte d'Assise di Venezia al termine di una&nbsp;camera di consiglio durata circa cinque ore. La giuria, presieduta dal togato Stefano Manduzio - affiancato dalla giudice a latere Francesca Zancan e da sei popolari -, ha accolto in pieno la richiesta di condanna formulata dalla procura e ha confermato le accuse per il ventiduenne ritenuto responsabile dell'omicidio dell'ex fidanzata Giulia Cecchettin, uccisa con 75 coltellate la sera dell'11 novembre 2023.<\/p>\n\n\n\n<p>Testa bassa, e occhi chiusi, senza alcuna reazione apparente.&nbsp;Cos\u00ec Filippo Turetta&nbsp;ha ascoltato la lettura della sentenza&nbsp;che l'ha condannato all'ergastolo. Impassibile, concentrato sul banco della giuria, Gino Cecchettin, che non ha distolto mai lo sguardo mentre il presidente del collegio Stefano Manduzio leggeva il verdetto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Trovato-il-corpo-di-Giulia-rapita-e-uccisa-dal-fidanzato.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-242531\" width=\"727\" height=\"606\" srcset=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Trovato-il-corpo-di-Giulia-rapita-e-uccisa-dal-fidanzato.jpg 600w, https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Trovato-il-corpo-di-Giulia-rapita-e-uccisa-dal-fidanzato-300x250.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 727px) 100vw, 727px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La Corte d\u2019Assise&nbsp;di Venezia&nbsp;ha condannato Filippo Turetta anche al risarcimento delle parti civili&nbsp;costituite nel processo a suo carico per il femminicidio della sua ex fidanzata, uccisa con 75 coltellate, l\u201911 novembre 2023. La Corte ha disposto un risarcimento con il pagamento di una provvisionale di&nbsp;500mila euro per Gino Cecchettin, pap\u00e0 di Giulia Cecchettin, 100mila euro a Elena e Davide Cecchettin, sorella e fratello della vittima, 30mila euro ciascuno a Carla Gatta e Alessio Cecchettin, rispettivamente nonna e zio della 22enne. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>L'udienza, la quinta, prevedeva inizialmente le repliche del pubblico ministero, delle parti civili all'arringa della difesa e l'eventuale controreplica, che per\u00f2 non ci sono state. Il presidente Manduzio ha quindi dichiarato chiusa la fase dibattimentale per l'entrata in camera di consiglio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Filippo Turetta era presente in aula, cos\u00ec come il padre di Giulia, Gino Cecchettin. Stretta di mano tra l'avvocato Giovanni Caruso e Gino Cecchettin in aula.&nbsp;\"La capisco umanamente ma il mio lavoro non \u00e8 facile\" ha poi detto Caruso a Carla Gatto, la nonna di Giulia. Nei giorni scorsi, Cecchettin aveva dichiarato che l'arringa di Caruso non era stata rispettosa della memoria della figlia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\"Non sono per il perdono, non perdoner\u00f2 mai chi ha ucciso mia nipote e non perdoner\u00f2 mai chi fa del male alle donne\". Sono le parole di Andrea Camerotto, lo zio materno di Giulia Cecchettin, nelle ore che hanno preceduto la lettura della sentenza. \"Ha detto che non se la sente di chiedere scusa nell'interrogatorio in aula, ma bisogna anche provarci a farlo. Ha ucciso con crudelt\u00e0, nel tragitto verso Foss\u00f2 aveva modo di tornare indietro, non l'ha fatto ed \u00e8 stato veramente crudele. Comunque Filippo per me non esiste, non ho niente da dirgli. Come ha detto mio cognato Gino, prima dell'omicidio di Giulia non eravamo coscienti della violenza sulle donne, si 'assaporava' la disgrazia e si girava la pagina del giornale. Ora bisogna farsi delle domande, sono contento che Gino abbia intrapreso la strada della Fondazione e lo sosterr\u00f2\".<\/p>\n\n\n\n<p>A sorpresa i giudici hanno escluso le aggravanti della crudelt\u00e0 e dello stalking, resta in piedi solo l'aggravante della premeditazione oltre che il sequestro di persona e l'occultamento di cadavere. Il primo grado si chiude con il massimo della pena per lo studente che, di fronte a un nuovo rifiuto, ha deciso di impugnare un coltello e infierire.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Pm Andrea Petroni, nella requisitoria, aveva gi\u00e0 sottolineato come l'ergastolo nel nostro Paese non sia pi\u00f9 tecnicamente un \"fine pena mai\", perch\u00e9 vi sono istituti di lenimento della perpetuit\u00e0 della condanna, la semilibert\u00e0 e la liberazione condizionale. Ma l'ergastolo, era stata la replica del legale di Turetta, Giovanni Caruso, \u00e8 comunque un tributo che si paga \"all'ideologia della pena vendicativa\".<\/p>\n\n\n\n<p>Nell'udienza del 26 novembre, il difensore aveva cercato di smontare i punti sui quali poggiano le aggravanti mosse a Turetta: la premeditazione- per Caruso, le liste delle cose da fare e il modus operandi di Turetta sarebbero stati prova della sua 'indecisione' rispetto alla volont\u00e0 di uccidere - La crudelt\u00e0: quella di Filippo, ha sostenuto, sarebbe stata un'aggressione \"da 'corto circuito', in preda ad una alterazione emotiva\". Gli atti persecutori, lo stalking: Giulia, ha sostenuto Caruso, era s\u00ec controllata continuamente dal ragazzo, ma 'non aveva paura di Filippo, non cambi\u00f2 le sue abitudini\" nonostante l'atteggiamento ossessivo del giovane; \"se avesse avuto paura non avrebbe accettato di uscire con lui quella sera\".<\/p>\n\n\n\n<p>Sull'altro piatto della bilancia, per la pubblica accusa Filippo \"premedit\u00f2 con crudelt\u00e0 l'uccisione di Giulia\". Un assassinio \"premeditato\" - quindi punibile con l'ergastolo - non solo preordinato, su cui pesa soprattutto quella lista delle cose per uccidere (coltelli, scotch, badile, sacchi neri dell'immondizia, corda per legare caviglie, sotto e sopra ginocchia, calzino umido in bocca per non farla urlare) stilata da Turetta solo quattro giorni prima del fatto, il 7 novembre 2023.<\/p>\n\n\n\n<p>Un progetto nero dal quale poteva tirarsi indietro in qualsiasi momento, avendo \"tutte le possibilit\u00e0 e gli strumenti culturali per scegliere\".&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa giuria s\u00ec \u00e8 pronunciata - ha detto Gino Cecchettin ai giornalisti dopo la lettura della sentenza. \u201dHa comminato una pena, non entro nel merito, la rispetto, ma la battaglia contro la violenza continua, \u00e8 una battaglia che dovremo fare come societ\u00e0. Bisogner\u00e0 capire cos'\u00e8 crudelt\u00e0 e cosa stalking, ci sar\u00e0 da dibattere. Domani si riparte coi messaggi di sempre, mi dedicher\u00f2 alla Fondazione e continueremo nel nostro percorso con il comitato scientifico, cercando di salvare vite\".<\/p>\n\n\n\n<p>Cecchettin ha poi aggiunto che \"prima ero impassibile, perch\u00e9 avrei accettato qualsiasi verdetto, ma nel momento in cui \u00e8 arrivato, l'essere qui tutti, significa aver perso una battaglia. Andr\u00f2 avanti con il mio percorso, oggi era una tappa dovuta per rispettare le leggi che ci siamo dati come societ\u00e0 civile. \u00c8 una sentenza, giustizia posso dire che \u00e8 stata fatta secondo le leggi vigenti. Il percorso s\u00ec fa su altri campi\", ha concluso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\"La battaglia contro la violenza continua. E' un percorso che va fatto come societ\u00e0, con la prevenzione. Mi dedicher\u00f2 alla fondazione, andando avanti cercando di salvare altre vite. Non siamo qui per onorare la memoria di Giulia, ma per un percorso legale. Non \u00e8 questa la sede. Oggi era una tappa dovuta per rispettare le leggi che ci siamo dati come societ\u00e0 civile\", ha concluso.<\/p>\n\n\n\n<p>Filippo Turetta \"ha compreso il dispositivo della sentenza, gliel'ho spiegato, non \u00e8 stordito. \u00c8 consapevole, nei limiti del possibile ovviamente\". Lo dice all'ANSA l'avvocato Giovanni Caruso, legale di Filippo Turetta, poche ore dopo la lettura del verdetto di primo grado che ha condannato il suo cliente all'ergastolo per l'omicidio di Giulia Cecchettin.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, 4 Dic 2024 &#8211; \u00c8 ergastolo per Filippo Turetta. 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