{"id":252434,"date":"2024-10-14T15:45:43","date_gmt":"2024-10-14T13:45:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=252434"},"modified":"2024-10-14T15:45:44","modified_gmt":"2024-10-14T13:45:44","slug":"trapianti-in-sardegna-eseguito-il-primo-prelievo-multiorgano-da-donatore-a-cuore-fermo-assessore-bartolazzi-tecnica-innovativa-nellisola-punto-di-riferimento-nazionale-ad-agosto-la-delibe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2024\/10\/14\/trapianti-in-sardegna-eseguito-il-primo-prelievo-multiorgano-da-donatore-a-cuore-fermo-assessore-bartolazzi-tecnica-innovativa-nellisola-punto-di-riferimento-nazionale-ad-agosto-la-delibe\/","title":{"rendered":"Trapianti: in Sardegna eseguito il primo prelievo multiorgano da donatore a cuore fermo. Assessore Bartolazzi, tecnica innovativa, nell\u2019Isola punto di riferimento nazionale ad agosto la delibera assessoriale che istituiva il programma di donazione a livello regionale."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 14 Ott 2024 -\u00a0\u00c8 stato eseguito venerd\u00ec 11 ottobre, nell\u2019Ospedale SS. Annunziata di Sassari, il primo prelievo multiorgano in Sardegna da donatore a cuore fermo controllato. La procedura, che ha comportato il prelievo di fegato e reni destinati a pazienti in attesa a Roma e a Padova \u00e8 stata portata a termine con successo sulla base del programma nazionale di donazione a cuore fermo del CNT - Istituto Superiore di Sanit\u00e0 - gi\u00e0 adottato in diverse Regioni del nostro Paese ed avviato quest\u2019anno anche nella nostra Regione dal Centro Regionale Trapianti con il supporto dell\u2019Assessorato della sanit\u00e0 della Regione. \u201cSi aprono nuove promettenti prospettive per la nostra isola nel settore dei Trapianti: questa procedura consente di ampliare il numero di potenziali donatori contribuendo a soddisfare la domanda dei pazienti sardi in attesa di trapianto nella nostra isola, e rafforzando contestualmente la rete di interscambio nazionale\u201d. Cos\u00ec l\u2019assessore della sanit\u00e0, Armando Bartolazzi, promotore della delibera che ha dato recentemente il via libera all\u2019istituzione del protocollo operativo sul Programma di donazione organi a cuore fermo (DCD). \u201cLa donazione a cuore fermo \u00e8 una tecnica innovativa, gi\u00e0 presente nelle realt\u00e0 pi\u00f9 avanzate del nostro paese e che ora porta la nostra regione fra i punti di riferimento nazionali nel settore. La Sardegna vanta gi\u00e0 da tempo un consolidato background nell\u2019ambito trapiantologico, cosa che ha consentito di individuare nell\u2019ARNAS Broztzu e nell\u2019Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari i due punti di riferimento per l\u2019introduzione di una nuova tecnica ad alta complessit\u00e0 che a pochi mesi dall\u2019ok dell\u2019esecutivo regionale \u00e8 gi\u00e0 una realt\u00e0\u201d. E\u2019 stata la delibera regionale 29\/1 dello scorso 7 agosto ad introdurre per la prima volta in Sardegna il Programma di donazione e prelievo di organi a cuore fermo, con l\u2019istituzione di un apposito tavolo tecnico di appoggio presso la Direzione Generale della Sanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La donazione a cuore fermo \u00e8 un programma di donazione di organi da donatore cadavere che viene effettuata da soggetti deceduti per arresto cardiocircolatorio e sottoposti ad accertamento di morte con criteri cardiologici (Donor after Circulatory Death - DCD), diversamente dai donatori in morte encefalica, programma gi\u00e0 da anni regolarmente svolto nella nostra Regione, nei quali l\u2019accertamento di morte viene effettuata con criteri neurologici (Donor after Brain Death - DBD).&nbsp;Aspetto peculiare della donazione a cuore fermo \u00e8 dato dalla certificazione di morte con criteri cardiologici che in Italia pu\u00f2 avvenire solo dopo venti minuti di arresto cardiaco registrati con elettrocardiogramma, per cui, per evitare che gli organi possano risentire della c.d. ischemia&nbsp;calda sistolica (ovvero quella fase&nbsp;in cui il circolo \u00e8 fermo e gli organi sono in sede, ma non perfusi dalla circolazione ematica, n\u00e9 fisiologica, n\u00e9 artificiale, n\u00e9 sostenuta da manovre di rianimazione cardiopolmonare),&nbsp;occorre mettere in atto tecniche specifiche e un rigoroso rispetto dei tempi, che presuppone una elevata professionalit\u00e0 ed una perfetta sinergia tra i diversi operatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Il lavoro che \u00e8 stato svolto nel corso della donazione presso l\u2019Aou di Sassari \u00e8 stato particolarmente impegnativo, in quanto si \u00e8 trattato di un processo clinico-chirurgico di alta complessit\u00e0, che ha richiesto un elevatissimo livello di collaborazione tra strutture e discipline diverse presidiate dal Coordinamento Locale e tramite la Centrale Operativa Regionale, dal Centro Regionale Trapianti.&nbsp;&nbsp;\u201cIl programma regionale a cuore fermo\u201d spiega il Dott. Lorenzo D\u2019Antonio, Coordinatore Regionale Trapianti, \u201cconsentir\u00e0 un sensibile aumento in Sardegna della disponibilit\u00e0 di organi, in particolare fegato e reni, che permetter\u00e0 di eseguire un numero maggiore di trapianti con conseguente riduzione dei tempi di attesa per i pazienti iscritti in lista affetti da gravissima insufficienza d\u2019organo\u201d. \u201cSiamo impegnati\u201d ha proseguito D\u2019Antonio \u201ca proseguire su questa strada, con l\u2019obiettivo di rendere il nostro sistema regionale di donazione e trapianto sempre pi\u00f9 efficiente ed efficace, consapevoli che per ottenere risultati concreti ed importanti sia necessario dotare le nostre strutture dedicate di risorse adeguate indispensabili per poter svolgere un lavoro cos\u00ec complesso ed articolato. La donazione a cuore fermo che ha avuto luogo a Sassari \u201cha concluso D\u2019Antonio\u201d \u00e8 stato il risultato di un bellissimo lavoro di equipe, un esempio di grande impegno e di condivisione, per il quale mi sento di ringraziare in particolare il Dott. Giuseppe Feltrin, Direttore del Centro Nazionale Trapianti, la Dott.ssa Paola Murgia ed il Dott. Leonardo Bianciardi rispettivamente Coordinatrice Locale e Direttore della Terapia Intensiva dell\u2019Aou di Sassari, ma anche tutti i singoli professionisti che hanno partecipato attivamente al processo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Abbiamo segnato un momento storico per la sanit\u00e0 della nostra regione e per la nostra azienda -afferma il direttore generale dell'Aou di Sassari, Antonio Lorenzo Spano. \"Un ringraziamento particolare va al donatore e alla sua famiglia che hanno permesso la realizzazione di questa donazione che salver\u00e0 la vita ad altri pazienti in lista d'attesa. Sono stati prelevati reni, fegato e cornee da un paziente di 65 anni che aveva espresso la volont\u00e0 di donare nel rinnovo della carta d'identit\u00e0\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre al Dott. Bianciardi e alla dottoressa Paola Murgia, la Direzione Generale dell\u2019AOU di Sassari ha esteso i suoi ringraziamenti agli specialisti Ecmo con la dottoressa Stefania Milia medico intensivista, ai cardiochirurghi e perfusionisti guidati da Michele Portoghese, ai cardioanestesisti guidati dal dottore Andrea Balata, agli infermieri di sala operatoria, al team della Clinica Urologica diretta dal professor Massimo Madonia, agli specialisti del laboratorio analisi diretto da Angela Bitti, alla Microbiologia e virologia del professor Salvatore Rubino, al Centro trasfusionale diretto dal dottor Pietro Manca, alla Radiologia diretta dal professor Salvatore Masala, agli oculisti della Clinica diretta dal professor Antonio Pinna e all'Anatomia patologica diretta dal professor Antonio Cossu. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 14 Ott 2024 &#8211;\u00a0\u00c8 stato eseguito venerd\u00ec 11 ottobre, nell\u2019Ospedale SS. 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