{"id":252227,"date":"2024-10-09T09:27:09","date_gmt":"2024-10-09T07:27:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=252227"},"modified":"2024-10-09T09:27:12","modified_gmt":"2024-10-09T07:27:12","slug":"danni-cambiamenti-climatici-le-imprese-sarde-della-montagna-tra-le-piu-a-rischio-per-frane-e-alluvioni-ma-e-interessato-il-144-di-tutta-lisola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2024\/10\/09\/danni-cambiamenti-climatici-le-imprese-sarde-della-montagna-tra-le-piu-a-rischio-per-frane-e-alluvioni-ma-e-interessato-il-144-di-tutta-lisola\/","title":{"rendered":"Danni Cambiamenti Climatici \u2013 Le imprese sarde della montagna tra le pi\u00f9 a rischio per frane e alluvioni ma \u00e8 interessato il 14,4% di tutta l\u2019Isola."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 9 Ott 2024 - Gli eventi legati ai cambiamenti climatici mettono a rischio il 62,6% delle oltre 4mila imprese montane della Sardegna, distribuite in 34 comuni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019Isola, le circa 2.500 imprese, con i quasi 6.300 dipendenti, che operano in montagna, sono fortemente in pericolo a causa di frane e alluvioni che potrebbero causare danni a persone e infrastrutture.<\/p>\n\n\n\n<p>Il totale delle imprese italiane interessate da questi eventi \u00e8 del 31,5%. La regione pi\u00f9 a rischio \u00e8 la Puglia con circa il 98% delle imprese, seguita dalla Liguria con il 75,7%.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 questo ci\u00f2 che emerge dall\u2019analisi sulla fragilit\u00e0 del territorio montano sardo dovuta ai cambiamenti climatici, realizzata dall\u2019Ufficio di Confartigianato Sardegna, su dati ISPRA e ISTAT del 2022.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon possiamo pi\u00f9 permetterci di perdere tempo. \u00c8 necessario agire immediatamente \u2013 afferma Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna \u2013 attraverso una prevenzione idrogeologica che affronti in modo strutturale le fragilit\u00e0 del territorio, sia in Sardegna che in Italia, dove le nostre imprese sono radicate\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPurtroppo assistiamo sempre pi\u00f9 spesso a sfasamenti climatici che si verificano con lo slittamento delle stagioni, la tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi \u2013 fa eco Daniele Serra, Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna - che hanno fatto registrare in Sardegna, e in tutto il resto d\u2019Italia, negli ultimi dieci anni tanti miliardi di euro di perdite, tra cali della produzione agricola e danni alle strutture e alle infrastrutture\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Le frane nell\u2019Isola potrebbero colpire il 61,3% delle imprese, per un totale di oltre 2.450 attivit\u00e0 e circa 6mila dipendenti. Tra le province pi\u00f9 a rischio in Italia, 2 sono le sarde: Nuoro, al sesto posto con il 76,7% delle attivit\u00e0, e il Sud Sardegna, con il 27,2% delle imprese. Invece le alluvioni in Sardegna interessano l\u20191,3% delle attivit\u00e0, equivalenti a un centinaio di attivit\u00e0 e 300 lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre questi dati, le analisi dicono come il 14,4% della Sardegna, ben 3.477 chilometri quadrati, sia a rischio alluvioni e inondazioni, interessando cos\u00ec 477mila abitanti e quasi 1.500 beni culturali. I numeri per l\u2019Isola, per fortuna, dicono anche che solo il 3,4% del territorio sardo \u00e8 a \u201celevato rischio\u201d, mentre il 4% \u00e8 a \u201cmedio rischio\u201d e il 7% a \u201cbasso rischio\u201d. Analizzando il territorio, su 24.100 chilometri quadrati, 827 kmq (il 3,4%) subiscono una \u201celevata pericolosit\u00e0 idraulica con alto rischio frane\u201d, coinvolgendo ben 80mila persone e 346 beni culturali. La fascia a \u201crischio medio\u201d, interessa invece 974 chilometri quadrati, coinvolge quasi 125mila abitanti e 433 beni culturali. La fascia pi\u00f9 bassa, quella a \u201clieve impatto\u201d, va a impattare su 1.676 chilometri quadrati di territorio, sui quali gravitano 271 abitanti con 674 beni culturali.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Confartigianato Sardegna risultano fondamentali non solo efficaci sistemi di allertamento ma anche e soprattutto una corretta pianificazione territoriale, interventi strutturali, manutenzione e buone pratiche anche in campo agricolo e forestale, fondamentali per la mitigazione del rischio idrogeologico, in un\u2019ottica di salvaguardia della sicurezza delle persone e delle realt\u00e0 produttive, il tutto unito a una importante capacit\u00e0 di spendita delle risorse.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019analisi nazionale dice come l\u2019Italia sia al primo posto tra i 27 Paesi dell'Unione Europea per i maggiori danni economici causati da eventi meteorologici estremi: nel decennio 2013-2022 hanno raggiunto la cifra di 50 miliardi di euro, con una media annua di 5 miliardi di euro. Con un impatto di 284 euro per abitante nel 2022, il nostro Paese supera di gran lunga la media UE di 117 euro pro capite. Questo significa che ogni cittadino italiano sopporta un peso economico 2,4 volte maggiore rispetto alla media europea.<\/p>\n\n\n\n<p>La rilevazione effettuata da Confartigianato sui pi\u00f9 recenti dati Eurostat e Istat mette in evidenza anche una crescente preoccupazione per gli effetti dei cambiamenti climatici. Nel 2023 il 58,8% della popolazione italiana ha espresso timori per il riscaldamento globale, rispetto al 40,7% dei cittadini preoccupati per il climate change nel 2013.<\/p>\n\n\n\n<p>L'alta esposizione dell'Italia ai rischi climatici \u00e8 aggravata dalla scarsa manutenzione e riduzione delle infrastrutture destinate alla difesa del territorio. Nel decennio 2009-2019, gli investimenti pubblici per opere a tutela del territorio in rapporto al PIL si sono dimezzati, per tornare a salire dal 2021, anche grazie al sostegno del Pnrr. La spesa di 11,2 miliardi di euro nel 2022 \u00e8 comunque pressoch\u00e9 pari a quella del 2003 (11,1 miliardi), evidenziando una mancanza di progressi significativi. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 9 Ott 2024 &#8211; Gli eventi legati ai cambiamenti climatici mettono a rischio il 62,6% delle oltre 4mila imprese montane della Sardegna, distribuite in&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":248277,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252227"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=252227"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252227\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":252228,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252227\/revisions\/252228"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/248277"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=252227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=252227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=252227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}