{"id":250857,"date":"2024-08-31T09:00:37","date_gmt":"2024-08-31T07:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=250857"},"modified":"2024-08-31T09:00:39","modified_gmt":"2024-08-31T07:00:39","slug":"omicidio-sharon-verzeni-chi-e-moussa-sangare-lindagato-reo-confesso-lho-uccisa-senza-motivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2024\/08\/31\/omicidio-sharon-verzeni-chi-e-moussa-sangare-lindagato-reo-confesso-lho-uccisa-senza-motivo\/","title":{"rendered":"Omicidio Sharon Verzeni, chi \u00e8 Moussa Sangare l&#8217;indagato reo confesso: &#8220;L&#8217;ho uccisa senza motivo&#8221;."},"content":{"rendered":"\n<p>Bergamo, 31 Ago 2024 - Si chiama Moussa Sangare, il 31enne, reo confesso, fermato nella notte per l'omicidio di Sharon Verzeni. Nato a Milano da una famiglia di origine africana, il giovane, di nazionalit\u00e0 italiana, era residente a Suisio, un paese della Bergamasca, distante appena cinque chilometri da Terno d'Isola. Disoccupato e incensurato,\u00a0Sangare non conosceva Sharon Verzeni. L\u2019aggressione sarebbe avvenuta dunque senza un apparente motivo.\u00a0\"Ho avuto un raptus improvviso. Non so spiegare perch\u00e9 sia successo, l'ho vista e l'ho uccisa\", ha confessato l'uomo, rintracciato dai carabinieri nel Bergamasco. Alcuni minuti prima dell'omicidio, Moussa aveva puntato il coltello - lo stesso che ha ucciso Sharon - contro due 15enni poi scappati. Nella sua abitazione sono state trovate altre prove dell'omicidio e lui stesso ha indicato il luogo dove aveva nascosto l'arma del delitto, trovata sepolta in un'area con della vegetazione sull'argine del fiume Adda in zona Medolago.<\/p>\n\n\n\n<p>Sharon Verzeni stava rientrando a casa dopo una passeggiata notturna per Terno d'Isola, quando lungo via Castegnate, la strada principale del paese, \u00e8 stata colpita a morte da quattro coltellate. Le telecamere di videosorveglianza non hanno ripreso il momento dell'omicidio, ma hanno catturato l'immagine di un uomo in bicicletta che sfrecciava contro mano lungo via Castegnate all'orario del delitto. \u00c8 da quei frame che i carabinieri del comando provinciale di Bergamo, coordinati dal pm Emanuele Marchisio e dalla procuratrice facente funzione Maria Cristina Rota, sono giunti a Moussa Sangare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 31enne \u00e8 stato fermato questa notte, a un mese esatto dall'omicidio di Sharon Verzeni, ''al termine di complesse e laboriose indagini''. A suo carico gli investigatori hanno raccolto ''gravi indizi di colpevolezza, elementi probatori del pericolo di reiterazione del reato, di occultamento delle prove, nonch\u00e9 del pericolo di fuga''.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 un po\u2019 pi\u00f9 grande di me, non ci conoscevamo bene. So che cantava, voleva fare il cantante, aveva fatto il provino a X Factor. Era un ragazzo sorridente e integrato nel paese\u201d ha detto a LaPresse Gabriele, un 22enne di Susio, che conosceva Moussa, che ha avuto delle collaborazioni con Izi e Ernia, due rapper italiani. La circostanza, riferita da diversi residenti a Suisio dove il 31enne abitava, \u00e8 stata confermata dagli investigatori. \"Anni fa ha collaborato alla canzone 'Scusa' di Izi\", ha detto un ragazzo che lo conosceva di vista, indicando il video da 14 milioni di visualizzazioni su YouTube e che porta anche la firma di 'Moses Sangare'. \"Aveva davanti una carriera, so che voleva anche partecipare a XFactor\". &nbsp;Il suo nome d'arte compare anche nel video di una canzone del rapper Ernia insieme a Izi dal titolo 'Fenomeno'.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Non c'\u00e8 stato alcun movente\", ha spiegato la procuratrice, chiarendo che la Procura dovr\u00e0 valutare eventuali profili psichiatrici, ma che Sangare avrebbe dimostrato \"lucidit\u00e0\". Da quanto \u00e8 emerso dalle indagini&nbsp;l'uomo viveva in una casa occupata&nbsp;e aveva lasciato l'abitazione dove precedentemente viveva con la madre e la sorella dopo che&nbsp;le due donne lo avevano denunciato per maltrattamenti. Il 31enne era un abituale frequentatore della piazza di Terno d'Isola, ma la sera che ha ucciso la donna,&nbsp;dopo esser uscito da casa con 4 coltelli,&nbsp;non c'era passato. I due stranieri regolari che hanno agevolato l'indagine erano andati ai carabinieri per fare altre segnalazioni, hanno poi dato indicazioni sul fermato una volta che sono state loro mostrate le immagini. Per identificare Sangare non sono bastate le immagini riprese dalla telecamera mentre era in bicicletta in via Castagnate, dove \u00e8 accaduto l'omicidio: della sua identit\u00e0 si \u00e8 avuto conferma da altre telecamere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Investigatori e inquirenti hanno spiegato che Sangare \u00e8 stato rintracciato \"per strada\" ieri mattina, poi portato in caserma e che nelle prime dichiarazioni avrebbe tentato di sostenere che non era presente sul luogo dell'omicidio quella notte.&nbsp;Sangare, quella notte tra il 29 e il 30 luglio scorso, aveva gi\u00e0 \"incrociato\" in bici Sharon Verzeni, che camminava, e ha deciso \"di fare inversione di rotta\", girando attorno alla piazza di Terno d'Isola, \"di seguire la vittima\" e di colpirla in via Castegnate, perch\u00e9 il suo \"obiettivo dichiarato era di andare a colpire qualcuno, sentiva l'impulso di andare ad accoltellare qualcuno\", secondo la ricostruzione dell'omicidio fatta durante la conferenza stampa dalla procuratrice facente funzione di Bergamo Maria Cristina Rota e dai carabinieri.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella casa occupata da Moussa Sangare gli inquirenti hanno ritrovato e sequestrato un cartone utilizzato come tiro al bersaglio con sopra disegnata una faccina. Nell'appartamento c'era anche un ceppo da sei coltelli. Due erano ancora presenti, mentre gli altri quattro, che Sangare avrebbe portato con s\u00e9 la notte dell'omicidio, sono stati ritrovati su indicazione del fermato nell'Adda. Tre erano insieme agli abiti e alle scarpe dell'uomo in un sacchetto ripescato nel fiume dai sommozzatori. Quello che \"per lunghezza e larghezza della lama\" \u00e8 \"compatibile\" con le ferite sul corpo di Sharon ed \u00e8 ritenuto per questo l'arma del delitto era invece stato sotterrato sull'argine dell'Adda a Medolago.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Non aveva buoni rapporti con la madre, li sentivo litigare tanto, anche alle tre e alle quattro di notte\", ha raccontato un vicino di casa di Sangare. \"Da quando era tornato dall'America, era diventato diverso, da casa sua si sentivano spesso litigi\", ha proseguito il vicino. \"Quattro o cinque mesi fa aveva dato fuoco alla casa - racconta un altro vicino - Si faceva qua, si faceva in piazza. Avevo l'intuizione che prima o poi sarebbe successo qualcosa\". Un'altra vicina di casa ha ricordato invece che&nbsp;\"qualche mese fa erano intervenuti i carabinieri\" perch\u00e9 \"aveva menato la sorella\". L'omicidio di Sharon \"\u00e8 stato uno shock. Io ho una bambina piccola - ha detto -, abbiamo paura\". I vicini riferiscono ai cronisti di non sapere nemmeno che Moussa avesse una bicicletta, quella con cui si sarebbe dato alla fuga lungo via Castegnate dopo aver colpito la 33enne con quattro fendenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Altri amici ne danno un profilo pi\u00f9 normale. \u201cDue giorni dopo l\u2019omicidio abbiamo fatto una grigliata insieme, con altri amici. Era un ragazzo tranquillo, amici da quando eravamo piccoli\u201d, ha detto a LaPresse un compagno di scuola. Molto scossi gli amici di Suisio che raccontano come dopo il viaggio negli Stati Uniti fosse cambiato. \u201cEra una persona buona, era stato in Inghilterra e poi negli Stati Uniti poi era tornato ma era cambiato, diceva che vede auree, energie. Per noi \u00e8 difficile da credere, immaginiamo sia stato un raptus. Voleva sfondare con il canto, per vivere faceva lavori saltuaria come in pizzeria\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\"E' molto verosimile che ci sia una problematica psichiatrica, anche se \u00e8 un discorso prematuro e sar\u00e0 un tema da approfondire con consulenze ed un'eventuale richiesta di perizia, ma \u00e8 comunque un aspetto questo rilevantissimo\". Lo ha spiegato l'avvocato Giacomo Maj, legale di Moussa Sangare, fermato per l'omicidio di Sharon Verzeni. Il difensore ha chiarito che il 31enne, nel corso dell'interrogatorio di confessione, ha continuato a ribadire che \u00e8 stato \"un gesto che nemmeno lui si spiega, una cosa senza senso, senza spiegazioni n\u00e9 motivazioni\". Il legale ha precisato che al momento non sa riferire se nel passato di Sangare ci siano statio meno dei ricoveri o delle valutazioni psicologiche o psichiatriche. \"Non ne ho contezza, non posso dirlo, perch\u00e9 non ho ancora avuto accesso agli atti\". Non sa dire, allo stato degli atti, nemmeno se per quanto riguarda i presunti maltrattamenti ai danni di madre e sorella \"ci fosse ancora solo la denuncia e in che fase fosse il procedimento\". Il difensore ha anche spiegato che il 31enne, interrogato, non avrebbe fatto cenni all'assunzione di alcol o droghe. \"Il suo gesto non dovrebbe essere dovuto a queste cose - ha aggiunto il legale - \u00e8 stata una cosa senza senso, di cui anche lui non sa la motivazione\".<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bergamo, 31 Ago 2024 &#8211; Si chiama Moussa Sangare, il 31enne, reo confesso, fermato nella notte per l&#8217;omicidio di Sharon Verzeni. 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