{"id":249137,"date":"2024-06-26T15:57:37","date_gmt":"2024-06-26T13:57:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=249137"},"modified":"2024-06-26T15:57:41","modified_gmt":"2024-06-26T13:57:41","slug":"consiglio-sardegna-approvata-la-legge-per-il-differimento-delle-elezioni-degli-organismi-provinciali-al-30-aprile-2025-e-poi-aperta-la-discussione-generale-su-misure-urgenti-per-la-salvaguardia-del","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2024\/06\/26\/consiglio-sardegna-approvata-la-legge-per-il-differimento-delle-elezioni-degli-organismi-provinciali-al-30-aprile-2025-e-poi-aperta-la-discussione-generale-su-misure-urgenti-per-la-salvaguardia-del\/","title":{"rendered":"Consiglio Sardegna &#8211; Approvata la legge per il differimento delle elezioni degli organismi provinciali al 30 aprile 2025 e poi aperta la discussione generale su Misure urgenti per la salvaguardia del paesaggio, dei beni paesaggistici e ambientali."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 26 Giu 2024 - La seduta del Consiglio regionale della Sardegna \u00e8 stata aperta questa mattina a Cagliari dal presidente Piero Comandini che ha comunicato All\u2019aula alcuni modifiche nella composizione dei Gruppi consiliari: la prima interessa il Gruppo \u201cSardegna al Centro 2020\u201d che riassume la denominazione originaria dopo l\u2019adesione della consigliera dell\u2019Udc Alice Aroni al Gruppo Misto. La seconda riguarda, invece, proprio il Gruppo Misto che ha designato come suo presidente il consigliere Gianni Chessa. Alessandro Sorgia assumer\u00e0 la carica di vicepresidente e Piero Maieli di Segretario. L\u2019Aula \u00e8 quindi passata all\u2019esame del primo punto all\u2019ordine del giorno: la proposta di legge n.27 che differisce il termine per l\u2019elezione degli organi provinciali. Sull\u2019ordine dei lavori \u00e8 intervenuto il consigliere di Alleanza Sardegna Franco Mula che ha chiesto al presidente Comandini il rispetto delle prassi consiliare che impone la presenza della Giunta durante le Conferenza dei Capigruppo. Il presidente Comandini ha quindi dato la parola al relatore della legge n.27, il presidente della Prima Commissione \u201cAutonomia\u201d Salvatore Corrias che ha definito inderogabile e improcrastinabile il differimento\u00a0delle elezioni degli organismi provinciali al 30 aprile 2025 per consentire di portare a compimento le procedure di definizione delle nuove circoscrizioni territoriali previste dalla legge 7 del 2021.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha quindi preso la parola il consigliere di \u201cSardegna al Centro 2020\u201d Stefano Tunis che, dopo aver stigmatizzato la decisione di portare in aula con procedura d\u2019urgenza la legge n.27 anzich\u00e9 discutere prima il Dl n.15 sulle fonti rinnovabili e la tutela del paesaggio, ha puntato l\u2019indice contro la bulimia di \u201cincarichiate\u201d da parte della maggioranza. \u00abSi \u00e8 tanto criticato il metodo adottato dalla precedente Giunta \u2013 ha detto Tunis - qui si procede addirittura per multipli, dove c\u2019era un incarico ne troveremo tre o quattro. Questa bulimia pu\u00f2 comportare anche un rigetto da parte dell\u2019organismo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla stessa linea il consigliere Emanuele Cera (FdI) che si \u00e8 detto stupito dalla decisione di far slittare la discussione sul D.L. n.15 per le energie rinnovabili. Sulla legge in discussione, Cera si \u00e8 detto pronto a dare un contributo ma ha ribadito la necessit\u00e0 di approvare in tempi rapidi il testo per affrontare subito il tema della moratoria contro l\u2019installazione di impianti eolici e fotovoltaici nel territorio sardo.<\/p>\n\n\n\n<p>Giuseppe Talanas (Forza Italia) ha sottolineato l\u2019importanza del ruolo dell\u2019opposizione \u00abLa proroga delle cariche poteva essere fatta nei tempi giusti e non con un provvedimento d\u2019urgenza \u2013 ha detto Talanas - fino a ieri si discuteva una legge che prevedeva la sostituzione dei commissari delle Province oggi ci avete chiesto con il cappello in mano di far entrare in aula la legge 27 con l\u2019articolo 102 del Regolamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Loi (Avs) dopo aver ricordato che pi\u00f9 volte, anche nella scorsa legislatura, si sono portati in aula con il ricorso al 102 provvedimenti molto pi\u00f9 strutturati \u00abIn questo non c\u2019\u00e8 nulla di scandaloso \u2013 ha detto Loi \u2013 la legge sulla quale interveniamo \u00e8 del 12 aprile del 2021, visto il tempo che \u00e8 passato credo che sia importante approvarla in tempi rapidi per procedure poi alla riforma\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Gigi Rubiu (FdI) ha rimarcato la fretta della maggioranza nel trattare l\u2019argomento province senza riuscire a produrre un testo definitivo: \u00abLa gatta frettolosa fa i gattini ciechi \u2013ha detto Rubiu \u2013 va bene il differimento delle elezioni, ci\u00f2 che contestiamo \u00e8 la volont\u00e0 di quadruplicare le poltrone delle province. E\u2019 una cosa vergognosa che non accettiamo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai consiglieri di minoranza ha replicato il consigliere Antonio Solinas (PD): \u00abNel 2015 si sono sciolte le province e nominati i commissari che sarebbero dovuti scadere nel 2019 \u2013 ha detto Solinas \u2013 nel 2024 sono ancora l\u00ec. Per 5 anni potevano essere sostituiti e la precedente maggioranza non lo ha fatto. Ora ci dite che siamo in ritardo, \u00e8 una cosa curiosa\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo Solinas ha preso la parola Fausto Piga (FdI): \u201cMi chiedo se Cinque stelle e sinistra provano un po\u2019 di vergogna o no? Dopo 78 giorni questa \u00e8 la prima seduta politica e se facciamo un raffronto con le scorse legislature non \u00e8 mai accaduto che la produttivit\u00e0 fosse cos\u00ec bassa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Per i capigruppo il primo a parlare \u00e8 stato Gianni Chessa (Misto), che ha invitato alla coerenza il Campo largo: \u201cNe ho fatto una scelta di vita e penso che si debbano prorogare i termini di questa annosa legge sulle province. Il tema del poltronificio lo affronteremo in altra sede, dopo. Ho chiesto io l\u2019inversione dell\u2019ordine del giorno, ora votiamo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Umberto Ticca (Riformatori) ha ribadito la richiesta di differimento: \u201cSiamo pronti a votarlo ma non capiamo l\u2019esigenza di queste nuove nomine\u201d. Per Angelo Cocciu (Forza Italia) \u201cla legge c\u2019\u00e8 e le province hanno diritto di esistere. Si capisce che avete tanti da ringraziare ma fa pensare che ci avete definito delinquenti per aver costruito un poltronificio che oggi state ingrandendo\u201d. A seguire Peru (Sardegna al centro) ha ricordato alla presidente Todde e all\u2019assessore Meloni \u201cquello che ho gi\u00e0 richiamato il giorno dell\u2019insediamento e cio\u00e8 la necessit\u00e0 di procedere in legge al riequilibrio territoriale tra il nord della Sardegna e il sud\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dai banchi del Pd il capogruppo Roberto Deriu ha detto: \u201cVorrei riconoscere il ruolo svolto dalle opposizioni in questo frangente perch\u00e9 \u00e8 stata affermata l\u2019urgenza, su tutti dall\u2019onorevole Gianni Chessa per l\u2019inversione dell\u2019ordine del giorno. Sul resto mi riservo un passaggio quando la proposta di legge 20 arriver\u00e0 in aula\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dai banchi di Fratelli d\u2019Italia Paolo Truzzu ha parlato di \u201cclima mellifluo\u201d ma ha stigmatizzato \u201cil fatto che abbiamo cercato in commissione di correre e siamo rimasti bloccati per il ritardo dei pareri della Giunta. Se ci aveste ascoltato per tempo avremmo risparmiato molto tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Approvato il passaggio agli articoli, Alberto Urpi (Sardegna al centro) ha illustrato l\u2019emendamento all\u2019articolo 1 (che sopprime il comma 2 dell\u2019articolo 1) e prevede che \u201cin caso di riforma statale gli eletti con le elezioni di secondo livello decadranno per essere sostituiti dagli eletti di una elezione di primo livello\u201d. Favorevole Alessandro Sorgia (Lega Sardegna): \u201cE\u2019 indispensabile tornare alle elezioni di primo livello, anche per fermare l\u2019astensionismo\u201d. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente della commissione Autonomia, Salvatore Corrias (Pd), ha invitato Urpi al ritiro dell\u2019emendamento per discuterne in altro momento, quando la legge sar\u00e0 discussa nel merito. Per Francesco Agus (Progressisti) \u201coccorre attendere cosa far\u00e0 il parlamento ma inserire in legge questo emendamento significherebbe intervenire sul nostro Statuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Tunis (Sardegna al centro) il voto \u00e8 positivo \u201ce chiedo anche l\u2019appello nominale\u201d. Anche Truzzu \u00e8 intervenuto a sostegno dell\u2019emendamento Urpi e cos\u00ec Talanas (Forza Italia): \u201cE\u2019 un provvedimento giusto e sono convinto che la stessa maggioranza ne abbia colto l\u2019importanza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Comandini ha messo ai voti per appello nominale l\u2019emendamento, che \u00e8 stato respinto. (C.C.)<\/p>\n\n\n\n<p>Antonello Peru (capogruppo Sardegna al Centro 20venti) ha voluto sottolineare il voto a scrutinio palese \u00e8 stato chiesto dalla minoranza per certificare il voto di tutti i colleghi e non per perdere tempo, visto che non \u00e8 possibile utilizzare lo scrutinio elettronico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Comandini ha messo in votazione l\u2019articolo 1, approvato all\u2019unanimit\u00e0 con 56 voti a favore, e l\u2019articolo 2, approvato all\u2019unanimit\u00e0 con 53 voti<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Aula ha poi approvato all\u2019unanimit\u00e0&nbsp;in votazione l\u2019emendamento 2 (Deriu e pi\u00f9), sostitutivo totale dell\u2019articolo 3. L\u2019emendamento \u00e8 stato approvato all\u2019unanimit\u00e0 con 53 voti a favore. Il testo dell\u2019emendamento \u00e8 il seguente: \u201cL\u2019art. 3 \u00e8 cos\u00ec sostituito: 1. All\u2019attuazione della presente legge si provvede con le risorse gi\u00e0 stanziate per tali finalit\u00e0 nel bilancio di previsione della Regione 2024-2026 in conto Missione 18, Programma 01, Titolo 1\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Aula ha poi approvato l\u2019articolo 4 con 53 voti a favore e un voto contrario.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Comandini ha messo in votazione il testo finale della legge. Per dichiarazioni di voto \u00e8 intervenuto Fausto Piga (FdI), che ha annunciato il voto favorevole evidenziando che la posizione assunta nella scorsa legislatura sul tema \u00e8 confermata anche se adesso il gruppo \u00e8 in minoranza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il testo della PL 27 (Differimento del termine per l\u2019elezione degli organi provinciali) \u00e8 stato approvato all\u2019unanimit\u00e0 con 55 voti a favore.<\/p>\n\n\n\n<p>Franco Mula (capogruppo Alleanza Sardegna- PLI) ha chiesto una sospensione di cinque minuti per una breve Conferenza dei capigruppo sull\u2019organizzazione dei lavori dell\u2019Aula.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla ripresa dei lavori, il presidente Comandini ha comunicato che i lavori proseguiranno con l\u2019esame del DL 15\/A \u201cMisure urgenti per la salvaguardia del paesaggio, dei beni paesaggistici e ambientali\u201d&nbsp;e proseguiranno nel pomeriggio, dalle 16.30, e domani, dalle 10.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Aula ha, quindi, iniziato l\u2019esame del DL 15\/A e il presidente ha dato la parola ai relatori di maggioranza, Roberto Li Gioi (M5S) e della minoranza Stefano Tunis (Sardegna al Centro 20venti). &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl presente disegno di legge ha la finalit\u00e0 di garantire che lo sviluppo e la realizzazione degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, imprescindibili nell'ottica della decarbonizzazione e della transizione energetica, avvenga nell'ambito della tutela e della salvaguardia dell'ambiente\u201d, ha affermato Li Gioi leggendo la sua relazione. \u201cIl territorio della nostra regione \u00e8 stato fatto oggetto, negli ultimi anni, di un grandissimo numero di richieste di installazione di impianti di energia rinnovabile, eolici e fotovoltaici, che rischiano di compromettere in maniera irreparabile il paesaggio e, al contempo, di consumare in maniera sconsiderata una notevole quantit\u00e0 di suolo. La transizione energetica rappresenta un passaggio epocale che deve vedere la nostra isola, non solo protagonista, ma anche e soprattutto artefice del suo domani. Affinch\u00e9 ci\u00f2 accada \u00e8 necessario disciplinare la materia impostando un percorso normativo che tuteli adeguatamente il nostro territorio e il nostro paesaggio permettendo ai cittadini sardi di usufruire appieno di tutti i vantaggi derivanti da una corretta transizione energetica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Li Gioi: \u201cDobbiamo progettare il futuro della nostra terra, creando benefici immediati per tutti i cittadini attraverso una governance efficace che garantisca un controllo puntuale e costante del processo di realizzazione e compimento della transizione energetica. Il disegno di legge detta una disciplina transitoria, in quanto ancorata all'approvazione della legge regionale sull'individuazione delle aree idonee ai sensi dell'articolo 20, comma 4, del decreto legislativo 8 novembre 2021, n.199 (Attuazione della direttiva (UE) 2018\/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili), nonch\u00e9 all'aggiornamento, all'adeguamento e al completamento del Piano paesaggistico regionale e, comunque, per un periodo non superiore ai 18 mesi dall'entrata in vigore della presente legge. Per quanto concerne i lavori, operati in seduta congiunta tra le Commissioni Quarta e Quinta, al termine della discussione generale, \u00e8 stato effettuato un ciclo di audizioni di tutti i portatori di interesse\u201d. Il presidente della IV Commissione ha poi aggiunto: \u201cTutti i soggetti auditi hanno depositato delle osservazioni che sono state attentamente esaminate dai commissari. Anche sulla base di alcune osservazioni presentate, sono stati proposti emendamenti sia dalla Giunta regionale che da alcuni consiglieri. L'emendamento presentato dalla Giunta regionale sostituisce integralmente l'articolo 2 del disegno di legge n.15, prevedendo, in relazione alla potest\u00e0 legislativa regionale in materia di redazione e approvazione del Piano paesaggistico regionale ai sensi dell'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 22 maggio 1975, n. 480 ( (Nuove norme di attuazione dello statuto speciale della regione autonoma della Sardegna) e della competenza in materia di produzione e distribuzione dell'energia elettrica ai sensi dell'articolo 4, primo comma, lettera e), dello Statuto speciale della Regione Sardegna, l'individuazione di specifici ambiti territoriali nei quali operano le misure di salvaguardia comportanti il divieto di realizzare nuovi impianti di produzione e accumulo di energia elettrica da fonti rinnovabili per un periodo non superiore a diciotto mesi. Al comma 2 \u2013 ha spiegato Li Gioi - &nbsp;si prevede che le misure di salvaguardia si applicano anche se, nelle aree individuate dal comma 1, sono in corso, alla data di entrata in vigore della presente legge, procedure di autorizzazione di impianti di produzione e accumulo di energia elettrica da fonti rinnovabili. Al comma 3 vengono indicati i casi in cui le misure di salvaguardia non si applicano. Al comma 4 la Giunta regionale si impegna, nei diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad aggiornare il Piano paesaggistico regionale e il Piano energetico ambientale della Sardegna. Gli emendamenti presentati dalla minoranza sono stati respinti in quanto non ritenuti consoni allo spirito e agli obiettivi che il disegno di legge n. 15 vuole perseguire. Le Commissioni hanno sospeso l'approvazione definitiva e mandato il testo al Consiglio delle autonomie locali per l'espressione del parere che \u00e8 stato prodotto celermente. Si sottolinea che nel parere espresso sul disegno di legge n. 15 il Consiglio delle autonomie locali della Sardegna, nel merito del testo, chiede al legislatore di estendere il pi\u00f9 rapidamente possibile il regime vincolistico alle aree interne in quanto esposte alla famelica espropriazione e alle mire speculative di soggetti od organizzazioni privi di qualsiasi scrupolo e trasparenza. Il testo del disegno di legge n. 15 \u00e8 stato, infine, licenziato definitivamente dalle Commissioni congiunte Quarta e Quinta nella seduta del 20 giugno 2024, con il voto favorevole dei consiglieri di maggioranza e l'astensione dei consiglieri di minoranza\u201d. Per Li Gioi quella in esame \u00e8 una legge che tuteler\u00e0 anche le prossime generazioni. \u201cQuesta legge \u00e8 un serio e consapevole atto di autogoverno\u201d, ha concluso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa Giunta regionale ha approvato, in risposta ad una forte pressione mediatica e sociale riguardante la tutela del paesaggio e dell\u2019ambiente dell\u2019isola un testo battezzato con una certa autoreferenzialit\u00e0 \"Salva Sardegna\". Pi\u00f9 modestamente lo sforzo dovrebbe essere quello di salvarla dalla estemporaneit\u00e0, dalla improvvisazione e da una pericolosa distorsione del processo democratico\u201d, ha affermato nella sua relazione Stefano Tunis. \u201cInizialmente, \u00e8 stato inviato un testo al Consiglio regionale per l\u2019adozione di misure urgenti e annunciato come moratoria salvo poi accorgersi che essa era espressamente esclusa dal quadro normativo vigente e modificarla nella sostanza, mantenendo intatto l'intento propagandistico. Durante l\u2019esame della Commissione, e soprattutto dopo aver ascoltato i portatori di interesse, \u00e8 emersa la necessit\u00e0 di apportare modifiche significative da parte della giunta regionale, il testo originale \u00e8 stato quindi rivisitato in modo radicale, trasformandone non solo i contenuti, ma anche il senso complessivo. Nella sostanza, i portatori di interesse sono stati auditi su un testo differente rispetto a quello oggi all'esame del consiglio regionale sul quale ad oggi \u00e8 difficile associare il punto di vista. I lavori della Commissione si sono svolti con cura del rispetto delle prerogative dell\u2019opposizione e in un clima di guida da parte dei due presidenti e dei colleghi, caratterizzato da un grande spirito propositivo e da un animo orientato alla soluzione del problema.<\/p>\n\n\n\n<p>La presente proposta \u00e8 carente di una valutazione approfondita e una pianificazione accurata delle infrastrutture energetiche esistenti e da realizzare, in modo che lo sviluppo sia compatibile con la conservazione del territorio. Non sancisce una visione del proponente sulla quantit\u00e0 di produzione in relazione ai consumi di Energia Elettrica in Sardegna che al momento (giova ricordarlo) sono suddivisi tra le seguenti fonti: Termoelettrico (circa il 60 per cento), &nbsp;Energie Rinnovabili (circa il 40 per cento di cui l'eolico rappresenta circa il 25 per cento del totale mentre il fotovoltaico contribuisce per circa il 10 per cento), Idroelettrico e altre fonti rinnovabili (coprono il restante 5 per cento, includendo piccoli impianti idroelettrici e biomasse). Questa distribuzione evidenzia \u2013 ha continuato Tunis - la necessit\u00e0 di una transizione verso un mix energetico pi\u00f9 sostenibile e meno dipendente dalle fonti fossili, pur mantenendo l\u2019attenzione sulla tutela del paesaggio e dell\u2019ambiente ma su questo punto \u00e8 assente la posizione della Giunta regionale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa presente legge, ha come obiettivo principale l\u2019introduzione di una moratoria temporanea sull\u2019installazione di nuove infrastrutture energetiche in Sardegna all'apparenza del tutto indiscriminato e incapace di mettere a riparo anche quegli interventi adatti a migliorare la condizione del nostro ambiente tra cui quelli capaci di generare idrogeno verde. La legge si inserisce in un contesto normativo pi\u00f9 ampio che vede l\u2019Italia impegnata nel rispetto degli accordi internazionali sulla tutela ambientale e sulla lotta ai cambiamenti climatici. A livello regionale, la Sardegna ha adottato numerose disposizioni per la protezione del suo territorio, ma resistono forti dubbi sullo strumento del PPR delle zone interne come strumento adatto allo scopo. In sintesi estrema le due pi\u00f9 importanti prerogative garantite dal nostro Statuto, in materia di urbanistica e di produzione di energia elettrica finirebbero per essere assorbite in uno strumento prettamente amministrativo come il PPR ed assoggettate per eventuali future modifiche ad una burocrazia che spesso si dimostra sorda quando non arbitraria nel valutare le mutate condizioni socioeconomiche che si materializzassero in futuro. Anche e soprattutto in questo la frettolosit\u00e0 e l'approssimazione rappresentano un fattore di rischio rilevante. La legge si articola nei seguenti punti principali: 1) Moratoria Con questo progetto di legge viene istituita una moratoria di fatto di 18 mesi sull\u2019autorizzazione di nuove infrastrutture energetiche, inclusi impianti eolici, fotovoltaici e altre installazioni che possano avere un impatto significativo sul paesaggio e sull\u2019ambiente lasciando a valutazioni successive (ma non troppo) il dove ma non chiarisce nulla sul \"chi\" e verso quali vantaggi tangibili. Come dire il tema \u00e8 talmente insindacabile perch\u00e9 non si pu\u00f2 dare valore materiale al paesaggio ma con l'effetto (non sappiamo quanto inconsapevole) che quando dovessero portare a termine progetti di impianti FER, avverr\u00e0 senza nessuna compensazione a favore di cittadini, imprese o enti locali e il&nbsp;coinvolgimento delle comunit\u00e0 locali e degli stakeholder nelle decisioni relative alla pianificazione energetica non garantisce con questo metodo trasparenza e partecipazione democratica\u201d. Tunis ha poi concluso: \u201cLa legge rappresenta una risposta necessaria e urgente, ma insufficiente alle sfide poste dallo sviluppo energetico, economico e sociale della Sardegna e l\u2019obiettivo di proteggere il patrimonio paesaggistico e ambientale dell\u2019Isola rimane di discutibile concretezza. Esistono, si ritiene, dei margini per renderla, se non proprio efficace, per lo meno non palesemente dannosa e che ci siano nell'esame del testo in aula dei significativi margini che portino ad un testo che possa ottenere una condivisione pi\u00f9 ampia da parte dell'Assemblea\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo le relazioni di maggioranza e minoranza, il primo ad intervenire nella discussione generale \u00e8 stato il consigliere Fausto Piga (Fdi) che ha replicato ad alcune dichiarazioni rese dalla presidente Todde, circa \u201cla blindatura del testo\u201d all\u2019esame dell\u2019Aula ed ha evidenziato quelli che \u2013 a giudizio dell\u2019esponente di Fdi \u2013 rappresentano \u201cveri e propri cambi di idee e posizione della maggioranza sul tema delle rinnovabili\u201d. Non \u00e8 mancato il riferimento alle responsabilit\u00e0 del governo Draghi (nel quale era presente anche l\u2019attuale governatrice) per affermare l\u2019inopportunit\u00e0 del varo del decreto che ha aperto la strada alla molteplicit\u00e0 di richieste autorizzative per l\u2019istallazione di impianti eolici e fotovoltaici (\u00absenza l\u2019indicazione delle aree idonee non doveva essere approvato\u00bb).<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto al ricorso alle norme urbanistiche con riferimento al Ppr, la posizione espressa da Piga \u00e8 stata chiara: \u00abBene la revisione del Ppr nelle parti che servono a fermare la speculazione in atto sulle rinnovabili ma non si tocchi altro\u00bb. In conclusione dell\u2019intervento alcune considerazioni di carattere pi\u00f9 generale e politiche (\u00abho l\u2019impressione che la maggioranza non sia convinta delle norme oggi in discussione ma che voglia, con il rischio di impugnativa in caso di approvazione, spostare la battaglia sul governo nazionale\u00bb) insieme con la polemica su presunti richiami dei leader del campo largo (\u00abnon fate i burattini di Schlein e Conte, sono in gioco ci sono gli interessi dell\u2019isola e il futuro dei sardi\u00bb).<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Comandini ha quindi dichiarato conclusi i lavori della mattinata che proseguiranno nel pomeriggio, a partire dalle 16.30. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 26 Giu 2024 &#8211; La seduta del Consiglio regionale della Sardegna \u00e8 stata aperta questa mattina a Cagliari dal presidente Piero Comandini che ha&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":239834,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249137"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=249137"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249137\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":249138,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249137\/revisions\/249138"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/239834"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=249137"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=249137"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=249137"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}