{"id":248785,"date":"2024-06-14T12:07:36","date_gmt":"2024-06-14T10:07:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=248785"},"modified":"2024-06-14T12:07:40","modified_gmt":"2024-06-14T10:07:40","slug":"la-desolazione-dellidromostro-dichiarazione-di-del-capogruppo-pd-in-consiglio-regionale-sardo-roberto-deriu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2024\/06\/14\/la-desolazione-dellidromostro-dichiarazione-di-del-capogruppo-pd-in-consiglio-regionale-sardo-roberto-deriu\/","title":{"rendered":"La desolazione dell&#8217;idromostro: dichiarazione di del Capogruppo Pd in Consiglio regionale sardo, Roberto Deriu."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 14 Giu 2024 - L'Idromostro, considerato come il complesso dei tanti problemi del sistema idrico sardo, costituisce oggi una delle principali emergenze dell'Isola.<\/p>\n\n\n\n<p>A come Abbanoa - Abbanoa \u00e8 una realt\u00e0 non pi\u00f9 solo amministrativa e gestionale ma istituzionale, politica, economica e soprattutto tecnica.<\/p>\n\n\n\n<p>L'unico posto dove si concentra il sapere in materia idrica \u00e8 diventato Abbanoa. Quando bisogna fare delle leggi su Abbanoa, quindi, si chiede ad Abbanoa di scriverle.<\/p>\n\n\n\n<p>A quel punto si cade esattamente in una situazione nella quale il controllato diventa controllore e nella quale la spinta corporativa prevale su ogni considerazione rispetto al bene comune.<\/p>\n\n\n\n<p>Non c'\u00e8 pi\u00f9 una valutazione politica che per definizione \u00e8 la valutazione dell'interesse pubblico, ma c'\u00e8 una valutazione di parte che spinge le decisioni pubbliche a proteggere interessi particolari.<\/p>\n\n\n\n<p>E in questo caso sono gli interessi di Abbanoa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 avviene prima di tutto perch\u00e9 non si rispettano le leggi, e mi riferisco alla Legge Galli, cio\u00e8 la legge quadro del settore, in cui i principi fondamentali sono traditi puntualmente dalle azioni della Regione. Il primo tra tutti \u00e8 la distinzione tra la gestione e il controllo, che magari viene rispettata formalmente ma nella pratica no.<\/p>\n\n\n\n<p>O come ottimalit\u00e0 \u2013<\/p>\n\n\n\n<p>Poi c'\u00e8 il problema dell'ottimalit\u00e0. Cosa vuol dire ottimalit\u00e0? Significa che un bene o un servizio, in questo caso l'acqua, viene prodotto ad un costo unitario pi\u00f9 basso possibile per essere distribuito agli utenti che lo devono pagare con la loro tariffa, e quindi si esclude la possibilit\u00e0 che la fiscalit\u00e0 generale si incarichi di pagare l'acqua. L'acqua non vuol dire solo un litro di acqua, vuol dire l'acqua e tutte le strutture che servono per portare nelle case un litro d'acqua. Il principio \u00e8 che sia un bene e un servizio a domanda individuale, e quindi se voglio un litro d'acqua a casa mia, in qualsiasi zona della Sardegna, lo pago. Questo principio \u00e8 tradito costantemente perch\u00e9 non c'\u00e8 l'ottimalit\u00e0, cio\u00e8 l'acqua in Sardegna non \u00e8 prodotta e distribuita al costo pi\u00f9 basso possibile. Se noi dovessimo pagare l'acqua per quello che realmente costa, - prosegue il consigliere nuorese del Partito Democratico - la pagheremmo due euro al litro, per far reggere una baracca come quella di Abbanoa. Allora, per evitare questo, si fanno delle tariffe politiche, vietate perch\u00e9 non coprono l'interezza dei costi, e ci\u00f2 che rimane da coprire diventa prima deficit, poi debito e per finire diventa ripianamento di deficit o di debito a cura della fiscalit\u00e0 generale, in modo truffaldino. Si fa finta di aumentare il capitale, si emettono obbligazioni, si prova a ingegnerizzare lo squilibrio permanente e strutturale del bilancio di questo gestore per ingannare la necessit\u00e0 che invece l'acqua sia pagata a tariffa. Se si dicesse la verit\u00e0, ovviamente ci sarebbe una rivoluzione, si scoprirebbe che quella gestione non \u00e8 ottimale ma \u00e8 in diseconomia di scala.<\/p>\n\n\n\n<p>I politici, tra le varie formulette che imparano a memoria, hanno imparato solo quella dell'economia di scala, che andava tanto di moda nei primi Anni 2000. L'economia di scala \u00e8 la necessit\u00e0 per raggiungere l'ottimalit\u00e0 di diventare pi\u00f9 grandi. Solo che, una volta superato il livello dell'ottimalit\u00e0, si diventa troppo grandi e si va in diseconomia di scala. Quando si \u00e8 in diseconomia di scala bisogna ridurre la nostra dimensione per andare verso l'ottimalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla base di uno studio che abbiamo fatto con \"Democrazia sull'acqua\", - prosegue - un'associazione di studiosi sulla materia, \u00e8 stata fatta una grande comparazione con tutti i gestori italiani e anche internazionali, che ci ha permesso di scoprire che la dimensione di un ambito unico sardo \u00e8 tripla rispetto a quella considerata mediamente ottimale valutando la generalit\u00e0 dei gestori unici.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa dimensione tripla produce una diseconomia di scala che fa salire enormemente il costo unitario del litro d'acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>L'acqua gestita in modo diseconomico costa molto di pi\u00f9 perch\u00e9, contrariamente a quello che hanno fatto credere e che si crede, un unico gestore spende molto di pi\u00f9 per fare tutto quello che facevano dei piccoli gestori.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si \u00e8 trovato l'equilibrio dicendo che tutti i sardi hanno diritto all'acqua, che la tariffa deve essere unica per tutti, il che ha portato all'ambito unico, al gestore unico.<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 fatta enorme confusione tra necessit\u00e0 di tariffe pi\u00f9 basse possibili, quindi ottimalit\u00e0, e dimensione ottimale dell'ambito, quindi un ambito unico ideologico e non econometrico come invece sarebbe dovuto essere.<\/p>\n\n\n\n<p>Siccome dalle dimensioni dell'ambito dipende anche la tariffa, allora bisogna puntare all'ottimalit\u00e0. Invece non \u00e8 stata fatta una scelta econometrica ma una scelta ideologica, una scelta fatta equamente sia dalla destra che dalla sinistra.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla sinistra per il fatto ideologico, dalla destra perch\u00e9 si ritiene che, sempre nella logica del potere, un solo ambito sia pi\u00f9 facile da governare, da conquistare e da tenere, rispetto a tanti ambiti federali.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo dibattito culturale, tecnico e politico, - continua l\u2019esponente politico sardo - &nbsp;si scontrano due concezioni: la concezione autonomista e autonomistica con la concezione centralista e dirigista e disintermediatrice che ha trionfato con la legislazione della crisi. Cio\u00e8 l'idea che si debbano ridurre al minimo i centri di decisione, ridurre al minimo il numero degli ambiti delle decisioni, ridurre al minimo il numero delle persone che decidono, alla ricerca di una scelta rapida, di una dimensione che loro chiamano industriale e che invece \u00e8 semplicemente diseconomica, e di una centralizzazione del controllo che determina un'immensa crescita delle spese di controllo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9, nonostante alcuni risultati importanti raggiungi, c'\u00e8 ancora tanta strada da fare.<\/p>\n\n\n\n<p>La legge regionale del 2015 ha superato un tab\u00f9, che \u00e8 quello dell'ambito unico. Oggi in Sardegna non vige pi\u00f9 l'ambito unico obbligatorio, ma si possono costituire pi\u00f9 ambiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo si deve anche alla proposta della Giunta Pigliaru, all'inizio della legislatura, alla quale abbiamo fornito tutta la documentazione degli studi di \"Democrazia sull'acqua\", promettendo una battaglia politica pubblica su questo tema.<\/p>\n\n\n\n<p>Una documentazione, compreso molto bene e valutato talmente importante da dover costruire una legge che ne tenesse conto, naturalmente senza disturbare il manovratore. Mi ha dato regione sul principio ma senza attuarlo, cio\u00e8 si \u00e8 stabilito che non \u00e8 obbligatorio un unico ambito, ma si pu\u00f2 crescere come numero di ambiti sino a raggiungere l'ottimalit\u00e0. Non si \u00e8 fatto assolutamente nulla per modificare i termini di assetto e quindi \u00e8 rimasto l'ambito unico e l'assegnazione a una societ\u00e0 pubblica che \u00e8 Abbanoa. \u00c8 stata negata la piena legittimazione dell'Idromostro, gettando le basi culturali per il superamento dell'Idromostro sardo, ma tenendolo in vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9, a distanza di anni, \u00e8 ancora evidente a tutti una realt\u00e0 tecnico-scientifica che da ormai dieci anni ci sforziamo di diffondere nella sua semplicit\u00e0: l\u2019ambito unico sardo non \u00e8 ottimale in relazione al servizio idrico. E' un ambito troppo grande che crea diseconomie di scala. Per ottenere i servizi al costo unitario pi\u00f9 basso possibile, cio\u00e8 ottimalit\u00e0, bisogna ridurre le dimensioni dell\u2019ambito: tutte le nostre ricerche hanno dimostrato che \u00e8 ottimale l'ambito di 500.000 persone, che distribuisca 1,5 milioni di metri cubi d'acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso \u00e8 arrivato nuovamente il momento di dire chiaramente che non esistono alternative alla distruzione dell'ambito unico, con lo smantellamento di Abbanoa, e alla ricostituzione di una dimensione ottimale degli ambiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo certi \u2013 aggiunge Deriu - che le nostre previsioni si stanno avverando: gli studi passati di \"Liberiamo l'acqua\" e di \"Democrazia sull'acqua\" hanno rivelato i contorni del fallimento di Abbanoa, del sistema idrico integrato e della finanza pubblica sarda in relazione alle conseguenze dell'errato dimensionamento dell'ambito unico.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho dato tempo prima alla Giunta di centrosinistra, che ha avuto come unico merito quello di superare il vecchio sistema dell'ambito unico, un superamento legislativo ma non effettivo, poi ho dato tempo all'attuale Giunta di centrodestra, che invece non si \u00e8 proprio occupata dell'argomento.<\/p>\n\n\n\n<p>E ora, - conclude il capogruppo Pd Deriu - di fronte agli ennesimi disastri che vengono compiuti da Abbanoa, dal sistema dell'ambito unico, annuncio una nuova campagna che non pu\u00f2 che essere trasversale come lo \u00e8 stato in passato.<\/p>\n\n\n\n<p>A partire da ora, pertanto, riprenderemo tutte le azioni tese da un lato a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'argomento, dall'altro a destrutturare l'Idromostro e a ricostruire un sistema economicamente, finanziariamente e tecnicamente sostenibile. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 14 Giu 2024 &#8211; L&#8217;Idromostro, considerato come il complesso dei tanti problemi del sistema idrico sardo, costituisce oggi una delle principali emergenze dell&#8217;Isola. 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