{"id":247744,"date":"2024-05-10T11:58:59","date_gmt":"2024-05-10T09:58:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=247744"},"modified":"2024-05-10T11:59:02","modified_gmt":"2024-05-10T09:59:02","slug":"dichiarazioni-programmatiche-questa-mattina-in-consiglio-regionale-della-sardegna-lintervento-della-presidente-todde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2024\/05\/10\/dichiarazioni-programmatiche-questa-mattina-in-consiglio-regionale-della-sardegna-lintervento-della-presidente-todde\/","title":{"rendered":"Dichiarazioni programmatiche questa mattina in Consiglio regionale della Sardegna: l&#8217;intervento della presidente Todde."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 10 Magg 2024 \u2013\u00a0La presidente della Regione Alessandra Todde ha reso note oggi, in Consiglio regionale, le dichiarazioni programmatiche sul programma di governo.<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito la traccia del suo intervento.<\/p>\n\n\n\n<p>Signor Presidente, onorevoli Consigliere e Consiglieri, poter servire come Presidente della nostra Regione Autonoma \u00e8 per me un onore immenso e un compito di cui sento profondamente la responsabilit\u00e0, conscia delle sfide che ci attendono ma anche delle innumerevoli possibilit\u00e0 che insieme possiamo realizzare.<\/p>\n\n\n\n<p>Aggiungo che essere la prima donna Presidente della Regione \u00e8 un fatto storico, e lo \u00e8 soprattutto perch\u00e9 anche qui da noi, da ora in avanti, questa potr\u00e0 essere considerata una conquista di civilt\u00e0 acquisita e non pi\u00f9 come un evento eccezionale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La campagna elettorale \u00e8 finita. Per quanto sia stata difficile e ruvida, ho sempre avuto chiara la distinzione del piano politico da quello personale. E sul piano politico voglio sempre e solo confrontarmi. In modo leale e costruttivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi sono la Presidente di tutto il popolo Sardo, di chi ha votato per noi e di chi ha votato per proposte alternative alla nostra, incluse quelle non rappresentate in questo consiglio. Sono la Presidente di tutti quei nostri cittadini che hanno deciso di non partecipare al voto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutti, io e la Giunta che mi onoro di presiedere, ci impegniamo a lavorare ogni giorno con passione, integrit\u00e0 e trasparenza, mettendo sempre al primo posto il benessere e la prosperit\u00e0 di chi abita la Sardegna.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutti intendo governare con credibilit\u00e0 e con l\u2019obiettivo di costruire una fiducia sempre pi\u00f9 forte tra i Sardi e le nostre istituzioni regionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma veniamo al lavoro che ci aspetta e quindi alle dichiarazioni programmatiche.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo momento storico difficile, quando il pensiero corre spesso alle notizie su ci\u00f2 che succede in parti del mondo dove anche un valore universale come la pace viene minato da pi\u00f9 parti, \u00e8 fondamentale costruire su di noi, partendo da chi e da come siamo, e riconoscere che la forza della nostra terra risiede nella sua gente, nella sua identit\u00e0, nella diversit\u00e0 e nella variet\u00e0 delle sue culture, nella sua storia, nella ricchezza delle sue tradizioni e della sua natura.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra missione comune, per la quale abbiamo bisogno della collaborazione attiva delle tante persone che lavorano nella Pubblica Amministrazione e di tutte le forze che in Consiglio regionale rappresentano i territori e i cittadini che li hanno votati, \u00e8 quella di valorizzare ogni angolo della nostra amata isola, promuovendo lo sviluppo sostenibile e l\u2019innovazione, l\u2019inclusione sociale e la tutela dell\u2019ambiente che ci circonda.<\/p>\n\n\n\n<p>Conto molto sulla squadra che mi accompagner\u00e0 in questo viaggio. Non si tratta solo di un gruppo di professionisti ed esperti nei loro campi, ma di donne e uomini profondamente innamorati della Sardegna, determinati a spendere il loro sapere e le loro energie per il bene comune. \u00c8 insieme a loro e a voi tutti che affronteremo, con visione e coraggio, le sfide presenti e future.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro unico obiettivo sar\u00e0 di perseguire l'interesse del popolo sardo. Questo significa creare opportunit\u00e0 per un lavoro dignitoso e giusto, garantire un'istruzione di qualit\u00e0, promuovere e tenere vive la nostra cultura e le nostre tradizioni, proteggere la salute dei cittadini e l'integrit\u00e0 del nostro territorio mentre ci apriamo al mondo. Significher\u00e0 anche ascoltare, essere presenti e rispondere costantemente e concretamente alle necessit\u00e0 di ogni comunit\u00e0, quelle delle citt\u00e0 e dei pi\u00f9 piccoli comuni, affinch\u00e9 nessuno si senta lasciato indietro.<\/p>\n\n\n\n<p>Invito ciascuno di voi a partecipare attivamente a questo percorso. Solo insieme, con fiducia reciproca e unit\u00e0 di intenti, possiamo superare ogni ostacolo e costruire un futuro di pace e prosperit\u00e0 per la nostra regione.<\/p>\n\n\n\n<p>Serve una mobilitazione collettiva a partire dalle cittadine e dai cittadini, servono una responsabilit\u00e0 condivisa e una buona dose di ottimismo pragmatico, per fare in modo che la Sardegna possa affrontare e superare le sfide del presente e del futuro con coraggio e con una chiara visione.<\/p>\n\n\n\n<p>Serve un'azione corale per superare le disuguaglianze, le povert\u00e0, le ingiustizie e la trascuratezza, per tutelare la salute, per promuovere un nuovo sviluppo innovativo e sostenibile e creare opportunit\u00e0 lavorative dignitose.<\/p>\n\n\n\n<p>La costruzione della casa del nostro domani non pu\u00f2 essere rimandata oltre: il momento di agire \u00e8 ora. \u00c8 adesso che dobbiamo dare gambe ai propositi in base ai quali le elettrici e gli elettori ci hanno accordato la loro fiducia e assegnato l\u2019incarico che siamo chiamati a svolgere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un percorso ambizioso, basato su dieci assi programmatici, che delinea azioni chiave in vari ambiti essenziali per il rilancio della Sardegna. Tra questi, voglio citare la rinascita dei servizi pubblici con particolare attenzione alla sanit\u00e0 ed ai suoi livelli essenziali, la promozione del \"buon lavoro\", lo sviluppo di un modello economico adatto e non subito dall'isola, il diritto ad una mobilit\u00e0 interna ed esterna che superi la nostra insularit\u00e0 e ad un'istruzione di qualit\u00e0, l'investimento in autodeterminazione e la necessit\u00e0 di una rappresentanza adeguata a livello europeo e globale.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra visione enfatizza anche l'importanza di governare le transizioni tecnologiche come volano di crescita, amplificazione del nostro modello di sviluppo e semplificazione burocratica, contrastando la povert\u00e0 e le disuguaglianze e promuovendo una crescita che tenga conto dell'ambiente, dell'istruzione e dei servizi essenziali. Vogliamo realizzare una transizione energetica che sia utile prima di tutto alla Sardegna e ai sardi, che mira al mantenimento dell'acqua come bene pubblico e ponga al centro paesaggio e ambiente, valori primari e beni non negoziabili. Non tollereremo speculazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo investire sulla nostra identit\u00e0 culturale e linguistica.&nbsp;L\u2019autodeterminazione, lo abbiamo detto, cammina sulle spalle di un popolo istruito. Un popolo consapevole di s\u00e9.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante i temi siano tanti, la visione \u00e8 unica ed \u00e8 quella di una Sardegna pacifica, sana, libera, solidale, inclusiva, europeista e sostenibile, dove la qualit\u00e0 della vita si basi su servizi efficienti grazie a un'amministrazione agile e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini. Puntiamo a un'isola connessa, tecnologicamente avanzata e dotata di un tessuto imprenditoriale innovativo e competitivo.<\/p>\n\n\n\n<p>La Sardegna che vogliamo costruire \u00e8 un luogo dove ciascun individuo dotato di istruzione, coraggio, creativit\u00e0 e spirito collaborativo, contribuisca attivamente alla vita politica, economica e sociale dell'isola e trovi compimento in una vita sana, piena e prospera, ed \u00e8 per questo che stiamo lavorando e lavoreremo per fare in modo che la qualit\u00e0 della vita sia al centro delle politiche pubbliche, che l'efficienza dei servizi e un'amministrazione snella siano a servizio dei cittadini, che l'economia cresca in armonia con l'ambiente e che ogni persona possa trovare un lavoro che non solo sostenga, ma che accompagni e arricchisca la vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo ricreare il patto generazionale tra i nostri giovani, che devono avere da noi gli strumenti per creare in Sardegna il loro presente ed il prossimo futuro e i nostri anziani che sono i custodi dei valori e della conoscenza delle nostre comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>E ora vediamo pi\u00f9 nel dettaglio gli assi programmatici.<\/p>\n\n\n\n<p>Salute - Proponiamo un modello per il Sistema Sanitario Sardo, basato sull'articolo 32 della Costituzione Italiana, che mira a rafforzare l'assistenza sanitaria pubblica, attualmente indebolita. Dobbiamo intervenire urgentemente, data la criticit\u00e0 della situazione in Sardegna, schiacciata da carenze di personale, distribuzione ineguale delle risorse e infrastrutture inadeguate.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;La nostra priorit\u00e0 \u00e8 quindi ristrutturare il sistema sanitario regionale sardo, ponendo la presa in carico della salute dei cittadini ed il loro percorso sanitario al centro. Vogliamo ottenere questo obiettivo riorganizzando le ASL e le Aziende Ospedaliere, con l'ottimizzazione delle risorse, l'avanzamento nell'informatizzazione e nella digitalizzazione dei servizi, inclusa la telemedicina. Fondamentale \u00e8 il rafforzamento dell'integrazione ospedale-territorio, migliorando l'accesso alle cure e costruendo una sanit\u00e0 pi\u00f9 vicina alle comunit\u00e0 attraverso la creazione di Reti di Assistenza di Prossimit\u00e0, valorizzando l'approccio \"One health\" e incentivando la collaborazione tra i vari settori per una sanit\u00e0 integrata e inclusiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella prospettiva di ricostruire la sanit\u00e0 territoriale sono fondamentali i Distretti sociosanitari ed \u00e8 necessario lo sviluppo di strutture di prossimit\u00e0 come le Case della Comunit\u00e0, il potenziamento delle cure domiciliari e l\u2019uso della Telemedicina. Vogliamo integrare l'assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale, utilizzando tecnologie digitali per un'assistenza efficiente e al passo coi tempi, per coordinare le cure e migliorare l'accesso ai servizi. Il Fascicolo Sanitario Elettronico deve essere strumento cardine del processo di presa in carico del cittadino. Dobbiamo quindi dare priorit\u00e0 al suo aggiornamento e alla sua disponibilit\u00e0 in tutta la rete sanitaria. Dobbiamo rafforzare la centrale operativa territoriale per la presa in carico dei pazienti ed intervenire per l\u2019abbattimento delle liste d'attesa attraverso l\u2019incremento delle risorse dedicate e una diversa organizzazione del sistema di prenotazione e della disponibilit\u00e0 di specialisti sul territorio. Dobbiamo predisporre un piano straordinario per la salute mentale, attraverso il ricorso a Centri qualificati ed una assistenza capillare e coordinata&nbsp;con i comuni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessario intervenire&nbsp;sull\u2019ottimizzazione della sanit\u00e0 ospedaliera sarda, che richiede la modernizzazione delle strutture per rispettare i Livelli Essenziali di Assistenza e portare al miglioramento dell'efficienza dei trattamenti. Si propone la riqualificazione ospedaliera, riclassificando gli ospedali per intensit\u00e0 di cura e rafforzando ed integrando i pronto soccorso e i servizi di emergenza. Fondamentale \u00e8 l'integrazione tra ospedali di alta specializzazione e territoriali, promuovendo la multidisciplinariet\u00e0, la creazione di reti e di poli sanitari.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante rendere attuale il piano regionale di prevenzione definendo con maggiore dettaglio obiettivi che possano rendere efficaci i percorsi di prevenzione in tutto il territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Per&nbsp;valorizzare il personale sanitario in Sardegna, \u00e8 importante migliorare le condizioni di lavoro e incentivare il personale. Serve inoltre implementare la formazione continua, l'adeguamento dell'organico e la valorizzazione delle risorse umane. Serve un approccio moderno che incentivi la collaborazione, migliori le condizioni di lavoro e promuova la partecipazione decisionale. Si sottolinea l'importanza di integrare formazione e sviluppo professionale con incentivi economici e di carriera, oltre a garantire il benessere del personale attraverso politiche di equilibrio lavoro-vita e programmi di salute.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante integrare l\u2019assistenza sociale e sanitaria in Sardegna, riconoscendo la salute come un bisogno complesso che include aspetti sociali e culturali e ponendo in atto strategie per rispondere alle esigenze delle popolazioni pi\u00f9 vulnerabili e affrontare problematiche sociali che influenzano la salute. Per questo vogliamo puntare sull'implementazione di percorsi di riabilitazione integrati, programmi di promozione della salute, e il potenziamento dei servizi sociosanitari. Vogliamo valorizzare il ruolo del privato sociale e la necessit\u00e0 di supportare la rete farmaceutica territoriale per migliorare l'accesso ai servizi, con un forte accento sulla collaborazione e l'innovazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo una sanit\u00e0 a misura di bambini e quindi investire in un ospedale pediatrico di eccellenza e cure pediatriche accessibili sul territorio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Politiche Sociali - L\u2019innovazione delle politiche sociali in Sardegna non \u00e8 pi\u00f9 rimandabile. E\u2019 necessario adeguarle ai tempi che cambiano e non abbandonare a s\u00e9 stesso chi ha pi\u00f9 bisogno. Per realizzare questo obiettivo dobbiamo coinvolgere attivamente le istituzioni politiche, e amministrative in tutti i territori, promuovendo la collaborazione e l'uso innovativo di strumenti di partecipazione e comunicazione, per affrontare le sfide sociali con impegno e coesione.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo investire nella sicurezza sociale e nella protezione economica degli strati pi\u00f9 fragili della nostra popolazione. Essere poveri non \u00e8 una colpa, ma una condizione da cui ci si pu\u00f2 emancipare con un supporto attivo da parte della regione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ridurre il divario socioeconomico in Sardegna, amplificato da pandemie e crisi globali, occorrono politiche integrate per combattere la povert\u00e0 e serve valorizzare l'educazione come leva di cambiamento intergenerazionale. Bisogna dare priorit\u00e0 a sostegni economici diretti all\u2019alfabetizzazione, alla lotta all'emarginazione, alle misure di inclusione sociale per contrastare la marginalizzazione e promuovere l'accesso universale a servizi essenziali, puntando su un approccio olistico che coinvolga il terzo settore e le comunit\u00e0 locali per un tessuto sociale pi\u00f9 forte e coeso.<\/p>\n\n\n\n<p>Per promuovere la salute e il benessere sociale nella nostra isola, dobbiamo focalizzarci su prevenzione e integrazione dei servizi per anziani, giovani e vittime di violenza. Priorit\u00e0 va data all'autonomia degli anziani e al welfare comunitario, con azioni di prevenzione fin dalla giovane et\u00e0 e con attenzione all\u2019individuazione di soluzioni che integrino, invece di isolare, chi ha bisogno. Le politiche da perseguire includono il rafforzamento del supporto domiciliare, lo sviluppo di cohousing e la formazione di assistenti familiari, insieme a servizi di prevenzione e promozione di stili di vita sani per tutte le et\u00e0, attraverso un coordinamento interistituzionale e comunitario. Contribuiremo alla costruzione del benessere con l'istituzione dei servizi psicologici di base (primo livello), distribuiti sul territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo lavorare per tessere inclusione e benessere, collegando&nbsp;diritti di cittadinanza, famiglia, sport e prevenzione della violenza.&nbsp;Istituiremo un fondo per le spese essenziali di famiglie vulnerabili, promuoveremo la partecipazione attiva attraverso consulte cittadine e sosterremo il terzo settore e il volontariato. Vanno poste in primo piano l'educazione giovanile alla rappresentanza sociale e l'importanza dello sport come veicolo di valori positivi e inclusione, prevedendo la creazione di strutture coordinate per una gestione integrata delle politiche giovanili, sportive e di benessere familiare. Sosterremo queste azioni fornendo all'agenzia educativa per eccellenza, la scuola, la figura dello psicologo scolastico in modalit\u00e0 continuativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo garantire alloggi dignitosi e accessibili, affrontando l'insicurezza abitativa e promuovendo l'inclusione sociale. L'edilizia sociale \u00e8 importante per fornire soluzioni abitative a prezzi accessibili. Servono azioni concrete per migliorare la gestione del patrimonio edilizio, per promuovere la sostenibilit\u00e0 ambientale e rivitalizzare i piccoli centri. \u00c8 necessario un monitoraggio efficace e servono interventi per la sostenibilit\u00e0 e per l\u2019aiuto alle famiglie nei piccoli centri, cos\u00ec come per invertire fenomeni di spopolamento e denatalit\u00e0, creando un ambiente favorevole e garantendo i servizi necessari alla vita familiare e al benessere delle comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per contrastare l'aumento delle disuguaglianze, servono sostenibilit\u00e0, innovazione e cooperazione per una societ\u00e0 inclusiva. Servono azioni per combattere la povert\u00e0, promuovere l'istruzione, garantire pari opportunit\u00e0, e sostenere l'integrazione e la partecipazione attiva. Serve un organismo pubblico a tutela delle pari opportunit\u00e0, dell'educazione alla diversit\u00e0, \u00e8 necessario sostenere i Centri Anti Violenza e applicare un approccio sistemico all'integrazione sociale, mirando a una Sardegna equa e solidale.<\/p>\n\n\n\n<p>Lavoro - Il lavoro \u00e8 un valore fondante e un aspetto fondamentale per la qualit\u00e0 della vita. L'economia sarda \u00e8 fragile, dipendente dall'intervento pubblico e troppo legata all'economia nazionale, ha un basso PIL pro capite, una struttura produttiva debole e una demografia in calo. \u00c8 essenziale rafforzare l'economia locale, sfruttando opportunit\u00e0 come il PNRR, con politiche orientate a piena occupazione, sostenibilit\u00e0, inclusione e qualit\u00e0 del lavoro, coinvolgendo tutti gli attori nel \"Patto per il buon lavoro\".<\/p>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;mercato sardo del lavoro&nbsp;mostra un alto livello di precariet\u00e0 e una massiccia emigrazione giovanile, aggravata dall'invecchiamento demografico. La strategia proposta punta a invertire l'emigrazione e attrarre talenti, valorizzando l'alta formazione e l'inserimento lavorativo con un focus su innovazione e smart working. Vanno coordinati gli sforzi per integrare politiche attive, formazione, e servizi per l'impiego. \u00c8 cruciale adattare il mercato del lavoro alle dinamiche globali, promuovendo l'occupabilit\u00e0 e l'integrazione dei migranti, con un occhio attento alla qualit\u00e0 e alla dignit\u00e0 del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo lavorare fianco a fianco con la nostra classe imprenditoriale per costruire e sviluppare con loro le competenze necessarie per una crescita competitiva delle nostre realt\u00e0 produttive e poter creare dei percorsi sempre pi\u00f9 robusti tra istruzione, formazione e opportunit\u00e0 di lavoro che consentano ai nostri giovani di potersi realizzare nella loro terra.<\/p>\n\n\n\n<p>La formazione professionale \u00e8 cruciale per l'occupazione e lo sviluppo in Sardegna&nbsp;ed \u00e8 trasversale a tutti gli assi programmatici. Si propone una legge organica per riformare il sistema formativo, includendo l'accreditamento delle agenzie e la collaborazione tra formazione e istruzione. L'istituzione di un&nbsp;Osservatorio della formazione professionale&nbsp;mira a sincronizzare l'offerta formativa con le esigenze di mercato. Serve migliorare le competenze digitali, certificare le qualifiche e supportare piccole imprese e individui fragili nella formazione, contribuendo cos\u00ec alla capacit\u00e0 di adattamento del sistema economico e all'innovazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il lavoro in Sardegna va tutelato e reso sicuro per tutti. Si prevede l'applicazione del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza, con enfasi sulla formazione, vigilanza, e collaborazione tra enti. Bisogna combattere il lavoro sommerso, promuovere la partecipazione dei lavoratori alla gestione aziendale, e valorizzare il workers buyout. Si intende anche sensibilizzare sui diritti lavorativi, migliorando l'informazione, la formazione e il supporto ai lavoratori per una maggiore consapevolezza e protezione. Queste misure puntano a garantire un lavoro dignitoso, salubre e produttivo, contribuendo al benessere e alla competitivit\u00e0 economica della regione.<\/p>\n\n\n\n<p>Lavoreremo per promuovere un ambiente di lavoro sicuro e di qualit\u00e0 in Sardegna, sottolineando l'importanza di salute, sicurezza, e giustizia lavorativa. Sosterremo in ogni modo il lavoro dignitoso, incentivando le imprese a rispettare norme sulla sicurezza e contratti lavorativi per poter accedere ai contributi pubblici. Si punta anche all'integrazione dei lavoratori fragili. Questo approccio mira a garantire un lavoro di qualit\u00e0, equo e inclusivo, contribuendo al benessere dei lavoratori e allo sviluppo sostenibile della regione.<\/p>\n\n\n\n<p>La diversit\u00e0 deve essere vista come risorsa e va garantito un lavoro dignitoso, sicuro, e ben retribuito. Le azioni mirano a promuovere l'uguaglianza di opportunit\u00e0, contrastare la discriminazione, e supportare la conciliazione vita-lavoro. Vogliamo combattere la precariet\u00e0 tramite politiche attive che assicurino condizioni lavorative eque e accesso a diritti e tutele. La formazione professionale e il sostegno all'autoimpiego (cultura d\u2019impresa) sono strategie chiave per creare opportunit\u00e0 lavorative e stimolare l'autonomia economica.<\/p>\n\n\n\n<p>Conoscenza e Cultura - Per generare speranza serve un approccio alla cultura diverso da quello utilizzato finora.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessario superare la cultura della rivendicazione, in cui noi sardi chiediamo ad altri di farsi carico dei nostri problemi e delle loro soluzioni, per costruire invece, con tutta la passione e l\u2019intelligenza possibile, delle istituzioni moderne al pieno servizio della Sardegna.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo modo per cambiare il nostro approccio \u00e8 raccontare la nostra storia in modo diverso. Anche a costo di mettere in discussione quegli stereotipi che nascondono la difficolt\u00e0 a darsi motivi di unit\u00e0 e motivi per avanzare.<\/p>\n\n\n\n<p>Da troppo tempo siamo intrappolati in un racconto che \u00e8 \u201ccontro\u201d. Un racconto in cui altri hanno il potere di decidere della nostra vita e a noi non rimane che ribellarci per rivendicare un trattamento meno opprimente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questa non \u00e8 l\u2019unica storia che il nostro passato ci ha lasciato in eredit\u00e0. Non \u00e8 la migliore che possiamo raccontare a noi stessi e, soprattutto, ai nostri figli e alle nostre figlie.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 necessario, soprattutto, ripensare alla cultura come vero e nuovo motore anche dell\u2019economia, valorizzandone il grande patrimonio archeologico, post-industriale, delle arti visive, dello spettacolo. Su questo sar\u00e0 nostro compito potenziare la formazione di nuove professioni utili a rafforzare il settore culturale ma, nel contempo, utili a fornire occasioni di lavoro ai giovani e le giovani sarde.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna innovare mantenendo i valori della nostra tradizione, ma al contempo promuovendo un'evoluzione della societ\u00e0 verso una dimensione cosmopolita e multiculturale. La sfida \u00e8 migliorare l'istruzione e la formazione, valorizzare l'identit\u00e0 sarda e promuovere l'Educazione alla Cittadinanza Globale, in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030 dell'UNESCO. Promuoveremo iniziative per rafforzare l'istruzione STEAM, soprattutto per le bambine e le ragazze, l'orientamento professionale, la mobilit\u00e0 internazionale dei giovani, e la partecipazione sociale, puntando a un'offerta formativa che rispecchi i bisogni attuali e futuri. Vogliamo valorizzare il patrimonio storico e linguistico sardo, trasformando il territorio in un museo a cielo aperto, in cui i nostri beni culturali sono interconnessi e raggiungibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sistema educativo in Sardegna \u00e8 in forte ritardo. Ci proponiamo di innovare l'offerta formativa e di aumentare le risorse per il diritto allo studio. \u00c8 opportuna una Legge Quadro sull\u2019Istruzione e la Formazione per adeguarle alle esigenze dei tempi, ottenibile attraverso due leve fondamentali: il confronto con le istituzioni scolastiche e la messa in campo di una stretta collaborazione con lo Stato centrale per un accordo quadro che valorizzi e preservi la scuola sarda dalle logiche razionalistiche dei numeri. Occorre riprendere l\u2019Osservatorio sulla dispersione scolastica, monitorarne i risultati, riprogrammare azioni mirate e aumentare i finanziamenti per l'innovazione nella didattica e per i progetti di scuola aperta. Vogliamo promuovere l'inclusione sociale attraverso l'educazione, con un focus sull'integrazione di categorie discriminate e sull'accesso all'istruzione per tutti. Vogliamo incoraggiare la pratica dello sport e stili di vita sani nelle scuole attraverso misure dedicate. L'obiettivo \u00e8 trasformare la Sardegna in un\u2019isola dell\u2019intelligenza e dell\u2019istruzione: la scuola torni ad essere un ambiente accogliente, inclusivo e un presidio culturale territoriale centrale per i nostri giovani e le nostre giovani.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante promuovere e sostenere la cultura, la storia e la lingua sin dai primi cicli scolastici, rafforzando, anche a scuola, l\u2019insegnamento della lingua sarda e promuovendo il bilinguismo nel sistema educativo, con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e linguistico come fondamento per lo sviluppo personale e collettivo e preservare la grande ricchezza identitaria impressa nella nostra storia millenaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo combattere l'abbandono scolastico intervenendo sulle sue cause: difficolt\u00e0 economiche, ingresso precoce nel mercato del lavoro, difficolt\u00e0 a raggiungere la scuola in modo agevole e continuativo o demotivazione dovuta a rendimenti scolastici mediocri. Servono interventi mirati e serve agire su pi\u00f9 fronti: sostegno economico, collegamento tra scuola e lavoro, un sistema di trasporto su misura degli studenti e innovazione della didattica per aumentare il loro interesse. \u00c8 importante l\u2019educazione alla complessit\u00e0 e all'innovazione tecnologica e va invertita la tendenza politica al contenimento delle risorse a discapito della qualit\u00e0 dell'istruzione. Serve stimolare la cooperazione tra scuole e terzo settore per progetti condivisi di contrasto all'abbandono.<\/p>\n\n\n\n<p>Sappiamo quanto uno spazio accogliente, multifunzionale e innovativo incida sulla qualit\u00e0 dell\u2019apprendimento: vogliamo ripensare gli spazi educativi per contrastare l'abbandono scolastico, promuovendo ambienti didattici meno statici, che stimolino lo sviluppo creativo e dinamico degli studenti. L'obiettivo \u00e8 creare ambienti flessibili, polifunzionali e sostenibili, sostenere l'orientamento formativo e migliorare i servizi educativi dagli asili alle universit\u00e0. Vogliamo inoltre implementare un modello di didattica innovativa ed inclusiva, concentrando gli sforzi sul rafforzamento dell'offerta formativa nelle aree periferiche, interne e rurali per ridurre il divario educativo attraverso un modello che si basa sulla rete delle piccole scuole.<\/p>\n\n\n\n<p>Universit\u00e0 e ricerca sono determinanti per lo sviluppo della Sardegna, per questo proponiamo investimenti in ricerca aperta e multidisciplinare, favorendo la realizzazione di progetti di rilievo internazionale come l'Einstein&nbsp;<a><\/a>Telescope e promuovendo la sinergia tra universit\u00e0 e centri di ricerca. L'obiettivo \u00e8 valorizzare le competenze dei giovani ricercatori e stimolare l'innovazione attraverso partenariati, promuovendo la ricerca di base e applicata.<\/p>\n\n\n\n<p>Governo del Territorio - Il Governo del Territorio in Sardegna \u00e8 essenziale per l'implementazione di politiche innovative e nuovi modelli di sviluppo e deve utilizzare appieno l\u2019autonomia regionale per gestire urbanistica, trasporti, beni culturali, paesaggio, ambiente, energia, rifiuti, istruzione e altre materie. Saranno utilizzati vari strumenti che richiedono un coordinamento efficace tra assessorati ed un ufficio dedicato, l\u2019ufficio del Piano, per l'integrazione tra le diverse discipline. Fondamentale \u00e8 la collaborazione tra Enti Locali e Regione, nel rispetto del principio di sussidiariet\u00e0, per garantire piani e politiche che rispecchino le specificit\u00e0 territoriali e le esigenze locali, promuovendo al contempo un approccio di progettazione integrata a livello intercomunale.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra visione comporta un approccio coordinato ed integrato basato su un piano di sviluppo del territorio che consideri insieme istruzione, ambiente, paesaggio, trasporti, energia, abitare, puntando sul rafforzamento delle strutture tecniche locali. Vogliamo promuovere la collaborazione tra diversi settori e la partecipazione inclusiva dei diversi attori territoriali nel processo decisionale. Inoltre, proponiamo la redazione di una nuova legge urbanistica e il completamento e l\u2019aggiornamento del Piano Paesaggistico Regionale, capace di integrare e connettere aree costiere ed interne, per affrontare sfide come la resilienza climatica, la sostenibilit\u00e0, la conservazione del patrimonio, con un occhio alla riduzione del consumo di suolo e alla promozione di comunit\u00e0 energetiche rinnovabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo verr\u00e0 fatto anche attraverso misure specifiche di rigenerazione urbana e territoriale comprendendo la rivitalizzazione delle aree degradate, promuovendo inclusione sociale, l\u2019accessibilit\u00e0 e la riqualificazione dei territori, inserendo nuove funzioni e costruendo nuove forme di relazione tra territorio e societ\u00e0 locale. Vogliamo puntare su una visione integrata che riguardi residenze, modelli economici, servizi, spazi condivisi, verde. Vogliamo introdurre anche una nuova disciplina regionale per valorizzare gli usi civici a fini produttivi, garantendo la conservazione delle risorse e il beneficio per la collettivit\u00e0. La nostra visione include la valorizzazione di aree urbane e rurali, attraverso la costruzione di un\u2019urbanit\u00e0 che si innervi nel territorio, promuovendo la rigenerazione come motore di sviluppo sostenibile, la riqualificazione del patrimonio edilizio e il recupero di immobili abbandonati, con un focus sulla qualit\u00e0 della vita e su inclusione, partecipazione e coesione territoriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo difendere il diritto all'abitare attraverso piani integrati che includano non solo alloggi ma anche attivit\u00e0 e servizi, adatti alle esigenze dei diversi territori, promuovendo modelli innovativi di residenza individuale e collettiva e garantendo l'accessibilit\u00e0 per le persone con disabilit\u00e0. Prevediamo la modifica delle norme sui mutui regionali, incentivi per la locazione, alloggi temporanei per emergenze abitative, il rafforzamento delle misure per l\u2019edilizia popolare e l\u2019housing sociale. Un'azione chiave sar\u00e0 una nuova legge regionale per disciplinare il diritto all'abitare e gli affitti brevi con l\u2019istituzione di un fondo di garanzia per i problemi di morosit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il rapporto Regione-Stato deve essere improntato al rispetto dello Statuto autonomistico sardo e alla co-gestione di beni demaniali e servit\u00f9, inclusi beni culturali, ambientali, porti e aeroporti. \u00c8 fondamentale rinegoziare la gestione di canoni e concessioni demaniali, potenziando le strutture locali per una gestione efficace. In Sardegna, dove ricade il 60% delle servit\u00f9 militari italiane, \u00e8 necessario rinegoziare le servit\u00f9 laddove possibile, valorizzare gli usi civici, conciliare il pi\u00f9 possibile le attivit\u00e0 militari con usi civili e di ricerca, bonificare, rigenerare, riconvertire beni militari inutilizzati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il patrimonio archeologico e storico \u00e8 parte della nostra identit\u00e0 ed \u00e8 una risorsa fondamentale per il turismo. Molti siti sono abbandonati, richiedono recupero e valorizzazione, e non sempre sono supportati da adeguati fondi regionali. Investiremo nella formazione, nella mappatura digitale e nella promozione di progetti territoriali integrati, con una collaborazione tra Regione, Soprintendenze, enti locali e gestori dei siti. \u00c8 fondamentale rafforzare le strutture regionali per una gestione efficace, assicurare una distribuzione equilibrata dei fondi, e promuovere l'accesso e la fruizione (anche digitale) del patrimonio e dei luoghi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ambiente e Paesaggio - L'Ambiente e il Paesaggio, sintesi di natura e cultura, sono essenziali per l'identit\u00e0 sarda, non sono beni negoziabili e richiedono una strategia integrata che attraversi tutte le politiche regionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Per perseguire sviluppo sostenibile e adattamento ai cambiamenti climatici, riteniamo fondamentale creare una consapevolezza ambientale proattiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Intendiamo indirizzarci verso il superamento di approcci settoriali per una pianificazione e progettazione ambientale olistica, anche attraverso la creazione di un ufficio speciale con risorse adeguate alla gestione e il coordinamento interdisciplinare. Vogliamo sviluppare una strategia che tuteli ambiente e paesaggio, ricercando un modello di sviluppo sostenibile attraverso la cooperazione, la partecipazione e il coordinamento tra enti istituzionali e territoriali, basandosi sul rispetto dei beni identitari sardi e sull'equilibrio con le politiche europee per la transizione ecologica.<\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo integrare la tutela ambientale con le politiche di sviluppo sostenibile, promuovendo la produzione e il consumo locali e coinvolgendo attivamente comunit\u00e0 e istituzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo gestire attivamente le aree forestali e valorizzare i parchi, con un'attenzione particolare alla gestione sostenibile delle risorse e al turismo eco-compatibile e sviluppare un modello economico che valorizzi le specificit\u00e0 sarde, promuovendo produzioni agro-alimentari di qualit\u00e0 e sostenendo l'innovazione nel rispetto dell'ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Puntiamo ad incrementare il riciclo, modernizzare gli impianti di smaltimento, migliorare la differenziazione e proteggere la biodiversit\u00e0, promuovendo un approccio integrato che coinvolga tutti i soggetti territoriali e istituzionali per una gestione ambientale efficace e trasparente che si basi su una autorit\u00e0 regionale unica e sulla definizione di una tariffa unica sui rifiuti che premi comunit\u00e0 e cittadini virtuosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo che bonificare il nostro territorio si trasformi in eccellenza con un polo sulle bonifiche che metta a fattor comune ricerca, tecnologia, impresa.<\/p>\n\n\n\n<p>Miglioreremo la gestione pubblica delle risorse idriche per un sistema integrato in grado di garantire l\u2019autosufficienza per usi civili, agricoli e industriali e rafforzeremo l\u2019Ente Acque Sardegna per supportare la produzione energetica rinnovabile e garantire la sostenibilit\u00e0 ambientale, efficientando e modernizzando nel contempo le infrastrutture con l\u2019obiettivo della riduzione delle perdite.<\/p>\n\n\n\n<p>Mobilit\u00e0, Trasporti e Reti Tecnologiche - La Sardegna ha bisogno di un sistema dei trasporti e di mobilit\u00e0 \u2013 inteso come l\u2019insieme di infrastrutture, servizi e governance - sostenibile ed efficace, in grado di superare svantaggi strutturali come l\u2019insularit\u00e0 e cronici ritardi di sviluppo. Deve essere garantito il diritto alla mobilit\u00e0 interregionale e intra-regionale dei residenti, e il diritto per la Sardegna all\u2019essere accessibile per visitatori e merci. Attueremo una gestione efficiente e integrata dei trasporti, per sviluppare e promuovere la mobilit\u00e0 sostenibile, il trasporto pubblico e la mobilit\u00e0 attiva, per adottare tecnologie smart, per migliorare l'accessibilit\u00e0 e la qualit\u00e0 dei servizi di trasporto, per implementare infrastrutture digitali avanzate.<\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo ridurre l'inquinamento, promuovendo lo sviluppo sostenibile delle citt\u00e0 e del territorio e migliorando la qualit\u00e0 della vita. Per questo svilupperemo un sistema di mobilit\u00e0 pubblica moderno e innovativo, alternativo all'uso esclusivo dell\u2019auto privata, un sistema di mobilit\u00e0 multimodale integrato e connesso con tecnologie digitali, che preveda infrastrutture adeguate e servizi di mobilit\u00e0 pubblica collettiva (pedonalit\u00e0, ciclabilit\u00e0, trasporto pubblico locale, mobilit\u00e0 condivisa) adeguati alle esigenze della popolazione e ai tempi che viviamo.<\/p>\n\n\n\n<p>La Sardegna punta a diventare leader in innovazione e digitalizzazione, un vero hub per la tecnologia avanzata e l'etica digitale. Vogliamo gradualmente portare l\u2019ultra-connettivit\u00e0 su tutto il territorio, ed ampliare le infrastrutture digitali e promuovere l'innovazione aperta e il trasferimento tecnologico al fine di stimolare investimenti e progetti-pilota internazionali, anche con la collaborazione tra pubblico e privato. Istituiremo l\u2019Osservatorio sull'Intelligenza Artificiale per promuovere l'innovazione etica e sostenere la ricerca e lo sviluppo dell'integrazione responsabile dell'AI nei settori-chiave.<\/p>\n\n\n\n<p>A causa della mancanza di una governance efficace, la Sardegna presenta ancora notevoli ritardi nei trasporti rispetto alla media europea, sia nei servizi che nelle infrastrutture. Serve dotarsi di un piano regionale dei trasporti e della mobilit\u00e0 sostenibile, che integri il sistema dei trasporti in coerenza con le politiche insediative, sociali, sanitarie, educative, economico-produttive, turistiche ed ambientali. Daremo priorit\u00e0 all\u2019adeguamento e al miglioramento - in sicurezza e funzionalit\u00e0 - della rete stradale regionale, sulla quale si svolge la gran parte della mobilit\u00e0 giornaliera di passeggeri e merci, specialmente al servizio delle aree pi\u00f9 deboli in cui rappresenta l\u2019unica alternativa esistente, e alla modernizzazione e allo sviluppo di quella ferroviaria, in integrazione con i servizi su gomma.<\/p>\n\n\n\n<p>La Continuit\u00e0 Territoriale area e marittima \u00e8 lo strumento con il quale un\u2019isola pu\u00f2 e deve essere unita al resto d\u2019Italia e d\u2019Europa, in applicazione del diritto all\u2019essere accessibile, per fare s\u00ec che la sua condizione geografica di insularit\u00e0 e perifericit\u00e0 non sia causa di divari economici e sociali e di disuguaglianze territoriali. Pertanto, intendiamo:<\/p>\n\n\n\n<p>1) negoziare con il Governo risorse economiche molto pi\u00f9 rilevanti di quelle oggi disponibili per dare attuazione al principio di insularit\u00e0 per il quale lo Stato deve promuovere \u201cle misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall'insularit\u00e0\u201d, svantaggi sostanziali nella continuit\u00e0 territoriale aerea quanto in quella marittima<\/p>\n\n\n\n<p>2) riprendere un confronto continuo e serrato con la CE per la CT aerea con un progetto di OSP (Obbligo di Servizio Pubblico) chiaro, tecnicamente ben supportato e difendibile in qualsiasi sede.<\/p>\n\n\n\n<p>3) Sperimentare, negli aeroporti ad alta stagionalit\u00e0 e nel periodo estivo, un modello che preveda, oltre gli OSP, anche degli aiuti sociali - rimborsi - ai passeggeri residenti su tutti i collegamenti Sardegna-Continente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci attiveremo per mettere in atto un coordinamento e una collaborazione continua e pi\u00f9 stretta con l\u2019Autorit\u00e0 di Sistema Portuale Regionale, specie per migliorare la qualit\u00e0 delle infrastrutture di ultimo miglio, per connettere i porti con le reti principali di trasporto e per incentivare politiche come quella del Marebonus da cui la Sardegna \u00e8 sempre stata esclusa. \u00c8 essenziale valorizzare la posizione strategica della Sardegna nel Mediterraneo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Transizione Energetica - Il nostro obiettivo \u00e8 un futuro sostenibile e giusto, basato sull'integrazione delle risorse rinnovabili nel sistema energetico locale. Miriamo a ottenere benefici diretti per la comunit\u00e0, sviluppo economico, nuova occupazione, riduzione delle emissioni di CO2 e costi energetici accessibili per i cittadini e competitivi per le imprese.<\/p>\n\n\n\n<p>Lavoreremo per una transizione energetica sostenibile, mirando alla neutralit\u00e0 climatica e all\u2019indipendenza dalle fonti fossili entro il 2040. Agiremo su governance, sviluppo di Comunit\u00e0 Energetiche Rinnovabili (CER) e innovazione tecnologica, includendo il ricorso all\u2019idrogeno e a nuovi sistemi di accumulo. Vogliamo istituire&nbsp;La Societ\u00e0 Energetica della Sardegna, nella forma di una multiutility, basandoci sui modelli virtuosi di altre regioni, che coordiner\u00e0 la transizione, assicurando energia pulita e prezzi equi, con un focus sull\u2019inclusivit\u00e0 e sui benefici per la comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ridurremo gradualmente la dipendenza da fonti fossili e gestiremo le fonti energetiche rinnovabili (FER) nel primario interesse dei Sardi. Nel farlo sar\u00e0 necessario gestire efficacemente i flussi di potenza per stabilizzare il sistema elettrico, promuovendo l'autoconsumo e sviluppando infrastrutture e politiche industriali compatibili con l'aumento delle FER. Perci\u00f2 miglioreremo la distribuzione dell\u2019elettricit\u00e0, definiremo le aree idonee per gli impianti rinnovabili, e supporteremo la transizione con investimenti in tecnologie avanzate e di accumulo energetico.<\/p>\n\n\n\n<p>Introdurremo azioni per ottimizzare il consumo energetico nei settori domestico, pubblico, industriale e nei trasporti. L'obiettivo \u00e8 di migliorare l'efficienza attraverso incentivi, partenariati pubblico-privati, e sostegno all'autoconsumo. Ridurremo i consumi energetici nel trasporto, promuovendo la mobilit\u00e0 collettiva e l'elettrificazione dei mezzi e valorizzando l'energia rinnovabile con un approccio che bilanci benefici economici, sociali e ambientali.<\/p>\n\n\n\n<p>Integreremo la mobilit\u00e0 elettrica con il sistema energetico per ottimizzare l'uso delle Fonti rinnovabili e prevederemo azioni specifiche per promuovere la diffusione dei veicoli elettrici, inclusa la creazione di un sistema di ricarica capillare ed economicamente vantaggioso per i cittadini, le imprese e il trasporto pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Promuoveremo una transizione energetica consapevole, attraverso la formazione di utenti, fornitori, e installatori verso comportamenti sostenibili e la diffusione dell'etica ambientale. Creeremo programmi formativi qualificanti e percorsi formativi avanzati in discipline Steam per contrastare la fuga di talenti, proponendo borse di studio e collaborazioni aziendali.<\/p>\n\n\n\n<p>Sviluppo economico e Sociale sostenibile - Vogliamo promuovere un'economia sostenibile ed equa, che coniughi progresso ed inclusione sociale. Di vitale importanza sar\u00e0 in questo senso l\u2019adeguatezza delle infrastrutture, sia materiali - come trasporti, acqua, energia, rifiuti, reti di connessioni digitali - sia immateriali - come istruzione, formazione, giustizia, capitale sociale - e la necessit\u00e0 di un'amministrazione regionale efficiente. Imprese e Regione avranno un ruolo cruciale nel creare un contesto favorevole allo sviluppo economico, attraverso un uso programmato e monitorato delle risorse ed evitando l'assegnazione indiscriminata dei fondi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo superare la dipendenza economica e la fragilit\u00e0 produttiva tramite la diversificazione, l\u2019innovazione e la promozione di un'occupazione di qualit\u00e0. \u00c8 cruciale il ruolo dell'amministrazione regionale nel guidare lo sviluppo e nell'uso efficace dei Fondi Europei per stimolare crescita e lavoro. Creeremo strumenti di supporto a nuove imprese innovative, soprattutto nel settore della sostenibilit\u00e0 e dell\u2019economia circolare e ci impegneremo nel rafforzamento delle piccole imprese e del settore artigianale, promuovendo la collaborazione tra imprese per renderle pi\u00f9 forti sui mercati.<\/p>\n\n\n\n<p>Rafforzeremo l'agricoltura sarda anche attraverso la revisione dell\u2019attuale organizzazione delle agenzie e promuoveremo l'integrazione tra produzione agricola e trasformazione agro-alimentare in modo da incrementare valore aggiunto e occupazione, preservando il patrimonio culturale e naturale. Attraverso una legge-quadro per un approccio strategico e unitario, incentiveremo l'innovazione, supporteremo le start-up e integreremo le filiere agroalimentari con i mercati nazionali e internazionali. Rafforzeremo l'agro-forestazione, la biodiversit\u00e0 e le pratiche sostenibili, valorizzando le produzioni locali e integrando l'agricoltura con il turismo, e promuoveremo la formazione e la ricerca per un settore agricolo pi\u00f9 competitivo e sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessario rinnovare l'industria, riducendo drasticamente l'inquinamento ed eliminando gli ostacoli allo sviluppo quali i costi energetici e di trasporto eccessivamente elevati, la globalizzazione e il disinteresse della politica. Punteremo su una manifattura moderna, integrata con tecnologie avanzate e con le biotecnologie, promuovendo la transizione ecologica e l'attrazione di investimenti. Vogliamo andare nella direzione consentita e suggerita dalle tecnologie oggi a disposizione, che spianano la strada a una nuova rivoluzione industriale e possono portare un importantissimo apporto al settore agroalimentare.<\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo incentivare l'economia del mare puntando sulla Blue Economy per sviluppare e non impoverire le risorse marine, integrando turismo, pesca e innovazione tecnologica. Investiremo in ricerca, svilupperemo infrastrutture eco-compatibili e gestiremo le risorse attraverso piani integrati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il settore nautico \u00e8 in forte sviluppo e intendiamo rafforzarlo con investimenti, formazione e strumenti mirati.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il turismo marittimo \u00e8 senz\u2019altro una leva importante per attrarre investimenti, per cui promuoveremo la Sardegna come destinazione per la nautica da diporto e svilupperemo politiche di supporto per il turismo nautico e la conservazione ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il settore turistico deve essere rinnovato. La regione, tradizionalmente ricca di attrattive, registra un calo di visitatori, pi\u00f9 attratti da altre destinazioni italiane ed estere. Le criticit\u00e0 includono connessioni inefficienti e costose, mancanza di programmazione e valorizzazione delle risorse culturali e naturali. Per invertire la tendenza, focalizzeremo la nostra azione nella realizzazione di una DMO (Destination Management Organization) che metta in rete i soggetti istituzionali con tutti gli attori della filiera turistica e li faccia lavorare della direzione di un turismo sostenibile e diversificato, sul miglioramento delle infrastrutture e sulla promozione dell'ospitalit\u00e0, puntando a rendere l'isola attrattiva per tutto l'anno e valorizzando l\u2019unicit\u00e0 del patrimonio sardo.<\/p>\n\n\n\n<p>L'economia sarda deve essere rafforzata dalla valorizzazione e dal rilancio dell'artigianato locale. Attraverso un marchio di qualit\u00e0 regionale, promuoveremo l'unicit\u00e0 dell'artigianato sardo, integrando le eccellenze produttive in una strategia di marketing globale. L\u2019obiettivo \u00e8 di attrarre investitori e turisti, sfruttando il crescente interesse per il turismo esperienziale. Il progetto prevede la creazione di fondi per sostenere l'arte e l'artigianato, promuovere collaborazioni imprenditoriali e valorizzare il patrimonio culturale sardo per uno sviluppo turistico sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Nuovo Sistema Sardegna - Vogliamo lavorare per affrontare sfide cruciali come la partecipazione politica, l'autonomia speciale, l'efficienza amministrativa, i rapporti con l'Europa e col Mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per sostenere questi obiettivi vogliamo introdurre le riforme statutarie e legislative necessarie per migliorare il governo e l'amministrazione regionale, valorizzando le specificit\u00e0 sarde.<\/p>\n\n\n\n<p>Il successo finale dipender\u00e0 anche dalla partecipazione attiva dei cittadini e delle forze produttive.<\/p>\n\n\n\n<p>Procederemo con la riforma dello Statuto sardo per valorizzare l'autonomia regionale, migliorando la rappresentanza politica, territoriale e di genere. Lo faremo anche mediante un utilizzo cosciente e oculato delle norme di attuazione, quali meccanismo di integrazione delle competenze della Regione Sardegna, in un\u2019ottica di valorizzazione e di centralit\u00e0 del popolo sardo e delle sue esigenze concrete.<\/p>\n\n\n\n<p>Puntiamo ad un rafforzamento della presenza sarda in Europa e a un confronto aperto con le istituzioni nazionali, non passivamente, ma in maniera proattiva e consapevole rispetto ai fabbisogni della nostra isola che, ahim\u00e8, per troppo tempo, sono stati messi in secondo piano. La riforma mira anche a una gestione pi\u00f9 efficace della Giunta, del rapporto tra questa e il Consiglio Regionale nonch\u00e9 dell'apparato amministrativo regionale, con l'obiettivo di migliorare l\u2019efficacia, efficienza e l\u2019economicit\u00e0 nell'attuazione delle politiche pubbliche, con l\u2019obiettivo ultimo di ampliare e rafforzare l\u2019insieme dei diritti speciali della Sardegna.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ulteriore impegno che dinanzi a voi assumiamo \u00e8 quello di intervenire sulla legge statutaria n.1 del 1977 proprio per dare spazio a un organo esecutivo regionale maggiormente rispondente rispetto alle sfide che attendono la nostra epoca. \u00c8 una priorit\u00e0 superare la logica \u201cper silos\u201d degli assessorati, valorizzando competenze inter \u2013 assessoriali e tavoli di confronto al fine di favorire un lavoro collegiale e non per monadi asettiche e spesso non in grado di coordinarsi tra loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Per far ci\u00f2 interverremo al fine di ridurre la rigidit\u00e0 delle deleghe previste dalla legislazione attualmente vigente, prevedendo maggior flessibilit\u00e0 sulle competenze assessoriali al solo fine di favorire una maggior armonia tra ambiti di competenza, strutture amministrative ed esigenze di politiche pubbliche. In questo modo saremo anche in grado di favorire un accorpamento di funzioni omogenee, attualmente sdoppiate e che quindi tendono a sovrapporsi in sede di attuazione delle medesime.<\/p>\n\n\n\n<p>Per favorire lo sviluppo punteremo sulla programmazione regionale, gestendo nel migliore dei modi i significativi fondi destinati agli investimenti infrastrutturali. Con oltre 10 miliardi di euro previsti per il 2021-2027, miriamo a ottenere il massimo risultato possibile nel rispetto dei vincoli temporali dei programmi.<\/p>\n\n\n\n<p>L'obiettivo \u00e8 dotarci di un'organizzazione efficace, che faciliti la collaborazione tra la Regione e gli enti locali e che attraverso la gestione unitaria delle risorse promuova un bilancio utile a generare valore pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Trasformeremo l'amministrazione regionale sarda in un ente pi\u00f9 efficiente e trasparente, valorizzando le risorse umane e promuovendo l'innovazione organizzativa. Per questo serve una riforma che coinvolga una riorganizzazione delle direzioni generali, una nuova gestione del personale e l'introduzione di un sistema di valutazione basato sui risultati.<\/p>\n\n\n\n<p>L'obiettivo \u00e8 quello di ridurre la lentezza amministrativa, semplificare i processi e potenziare la digitalizzazione per offrire servizi pubblici pi\u00f9 accessibili e di qualit\u00e0. Questa riforma prevede anche un forte coinvolgimento dei cittadini e la creazione di uffici territoriali polifunzionali per un accesso facilitato ai servizi regionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Riformeremo il rapporto tra Regione ed enti territoriali, sostituendo l'approccio centralista con uno che valorizzi la partecipazione dei territori, al fine di dare piena attuazione ai principi di sussidiariet\u00e0 e di leale collaborazione tra tutti i livelli di governo anche mediante la decentralizzazione delle competenze amministrative, rafforzando l'autonomia locale e promuovendo l'efficienza dei servizi pubblici.<\/p>\n\n\n\n<p>Opereremo una riorganizzazione istituzionale che garantisca pari opportunit\u00e0 di sviluppo a tutti i territori, migliorando il coordinamento e la cooperazione tra i vari livelli di governo e stimolando la partecipazione attiva dei territori nelle decisioni che li riguardano direttamente. A tal fine sar\u00e0 necessario ripensare completamente le linee di coordinamento, consultazione e concertazione tra Regione ed Enti territoriali, valorizzando e potenziando le sedi di collaborazione deputate. In questo senso, la nostra azione di coordinamento e valorizzazione dell\u2019intero territorio regionale andr\u00e0 letta nell\u2019ottica di un patto territoriale che riporti i territori e i cittadini al centro della politica regionale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 fondamentale che la Sardegna rafforzi le sue relazioni con l'Europa, il Mediterraneo e il sistema globale, puntando su una maggiore incidenza nei processi decisionali europei e su un rinnovato impegno nelle cooperazioni mediterranee e internazionali. Agiremo strategicamente per aumentare l'impatto e la presenza sarda in ambito europeo, migliorando la gestione dei programmi di cooperazione euromediterranea e promuovendo l'export e le relazioni internazionali delle imprese sarde. Intendiamo dotarci di un rappresentante per gli affari europei, mediterranei e internazionali e di istituire un Ufficio Speciale per coordinare le iniziative, con l'obiettivo di posizionare la Sardegna come punto centrale nello scenario mediterraneo e globale, valorizzando le sue unicit\u00e0 e potenzialit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, la presidente Todde nelle sue conclusioni&nbsp;afferma che per raggiungere l\u2019obiettivo di trasformare la nostra isola \u00e8 importante seguire poche chiare regole:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Studiare<\/p>\n\n\n\n<p>B.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Contestualizzare<\/p>\n\n\n\n<p>C.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Trovare ambiti di applicazione<\/p>\n\n\n\n<p>D.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Mettere a sistema&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ci sono alcuni nodi da indirizzare subito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Autonomia: l\u2019ora della responsabilit\u00e0&nbsp;- Non possiamo continuare a pensare alla nostra autonomia esclusivamente centrata su un piano di rivendicazioni e richieste economiche nei confronti dello Stato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Impostare su questa sola base il principio di insularit\u00e0 significherebbe abdicare all\u2019esercizio dell\u2019autonomia in nome di una \u201cdipendenza pi\u00f9 soddisfacente\u201d. Errore che spesso in passato la classe dirigente regionale ha fatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il principio di insularit\u00e0 \u00e8 una call to action su cui sar\u00e0 testata la capacit\u00e0 di pensare l'autonomia della classe politica e intellettuale regionale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ripensare il rapporto Regione-Enti Locali&nbsp;\u2013 \u00c8 necessario ripensare il rapporto Regione-Comuni per far s\u00ec che la programmazione degli investimenti pubblici sia davvero efficace.<\/p>\n\n\n\n<p>La spesa pubblica rappresenta la maggiore voce del PIL, la quota per investimenti derivante da fondi regionali, fondi strutturali europei, fondi della coesione nazionale, PNRR; \u00e8 il principale motore per la realizzazione di opere. Il ciclo di programmazione si conclude nella maggior parte dei casi al livello degli enti locali: i Comuni sono i soggetti attuatori degli interventi, il terminale della spesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai Comuni deve essere dato un supporto conseguente al ruolo che giocano nel ciclo di programmazione: \u00e8 necessario investire nel rafforzamento della capacit\u00e0 amministrativa dei Comuni.<\/p>\n\n\n\n<p>Una programmazione davvero unitaria: la strategia comanda, i programmi la applicano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una programmazione regionale efficace \u00e8 la trasformazione di un\u2019idea di Sardegna in una strategia e nella sua attuazione attraverso la gestione unitaria dei programmi. Anche in questo caso si deve spostare il focus: dai programmi alla strategia. La strategia guida, i programmi la trasformano in linee di spesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Costruiamo con coraggio una Sardegna rivoluzionaria, partecipe, aperta.<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda che dobbiamo porci \u00e8: ma noi vogliamo veramente questo Futuro? E vogliamo veramente lavorare per creare le condizioni affinch\u00e9 avvenga?<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 questo futuro ha un prezzo nell\u2019isola dove tutto cambia perch\u00e9 nulla cambi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo futuro implica un cambiamento profondo di mentalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Implica che la Sardegna la smetta una volta per tutte di vergognarsi di se stessa e di lamentarsi del suo destino.<\/p>\n\n\n\n<p>Che la smetta con gli attacchi sistematici all\u2019identit\u00e0, fatti di dileggio, di ridicolizzazione, di disistima corrosiva. Di disconoscimento.<\/p>\n\n\n\n<p>E che la smetta di parlare di colonia e si assuma la responsabilit\u00e0 del cambiamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Assumiamo finalmente la consapevolezza piena e matura degli aspetti di indiscutibile grandezza della nostra storia e delle belle stagioni che hanno caratterizzato il nostro passato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed iniziamo ad imparare a voler essere conosciuti e ricordati anche per quello che si \u00e8 oggi. Qui ed ora.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi lavoreremo con seriet\u00e0 per un progetto trasformativo, di cambiamento per la Sardegna, saremo inclusivi, ma non saremo maschera per chi vuole solo conservare.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019augurio che voglio fare a tutti noi \u00e8 lo stesso che ha accompagnato tutto il percorso fino ad oggi. E lo esprimo con le parole della mia Grazia: \u201cTutto forse potr\u00e0 essere vinto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per costruire insieme il futuro che vogliamo e collaborare per un obiettivo prossimo e immediato: ottenere con piena legittimazione e condivisione la Sardegna in cui tutti noi saremo felici di vivere. Red<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 10 Magg 2024 \u2013\u00a0La presidente della Regione Alessandra Todde ha reso note oggi, in Consiglio regionale, le dichiarazioni programmatiche sul programma di governo. 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