{"id":247456,"date":"2024-05-02T09:27:28","date_gmt":"2024-05-02T07:27:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=247456"},"modified":"2024-05-02T09:27:31","modified_gmt":"2024-05-02T07:27:31","slug":"ceramica-tipica-di-design-e-moderna-118-realta-e-oltre-200-addetti-la-ceramica-sarda-tra-tradizione-e-nuove-normative-europee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2024\/05\/02\/ceramica-tipica-di-design-e-moderna-118-realta-e-oltre-200-addetti-la-ceramica-sarda-tra-tradizione-e-nuove-normative-europee\/","title":{"rendered":"Ceramica \u2013 Tipica, di design e moderna: 118 realt\u00e0 e oltre 200 addetti. La ceramica sarda tra tradizione e nuove normative europee."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 2 Magg 2024 - Sono 118 le imprese che in Sardegna si occupano di fabbricazione di prodotti in ceramica e porcellana per uso moderno o tradizionale. Circa 200 gli addetti. Del totale delle attivit\u00e0 ben 100, l\u201984,7% sono artigiane. Le aziende gestite dalle donne sono il 47,2%. L\u2019Isola, con questi numeri, si classifica al 9\u00b0 posto in Italia per consistenza del comparto che al primo posto vede la Sicilia con 484 realt\u00e0, seguita dalla Campania con 433, mentre \u00e8 al primo posto come incidenza delle imprese artigiane. Il panorama delle produzioni \u00e8 vario: pezzi artistici e vasellame, di uso domestico e da toletta, ma anche statuette e articoli ornamentali, vasi, brocche e recipienti utilizzati per trasporto o confezionamento di merci, articoli sanitari e pezzi isolanti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 questo, in sintesi, ci\u00f2 che emerso dal dossier realizzato dall\u2019Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna, dal titolo \u201cCeramica ad alta vocazione artigiana in Sardegna\u201d, che ha analizzato i dati di UnionCamere-Infocamere e Istat del 2023, che \u00e8 stato presentato dal Segretario di Confartigianato Imprese Oristano, Marco Franceschi, durante la tavola rotonda dal titolo \u201cArtigianato nella nostra storia rurale. Arti e mestieri\u201d, organizzata dal Comune di Ollastra (OR), nell'ambito delle iniziative della \u201cFiera di San Marco\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/CERAMICA-01.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-247458\" width=\"733\" height=\"489\" srcset=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/CERAMICA-01.jpg 600w, https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/CERAMICA-01-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 733px) 100vw, 733px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>A livello territoriale, 55 imprese (47 artigiane) operano nella vecchia provincia di Cagliari, 32 realt\u00e0 (29 artigiane) in quella di Nuoro, 23 in quella di Sassari-Gallura (17 artigiane) e 8 a Oristano (7 artigiane).<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCreare sinergie e reti sulla ceramica sarda, artistica e di design ma anche tipica e tradizionale, rappresenta quel valore aggiunto di cui abbiamo bisogno per valorizzare le eccellenze isolane \u2013 ha affermato Marco Franceschi, Segretario di Confartigianato Imprese Oristano, durante il suo intervento \u2013 c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 di promuovere le realt\u00e0 territoriali e rendere questi prodotti elementi distintivi e altamente attrattivi di tutta l\u2019Isola\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Caro energia - Il settore della ceramica fa parte dei comparti manifatturieri a maggiore intensit\u00e0 energetica insieme ad alimentare, carta, chimica, gomma e materie plastiche, metalli, vetro e cemento. Per questo nel settore il 68% delle imprese ha adottato buone pratiche nel digitale nel 2023 mentre ben il 40,3% delle aziende ha investito in prodotti e tecnologia per il risparmio energetico (67,5% miglioramento del processo produttivo, 61% miglioramento del prodotto finale, 28% riduzione consumo di energia e materiale)<\/p>\n\n\n\n<p>A livello nazionale le imprese della ceramica generano un fatturato di 450 milioni di euro, di cui il 62,4% viene esportato (quota superiore di 16,0 punti percentuali rispetto al 46,5% del Manifatturiero), ed un valore aggiunto di 182 milioni di euro. Per quanto riguarda l\u2019occupazione, il comparto della ceramica conta 5.815 addetti, di cui 3.511 sono nell\u2019artigianato rappresentando il 60,4% degli addetti del comparto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel loro complesso, le micro e piccole imprese (MPI) originano l\u201982,3% dell\u2019occupazione, il 62,0% del valore aggiunto ed il 55,8% del fatturato del settore.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2023 nelle professioni legate alla produzione di ceramica le micro e piccole imprese richiedono 860 lavoratori, di cui 540, pari al 62,8% sono di difficile reperimento, quota che supera di 14,7 punti il 48,1% del totale entrate in MPI.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre 4 imprese della ceramica su 10 sono guidate da donne. Il comparto ha una elevata presenza di imprese femminili: si tratta di 1.132 imprese attive che rappresentano il 41,6% delle imprese del comparto, quasi il doppio del 22,7% del totale economia e oltre il doppio rispetto al 18,0% del Manifatturiero. Tra le maggiori regioni per imprese del comparto della ceramica, la quota di imprese femminile nella ceramica \u00e8 pi\u00f9 elevata e superiore alla media in Emilia-Romagna con il 51,0%, Sardegna con il 47,2% e Lombardia con il 45,3%.<\/p>\n\n\n\n<p>I prodotti fatti in Italia della ceramica. Secondo le ultime evidenze disponibili relative ai 12 mesi terminanti a novembre 2023, le esportazioni del comparto della ceramica ammontano a 318 milioni di euro, di cui 233 milioni in prodotti in ceramica per usi domestici e ornamentali (73,3%) e 85 milioni in altri prodotti in ceramica (26,7%).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Italia \u00e8 il 6\u00b0 esportatore europeo del comparto della ceramica con una quota dell\u20198,7% sul totale Ue. In chiave dinamica, nei primi 11 mesi del 2023 le vendite del made in Italy crescono del 2,1%, in controtendenza rispetto al -2,8% della media Ue. In crescita le vendite nei primi tre mercati: Germania a +7,3%, Francia a +3,0% e Stati Uniti a +1,6%.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019avvio del percorso di riconoscimento delle IIGG \u2013 ha concluso il Segretario di Confartigianato Oristano \u2013 avr\u00e0, quindi, un ruolo fondamentale per mantenere alta la competitivit\u00e0 dei prodotti italiani, mettendo in evidenza le produzioni realizzate da aziende radicate sul territorio, con tradizioni manifatturiere secolari, capacit\u00e0 di proporre prodotti che si adattano alle esigenze della clientela, superando la logica della standardizzazione. Per questo, siamo orgogliosi di essere \u201cattori indispensabili\u201d di questo processo affinch\u00e9 il percorso di attuazione del Regolamento comunitario 2411 del 2023 possa prendere rapidamente il suo cammino\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tolto il settore della ceramica, l\u2019artigianato tipico e tradizionale della Sardegna, pur rappresentando una piccolissima parte di tutto il comparto, rappresenta l\u2019immagine vera e propria della cultura e delle radici dell\u2019Isola. E\u2019 la sensazione che gli altri hanno della nostra regione. Le imprese regolari sono poche (prevalentemente oreficeria, tessuti, ceramiche, legno, pelle, metalli non preziosi, coltelleria, vetro, pietra, intreccio), in rappresentanza di meno dell\u20191% di tutto l\u2019artigianato regionale. Con una media di 2,2 addetti per azienda, possiamo contare circa 400 addetti ufficiali. Il valore aggiunto (stimato) \u00e8 di circa 95 milioni di euro (diretto, indotto e nero) con un valore aggiunto, sul totale dell\u2019artigianato sardo, del 4,4%. Il valore dell\u2019export (tra certificato e stimato) di prodotti in legno e sughero, coltelleria, mobili, tessuti, porcellana, ceramica, vetro, vale oltre 25 milioni di euro. Due i punti dolenti del settore: le 1500 \u201centit\u00e0\u201d non regolari, non registrate alle Camere di Commercio, e il \u201cfalso\u201d, circa il 50% dei prodotti non \u00e8 di produzione regionale. In 5 anni sono arrivati in Sardegna oltre 27 milioni di euro di prodotti contraffatti (la maggior parte oreficeria).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019artigianato artistico costituisce un grande patrimonio culturale ed economico e rappresenta nel mondo l\u2019emblema del gusto, della creativit\u00e0, dell\u2019unicit\u00e0 del made in Sardegna. Il \u201cfatto ad arte sardo\u201d, per la sua capacit\u00e0 di essere pezzo unico e su misura \u00e8 per la nostra regione un\u2019enorme risorsa creativa e reattiva contro l\u2019omologazione del gusto indotta dalla globalizzazione e rappresenta la difesa della memoria, dell\u2019identit\u00e0 e della diversit\u00e0. Ma l\u2019artigianato d\u2019arte, \u00e8 anche tra i settori a maggiore rischio d\u2019estinzione, a causa degli alti costi d\u2019impresa, delle difficolt\u00e0 burocratiche e degli oneri nella trasmissione dell\u2019attivit\u00e0 e nella formazione dei giovani, dei problemi nella commercializzazione e del fenomeno, come abbiamo detto, della contraffazione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 artigiana delle imprese del tipico e tradizionale sardo, nei vari territori, \u00e8 importante dal punto di vista dell\u2019attrattivit\u00e0 e del mantenimento della tradizione e della memoria. Di certo con possiamo dire altrettanto per il valore economico che questo settore porta in dote.<\/p>\n\n\n\n<p>La maggior parte di queste micro attivit\u00e0 troppe scompaiono nel silenzio perch\u00e9 non reggono il ritmo delle produzioni industriali e perch\u00e9, se economicamente valide, la loro diffusione commerciale \u00e8 limitata. Da anni diciamo che tali professionalit\u00e0 avrebbero bisogno di due elementi basilari: i fondi e le strutture. Il primo fattore servirebbe a riequilibrare economicamente l\u2019attivit\u00e0, ovvero renderla competitiva da punto di vista commerciale, affinch\u00e9 mantenga la propria identit\u00e0 artigianale, mentre il secondo sarebbe necessario per farla \u201cvivere\u201d, esercitandola, ad esempio, in contesti che stiano all\u2019interno di spazi espositivi. Red<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 2 Magg 2024 &#8211; Sono 118 le imprese che in Sardegna si occupano di fabbricazione di prodotti in ceramica e porcellana per uso moderno&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":247457,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247456"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=247456"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247456\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":247459,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247456\/revisions\/247459"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/247457"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=247456"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=247456"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=247456"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}