{"id":247351,"date":"2024-04-28T15:32:15","date_gmt":"2024-04-28T13:32:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=247351"},"modified":"2024-04-28T15:32:17","modified_gmt":"2024-04-28T13:32:17","slug":"celebrazioni-de-sa-die-de-sa-sardigna-in-consiglio-regionale-della-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2024\/04\/28\/celebrazioni-de-sa-die-de-sa-sardigna-in-consiglio-regionale-della-sardegna\/","title":{"rendered":"Celebrazioni de Sa Die de Sa Sardigna in Consiglio regionale della Sardegna."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari 28 Apr 2024 \u2013 Il presidente del Consiglio, Piero Comadini, ha aperto le celebrazioni di Sa Die, ricordandone significato storico e valori e nel ringraziare ospiti e autorit\u00e0, presenti nell\u2019Aula consiliare, si \u00e8 rivolto con parole di affetto e stima agli studenti degli istituti di Sant\u2019Antioco e Cabras:\u00a0\u00abIn questa giornata solenne i protagonisti siete voi. Siete voi gli eletti e mi auguro che tutti voi sappiate trarre i preziosi insegnamenti di questa giornata storica che ricorda l\u2019animo e l\u2019orgoglio sardo, insieme con la lotta agli invasori\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente dell\u2019Assemblea ha sottolineato inoltre l\u2019importanza di una \u201ccos\u00ec importante giornata di confronto e riflessione\u201d che potr\u00e0 contribuire a \u201cfare innamorare gli studenti degli spazi delle istituzioni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAbbiamo bisogno della vostra collaborazione \u2013 ha insistito l\u2019onorevole Comandini \u2013 e anche del vostro dissenso, per riportare la partecipazione attiva all\u2019interno delle istituzioni e&nbsp;ricostruire il rapporto di fiducia istituzioni-giovani-popolo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Celebrazioni de Sa Die de Sa Sardigna in Consiglio regionale della Sardegna\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/UXgPFrXGA9k?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel ricordare \u201cl\u2019orgoglio e la fierezza dei sardi\u201d, insieme con i valori definiti \u201ccomuni\u201d dell\u2019identit\u00e0, dell\u2019autonomia e della specialit\u00e0, il presidente del Consiglio ha elencato le nuove sfide che attendono l\u2019Isola, tra tutte \u201cla rivisitazione dello Statuto sardo in chiave pi\u00f9 moderna e europea\u201d e la \u201cdifesa del territorio sardo dagli interessi economici dei signori del vento e del sole\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il senatore del Pd, Marco Meloni, ha portato il saluto del presidente di Palazzo Madama e non ha mancato di ricordare i fatti della \u201cSarda rivoluzione\u201d e le \u201clezioni\u201d che da quell\u2019episodio si possono trarre. A giudizio di Meloni la cacciata dei Piemontesi del 28 aprile 1794 ha avuto \u201cinsegnamenti positivi\u201d come \u201cl\u2019essere stati dentro il flusso della storia dell\u2019epoca e l\u2019unit\u00e0 di intenti\u201d e \u201cnegativi\u201d quali possono definirsi l\u2019immediata disunione e \u201cil prevalere degli interessi di ceto e di potere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il parlamentare del Partito democratico ha quindi rivolto una serie di considerazioni sulle difficolt\u00e0 che penalizzano la Sardegna (\u00abincremento del Pil al di sotto della media nazionale, alto tasso di abbandono scolastico\u00bb) ed ha ricordato alcune norme all\u2019attenzione del parlamento italiano per ribadire la necessit\u00e0 di \u201cdifendere le prerogative della nostra Regione\u201d. \u00abSi pu\u00f2 fare dell\u2019insularit\u00e0 \u2013 ha affermato Meloni \u2013 il principio chiave per affermare l\u2019equiparazione dei diritti dei cittadini e delle imprese sarde in materie fondamentali\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il senatore ha concluso auspicando un efficace \u201csistema di confronto e relazione con i diversi livelli istituzionali\u201d e ha definito un\u2019autentica minaccia \u201cper la casa Europea\u201d la messa in discussione delle fondamenta, quali sono la pace, la coesione e la competitivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha preso la parola il professor Gianni Loy del Comitato Sa Die con un intervento dal titolo \u201cI segni dell\u2019identit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Loy ha augurato \"buona festa a chi c\u2019\u00e8 e a chi \u00e8 lontano, e soprattutto ai ragazzi e ai tanti che non vogliono capire uno dei segni pi\u00f9 importanti del nostro popolo, la lingua che stiamo perdendo e che era stata trasmessa da padre e madre in figlio. Ci hanno privato di uno dei segni pi\u00f9 importanti del nostro popolo e lo hanno fatto anche con me ma mi sono ribellato e oggi vi parlo in sardo\". L'intellettuale si \u00e8 rivolto agli studenti e ha detto: \"Sono arrivati a proibire la lingua nella scuola e nella liturgia ma oggi avete la fortuna di partecipare a una delle celebrazioni pi\u00f9 importanti per capire quanto sia importante la nostra identit\u00e0. Abbiamo una lingua noi sardi e una bandiera, abbiamo un&nbsp;inno quello&nbsp;di Procura de moderare. Abbiamo anche la festa che ricorda la cacciata dei piemontesi e ma soprattutto rappresenta il cammino iniziato negli anni \u201970 del secolo passato, un processo culturale e politico incentrato&nbsp;sull\u2019autonomismo&nbsp;e sul sentimento di identit\u00e0. Dovremmo avere tutto, dunque, e invece non siamo ancora a posto fino a quando non avremmo tutti il desiderio di sventolare ovunque la bandiera sarda\". Loy&nbsp;si \u00e8 chiesto: \"Cosa vuol dire oggi essere sardo? Non \u00e8 la cittadinanza a definire un popolo e nemmeno il territorio perch\u00e9 sono esistiti ed esistono popoli che non hanno il loro territorio. Il segno pi\u00f9 importante \u00e8 il cuore, il sentimento di appartenere alla nazione sarda e al mondo intero. Tutti possono essere parte del popolo sardo, al di l\u00e0 del colore della pelle, al di l\u00e0 della loro provenienza\".<\/p>\n\n\n\n<p>La parola \u00e8 andata poi al professor Luciano Carta, del Comitato Sa Die con un intervento sul canto&nbsp;della sarda rivoluzione: \u201cL\u2019inno del Manno \u00e8 sempre stato l\u2019inno contro ogni prepotenza ed \u00e8 dunque il canto di chi ha manifestato da due secoli a questa parte il desiderio pi\u00f9 profondo di una societ\u00e0 giusta abitata da uomini e donne liberi. Nella Restaurazione questo inno \u00e8 stato nascosto, come un bandito, ma il canonico Spano lo ha fatto conoscere a met\u00e0 dell\u2019Ottocento anche se lo ha definito un canto anarchico. Grazie al poeta nuorese Bustiano Satta, alla fine dell\u2019Ottocento, l\u2019inno \u00e8 stato tradotto e reso noto a tutti. L\u2019inno \u00e8 un\u2019opera complessa con 47 ottave non sempre facili da comprendere, con un proemio del poeta che si rivolge ai feudatari. Nella sezione seconda c\u2019\u00e8 un saggio leggero del poeta sull\u2019universo culturale sardo nell\u2019Illuminismo\u201d. L\u2019intellettuale ha proseguito: \u201cQuest\u2019inno \u00e8 diventato il canto di tutti quelli che volevano l\u2019abolizione del sistema feudale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In Aula hanno poi preso la parola tre studenti sardi. La prima \u00e8 stata Matilde Trudu, quinta elementare, vicesindaca del consiglio dei ragazzi di Riola Sardo, che ha ringraziato le istituzioni autonomiste e scolastiche: \u201cVogliamo ricordare l\u2019importanza per tutti noi sardi di questa giornata per comprendere le nostre radici. Tutti i giorni portiamo avanti le nostre tradizioni facendo apprezzare la nostra identit\u00e0 anche a chi non \u00e8 sardo e si avvicina al nostro territorio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi Gabriele, della quinta elementare di Cabras: \u201cSiamo onorati di essere qui perch\u00e9 abbiamo studiato a scuola come funziona il governo della Regione. Mentre in Francia c\u2019era la rivoluzione e i sardi respinsero i francesi, i Piemontesi erano sordi alle richieste del popolo sardo. Ed \u00e8 nata cos\u00ec la rivolta. Grazie per averci insegnato tutto questo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ultimo ha preso la parola Valentino, rappresentante della Prima dell\u2019istituto globale di Sant\u2019Antioco e Calasetta: \u201cMi sento di parlare a nome di tutti gli studenti della Sardegna, dallo sguardo limpido. Non \u00e8 passato tanto tempo da quella rivolta e resta viva ancora oggi la capacit\u00e0 di dissentire e di disapprovare ci\u00f2 che non \u00e8 giusto. Auguriamo alla neoeletta Alessandra Todde e a tutto il Consiglio regionale buon lavoro ma non dimentichiamo che al centro delle politiche dovranno comunque esserci la persona e la sua dignit\u00e0. Dobbiamo lavorare per dare terreno fertile ai migliori talenti, potenziando anche i trasporti per gli studenti pendolari. Grazie e Fortza paris\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, ha ringraziato i tre studenti: \u201cAvete dato una significativa risposta all\u2019idea che abbiamo avuto di partire da voi per celebrare questa festa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>A seguire l'intervento l\u2019assessora alla Pubblica istruzione Ilaria Portas: \u201cAnche quest\u2019anno il Comitato Sa Die ha fatto un gran lavoro per questa festa ma prima di tutti ringrazio gli studenti perch\u00e9 sono davvero il futuro della Sardegna. Oggi festeggiamo la lotta e la libert\u00e0, l\u2019orgoglio del popolo sardo. E gi\u00e0 da domani saremo al lavoro per organizzare la grande festa del prossimo anno. Dobbiamo imparare dai fatti, a volte dagli errori e la Regione cercher\u00e0 di aiutarvi in questo percorso, per l\u2019avvio di un vero percorso di bilinguismo e a difenderci da un sistema statale che vorrebbe trattarci in modo asettico e omogeneo. Noi sardi e sarde del 2024 siamo chiamati&nbsp;ad essere padroni del nostro destino e non dobbiamo permettere che ci rubino il futuro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Le celebrazioni de \u201cSa Die\u201d in Consiglio si sono chiuse con l\u2019intervento conclusivo della presidente della Regione Alessandra Todde. \u00abPer troppo tempo \u2013 ha esordito Todde \u2013 ci siamo raccontati che di storia non ne avevamo, dando per buono che il nostro passato fosse solo un susseguirsi di dominazioni, un vuoto di vera storia, quella con la S maiuscola, quella prodotta da soggetti attivi che lottano, creano, sognano. Oggi siamo qui a ricordare a noi stessi, e a chiunque ami questa terra, che abbiamo avuto una storia nostra, imbevuta di mondo, intessuta di grandi aspirazioni, certo complicata da cadute ma anche ricca di momenti alti. Siamo un popolo che ha affrontato contraddizioni ma anche depositario di grandi potenzialit\u00e0 che ancora dobbiamo dispiegare totalmente. Conoscendo questa storia, condividendola, meditandola, traducendola giorno dopo giorno noi costruiamo gli strumenti per alimentare il nostro desiderio di unit\u00e0, libert\u00e0 e prosperit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La presidente della Regione ha poi invitato tutti a non trasformare la ricorrenza in un autoincensamento, in una giornata in cui si pronunciano parole \u201croboanti\u201d, in una \u201csbornia di fierezza o di rivalsa\u201d. \u00abSa Die non \u00e8 il fine ma \u00e8 un impegno. L\u2019impegno a conoscerci, a fare i conti con noi stessi. Per migliorarci, per agire in modo differente \u2013 ha proseguito Todde \u2013 la nostra coscienza nazionale di sardi \u00e8 un compito, e Sa Die \u00e8 l\u2019occasione per assumere l\u2019impegno a svolgere questo compito con slancio rinnovato, costante, convinto, chiamando alla partecipazione ogni donna e uomo di Sardegna\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Capo dell\u2019esecutivo regionale ha quindi ripercorso gli eventi storici che segnarono il triennio rivoluzionario della Sardegna (1793-1796) e la riscoperta dell\u2019identit\u00e0 nazionale. \u00abSa Die fu pi\u00f9 di una ribellione estemporanea. Per questo il suo culmine non \u00e8 la cacciata temporanea della classe dirigente sabauda -&nbsp; ha affermato la presidente della Regione - Sa Die ci parla di tempi costituenti. Tempi in cui un parlamento riprende vita, la virt\u00f9 patriottica accende gli animi, le nostre comunit\u00e0 sperimentano patti federativi per liberarsi dal giogo feudale, una parte importante della classe dirigente sarda pone la felicit\u00e0 e la dignit\u00e0 della Nazione sarda come suo obbiettivo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandra Todde ha quindi esortato i giovani presenti in aula a riappropriarsi di quel senso di appartenenza che nel corso del tempo si \u00e8 offuscato: \u00abL\u2019occasione odierna \u00e8 quella di guardarci nello specchio della storia e capire insieme se, proprio grazie a questa storia, possiamo fare di pi\u00f9 e meglio per la nostra gente e la nostra terra. Se possiamo trovare in essa alimento per delle sfide enormi, come quelle di chi deve affrontare le molteplici crisi che sembrano condannare la Sardegna a un destino di spopolamento e spoliazione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La presidente ha poi ricordato le parole del giurista sassarese Domenico Alberto Azuni sulla centralit\u00e0 della Sardegna nello scenario del Mediterraneo e del leader della Sarda Rivoluzione Giovanni Maria Angioy convinto che la Sardegna avesse tutte le potenzialit\u00e0 per diventare uno degli stati pi\u00f9 ricchi d\u2019Europa. \u00abIl punto non \u00e8 risolvere la distanza fra noi e quel passato in un giorno, tantomeno con un discorso. Il punto \u00e8 non aver paura a ricordare queste parole e quello spirito, anche queste parole e quello spirito, per cui tanti sacrificarono la loro vita. Se avremo la forza di fare i conti, da domani, nel nostro concreto operare - come Governo, come Parlamento, come classe dirigente, come societ\u00e0 sarda nella sua interezza -, con questo lascito, allora apriremo davvero una via, difficile ma necessaria, ad una diversit\u00e0 consapevole, effettiva, produttiva\u00bb. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari 28 Apr 2024 \u2013 Il presidente del Consiglio, Piero Comadini, ha aperto le celebrazioni di Sa Die, ricordandone significato storico e valori e nel&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":247353,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247351"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=247351"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247351\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":247354,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247351\/revisions\/247354"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/247353"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=247351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=247351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=247351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}