{"id":246500,"date":"2024-03-28T19:09:47","date_gmt":"2024-03-28T18:09:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=246500"},"modified":"2024-03-28T19:09:48","modified_gmt":"2024-03-28T18:09:48","slug":"giovedi-4-e-venerdi-5-aprile-alle-20-30-al-teatro-massimo-di-cagliari-per-un-nuovo-duplice-pezzi-unici-rassegna-trasversa-per-la-stagione-2023-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2024\/03\/28\/giovedi-4-e-venerdi-5-aprile-alle-20-30-al-teatro-massimo-di-cagliari-per-un-nuovo-duplice-pezzi-unici-rassegna-trasversa-per-la-stagione-2023-2024\/","title":{"rendered":"Gioved\u00ec 4 e venerd\u00ec 5 aprile alle 20.30\u00a0al\u00a0Teatro Massimo\u00a0di\u00a0Cagliari\u00a0per un nuovo duplice Pezzi Unici, rassegna trasversa per la stagione 2023-2024."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 28 Mar 2024 - Il talento e l'ironia di\u00a0Cristiana Morganti, in\u00a0\u201cBehind The Light\u201d, la nuova creazione della danzatrice e coreografa, per dodici anni solista del\u00a0Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, protagonista\u00a0gioved\u00ec 4 e venerd\u00ec 5 aprile alle 20.30\u00a0al\u00a0Teatro Massimo\u00a0di\u00a0Cagliari\u00a0per un nuovo duplice appuntamento con\u00a0\u201cPezzi Unici\u201d \/ rassegna trasversa\u00a0sotto le insegne del\u00a0CeDAC \/ Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna. Una performance affascinante e coinvolgente in cui l'artista, formatasi tra l'Accademia Nazionale di Danza\u00a0di Roma e la celeberrima\u00a0Folkwang Hochschule\u00a0di Essen fondata da\u00a0Pina Bausch\u00a0(per poi approfondire l'uso della voce e la ricerca teatrale in Danimarca con l\u2019Odin Teatret di Eugenio Barba), all'attivo collaborazioni con\u00a0Susanne Linke,\u00a0Urs Dietrich,\u00a0Joachim Schl\u00f6mer,\u00a0Felix Ruckert\u00a0e la\u00a0Neuer Tanz\u00a0diretta da\u00a0VA W\u00f6lfl\u00a0e\u00a0Wanda Golonka, per approdare al\u00a0Tanztheater Wuppertal\u00a0come danzatrice solista (dal 1993 al 2014) e esordire come coreografa con\u00a0\u201cMoving with Pina\u201d\u00a0(Premio Positano Leonide Massine 2011 e Prix du Syndicat Professionel de la Critique fran\u00e7aise nel 2020), racconta\u00a0\u00abla crisi esistenziale e artistica di una coreografa\/danzatrice durante e dopo la pandemia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBehind The Light\u201d&nbsp;descrive con una cifra spiccatamente (auto)ironica e poetica il succedersi di differenti stati d'animo, dalla disperazione alla joie de vivre, nel drammatico periodo in cui l'intero pianeta \u00e8 stato come imprigionato in un incubo, tra il diffondersi del contagio e la minaccia di una possibile estinzione della specie, tra il tempo sospeso del lockdown con la chiusura dei teatri e le inquietudini per un (ancora) ipotetico futuro. Una intrigante e rigorosa partitura gestuale per un \u201cmonologo danzato\u201d dove parole e movimenti si intrecciano, per evocare pensieri e emozioni:&nbsp;Cristiana Morganti&nbsp;porta sulla scena frammenti di vita vissuta e dilemmi personali, piccole e grandi tragedie attraverso una narrazione per quadri in cui si alternano autentiche e travolgenti esplosioni d'energia e atmosfere pi\u00f9 intimistiche, toni grotteschi e surreali e note amare e struggenti. Una sorta di diario in pubblico, tra spunti autobiografici e temi universali, trasfigurati attraverso la forza espressiva e il potere catartico dell'arte: la nuova creazione di&nbsp;Cristiana Morganti, dopo il successo di&nbsp;\u201cMoving with Pina\u201d&nbsp;e&nbsp;\u201cJessica and Me\u201d, le coreografie&nbsp;\u201cA Fury Tale\u201d&nbsp;(2016),&nbsp;\u201cNon sapevano dove lasciarmi\u201d&nbsp;(2017) e&nbsp;\u201cAnother Round for Five\u201d&nbsp;(2019) e il Trio&nbsp;\u201cIn Another Place\u201d&nbsp;(2021) con il danzatore&nbsp;Kenji Takagi&nbsp;e la violoncellista&nbsp;Emily Wittbrodt, mette l'accento sugli effetti collaterali della recente pandemia con la rappresentazione di una&nbsp;\u00abpersonale crisi globale\u00bb&nbsp;per una riflessione sulla condizione umana nel terzo millennio e sulle nuove derive della danza contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBehind The Light\u201d&nbsp;illustra con uno stile tragicomico una inattesa catastrofe, rappresenta una sorta di cronaca di&nbsp;\u00abuna crisi familiare, professionale e intima,&nbsp;una sequela di eventi con il tipico \u201ceffetto domino\u201d, in cui una disgrazia pare chiamarne un\u2019altra, in cui sembra venga meno ogni singolo punto di riferimento, ogni certezza\u00bb: una pi\u00e8ce di teatrodanza dove&nbsp;Cristiana Morganti&nbsp;indossa con eleganza e nonchalance la raffinata maschera di un moderno clown, attraverso la sintesi folgorante di una grammatica fatta di gesti e parole, sguardi e silenzi, azioni a tempo di musica, che rimanda al genio di Buster Keaton e Charlie Chaplin. Un sottile umorismo che scaturisce dalle situazioni estreme e paradossali e dalle contraddizioni del reale affiora durante tutta le performance, grazie alla capacit\u00e0 di cogliere con acuto senso critico le astrusit\u00e0 e le dissonanze, in un gioco di contrasti che nulla toglie al pathos e tuttavia cancella ogni traccia di autocommiserazione, per trarre dalle situazioni pi\u00f9 insostenibili nuova linfa vitale e nuovi spunti creativi.&nbsp;\u201cBehind The Light\u201d&nbsp;\u00e8 un'opera multimediale, con salde radici nel Tanztheater di Pina Bausch, ma in una declinazione inedita e personalissima, in cui il linguaggio astratto e simbolico della danza classica e contemporanea, con incursioni nella modern dance, si arricchisce di elementi espressivi propri del teatro, come del mimo e del cabaret, per assumere un carattere fortemente allegorico, narrativo e evocativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cristiana Morganti&nbsp;interpreta una storia particolare ma anche emblematica, in cui \u00e8 possibile ritrovarsi e riconoscersi, in una profonda e istintiva empatia:&nbsp;\u00abla&nbsp;vicenda personale risuona con intensit\u00e0 in chi guarda, dalla platea, in un momento storico che, con una pandemia, una crisi economica e di valori, si pu\u00f2 definire fra i pi\u00f9 destabilizzanti della contemporaneit\u00e0\u00bb.&nbsp;\u201cBehind The Light\u201d&nbsp;\u2013 con un titolo significativo, eppure enigmatico, nel suo significato letterale, ovvero \u201cdietro la luce\u201d \u2013 rappresenta una sorta di \u201cconfessione\u201d,&nbsp;\u00abora urlata, ora sussurrata tra le lacrime, con il capo adagiato sul pavimento\u00bb, che si traduce in una narrazione per quadri dove la protagonista danza, recita e canta su uno sfondo bianco, apparentemente neutro&nbsp;\u00abin cui irrompono, per dialogare con l\u2019interprete, gli originali e raffinati video di Connie Prantera\u00bb. Una colonna sonora che spazia dagli accenti barocchi di Antonio Vivaldi al punk-rock, dalle musiche di&nbsp;\u201cGiselle\u201d&nbsp;di Adolphe Adam alle sonorit\u00e0 elettroniche di Ryoji Ikeda, accompagna e sottolinea i diversi \u201ccapitoli\u201d di uno spettacolo in cui l'artista si mette idealmente a nudo, rivela le sue fragilit\u00e0 e i suoi drammi, e si concede pure una riflessione sugli stilemi e il rigore del&nbsp;Tanztheater e sulla necessit\u00e0 di trovare nuove forme in nome della libert\u00e0 di espressione, prerogativa irrinunciabile dell'arte, senza tuttavia sottrarsi al dialogo con il pubblico, superando i confini dell'autoreferenzialit\u00e0.&nbsp;Nel finale&nbsp;\u00abun delicato ritorno all\u2019interiorit\u00e0, dopo questa spontanea e esplosiva condivisione\u00bb:&nbsp;\u201cBehind The Light\u201d&nbsp;rappresenta un viaggio attraverso le idee e le emozioni, le sensazioni e le intuizioni, in cui l'artista si mette in gioco e sfida regole e convenzioni, infrangendo la quarta parete per far vibrare le corde della mente e del cuore, una poesia danzata da vivere attimo per attimo, lasciandosi incantare e sorprendere dal mistero della bellezza... con un pizzico di ironia. Co<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 28 Mar 2024 &#8211; Il talento e l&#8217;ironia di\u00a0Cristiana Morganti, in\u00a0\u201cBehind The Light\u201d, la nuova creazione della danzatrice e coreografa, per dodici anni solista&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":246501,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,54],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/246500"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=246500"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/246500\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":246502,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/246500\/revisions\/246502"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/246501"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=246500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=246500"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=246500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}