{"id":243943,"date":"2024-01-01T08:50:24","date_gmt":"2024-01-01T07:50:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=243943"},"modified":"2024-01-01T08:50:26","modified_gmt":"2024-01-01T07:50:26","slug":"discorso-del-presidente-mattarella-di-fine-2023-la-guerra-genera-odio-serve-cultura-di-pace-ai-giovani-lamore-non-e-possesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2024\/01\/01\/discorso-del-presidente-mattarella-di-fine-2023-la-guerra-genera-odio-serve-cultura-di-pace-ai-giovani-lamore-non-e-possesso\/","title":{"rendered":"Discorso del presidente Mattarella di fine 2023: &#8220;La guerra genera odio, serve cultura di pace&#8221;. Ai giovani: &#8220;L&#8217;amore non \u00e8 possesso&#8221;."},"content":{"rendered":"\n<p>Roma, 1 Gen 2024 - Care concittadine e cari concittadini, questa sera ci stiamo preparando a festeggiare l\u2019arrivo del nuovo anno. Nella consueta speranza che si aprano giorni positivi e rassicuranti.<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente, non possiamo distogliere il pensiero da quanto avviene intorno a noi. Nella nostra Italia, nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sappiamo di trovarci in una stagione che presenta tanti motivi di allarme. E, insieme, nuove opportunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Avvertiamo angoscia per la violenza cui, sovente, assistiamo: tra gli Stati, nella societ\u00e0, nelle strade, nelle scene di vita quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p>La violenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Anzitutto, la violenza delle guerre. Di quelle in corso; e di quelle evocate e minacciate.<\/p>\n\n\n\n<p>Le devastazioni che vediamo nell\u2019Ucraina, invasa dalla Russia, per sottometterla e annetterla.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019orribile ferocia terroristica del 7 ottobre scorso di Hamas contro centinaia di inermi bambini, donne, uomini, anziani d\u2019Israele. Ignobile oltre ogni termine, nella sua disumanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La reazione del governo israeliano, con un\u2019azione militare che provoca anche migliaia di vittime civili e costringe, a Gaza, moltitudini di persone ad abbandonare le proprie case, respinti da tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>La guerra \u2013 ogni guerra \u2013 genera odio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E l\u2019odio durer\u00e0, moltiplicato, per molto tempo, dopo la fine dei conflitti.<\/p>\n\n\n\n<p>La guerra \u00e8 frutto del rifiuto di riconoscersi tra persone e popoli come uguali. Dotati di pari dignit\u00e0. Per affermare, invece, con il pretesto del proprio interesse nazionale, un principio di diseguaglianza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E si pretende di asservire, di sfruttare. Si cerca di giustificare questi comportamenti perch\u00e9 sempre avvenuti nella storia.&nbsp; &nbsp; &nbsp; Rifiutando il progresso della civilt\u00e0 umana.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rischio, concreto, \u00e8 di abituarsi a questo orrore. Alle morti di civili, donne, bambini. Come - sempre pi\u00f9 spesso \u2013 accade nelle guerre.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla tragica contabilit\u00e0 dei soldati uccisi. Reciprocamente presentata; menandone vanto.<\/p>\n\n\n\n<p>Vite spezzate, famiglie distrutte. Una generazione perduta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E tutto questo accade vicino a noi. Nel cuore dell\u2019Europa. Sulle rive del Mediterraneo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Macerie, non solo fisiche. Che pesano sul nostro presente. E graveranno sul futuro delle nuove generazioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte alle quali si presentano oggi, e nel loro possibile avvenire, brutalit\u00e0 che pensavamo, ormai, scomparse; oltre che condannate dalla storia.<\/p>\n\n\n\n<p>La guerra non nasce da sola. Non basterebbe neppure la spinta di tante armi, che ne sono lo strumento di morte. Cos\u00ec diffuse. Sempre pi\u00f9 letali. Fonte di enormi guadagni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nasce da quel che c\u2019\u00e8 nell\u2019animo degli uomini. Dalla mentalit\u00e0 che si coltiva. Dagli atteggiamenti di violenza, di sopraffazione, che si manifestano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 indispensabile fare spazio alla cultura della pace. Alla mentalit\u00e0 di pace.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Parlare di pace, oggi, non \u00e8 astratto buonismo. Al contrario, \u00e8 il pi\u00f9 urgente e concreto esercizio di realismo, se si vuole cercare una via d\u2019uscita a una crisi che pu\u00f2 essere devastante per il futuro dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Sappiamo che, per porre fine alle guerre in corso, non basta invocare la pace.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre che venga perseguita dalla volont\u00e0 dei governi. Anzitutto, di quelli che hanno scatenato i conflitti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma impegnarsi per la pace significa considerare queste guerre una eccezione da rimuovere; e non la regola del prossimo futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Volere la pace non \u00e8 neutralit\u00e0; o, peggio, indifferenza, rispetto a ci\u00f2 che accade: sarebbe ingiusto, e anche piuttosto spregevole.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Perseguire la pace vuol dire respingere la logica di una competizione permanente tra gli Stati. Che mette a rischio le sorti dei rispettivi popoli. E mina alle basi una societ\u00e0 fondata sul rispetto delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Per conseguire la pace non \u00e8 sufficiente far tacere le armi.<\/p>\n\n\n\n<p>Costruirla significa, prima di tutto, educare alla pace. Coltivarne la cultura nel sentimento delle nuove generazioni. Nei gesti della vita di ogni giorno. Nel linguaggio che si adopera.<\/p>\n\n\n\n<p>Dipende, anche, da ciascuno di noi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Pace, nel senso di vivere bene insieme. Rispettandosi, riconoscendo le ragioni dell\u2019altro. Consapevoli che la libert\u00e0 degli altri completa la nostra libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo, e incontriamo, la violenza anche nella vita quotidiana. Anche nel nostro Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando prevale la ricerca, il culto della conflittualit\u00e0. Piuttosto che il valore di quanto vi \u00e8 in comune; sviluppando confronto e dialogo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La violenza<\/p>\n\n\n\n<p>Penso a quella pi\u00f9 odiosa sulle donne.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Vorrei rivolgermi ai pi\u00f9 giovani.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cari ragazzi, ve lo dico con parole semplici: l\u2019amore non \u00e8 egoismo, possesso, dominio, malinteso orgoglio. L\u2019amore \u2013 quello vero \u2013 \u00e8 ben pi\u00f9 che rispetto: \u00e8 dono, gratuit\u00e0, sensibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Penso alla violenza verbale e alle espressioni di denigrazione e di odio che si presentano, sovente, nella rete.<\/p>\n\n\n\n<p>Penso alla violenza che qualche gruppo di giovani sembra coltivare, talvolta come espressione di rabbia.<\/p>\n\n\n\n<p>Penso al risentimento che cresce nelle periferie. Frutto, spesso, dell\u2019indifferenza; e del senso di abbandono.<\/p>\n\n\n\n<p>Penso alla pessima tendenza di identificare avversari o addirittura nemici. Verso i quali praticare forme di aggressivit\u00e0. Anche attraverso le accuse pi\u00f9 gravi e infondate. Spesso, travolgendo il confine che separa il vero dal falso.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste modalit\u00e0 aggravano la difficolt\u00e0 di occuparsi efficacemente dei problemi e delle emergenze che, cittadini e famiglie, devono affrontare, giorno per giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il lavoro che manca. Pur in presenza di un significativo aumento dell\u2019occupazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quello sottopagato. Quello, sovente, non in linea con le proprie aspettative e con gli studi seguiti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il lavoro, a condizioni inique, e di scarsa sicurezza. Con tante, inammissibili, vittime.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le immani, differenze di retribuzione tra pochi super privilegiati e tanti che vivono nel disagio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le difficolt\u00e0 che si incontrano nel diritto alle cure sanitarie per tutti. Con liste d\u2019attesa per visite ed esami, in tempi inaccettabilmente lunghi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La sicurezza della convivenza. Che lo Stato deve garantire. Anche contro il rischio di diffusione delle armi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto allo scenario in cui ci muoviamo, i giovani si sentono fuori posto. Disorientati, se non estranei a un mondo che non possono comprendere; e di cui non condividono andamento e comportamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Un disorientamento che nasce dal vedere un mondo che disconosce le loro attese. Debole nel contrastare una crisi ambientale sempre pi\u00f9 minacciosa. Incapace di unirsi nel nome di uno sviluppo globale.<\/p>\n\n\n\n<p>In una societ\u00e0 cos\u00ec dinamica, come quella di oggi, vi \u00e8 ancor pi\u00f9 bisogno dei giovani. Delle loro speranze. Della loro capacit\u00e0 di cogliere il nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dipende da tutti noi far prevalere, sui motivi di allarme, le opportunit\u00e0 di progresso scientifico, di conoscenza, di dimensione umana.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando la nostra Costituzione parla di diritti, usa il verbo \u201criconoscere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Significa che i diritti umani sono nati prima dello Stato. Ma, anche, che una democrazia si nutre, prima di tutto, della capacit\u00e0 di ascoltare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre coraggio per ascoltare. E vedere - senza filtri \u2013 situazioni spesso ignorate; che ci pongono di fronte a una realt\u00e0 a volte difficile da accettare e affrontare.<\/p>\n\n\n\n<p>Come quella di tante persone che vivono una condizione di estrema vulnerabilit\u00e0 e fragilit\u00e0; rimasti isolati. In una societ\u00e0 pervasa da quella \u201ccultura dello scarto\u201d, cos\u00ec efficacemente definita da Papa Francesco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cui rivolgo un saluto e gli auguri pi\u00f9 grandi. E che ringrazio per il suo instancabile Magistero.<\/p>\n\n\n\n<p>Affermare i diritti significa ascoltare gli anziani. Preoccupati di pesare sulle loro famiglie; mentre il sistema assistenziale fatica a dar loro aiuto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si ha sempre bisogno della saggezza e dell\u2019esperienza. E di manifestare rispetto e riconoscenza per le generazioni precedenti. Che, con il lavoro e l\u2019impegno, hanno contribuito alla crescita dell\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Affermare i diritti significa prestare attenzione alle esigenze degli studenti, che vanno aiutati a realizzarsi. Il cui diritto allo studio incontra, nei fatti, ostacoli. A cominciare dai costi di alloggio nelle grandi citt\u00e0 universitarie; improponibili per la maggior parte delle famiglie.<\/p>\n\n\n\n<p>Significa rendere effettiva la parit\u00e0 tra donne e uomini: nella societ\u00e0, nel lavoro, nel carico delle&nbsp;responsabilit\u00e0 familiari.<\/p>\n\n\n\n<p>Significa non volgere lo sguardo altrove di fronte ai migranti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ascoltare significa, anche, saper leggere la direzione e la rapidit\u00e0 dei mutamenti che stiamo vivendo. Mutamenti che possono recare effetti positivi sulle nostre vite.<\/p>\n\n\n\n<p>La tecnologia ha sempre cambiato gli assetti economici e sociali.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso, con l\u2019intelligenza artificiale che si autoalimenta, sta generando un progresso inarrestabile. Destinato a modificare profondamente le nostre abitudini professionali, sociali, relazionali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ci troviamo nel mezzo di quello che verr\u00e0 ricordato come il grande balzo storico dell\u2019inizio del terzo millennio. Dobbiamo fare in modo che la rivoluzione che stiamo vivendo resti umana. Cio\u00e8, iscritta dentro quella tradizione di civilt\u00e0 che vede, nella persona - e nella sua dignit\u00e0 - il pilastro irrinunziabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Viviamo, quindi, un passaggio epocale. Possiamo dare tutti qualcosa alla nostra Italia. Qualcosa di importante. Con i nostri valori. Con la solidariet\u00e0 di cui siamo capaci.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Con la partecipazione attiva alla vita civile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A partire dall\u2019esercizio del diritto di voto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per definire la strada da percorrere,&nbsp;\u00e8 il voto libero che decide. Non rispondere a un sondaggio, o stare sui social.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 la democrazia \u00e8 fatta di esercizio di libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Libert\u00e0 che, quanti esercitano pubbliche funzioni - a tutti i livelli -,&nbsp;sono chiamati a garantire.<\/p>\n\n\n\n<p>Libert\u00e0 indipendente da abusivi controlli di chi, gestori di intelligenza artificiale o di&nbsp;potere, possa pretendere di orientare il pubblico sentimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Non dobbiamo farci vincere dalla rassegnazione. O dall\u2019indifferenza. Non dobbiamo chiuderci in noi stessi per timore che le impetuose novit\u00e0 che abbiamo davanti portino soltanto pericoli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Prima che un dovere, partecipare alla vita e alle scelte della comunit\u00e0&nbsp;\u00e8 un diritto di libert\u00e0. Anche un diritto al futuro. Alla costruzione del futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Partecipare significa farsi carico della propria comunit\u00e0. Ciascuno per la sua parte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Significa contribuire, anche fiscalmente. L\u2019evasione riduce, in grande misura, le risorse per la comune sicurezza sociale. E ritarda la rimozione del debito pubblico; che ostacola il nostro sviluppo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Contribuire alla vita e al progresso della Repubblica, della Patria, non pu\u00f2 che suscitare orgoglio negli italiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Ascoltare, quindi; partecipare; cercare, con determinazione e pazienza, quel che unisce.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 la forza della Repubblica \u00e8 la sua unit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019unit\u00e0 non come risultato di un potere che si impone.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019unit\u00e0 della Repubblica \u00e8 un modo di essere. Di intendere la comunit\u00e0 nazionale. Uno stato d\u2019animo; un atteggiamento che accomuna; perch\u00e9 si riconosce nei valori fondanti della nostra civilt\u00e0: solidariet\u00e0, libert\u00e0, uguaglianza, giustizia, pace.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I valori che la Costituzione pone a base della nostra convivenza. E che appartengono all\u2019identit\u00e0 stessa dell\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi valori \u2013 nel corso dell\u2019anno che si conclude - li ho visti testimoniati da tanti nostri concittadini.<\/p>\n\n\n\n<p>Li ho incontrati nella composta piet\u00e0 della gente di Cutro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Li ho riconosciuti nella operosa solidariet\u00e0 dei ragazzi di tutta Italia che, sui luoghi devastati dall\u2019alluvione, spalavano il fango; e cantavano \u2018Romagna mia\u2019.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Li ho letti negli occhi e nei sorrisi, dei ragazzi con autismo che lavorano con entusiasmo a Pizza aut. Promossa da un gruppo di sognatori. Che cambiano la realt\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>O di quelli che lo fanno a Casal di Principe. Laddove i beni confiscati alla camorra sono diventati strumenti di riscatto civile, di impresa sociale, di diffusione della cultura. Tenendo viva la lezione di legalit\u00e0 di don Diana.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel radunarsi spontaneo di tante ragazze, dopo i terribili episodi di brutalit\u00e0 sulle donne. Con l\u2019intento di dire basta alla violenza. E di ribellarsi a una mentalit\u00e0 di sopraffazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Li vedo nell\u2019impegno e nella determinazione di donne e uomini in divisa. Che operano per la nostra sicurezza. In Italia, e all\u2019estero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nella passione civile di persone che, lontano dai riflettori della notoriet\u00e0, lavorano per dare speranza e dignit\u00e0 a chi \u00e8 in carcere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>O di chi ha lasciato il proprio lavoro \u2013 come \u00e8 avvenuto - per dedicarsi a bambini, ragazzi e mamme in gravi difficolt\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A tutti loro esprimo la riconoscenza della Repubblica.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 le loro storie raccontano gi\u00e0 il nostro futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci dicono che uniti siamo forti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Buon anno a tutti!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 1 Gen 2024 &#8211; Care concittadine e cari concittadini, questa sera ci stiamo preparando a festeggiare l\u2019arrivo del nuovo anno. 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