{"id":242569,"date":"2023-11-20T13:35:37","date_gmt":"2023-11-20T12:35:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=242569"},"modified":"2023-11-20T13:35:40","modified_gmt":"2023-11-20T12:35:40","slug":"operazione-dei-carabinieri-della-compagnia-di-quartu-santelena-e-del-comando-provinciale-di-cagliari-familyfriends-40-provvedimenti-restrittivi-di-cui-23-ordinanze-di-cus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2023\/11\/20\/operazione-dei-carabinieri-della-compagnia-di-quartu-santelena-e-del-comando-provinciale-di-cagliari-familyfriends-40-provvedimenti-restrittivi-di-cui-23-ordinanze-di-cus\/","title":{"rendered":"Operazione dei Carabinieri della compagnia di Quartu Sant\u2019Elena e del comando provinciale di Cagliari \u201cFamily&#038;Friends\u201d: 40 provvedimenti restrittivi, di cui 23 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 17 di arresti domiciliari."},"content":{"rendered":"\n<p>Quartu Sant\u2019Elena (Ca), 20 Nov 2023 \u2013 Questa mattina nella sede del Comando provinciale dei carabinieri di Cagliari, alla presenza del Comandante Gen.-di-Brigata-Luca-Corbellotti e del comandante della compagnia di Quartu S.E., Cap. Michele Zerri, sono stati resi noti i risultati della massiccia operazione antidroga denominata \u201cFamily&amp;Friends\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle prime ore di questa mattina, 20 Novembre, \u00e8 stata portata a termine l\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine con l\u2019esecuzione di un\u2019ordinanza cautelare con l\u2019impiego di oltre 300 Carabinieri nelle citt\u00e0 di Quartu Sant\u2019Elena, grande citt\u00e0 della provincia cagliaritana, Cagliari, Sassari e Nuoro, oltre che in diverse citt\u00e0 della penisola, tra Liguria, Emilia Romagna, Toscana e Abruzzo, coordinata dalla Dda del capoluogo sardo, che ha quindi consentito di acquisire gravi indizi dell\u2019esistenza di un articolato sodalizio criminale dedito al traffico anche internazionale di sostanze stupefacenti di vario tipo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Operazione antidroga Family and Friends dei carabinieri di Quartu e Ca\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/3U6KoL43ddY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Punto di partenza dell\u2019indagine \u00e8 un 42enne cagliaritano, Giovanni Portas, il quale, gi\u00e0 in base ai primi elementi raccolti, veniva individuato come uno dei possibili terminali del traffico di stupefacenti in Sardegna. Comunque, bench\u00e9 il grosso del traffico si andasse sviluppando nella citt\u00e0 di Cagliari, la base logistica fondamentale dell'illecita attivit\u00e0 sarebbe stata a Quartu Sant'Elena, cos\u00ec come emerso dagli accertamenti svolti dagli uomini dell\u2019Arma quartese in particolare.<\/p>\n\n\n\n<p>L'ingente traffico di ogni tipo di droga e vedrebbe il coinvolgimento, fra gli altri, del i 52enne Paolo Gaviano, il quale, secondo i dati finora acquisiti, controllerebbe ampi settori dell'attivit\u00e0 di spaccio nell'intera isola, avvalendosi di alcuni fidati collaboratori. E, pertanto grazie all\u2019attivit\u00e0 di coordinamento della Procura cagliaritana, che ha condiviso l\u2019ipotesi investigativa del personale dell\u2019Arma, \u00e8 emerso nel corso dell'inchiesta che venivano impiegate schede telefoniche fittiziamente intestate a soggetti pakistani pi\u00f9 o meno immaginari ed anche utenze internazionali, in particolare spagnole.<\/p>\n\n\n\n<p>La Cocaina sarebbe stata fornita al sodalizio criminale da clan albanesi attivi nella penisola, mentre l'Hashish sarebbe di provenienza iberica e giungeva in Sardegna attraverso pacchi postali ordinari, indirizzati a destinatari inesistenti, titolari di utenze cellulari riportate sugli stessi pacchi, quale riferimento all'arrivo, anch'esse intestate a immaginari cittadini pakistani. E una volta giunto sul luogo della consegna, l'inconsapevole corriere chiamava quel numero e veniva immediatamente raggiunto dal reale destinatario del pacco, che si presentava col nome fasullo utilizzato per la spedizione. Il gruppo si sarebbe avvalso anche di negozi specializzati che offrivano un servizio di fermo posta\/deposito a pagamento sul presupposto che i gestori del servizio, non essendovi tenuti per legge, non avrebbero controllato il contenuto della merce giunta presso il loro punto di scambio.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, in uno di questi negozi, nel 2019, sono stati sequestrati ben 86 chilogrammi di Hashish. Sequestri simili si sono succeduti pi\u00f9 volte con grandi risultati, tali da dimostrare quale fosse esattamente il meccanismo di consegna per questo tipo di droga.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo snodo fondamentale del movimento delle spedizioni, si \u00e8 dimostrato essere la citt\u00e0 di Milano, dove sono stati controllati moltissimi pacchi. Uno di questi, contenente 90 chili di Hashish \u00e8 stato bloccato e sequestrato il 21 febbraio 2019 a San Donato Milanese, presso la sede di un\u2019importante societ\u00e0 di corriere espresso, i cui gestori naturalmente non ne conoscevano il contenuto. Poi i referenti sardi del traffico avevano l'abitudine di recarsi nel sud della Spagna con lo scopo \u2013 in base a quanto finora emerso \u2013 di commissionare e pagare preventivamente le spedizioni dell'Hashish.<\/p>\n\n\n\n<p>In uno dei diversi casi che \u00e8 stato possibile ricostruire, ha evidenziato come i due corrieri, che viaggiavano in automobile, avessero nascosto trecentomila euro nella ruota di scorta del mezzo. Al pagamento sarebbe seguita in breve tempo la spedizione della sostanza. Abbastanza simile era il meccanismo utilizzato per l'importazione della Cocaina, che farebbe capo ad alcuni albanesi dislocati in varie localit\u00e0 del territorio nazionale. Costoro, in base al quadro indiziario, avrebbero preteso sempre il pagamento anticipato della roba e nel giro di un mese avrebbero fatto pervenire lo stupefacente, mediante corrieri italiani, in genere insospettabili coppie che si assumevano il rischio di viaggiare su auto con doppi fondi contenenti lo stupefacente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Portas avrebbe gestito gran parte della Cocaina spacciata a Cagliari ma anche a Sassari, attraverso soggetti del luogo, che risulterebbero inseriti nell'organigramma cagliaritano. In diversi casi lo stupefacente diretto a Sassari \u00e8 stato caricato su auto nell'area del cimitero di San Michele. Il viaggio di ritorno a Sassari era compiuto lungo la strada statale 131 a velocit\u00e0 altissime e si assume che ci\u00f2 avvenisse per conto di Gabriele Grabesu, oggi trentasettenne, il quale, secondo gli elementi allo stato acquisiti, costituirebbe il referente sassarese dell'organizzazione cagliaritana.<\/p>\n\n\n\n<p>In uno dei recuperi di stupefacente compiuti, l'auto che percorreva ad altissima velocit\u00e0 la statale Carlo Felice era stata sorpassata nottetempo da una gazzella dei Carabinieri che l\u2019avrebbe fermata all'altezza del chilometro 12 + 120, territorio del Comune di Sestu. Quella macchina era stata poi smontata dai Carabinieri ma di Cocaina non si era rinvenuta traccia, nonostante i militari avessero acquisito consistenti indizi che quell'auto stesse svolgendo la funzione di corriere. Gi\u00e0 all'alba successiva i militari avevano perlustrato i prati e gli arbusti presenti a bordo strada, nel tratto della statale interessato, rinvenendo il pacco dell'Hashish, diretto al capoluogo di provincia del nord Sardegna. Nelle ore successive e per circa una settimana gruppi di soggetti sassaresi in contatto col Grabesu, setacciavano senza speranza le campagne immediatamente limitrofe alla grande arteria stradale, chiaramente senza ottenere risultati, ma consentendo agli investigatori dell\u2019Arma che li avevano fotografati da posizioni defilate, di ottenere un ulteriore riscontro da poter fornire alla Procura di Cagliari per il prosieguo dell\u2019indagine. In un altro viaggio verso il nord Sardegna, l'auto trasportava un chilogrammo di Cocaina, nascosta nel trasportino di un gatto. Il Grabesu in quella circostanza si ritiene che potesse svolgere funzioni di staffetta, anticipando l'auto che trasportava la roba, in maniera da poter evitare un possibile controllo dei Carabinieri lungo il percorso.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso dell\u2019indagine \u00e8 intervenuta la collaborazione della Direzione Centrale dei Servizi Antidroga e di Autorit\u00e0 Giudiziarie e Forze di Polizia di altri Paesi Europei, in particolare la Spagna, alle quali \u00e8 stato chiesto ausilio per lo svolgimento di attivit\u00e0 tecniche e di polizia scientifica, ma anche di vera e propria polizia giudiziaria, attraverso scambio di verbali relativi a servizi di osservazione svolti all\u2019estero nonch\u00e9 inerenti ad arresti e sequestri di sostanze stupefacenti.<\/p>\n\n\n\n<p>I numeri derivanti da questa articolata e complessa indagine condotta sotto l\u2019egida della Dda cagliaritana, sono sicuramente importanti gi\u00e0 nella prima fase, come testimoniano l\u2019arresto, in flagranza di reato, di 21 soggetti, in gran parte censiti in banca dati per reati specifici, e il sequestro complessivo di quasi 660 chilogrammi di sostanze stupefacenti per un controvalore quantificabile in 8 milioni di euro, se immesse sul mercato al dettaglio. Va considerato, inoltre, che, in base alle attivit\u00e0 investigative finora svolte, nel periodo precedente alle indagini tale metodo di importazione dello stupefacente sarebbe stato utilizzato per smerciare un quantitativo presumibile di hashish pari ad una tonnellata.&nbsp;In base agli elementi finora raccolti e fatti salvi gli esiti del giudizio, l\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria di Cagliari ha emesso 40 provvedimenti restrittivi, di cui 23 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 17 di arresti domiciliari. Infatti, la magistratura procedente ha ritenuto di contestare ai destinatari della misura il delitto di cui all\u2019art.73 nonch\u00e9, a gran parte di loro, anche quello di cui all\u2019art.74 del DPR 309\/90, ossia detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. \u00c8 stato ritenuto che l\u2019organizzazione fosse in grado di reperire ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti (prevalentemente hashish e cocaina) e curarne la commercializzazione nelle province di Cagliari e Sassari, avvalendosi di una fitta rete di trafficanti e spacciatori che provvedevano alla capillare distribuzione nei rispettivi mercati locali. Si tratterebbe dunque \u2013 in sintesi \u2013 di un sodalizio collegato ad altri gruppi criminali (di nazionalit\u00e0 spagnola e albanese), costituenti canali di rifornimento in grado di assicurare approvvigionamenti di droga mediante un collaudato sistema di trasporto, basato su spedizioni internazionali e sulla collaborazione di insospettabili corrieri, reclutati di volta in volta con il massimo riserbo sulla loro identit\u00e0, che non veniva rivelata neppure ai destinatari, cos\u00ec da scongiurare ogni fuga di notizie, anche involontaria, tale da poter portare alla loro individuazione durante il trasporto. Gli elementi finora acquisiti nel corso delle indagini preliminari, ancora da sottoporre al vaglio del giudizio, rivelerebbero quindi l\u2019esistenza di una struttura stabile, costituita allo scopo di commettere delitti inerenti al traffico di hashish e cocaina con&nbsp; consolidati rapporti tra gli indagati, connessi al traffico di stupefacenti, caratterizzati da modalit\u00e0 stereotipate e collaudate di comunicazione: limitare all\u2019essenziale i contatti telefonici, durante i quali utilizzare espressioni in codice, secondo linguaggi convenzionali, che permettessero di scambiare agevolmente ogni informazione relativa ai loro traffici, ma privilegiando sempre gli incontri di persona, ritenuti pi\u00f9 sicuri e riservati, durante i quali poter parlare senza filtri, come emerge dalle intercettazioni ambientali.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, l\u2019operazione di oggi, coordinata dalla Dda di Cagliari, interviene efficacemente su un fenomeno, quello dello spaccio delle sostanze stupefacenti in Sardegna, che non \u00e8 solo terra di produzione \u2013 come testimoniano le numerose piantagioni rinvenute in questi anni \u2013 ma \u00e8 anche un importante crocevia per le rotte europee dello smercio di droga, sempre pi\u00f9 dinamico e per questo difficile da intercettare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quartu Sant\u2019Elena (Ca), 20 Nov 2023 \u2013 Questa mattina nella sede del Comando provinciale dei carabinieri di Cagliari, alla presenza del Comandante Gen.-di-Brigata-Luca-Corbellotti e del&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":242570,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,55],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242569"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=242569"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242569\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":242571,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242569\/revisions\/242571"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/242570"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=242569"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=242569"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=242569"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}