{"id":242561,"date":"2023-11-20T09:10:06","date_gmt":"2023-11-20T08:10:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=242561"},"modified":"2023-11-20T09:10:10","modified_gmt":"2023-11-20T08:10:10","slug":"242561","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2023\/11\/20\/242561\/","title":{"rendered":"(title)"},"content":{"rendered":"\n<p>Ultraliberista anti casta, Javier Milei \u00e8 il nuovo presidente dell'Argentina. Futuro nero per la nazione, uomo pericoloso e di estrema destra con pulsioni dittatoriali.<\/p>\n\n\n\n<p>Buenos Aires, 20 Nov 2023 \u2013 In Argentina un uomo molto pericoloso \u00e8 stato eletto alla guida dell\u2019Argentina, giovane democrazia del Sud America. E se i primi a congratularsi con lui sono stati Trump, altro uomo esiziale per gli Stati Uniti d\u2019America e l\u2019ex presidente brasiliano Bolsonaro, altro elemento di estrema destra con pulsioni poco democratiche, non fa ben sperare per la povera e affamata Argentina.<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque \u00e8 il popolo ad averlo scelto ma non sanno a cosa vanno incontro. Come in Italia, che votando l\u2019estrema destra di Meloni si pesava di andare su una strada democratica, ma il paese lo stanno trasformando in uno stato di polizia, come fanno i governi con intendono soffocare la democrazia e la libert\u00e0 del popolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma tornando al paese divenuto democratico da appena 40 anni, dopo le tremende dittature, centinaia di bandiere gialle, con l\u2019immagine di un leone, sventolano in Avenida Cordoba di fronte all\u2019hotel Libertador, scelto come bunker elettorale dallo staff di Javier Milei.&nbsp;<br>Il suo ruggito ha attraversato tutto il Paese sudamericano fino a scardinare le certezze peroniste della provincia di Buenos Aires.<br>Con un&nbsp;consenso del 55,70% contro il 44,30% di Sergio Massa, l\u2019anarco-capitalista Milei, a capo del partito La Libert\u00e0 Avanza, \u00e8 il nuovo presidente dell\u2019Argentina. Promette dollarizzazione, lotta alla \u201ccasta\u201d e la chiusura della Banca centrale. La rabbia ha avuto la meglio sulla paura e dal 10 dicembre, quando varcher\u00e0 la soglia della Casa Rosada, il paese volter\u00e0 pagina e chiuder\u00e0 il ventennio peronista. L\u2019appoggio dell\u2019ex presidente Macri ha dato i suoi frutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle 18 la chiusura dei seggi: affluenza al 76%, due punti in pi\u00f9 rispetto al primo turno. Ma non \u00e8 stata l\u2019obbligatoriet\u00e0 del voto, con il rischio di una multa, a spingere gli argentini al voto. Solo l\u20191,62% le schede nulle, l\u20191,5% quelle bianche. La \u201cgente\u201d ha scelto.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sono ancora le 20, ora locale, quando&nbsp;Sergio Massa, il candidato del governo in carica, ammette la sconfitta.&nbsp;<br>Sale sul palco al barrio Chacarita e tra gli applausi e la delusione dei sostenitori dichiara: \u201cMilei \u00e8 il presidente che la maggioranza degli argentini ha eletto per i prossimi quattro anni. Noi abbiamo scelto la strada della difesa della salute e dell\u2019educazione pubblica, dell\u2019industria nazionale. Gli argentini hanno scelto un altro cammino\u201d.&nbsp;<br>S\u00ec, con un\u2019inflazione che sfiora il 140% annuo, e il 40% della popolazione in povert\u00e0 assoluta, l\u2019Argentina non ha voluto credere alle ricette del ministro uscente dell\u2019economia di Union por la Patria. Ha scelto di svoltare a destra e di credere al sogno proposto da Milei, l\u2019economista che vuole scardinare \u201cil sistema\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Javier Milei, un personaggio quantomeno singolare: 52 anni e cinque cani ai quali \u00e8 legatissimo. \u00c8 favorevole alla vendita degli organi ma contrario all\u2019aborto. Come vicepresidente propone Victoria Villaruel, con la quale strizza un occhio ai negazionisti della dittatura. Ma l\u2019Argentina dei giovani rampolli che lo hanno votato e fatto votare, che usano i social e non leggono i giornali ma girano il mondo e sognano l\u2019altra America, quella del Nord, non vogliono saperne del passato: rivendicano il futuro. Cos\u00ec come i poveri delle\u00a0villas, i quartieri dei diseredati che circondano la capitale. Facile intercettare i loro desideri. Terreno fertile per quel \u201ccapellone\u201d che mesi fa distribuiva con un sorteggio il suo stipendio da parlamentare a una moltitudine di aspiranti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esordio alle primarie con il 30% dei consensi e un crollo proporzionale della moneta, il peso argentino. Poi al primo turno del 22 ottobre era stato scavalcato da Massa. I timori sul futuro avevano preso il sopravvento. L\u2019alleanza strategica con la terza classificata, Patricia Bullrich, ex ministra della Sicurezza del governo Macri, ha portato al risultato. E oggi \u00e8 il presidente dell\u2019Argentina.&nbsp;<br><br>I caroselli di auto sfilano per l\u2019Avenida 9 de Julio, costeggiando l\u2019Obelisco, simbolo di Buenos Aires: la folla canta e aspetta. Sono quasi le 22 quando Milei prende la parola. \u201cLibert\u00e0\u201d gridano i suoi. E lui risponde: \u201dParesse que s\u00ec\u201d, parrebbe di s\u00ec, annunciando il cambio di cui l\u2019Argentina sente il bisogno.&nbsp;<br>\u201cOggi termina l\u2019idea di ripartirsi il bottino tra gli amici che governano, oggi ritroviamo il cammino che perdemmo. Basta con il modello della casta se vogliamo essere una potenza mondiale. Dentro la legge tutto, fuori dalla legge niente. Saremo implacabili con chi usa la forza per mantenere i propri privilegi. La situazione dell\u2019Argentina \u00e8 critica e non c\u2019\u00e8 spazio per le mezze misure, bisogna intervenire drasticamente\". \"\u00c8 fondamentale - continua - lavorare uniti per dare risposte a una societ\u00e0 abbandonata dalla classe politica. Troveremo le soluzioni solo lavorando uniti. Il nostro impegno - conclude - \u00e8 nella democrazia, nel commercio libero e nella pace. \u00c8 terminata una forma di politica e ne comincia un\u2019altra. Agli argentini dico che il paese ha un futuro ma quel futuro esiste solo se \u00e8 liberale\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultraliberista anti casta, Javier Milei \u00e8 il nuovo presidente dell&#8217;Argentina. Futuro nero per la nazione, uomo pericoloso e di estrema destra con pulsioni dittatoriali. 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