{"id":240434,"date":"2023-09-23T06:48:04","date_gmt":"2023-09-23T04:48:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=240434"},"modified":"2023-09-23T06:48:08","modified_gmt":"2023-09-23T04:48:08","slug":"addio-a-napolitano-morto-a-98-anni-il-primo-comunista-damerica-eletto-per-ben-due-volte-al-colle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2023\/09\/23\/addio-a-napolitano-morto-a-98-anni-il-primo-comunista-damerica-eletto-per-ben-due-volte-al-colle\/","title":{"rendered":"Addio a Napolitano, morto a 98 anni, il primo &#8220;comunista d&#8217;America&#8221; eletto per ben due volte al Colle."},"content":{"rendered":"\n<p>Roma, 23 Sett 23 Sett 2023 \u2013 Napolitano, di Napoli. Partenopeo fino al midollo, appartenente a quella ricca borghesia illuminata che, agli albori del Fascismo, flirtava con la nobilt\u00e0 cittadina (la madre apparteneva a una nobile famiglia piemontese) e che vide, tra i suoi massimi esponenti,\u00a0Raffaele La Capria,\u00a0Francesco Rosi,\u00a0Giuseppe Patroni Griffi, tutti suoi compagni di liceo all\u2019Umberto I di Napoli, dov\u2019era nato il\u00a029 giugno 1925.<\/p>\n\n\n\n<p>Giorgio Napolitano, predecessore di Sergio Mattarella e presidente emerito, senatore a vita dal 2015, si \u00e8 spento ieri a Roma all\u2019et\u00e0 di 98 anni. \u00c8 stato&nbsp;il presidente della Repubblica pi\u00f9 longevo&nbsp;(nel 2021 aveva superato Carlo Azeglio Ciampi, morto a 95 anni nel 2016). Ma, soprattutto, \u00e8 stato il&nbsp;primo ex comunista ad ascendere al Colle&nbsp;pi\u00f9 alto, il Quirinale, nonch\u00e9&nbsp;primo capo dello Stato italiano ad essere rieletto&nbsp;per un secondo mandato: nel 2013, mentre il Parlamento si arrovellava tra candidature nate morte e i 101 franchi tiratori che impallinarono Romano Prodi, lui accett\u00f2 pur controvoglia di essere rieletto, salvo precisare che si trattava di un \u201cmandato a tempo\u201d e che i deputati e senatori, con quello spettacolo, avevano dato una pessima immagine di s\u00e9 e delle istituzioni repubblicane.<\/p>\n\n\n\n<p>E Napolitano, nel discorso di&nbsp;\u201crielezione\u201d,&nbsp;non manc\u00f2 con la voce rotta dalla commozione di bacchettare i parlamentari, denunciando il pericoloso \u201cavvitarsi del Parlamento in seduta comune nell'inconcludenza, nella impotenza ad adempiere al supremo compito costituzionale dell'elezione del capo dello Stato\u201d. Napolitano, quindi, ritenne \u201cdi non poter declinare\u201d l\u2019appello a farsi rieleggere, \u201cper quanto potesse costarmi l'accoglierlo, mosso da un senso antico e radicato di identificazione con le sorti del Paese\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Quirinale, appena avuta la notizia ha pubblicato una nota in cui il&nbsp;Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella&nbsp;afferma: \u201cNella vita di Giorgio Napolitano si specchia larga parte della storia della seconda met\u00e0 del Novecento, con i suoi drammi, la sua complessit\u00e0, i suoi traguardi, le sue speranze. La sua morte mi addolora profondamente e, mentre esprimo alla sua memoria i sentimenti&nbsp;pi\u00f9 intensi di gratitudine&nbsp;della Repubblica, rivolgo ai familiari il cordoglio dell\u2019intera nazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mandato a tempo dur\u00f2 infatti solo due anni, prima del compimento del suo 90esimo anno d\u2019et\u00e0: era gi\u00e0 stanco e un settennato impegnativo alle spalle si faceva sentire. Aveva presenziato al giuramento del secondo governo Prodi (2006-2008) e poi al ritorno a Palazzo Chigi di Silvio Berlusconi (2008-2011) per il suo ultimo, contestatissimo governo, terminato tra grida di giubilo di una piccola folla radunatasi in piazza del Quirinale, proprio dove il Cavaliere si era recato per rimettere il mandato a Napolitano. Era il 16 novembre 2011, un\u2019era politica fa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma l\u2019ex capo dello Stato, nei suoi nove anni al Colle, aveva tenuto a battesimo anche altri esecutivi: quello di&nbsp;Mario Monti, che proprio lui aveva nominato senatore a vita una settimana prima della caduta di Berlusconi, spianandogli la strada verso la guida del governo; quello di&nbsp;Enrico Letta, entrato in carica il 28 aprile 2013 e frutto di un estenuante travaglio lungo due mesi, causato dell\u2019inedito pareggio alle politiche del 25 febbraio precedente. E, infine, quello di&nbsp;Matteo Renzi, il Rottamatore, che sull\u2019onda del successo alle primarie del PD contro Pierluigi Bersani, aveva scalzato il rivale Letta dalla poltrona di premier col celebre \u201cEnrico stai sereno\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Iscrittosi a Giurisprudenza nel 1942, Giorgio Napolitano non prevedeva di votarsi anima e corpo alla politica, lui che crebbe con l\u2019idea che la politica \u00e8 un servizio e non una professione: i suoi interessi, infatti, spaziavano dal cinema alla letteratura e negli anni universitari si fece notare come critico cinematografico e teatrale su&nbsp;IX Maggio, rivista degli universitari fascisti, dove per\u00f2 scrivevano anche personalit\u00e0 di orientamenti ideologici diversi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la Liberazione,&nbsp;si accost\u00f2&nbsp;progressivamente all\u2019area comunista, iscrivendosi&nbsp;al PCI alla fine del \u201945. Da allora cominci\u00f2 per lui una lunga ascesa ai vertici del partito, prima funzionario, poi dirigente. Segretario della sezione di Caserta tra il 1951 e il 1957, fu&nbsp;eletto per la prima volta alla Camera nel 1953. Vi rester\u00e0 per 43 anni, fino al 1996, tolta una piccola parentesi (1962-1966) per dirigere la sezione napoletana del PCI. Laureatosi in economia politica sul mancato sviluppo del Meridione dopo l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, i temi del sottosviluppo e delle politiche economiche saranno sempre al centro della sua azione pubblica. A capo della Commissione meridionale del Comitato centrale del PCI (dal 1956), Napolitano diresse quella del Lavoro di massa dal 1960 al 1962. Alla fine di quello stesso anno, entra nella Direzione nazionale, ricoprendo gli incarichi di coordinatore dell'ufficio di segreteria e dell'ufficio politico (1966-1969) e di responsabile della politica culturale (1969-75).<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni Settanta, Giorgio Napolitano \u2013 appartenente alla&nbsp;corrente \u201cmigliorista\u201d&nbsp;(di destra) del PCI \u2013 si fa conoscere all\u2019estero, soprattutto in Europa e America, come rappresentante del pi\u00f9 grande partito comunista d\u2019Occidente, tenendo numerosi incontri e conferenze in universit\u00e0 statunitensi: \u00e8 il primo esponente del partito ad ottenere l\u2019autorizzazione a recarsi negli Stati Uniti per partecipare a dibattiti di politica internazionale. Cresce, cos\u00ec, la sua attenzione e specializzazione ai temi del processo di integrazione europea, dell\u2019atlantismo italiano e del riformismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla caduta del Muro di Berlino, si schiera con la maggioranza del PCI per una trasformazione del partito in senso socialdemocratico, che porter\u00e0 alla svolta della Bolognina (1991) e alla nascita del&nbsp;PDS&nbsp;(Partito Democratico della Sinistra).&nbsp;Nel 1992 viene eletto presidente della Camera, nel pieno della tempesta di Tangentopoli. Con il primo governo Prodi (1996-1998) entra nel Consiglio dei ministri come&nbsp;titolare del Viminale: con Livia Turco, lavorer\u00e0 alla&nbsp;legge sull\u2019immigrazione (1998)&nbsp;che porta il suo nome, poi sostituita dalla Bossi-Fini (2002).<\/p>\n\n\n\n<p>Cavaliere di gran croce dell\u2019Ordine al merito della Repubblica (1998), gli sono state conferite&nbsp;sette lauree&nbsp;honoris causa. Tra il 1999 e il 2004 \u00e8 presidente della Commissione affari costituzionali nel Parlamento europeo, dove era stato eletto la prima volta nel 1989.&nbsp;Nel 2005&nbsp;la nomina a&nbsp;senatore a vita&nbsp;da parte dell\u2019allora presidente della Repubblica Ciampi, poi diventato suo predecessore. Giorgio Napolitano viene infatti eletto, dal Parlamento in seduta comune,&nbsp;capo dello Stato: \u00e8&nbsp;il 10 maggio 2006, con&nbsp;543 voti su 990. \u00c8 il primo ex comunista a ricoprire questa carica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 23 Sett 23 Sett 2023 \u2013 Napolitano, di Napoli. 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