{"id":239733,"date":"2023-09-03T07:00:00","date_gmt":"2023-09-03T05:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=239733"},"modified":"2023-09-03T07:00:03","modified_gmt":"2023-09-03T05:00:03","slug":"strage-di-ustica-le-precise-e-credibili-dichiarazioni-informato-sui-fatti-amato-il-dc9-fu-abbattuto-da-un-missile-francese-ero-diretto-contro-un-aereo-dove-vi-era-il-dittatore-libico-gheddafi-ma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2023\/09\/03\/strage-di-ustica-le-precise-e-credibili-dichiarazioni-informato-sui-fatti-amato-il-dc9-fu-abbattuto-da-un-missile-francese-ero-diretto-contro-un-aereo-dove-vi-era-il-dittatore-libico-gheddafi-ma\/","title":{"rendered":"Strage di Ustica, le precise e credibili dichiarazioni informato sui fatti, Amato: &#8220;Il Dc9 fu abbattuto da un missile francese. Ero diretto contro un aereo dove vi era il dittatore libico Gheddafi ma salvato da una soffiata di Craxi, secondo quanto detto dell\u2019ex presidente del Consiglio."},"content":{"rendered":"\n<p>Roma, 3 Sett 2023 - Il\u00a0Dc9 dell'Itavia,\u00a0precipitato vicino a\u00a0Ustica\u00a0il\u00a027 giugno 1980, \u00e8 stato abbattuto da un missile francese. Lo sostiene, in\u00a0un'intervista al quotidiano\u00a0La Repubblica, l'ex premier\u00a0Giuliano Amato. \u201cLa versione pi\u00f9 credibile \u00e8 quella della responsabilit\u00e0 dell'Aeronautica francese,\u00a0con la complicit\u00e0 degli americani\u00a0e di chi partecip\u00f2 alla guerra aerea nei nostri cieli la sera di quel 27 giugno\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi voleva fare la pelle a Gheddafi, in volo su un Mig della sua Aviazione - prosegue Amato - e il piano prevedeva di&nbsp;simulare una esercitazione della Nato,&nbsp;con molti aerei in azione, nel corso della quale&nbsp;sarebbe dovuto partire un missile&nbsp;contro il leader libico: l'esercitazione era una messa in scena che avrebbe permesso di spacciare l'attentato come&nbsp;incidente involontario\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl leader libico sfugg\u00ec alla trappola perch\u00e9 avvertito da Craxi. Adesso l'Eliseo pu\u00f2 lavare l'onta che pesa su Parigi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Arriva dalla sede del ministero degli Esteri francese, il&nbsp;Quai d'Orsay, il primo commento: \u201cSu questa tragedia, la Francia ha fornito ogni elemento in suo possesso ogni volta che le \u00e8 stato chiesto\u201d. Il ministero aggiunge che ogni informazione \u00e8 stata fornita \u201csoprattutto nel quadro delle inchieste condotte dalla giustizia italiana. Restiamo ovviamente a disposizione per lavorare con l'Italia, se ce lo chieder\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Una serie di scottanti rivelazioni, insomma, che - com'\u00e8 prevedibile - hanno suscitato subito immediate e diverse&nbsp;reazioni.&nbsp;Tra queste, quelle della premier&nbsp;Giorgia Meloni,&nbsp;che dice: \u201cSono&nbsp;parole importanti, che meritano attenzione. Il presidente Amato precisa per\u00f2 che queste parole sono frutto di&nbsp;personali deduzioni. Chiedo al presidente Amato di sapere se, oltre alle deduzioni, sia in possesso di&nbsp;elementi che permettano di tornare sulle conclusioni della magistratura e del Parlamento, e di metterli eventualmente a disposizione, perch\u00e9 il governo possa compiere tutti i passi eventuali e conseguenti\u201d afferma la presidente del Consiglio. \u201cGiuliano Amato ha rilasciato dichiarazioni di&nbsp;inaudita gravit\u00e0&nbsp;a proposito di Ustica: \u00e8 assolutamente necessario capire se ci sono anche elementi concreti a sostegno delle sue parole. Visto il peso delle affermazioni di Amato e il suo ruolo rilevante all'epoca dei fatti,&nbsp;attendiamo commenti delle autorit\u00e0 francesi\u201d&nbsp;commenta invece il vicepremier, e ministro delle Infrastrutture,&nbsp;Matteo Salvini.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso che all'Eliseo c'\u00e8 Macron, un presidente giovane e anche anagraficamente estraneo alla tragedia di Ustica, dice ancora l'ex presidente Amato, \u00e8 pi\u00f9 facile per l'Italia ottenere le scuse dalla Francia. Spiega infatti: \u201cPu\u00f2 toglierla solo in due modi: o dimostrando che questa tesi \u00e8 infondata oppure, una volta verificata la sua fondatezza,&nbsp;porgendo le scuse pi\u00f9 profonde all\u2019Italia&nbsp;e alle famiglie delle vittime, in nome del suo governo. Il protratto silenzio non mi pare una soluzione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>I francesi agirono, ma gli americani ne erano certamente a conoscenza - dice ancora Amato - ma sul perch\u00e9 non ci sono ancora risposte possibili.<\/p>\n\n\n\n<p>La tesi oggi riproposta dall'ex presidente della Corte costituzionale non \u00e8 nuova: gi\u00e0&nbsp;nel 2013&nbsp;la&nbsp;sentenza della Cassazione&nbsp;aveva scritto nero su bianco che la&nbsp;tesi del missile&nbsp;all'origine dell'abbattimento del Dc9 Itavia \u201c\u00e8&nbsp;abbondantemente e congruamente motivata\u201d. In quella stessa sentenza, la Suprema Corte chiedeva che i parenti delle vittime fossero risarciti. Una \u201ccompensazione\u201d tuttavia mai arrivata.<\/p>\n\n\n\n<p>Giuliano Amato ha raccontato che quando era sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, nel 1986, i generali volevano convincerlo della \u201ctesi della bomba\u201d esplosa dentro l'aeromobile, che sostitu\u00ec quella del \u201ccedimento strutturale\u201d dell\u2019aereo. Cap\u00ec cos\u00ec che il segreto che volevano nascondere riguardava il&nbsp;coinvolgimento della Nato. Era stato investito della questione da&nbsp;Bettino Craxi, su sollecitazione del presidente della Repubblica,&nbsp;Francesco Cossiga.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Amato,&nbsp;Craxi&nbsp;aveva avuto una \u201csoffiata\u201d e&nbsp;aveva avvertito Gheddafi: non voleva che venisse fuori questa verit\u00e0 perch\u00e9 sarebbe stato incolpato di infedelt\u00e0 alla Nato e probabilmente di spionaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>L'ex premier non fu mai convinto della correttezza della tesi della bomba: le relazioni tecniche per prime la escludevano. Gli squarci suggerivano un impatto esterno con materiale esplosivo. E poi c'era la storia del corpo in avanzato stato di decomposizione dell\u2019aviere libico, ritrovato sui monti della Sila tre settimane dopo la tragedia del Dc9. Il pilota del Mig si era probabilmente nascosto vicino al Dc9 per non essere colpito, poi aveva esaurito il carburante.<\/p>\n\n\n\n<p>Amato rese pubbliche le sue opinioni sulla strage di Ustica e questo lo port\u00f2 all'incontro prima, e a una lunga collaborazione poi, con il giornalista&nbsp;Andrea Purgatori, recentemente scomparso.<\/p>\n\n\n\n<p>Da presidente del Consiglio, poi, sollecit\u00f2 i presidenti Bill Clinton e Jacques Chirac a fare luce sulla tragedia area: \u201cNe ebbi risposte gentilissime che mi rimettevano agli organi competenti. Ma pi\u00f9 tardi non avrei saputo nulla. Silenzio totale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo quarant'anni, conclude Amato,&nbsp;appare incomprensibile la scelta di continuare a occultare la verit\u00e0, coprendo il delitto per \u201cuna ragion di Stato\u201d o per \u201cuna ragion di Nato\u201d:&nbsp;\u201cSono stati uccisi ottantuno innocenti&nbsp;passati l\u00ec per caso. E quindi resta un delitto gravissimo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe affermazioni di Giuliano Amato sulla strage di Ustica aprono, dopo quarant'anni,&nbsp;scenari&nbsp;veramente&nbsp;inquietanti&nbsp;che impongono il giusto riconoscimento di quegli organi dello Stato che fin dall'inizio cercarono di ricostruire la verit\u00e0 dell'accaduto e le relative responsabilit\u00e0. Tra questi, mi pare doveroso ricordare&nbsp;Paolo Borsellino, a capo della Procura della Repubblica di Marsala\u201d. \u00c8 quanto dichiara il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura,&nbsp;Fabio Pinelli,&nbsp;che annuncia: \u201cCondivider\u00f2 con l'intero Consiglio Superiore di&nbsp;valutare l'opportunit\u00e0 di avanzare alla Procura della Repubblica di Marsala la richiesta di rendere accessibili tutti gli atti del procedimento&nbsp;di potenziale interesse di quell'inchiesta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La sera del 27 giugno 1980 il Dc9 dell'Itavia, partito da Bologna e diretto a Palermo, all'altezza dell'isola di Ustica usc\u00ec dagli schermi radar e venne dato per disperso. Solo il giorno dopo vennero avvistate le prime vittime che alla fine furono 81: tutti quelli che erano a bordo.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 3 Sett 2023 &#8211; Il\u00a0Dc9 dell&#8217;Itavia,\u00a0precipitato vicino a\u00a0Ustica\u00a0il\u00a027 giugno 1980, \u00e8 stato abbattuto da un missile francese. 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