{"id":238906,"date":"2023-08-04T15:56:28","date_gmt":"2023-08-04T13:56:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=238906"},"modified":"2023-08-04T15:56:31","modified_gmt":"2023-08-04T13:56:31","slug":"il-papa-in-visita-nel-centro-parrocchiale-del-quartiere-serafina-stare-vicini-ai-piu-fragili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2023\/08\/04\/il-papa-in-visita-nel-centro-parrocchiale-del-quartiere-serafina-stare-vicini-ai-piu-fragili\/","title":{"rendered":"Il Papa in visita nel centro parrocchiale del quartiere Serafina: &#8220;Stare vicini ai pi\u00f9 fragili&#8221;."},"content":{"rendered":"\n<p>Lisbona, 4 Ago 2023 \u2013 Papa Francesco ha iniziato la sua terza giornata a Lisbona per la Gmg confessando tre ragazzi che stanno partecipando alla Gmg: un ragazzo spagnolo di 21 anni, una ragazza guatemalteca di 33 e un italiano di 19 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Pontefice ha pernottato nella sede della Nunziatura apostolica della capitale lusitana e, dopo aver celebrato messa in privato, si \u00e8 incontrato con due ospiti: una donna portoghese di 102 anni che \u00e8 nata lo stesso giorno della apparizione di Fatima e una giovane affetta da una grave malattia con la quale il pontefice aveva gi\u00e0 avuto modo di colloquiare a distanza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Poi Francesco, in auto, ha raggiunto il Giardino Vasco de Gama di Lisbona per le confessioni. Nel parco, \u00e8 stato allestito una sorta di confessionale all'aperto con un separ\u00e9 bianco e una sedia bianca per il Papa.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto, altri 150 confessionali, costruiti da alcuni detenuti di tre istituti penitenziari portoghesi in modo assolutamente 'green' come richiesto esplicitamente dallo stesso pontefice, dove alcuni sacerdoti impartiranno il sacramento ad altri giovani.<\/p>\n\n\n\n<p>Al termine, il Papa, sempre in auto, si recher\u00e0 al Centro Paroquial de Serafina per un incontro con i rappresentanti di alcuni Centri di Assistenza e di Carit\u00e0 e, quindi, da quanto si \u00e8 appreso, dovrebbe pranzare con un gruppo di una decina di giovani.<\/p>\n\n\n\n<p>\"La carit\u00e0 \u00e8 l'origine e la meta del cammino cristiano\" e realizzarla concretamente nella propria vita rappresenta una realt\u00e0 di \"amore in azione\". Lo ha detto Papa Francesco nel corso del suo incontro con gli operatori e gli assistiti del Centro Carit\u00e0 parrocchiale del quartiere Serafina di Lisbona. Incontrando operatori e utenti ed ascoltato alcune testimonianze, il Papa ha tenuto un discorso nel quale ha ribadito che per un cristiano proprio l'azione di carit\u00e0 verso gli altri \"aiuta a non dimenticare la rotta, il senso di quello che facciamo\". Discorso, consegnato ai presenti e poi proseguito a braccio \"Concretezza, dunque, attenzione al 'qui e ora', come gi\u00e0 fate, con cura dei particolari e senso pratico, belle virt\u00f9 tipiche del popolo portoghese. Quando non si perde tempo a lamentarsi della realt\u00e0, ma ci si preoccupa di andare incontro ai bisogni concreti, con gioia e fiducia nella Provvidenza, accadono cose meravigliose\", \u00e8 tornato ad affermare il pontefice nel testo consegnato dove ha ribadito anche l'importanza, per un credente, di \"stare vicini ai pi\u00f9 fragili. Tutti siamo fragili e bisognosi, ma lo sguardo di compassione del Vangelo ci porta a vedere le necessit\u00e0 di chi ha pi\u00f9 bisogno. E a servire i poveri, i prediletti di Dio che si \u00e8 fatto povero per noi: gli esclusi, gli emarginati, gli scartati, i piccoli, gli indifesi\".<\/p>\n\n\n\n<p>Papa Francesco \u00e8 arrivato al&nbsp;Centro Social Paroquial Sao Vicente de Paulo&nbsp;per incontrare i rappresentati di alcuni centri di assistenza e di carit\u00e0: Centro Paroquial da Serafina, Casa Famiglia Ajuda de Berco e Associazione Acreditar. Prima di entrare il Pontefice ha saluto un piccolo disabile su una sedia a rotelle. Ha scambiato con lui qualche parola e poi lo ha salutato battendo il cinque con la mano.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Centro Social Paroquial Sao Vicente de Paulo impiega circa 170 persone che, nelle pi\u00f9 diverse funzioni, si occupano, tra le altre cose, di un asilo nido, di una scuola per l'infanzia, delle attivit\u00e0 per il tempo libero dei bambini e dei ragazzi, di una casa di riposo per anziani, di un centro diurno per anziani e disabili e del sostegno domiciliare. Dopo il canto iniziale e l'accoglienza del parroco e direttore del Centro, hanno luogo le presentazioni. Poi il suo discorso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Al termine dell'incontro, dopo la recita del Padre Nostro, la Benedizione finale e l'esecuzione di un canto, Papa Francesco rientrer\u00e0 nella Nunziatura Apostolica di Lisbona dove, alle ore 12 (13 ora di Roma), pranzer\u00e0 con il Patriarca di Lisbona, il cardinale Manuel Clemente, e con 10 giovani di diverse nazionalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Sono loro il tesoro della Chiesa, sono i preferiti di Dio! E, tra di loro, ricordiamoci di non fare differenze. Per un cristiano, infatti, non ci sono preferenze di fronte a chi bussa bisognoso alla porta: connazionali o stranieri, appartenenti a un gruppo o ad un altro, giovani o anziani, simpatici o antipatici\", ha aggiunto. Quindi, ha ricordato la figura di Giovanni Ciudad, poi conosciuto come \"Giovanni di Dio\", figura di credente che si immedesim\u00f2 negli ultimi tanti da essere preso per pazzo e finire in un manicomio portoghese. Lui, ha aggiunto il Papa, \"fece una cosa ardita: and\u00f2 in citt\u00e0 e si mise a chiedere l'elemosina per strada, dicendo alla gente: 'Fate del bene, fratelli, a voi stessi!'. Capite? Chiedeva la carit\u00e0, ma diceva a quelli che gliela facevano che, aiutando lui, in realt\u00e0 aiutavano prima di tutto s\u00e9 stessi! Spiegava, cio\u00e8, che i gesti d'amore sono un dono anzitutto per chi li fa, prima ancora che per chi li riceve; perch\u00e9 tutto quello che si accaparra per s\u00e9 andr\u00e0 perso, mentre quello che si dona per amore non andr\u00e0 mai sprecato, ma sar\u00e0 il nostro tesoro in cielo\". Lo stesso, poi, uscito dal manicomio, dopo alcuni mesi, cominci\u00f2 a prendersi cura proprio dei malati \"con altri compagni, fondando un ordine religioso: i Fratelli Ospedalieri. Alcuni, per\u00f2, cominciarono a chiamarli in un altro modo, proprio con le parole di quel giovane che diceva a tutti: 'Fate-del-benefratelli'! A Roma - ha concluso - noi li chiamiamo cos\u00ec: i 'Fatebenefratelli'. Che bel nome, che insegnamento importante! Aiutare gli altri \u00e8 un dono per s\u00e9 e fa bene a tutti. S\u00ec, amare \u00e8 un dono per tutti!\".<\/p>\n\n\n\n<p>Al rientro in Nunziatura, al termine della mattinata, Papa Francesco ha ricevuto la visita di una delegazione del centro internazionale di dialogo Kaiciid, accompagnata dal cardinale Ayuso. Nel salutarla, ha espresso la sua gratitudine per la visita e rivolto ai presenti alcune parole sul valore della fraternit\u00e0 e del dialogo e il pericolo del monologo e del proselitismo. Successivamente Papa Francesco si \u00e8 intrattenuto in conversazione con Rahim Aga Khan, figlio della guida della comunit\u00e0 ismaelita, che ha il suo centro a Lisbona. Il Papa ha ricevuto un gruppo di religiosi e persone di diverse fedi e confessioni cristiane coinvolte nell'impegno ecumenico e interreligioso della Chiesa portoghese.&nbsp; &nbsp; Francesco ha ringraziato i presenti per la fraternit\u00e0 vissuta, per gli sforzi di dialogo, raccomandando loro di prendersi cura dei giovani, che \"sono allegri, ma non superficiali\", e rischiano di essere \"anestetizzati\" dal mondo che li circonda. E prima del pranzo con i giovani Papa Francesco ha incontrato brevemente il giornalista israeliano Henrique Cymerman.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono una sessantina i giovani altoatesini dei tre gruppi linguistici che dopo un viaggio in autobus di oltre 2500 chilometri sono giunti a Lisbona dove stanno partecipando alla 37.ma edizione della Giornata mondiale della Giovent\u00f9. Sono accompagnati dal vescovo diocesano Ivo Muser, da educatori e sacerdoti tra cui il decano di Bolzano don Mario Gretter. A Lisbona sono arrivate oltre un milione di persone da tutto il mondo: i giovani italiani sono 70mila, a loro si aggiungono 109 vescovi dalle diocesi italiane. Guidati dai referenti della Pastorale giovanile diocesana e dalla Skj, l'associazione dei giovani cattolici di lingua tedesca, gli altoatesini hanno avuto la possibilit\u00e0, gi\u00e0 nei primi giorni, di incontrare altri coetanei provenienti da tutto il mondo e immergersi in iniziative di riflessione, gioia e festa di grande spessore, come la Festa degli italiani che ha coinvolto migliaia di ragazze e ragazzi. Ieri sera la delegazione altoatesina si \u00e8 ritrovata assieme al vescovo Muser per riflettere sul tema dell'amicizia sociale, con i suoi aspetti spesso taciuti di fragilit\u00e0, di mancata accoglienza e solitudine. L'atmosfera a Lisbona \u00e8 gioiosa e colorata, racconta il vescovo Muser: \"Bandiere e colori hanno invaso la capitale. I giovani possono vedere quanto sia grande e diversificata la Chiesa e le sue tante forme di espressione. Credo che ai giovani faccia bene incontrare altri giovani e sentire che la Chiesa si interessa a loro\". Per monsignor Muser, la Gmg \u00e8 prima di tutto \"una festa che deve lasciare impressioni durature: \u00e8 importante portare a casa questi momenti e tradurli nella vita di tutti i giorni\". Durante il colloquio con il gruppo altoatesino il vescovo \u00e8 rimasto colpito dalla profondit\u00e0 con cui i giovani affrontano temi importanti: \"Si \u00e8 parlato ad esempio di condivisione, dell'esperienza del dolore, delle grandi sfide come la crisi climatica o la pace. Queste cose stanno a cuore ai giovani perch\u00e9 sono nel pieno della vita e hanno la maggior parte dell'esistenza davanti\".&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lisbona, 4 Ago 2023 \u2013 Papa Francesco ha iniziato la sua terza giornata a Lisbona per la Gmg confessando tre ragazzi che stanno partecipando alla&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":238907,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238906"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=238906"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238906\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":238908,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238906\/revisions\/238908"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/238907"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=238906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=238906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=238906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}