{"id":236403,"date":"2023-05-27T13:32:31","date_gmt":"2023-05-27T11:32:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=236403"},"modified":"2023-05-27T13:32:33","modified_gmt":"2023-05-27T11:32:33","slug":"don-lorenzo-milani-mattarella-la-scuola-deve-essere-di-tutti-e-mai-mettere-a-tacere-i-libri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2023\/05\/27\/don-lorenzo-milani-mattarella-la-scuola-deve-essere-di-tutti-e-mai-mettere-a-tacere-i-libri\/","title":{"rendered":"Don Lorenzo Milani. Mattarella: &#8220;La scuola deve essere di tutti&#8221; e &#8220;Mai mettere a tacere i libri&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Roma, 27 M\"Don Lorenzo Milani \u00e8 stato anzitutto un maestro. Un educatore. Guida per i giovani che sono cresciuti con lui nella scuola popolare di Calenzano prima, e di Barbiana poi\". Cos\u00ec il presidente della Repubblica,\u00a0Sergio Mattarella, ha ricordato Don Milani in occasione del Centenario della sua nascita, partecipando a una cerimonia che si \u00e8 tenuta a Barbiana dove fond\u00f2 la scuola.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Testimone coerente e scomodo per la comunit\u00e0 civile e per quella religiosa del suo tempo. Battistrada - ha detto il presidente - &nbsp;di una cultura che ha combattuto il privilegio e l'emarginazione, che ha inteso la conoscenza non soltanto come diritto di tutti ma anche come strumento per il pieno sviluppo della personalit\u00e0 umana. Essere stato un segno di contraddizione, anche urticante, significa che non \u00e8 passato invano fra noi ma, al contrario, ha adempiuto alla funzione che pi\u00f9 gli stava a cuore: fare crescere le persone, fare crescere il loro senso critico, dare davvero sbocco alle ansie che hanno accompagnato, dalla scelta repubblicana, la nuova Italia. Don Lorenzo avrebbe sorriso di una sua rappresentazione come antimoderno se non medievale. O, all'opposto, di una sua raffigurazione come antesignano di successive contestazioni dirette allo smantellamento di un modello scolastico ritenuto autoritario\".<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Don-Milani-con-i-suoi-ragazzi.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-236405\" width=\"735\" height=\"490\" srcset=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Don-Milani-con-i-suoi-ragazzi.jpg 600w, https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Don-Milani-con-i-suoi-ragazzi-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 735px) 100vw, 735px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\"Il motore primo delle sue idee di giustizia e uguaglianza era proprio la scuola. La&nbsp;scuola come leva per contrastare le povert\u00e0. Non a caso oggi si usa l'espressione \"povert\u00e0 educativa\" per affermare i rischi derivanti da una scuola che non riuscisse a essere veicolo di formazione del cittadino. La&nbsp;scuola per conoscere. Per imparare, anzitutto, la lingua, per poter usare la parola. Il mondo - diceva don Milani - si divide in due categorie: non \u00e8 che uno sia pi\u00f9 intelligente e l'altro meno intelligente, uno ricco e l'altro meno ricco. Un uomo ha mille parole e un uomo ha cento parole\". Si parte con patrimoni diversi. Da questa ansia si coglie il suo grande rispetto per la cultura. La povert\u00e0 nel linguaggio \u00e8 veicolo di povert\u00e0 completa, e genera ulteriori discriminazioni. La scuola, in un Paese democratico, non pu\u00f2 non avere come sua prima finalit\u00e0 e orizzonte l'eliminazione di ogni discrimine\", ha detto Mattarella ricordando la figura di Don Milani.<\/p>\n\n\n\n<p>E ancora: \"Il merito non \u00e8 l'amplificazione del&nbsp;vantaggio di chi gi\u00e0 parte favorito. Merito \u00e8 dare nuove opportunit\u00e0 a chi non ne ha, perch\u00e9 \u00e8 giusto e per non far perdere all'Italia talenti preziosi se trovano la possibilit\u00e0 di esprimersi, come a tutti deve essere garantito\".&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\"I ragazzi di Don Milani non possedevano le parole. Per questo venivano esclusi. E se non le avessero conquistate, sarebbero rimasti esclusi per sempre. Guadagnare le parole - ha ricordato ancora il Capo dello&nbsp;Stato - voleva dire incamminarsi su una strada di liberazione. Ma chiamava anche a far crescere la propria coscienza di cittadino; sentirsi, allo stesso tempo, titolare di diritti e responsabile della comunit\u00e0 in cui si vive\".<\/p>\n\n\n\n<p>Don Milani \u00e8 stato \"un grande italiano che, con la sua lezione, ha invitato all'esercizio di una responsabilit\u00e0 attiva. Il suo \"I care\" \u00e8 divenuto un motto universale. Il motto di chi rifiuta l'egoismo e l'indifferenza. A quella espressione se ne accompagnava un'altra. Diceva: \"Finch\u00e9 c'\u00e8 fatica, c'\u00e8 speranza\". La societ\u00e0, senza la fatica dell'impegno, non migliora. Impegno accompagnato dalla fiducia che illumina il cammino di chi vuole davvero costruire. E lui ha percorso un vero cammino di costruzione\", ha concluso Sergio Mattarella.<\/p>\n\n\n\n<p>\"La scuola di Barbiana durava tutto il giorno. Cercava di infondere la voglia di imparare, la disponibilit\u00e0 a lavorare insieme agli altri. Cercava di instaurare l'abitudine a osservare le cose del mondo con spirito critico. Senza sottrarsi mai al confronto, senza pretendere dimettere a tacere qualcuno, tanto meno un libro o la sua presentazione. Insomma, invitava a saper discernere\". Lo ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella in un passaggio del suo discorso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Colto e visionario, Don Milani ha segnato la&nbsp;storia dell'istruzione italiana, rivoluzionando completamente il ruolo dell'educatore, denunciando la natura classista dell'istituzione scolastica italiana e andando incontro alle esigenze dei ceti meno privilegiati. Lo ha fatto con i suoi \"ragazzi\" di montagna, nell'Alto Mugello, organizzando nella canonica di Barbiana, nel comune di Vicchio, la sua scuola, destinata ai \"figli dei poveri\".<\/p>\n\n\n\n<p>Con il nome collettivo di \"scuola di Barbiana\", il sacerdote nel 1967 pubblic\u00f2&nbsp;\"Lettera a una professoressa\", testa anticipatore della contestazione studentesca del 1968. &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La grandezza di don Milani \u00e8 stata riconosciuta da parte della Chiesa molto tempo dopo la sua morte e suggellata dalla visita di&nbsp;Papa Francesco a Barbiana&nbsp;il 20 giugno 2017,&nbsp;in occasione dei 50 anni della morte del priore.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la prima volta un Capo dello Stato \u00e8 presente a Barbiana.&nbsp;Sergio Mattarella ha visitato la canonica&nbsp;dove don Lorenzo faceva scuola ai figli dei contadini e il piccolo cimitero dove \u00e8 sepolto. Alla cerimonia partecipano, tra gli altri, il presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la presidente del comitato nazionale per i cento anni di don Milani Rosy Bindi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\"Ognuno di noi ha un debito di riconoscenza verso don Milani per quello che ha scritto e ha fatto. Gli siamo grati perch\u00e9 ha fatto nascere qualcosa che \u00e8 arrivato in tutto il mondo\", ha detto Filippo Carl\u00e0 Campa, sindaco di Vicchio, in occasione dell'anniversario.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\"Ricordare i 100 anni dalla nascita di don Lorenzo Milani insieme al Presidente Mattarella - aggiunge il primo cittadino - \u00e8 un'immensa gioia e un privilegio, la presenza del Presidente Mattarella rester\u00e0 un momento importante della storia del nostro territorio. C'\u00e8 una forte emozione, \u00e8 un momento di grande fermento, abbiamo messo 2 maxischermo per poter permettere a tutta la popolazione di seguire questo evento\".<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la cerimonia per il centenario della nascita del priore di Barbiana, il presidente Mattarella andr\u00e0 a Firenze per assistere, nel pomeriggio, al palazzo di giustizia, alla celebrazione del trentennale della strage di via dei Georgofili.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 partita a Vicchio del Mugello (Firenze) la&nbsp;22esima edizione della Marcia a Barbiana. In apertura della manifestazione, che si svolge nel Centenario della nascita di Don Lorenzo Milani, gli interventi dell'assessore del Comune di Vicchio Rebecca Bonanni, di Flavio Lotti, coordinatore Marcia PerugiAssisi-Marcia della Pace e della Fraternit\u00e0, di Leandro Lombardi, presidente dell'Istituzione Don Lorenzo Milani, e di Giovanni De Gara, autore dell'installazione \"Eldorato\", a cui sono seguite letture da parte degli studenti dell'Istituto comprensivo di Vicchio, autori del libretto \"Don Milani e la Scuola di Barbiana\u2026 appassionatamente attenti al presente e al futuro\". Poi i partecipanti hanno mosso i primi passi per raggiungere il lago Viola e da qui la localit\u00e0 di Barbiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Numerosa presenza di rappresentanti di Comuni dell'area metropolitana fiorentina e toscani con Gonfaloni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\"Don Milani - ha sottolineato l'assessore del comune di Vicchio Rebecca Bonanni - credeva nella scuola, in una scuola che include tutti e che non lascia indietro nessuno, una scuola che si basa sulla centralit\u00e0 del linguaggio e della parola, aperta al mondo, dotata di spirito critico esercitato sulla realt\u00e0 sociale. Il bisogno pi\u00f9 grande resta quello di costruire una scuola, una societ\u00e0 in grado di 'avere a cuore' tutti, a prescindere dalle loro capacit\u00e0, portare tutti, nessuno escluso, verso il successo formativo e la conoscenza di se stessi\".<\/p>\n\n\n\n<p>I portoni della chiesetta di Barbiana e della chiesa di Vicchio (Firenze) sono stati rivestiti di sottili fogli dorati, ricavati dalle coperte termiche usate per soccorrere i migranti. E'&nbsp;\u201cEldorato\u201d, l'installazione dell'artista Giovanni De Gara, proposta in collaborazione col Comune di Vicchio nel centenario della nascita di don Lorenzo Milani. \"Eldorato\", spiega una nota, \u00e8 un progetto che racconta l'illusione di questo millennio: l'esistenza di una terra dorata dove ci sono benessere e futuro. Una terra lontana di cui si sa poco e di cui si immaginano meraviglie; una terra al di l\u00e0 della linea dell'orizzonte che ce la nasconde. L'artista riveste di color oro i portali delle chiese utilizzando come materia un oggetto salva-vita, ovvero le coperte isotermiche normalmente usate per il primo soccorso in caso di incidenti e calamit\u00e0 naturali. L'obiettivo \u00e8 promuovere una riflessione sul tema dell'accoglienza verso ogni individuo, senza distinzione di etnia, genere e credo.<\/p>\n\n\n\n<p>Don Lorenzo Milani nasce in una colta famiglia borghese. E' figlio di Albano Milani Comparetti &nbsp;e di Alice Weiss. Nel 1930 da Firenze la famiglia si trasferisce a Milano dove don Lorenzo studia fino alla maturit\u00e0 classica. Dall'estate del 1941 Lorenzo si dedica alla pittura iscrivendosi dopo qualche mese di studio privato all'Accademia di Brera. Nell'ottobre del 1942, in tempo di guerra, la famiglia Milani ritorna a Firenze.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L'interesse per la&nbsp;pittura sacra&nbsp;spinge Lorenzo ad approfondire la conoscenza del Vangelo. In questi anni incontra incontr\u00f2 don Raffaello Bensi, un autorevole sacerdote fiorentino che diventa il suo direttore spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel novembre del 1943 entra in Seminario Maggiore di Firenze. Il 13 luglio 1947 viene ordinato prete e mandato in modo provvisorio a Montespertoli ad aiutare per un breve periodo don Bonanni e poi, nell'ottobre 1947 a San Donato di&nbsp;Calenzano (Firenze).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u00ec fonda una&nbsp;scuola popolare serale&nbsp;per i giovani operai e contadini della sua parrocchia. Il 14 novembre 1954 viene nominato priore di Barbiana, una piccola parrocchia di montagna dove arriva il 7 dicembre 1954.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo pochi giorni comincia a radunare i giovani della nuova parrocchia in canonica con una scuola popolare simile a quella di San Donato. Il pomeriggio fa doposcuola in canonica ai ragazzi della scuola elementare statale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1956 rinuncia alla scuola serale e organizza per i primi sei ragazzi che avevano finito le elementari una scuola di avviamento industriale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel maggio del 1958 d\u00e0 alle stampe&nbsp;\"Esperienze pastorali\"&nbsp;iniziato otto anni prima a San Donato in cui invita a una profonda trasformazione della Chiesa, di cui contesta anche l'appoggio alla Democrazia Cristiana. Nel dicembre dello stesso anno il libro viene ritirato dal commercio per disposizione del Sant'Uffizio, perch\u00e9 ne viene ritenuta ''inopportuna'' la lettura.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel dicembre del 1960 Don Lorenzo accusa i primi sintomi del male (linfogranuloma) che sette anni dopo lo porter\u00e0 alla morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel febbraio del 1965 scrive una lettera aperta a un gruppo di cappellani militari toscani, che in un loro comunicato avevano definito l'obiezione di coscienza ''estranea al Comandamento cristiano dell'amore e espressione di vilt\u00e0''. In&nbsp;'L'obbedienza non \u00e8 pi\u00f9 una virt\u00f9'&nbsp;sottolinea che ognuno \u00e8 responsabile di quel che fa, anche se esegue ordini superiori. Mette in guardia dalle \"armi attuali che mirano direttamente ai civili\" e da \"una simile guerra\" alla quale \"mi pare coerente dire che il cristiano non potr\u00e0 partecipare nemmeno come cuciniere\". Insegna ai suoi ragazzi che \"se un ufficiale desse loro ordini da paranoico hanno solo il dovere di legarlo ben stretto e portarlo in una casa di cura\".&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La lettera viene incriminata e don Lorenzo rinviato a giudizio per apologia di reato. Al processo, che si svolge a Roma, non partecipa a causa della sua grave malattia, inviando un'autodifesa scritta. Il 15 febbraio 1966, il processo in prima istanza si conclude con l'assoluzione, ma su ricorso del pubblico ministero, la Corte d'Appello, quando don Lorenzo \u00e8 gi\u00e0 morto, modificher\u00e0 la sentenza di primo grado, condannando lo scritto. &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel luglio 1966 insieme ai ragazzi della scuola di Barbiana, Don Lorenzo Milani inizia la stesura di \"Lettera a una professoressa\", manifesto per una scuola davvero inclusiva e contributo che incider\u00e0 sul futuro dell'istruzione italiana. Muore a Firenze il 26 giugno 1967 a 44 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>\"La scuola ha un problema solo: i ragazzi che perde. La scuola dell'obbligo ne perde per strada 462mila l'anno. A questo punto gli unici incompetenti di scuola siete voi che li perdete e non tornate a cercarli. Non noi che li troviamo nei campi e le fabbriche\".&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E' un passaggio di&nbsp;\u201cLettera a una professoressa\u201d, del 1967, firmata dai ragazzi della Scuola di Barbiana di cui era promotore e anima Don Lorenzo Milani.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>150 pagine ben documentate (con dati Istat) che denunciavano una scuola classista, costringendo a discuterne e a ripensarla, a partire dalla prima parte che si intitolava 'La scuola dell'obbligo non pu\u00f2 bocciare'.<\/p>\n\n\n\n<p>In occasione del centenario dalla nascita di don Lorenzo Milani, la Rai dedica una serie di iniziative editoriali televisive, radiofoniche, digitali e social al celebre sacerdote ed educatore italiano, per diffondere la sua eredit\u00e0 e stimolare la riflessione sulla sua opera.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, la&nbsp;redazione della Toscana&nbsp;seguir\u00e0 la&nbsp;cerimonia a Barbiana, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del presidente della Cei, il Cardinale Matteo Maria Zuppi. &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La redazione della Puglia dedicher\u00e0 un servizio al liceo scientifico di Acquaviva delle Fonti, intitolato a don Milani, mentre quella del Friuli-Venezia Giulia si focalizzer\u00e0 su una realt\u00e0 locale che s'ispira ai suoi insegnamenti. In Emilia-Romagna la redazione seguir\u00e0 le iniziative organizzate dalla Fondazione Giovanni XXIII a Bologna, dove sono conservati alcuni scritti di questa figura di grande rilevanza nel panorama culturale italiano, esempio di impegno civile e lotta per la giustizia sociale. Anche la redazione dell'Abruzzo trasmetter\u00e0 servizi sul suo contributo alla storia dell'educazione e della scuola in Italia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sabato 27 maggio, alle 19.05,&nbsp;Rai Premium&nbsp;trasmetter\u00e0 il film&nbsp;Don Milani - Il priore di Barbiana&nbsp;(1997), diretto da Andrea e Antonio Frazzi e interpretato da Sergio Castellitto, Ilaria Occhini e Roberto Citran. Il film ripercorre gli eventi che hanno segnato la vita di don Milani e il suo impegno nella parrocchia di Barbiana.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Rai 5,&nbsp;invece, presenter\u00e0 luned\u00ec 29 maggio alle 23 L'atlante che non c'\u00e8, speciale di Rai Cultura per Sciarada, il circolo delle parole, in prima visione Rai. Il programma condotto da Marco Vivio esplorer\u00e0 la permanenza di don Milani a Barbiana e il suo ruolo nel promuovere una scuola aperta a tutti e orientata verso la giustizia sociale. &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Rai Storia&nbsp;dedicher\u00e0 una serie di trasmissioni al centenario, tra cui Il giorno e la storia (in onda a mezzanotte, 8.30,11.30, 14.20) e Italiani - Don Milani, in onda alle 19. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Rai Scuola&nbsp;trasmetter\u00e0 alle 18.30&nbsp;Barbiana, un puntolino nell'universo, uno speciale che racconta l'impegno, il pensiero e la poesia di don Lorenzo Milani attraverso le testimonianze dei suoi ragazzi e dei tanti che l'hanno incontrato. Il&nbsp;Portale Rai Scuola, in collaborazione con Indire, proporr\u00e0 un percorso didattico dedicato alla sua figura attraverso le numerose testimonianze raccolte. Si racconter\u00e0 la sua vita e si approfondir\u00e0 il suo rapporto con la scuola, luogo centrale in cui credeva si potesse formare la coscienza critica e la personalit\u00e0 dei ragazzi. &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sul portale di Rai Cultura&nbsp;verr\u00e0 presentato lo speciale Don Lorenzo Milani, che offre un'analisi dell'operato e dei suoi scritti. Critici e studiosi si soffermeranno sulla sua figura, mentre verranno presentate testimonianze preziose, tra cui quella di Pier Paolo Pasolini, e filmati girati a Barbiana, luogo ha svolto la sua esperienza educativa. &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla piattaforma&nbsp;RaiPlay&nbsp;saranno disponibili diversi contenuti dedicati allo straordinario educatore italiano: tra questi, il documentario&nbsp;Lettere da Barbiana del 2022, che raccoglie le testimonianze dei primi allievi del Priore di Barbiana e la fiction&nbsp;Don Milani - Il priore di Barbiana.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>RaiPlaySound, la piattaforma audio della Rai, dedicher\u00e0 una sezione alla figura dell'educatore con contributi audio provenienti da diverse trasmissioni radiofoniche come Wikiradio, Uomini e profeti, Pantheon, Il teatro di Radio 3 e I diari di Pieve Santo Stefano. &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 dato rilievo al&nbsp;podcast di Rai Radio 1 La lezione di don Milani, realizzato in occasione di questa ricorrenza e alla raccolta La parola prima di tutto. Sulle tracce di Lorenzo don Milani di Radio 3. Dal catalogo di RaiPlay verr\u00e0 proposta la versione audio di La Grande Storia - Don Milani: il dovere di non obbedire e Italiani-don Lorenzo Milani: il peso della libert\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 27 M&#8221;Don Lorenzo Milani \u00e8 stato anzitutto un maestro. Un educatore. 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