{"id":234850,"date":"2023-04-19T14:53:28","date_gmt":"2023-04-19T12:53:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=234850"},"modified":"2023-04-19T14:53:31","modified_gmt":"2023-04-19T12:53:31","slug":"governo-meloni-preso-di-mira-per-lennesima-volta-dalla-commissione-ue-che-bacchetta-litalia-sui-contratti-a-termine-e-sulle-norme-antiriciclaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2023\/04\/19\/governo-meloni-preso-di-mira-per-lennesima-volta-dalla-commissione-ue-che-bacchetta-litalia-sui-contratti-a-termine-e-sulle-norme-antiriciclaggio\/","title":{"rendered":"Governo Meloni preso di mira per l\u2019ennesima volta dalla Commissione Ue che bacchetta l&#8217;Italia sui contratti a termine e sulle norme antiriciclaggio."},"content":{"rendered":"\n<p>Bruxelles, 19 Apr 2023 - L'Italia torna nel mirino dell'Ue per le\u00a0condizioni di lavoro discriminatorie\u00a0nel settore pubblico e l'abuso dei contratti a tempo determinato. Bruxelles ha inviato a Roma un parere motivato, secondo passo della\u00a0procedura avviata nel luglio 2019, evidenziando che \u201cla normativa italiana non previene n\u00e9 sanziona in misura sufficiente l'utilizzo abusivo di una successione di contratti a tempo determinato per diverse categorie di lavoratori del settore pubblico\u201d. L'Italia dispone ora di due mesi per rimediare alle carenze rilevate, oppure la Commissione europea potr\u00e0 decidere di deferirla alla Corte di giustizia Ue.<\/p>\n\n\n\n<p>La direttiva europea, spiega Bruxelles, \u201cvieta la discriminazione nei confronti dei lavoratori a tempo determinato e obbliga gli Stati membri a&nbsp;predisporre misure per prevenire e sanzionare l'uso abusivo di contratti o rapporti di lavoro a tempo determinato\u201d. Secondo la valutazione Ue, queste garanzie non sono pienamente applicate in Italia per \u201cdiverse categorie di lavoratori del settore pubblico\u201d, inclusi \u201cinsegnanti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole pubbliche, operatori sanitari, lavoratori del settore dell'educazione artistica, musicale e coreutica superiore, personale dell'opera, personale degli istituti pubblici di ricerca, operatori forestali e personale volontario del corpo nazionale dei vigili del fuoco brigata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Alcuni di questi lavoratori - ammonisce ancora l'esecutivo comunitario - hanno anche condizioni di lavoro meno favorevoli rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato, il che costituisce una discriminazione ed \u00e8 contrario al diritto dell'Ue\u201d. La Commissione europea aveva avviato la procedura di infrazione inviando una lettera di costituzione in mora alle autorit\u00e0 italiane nel luglio 2019, seguita da un'ulteriore lettera di costituzione in mora nel dicembre 2020. Sebbene Roma abbia fornito spiegazioni in merito alle proprie norme nazionali, Bruxelles ha ritenuto che \u201cnon fossero soddisfacenti\u201d decidendo cos\u00ec di proseguire con il parere motivato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Bruxelles va alla carica anche per il&nbsp;mancato corretto recepimento della direttiva Ue in materia di antiriciclaggio, coinvolgendo&nbsp;oltre all\u2019Italia Lettonia e Portogallo. I tre Paesi \u201cavevano notificato il pieno recepimento\u201d delle norme comunitarie, ma la Commissione europea \u201cha individuato diversi casi\u201d di \u201cmancata conformit\u00e0\u201d su aspetti ritenuti \u201cfondamentali\u201d - come, nel caso dell'Italia, \u201cla licenza o regolamentazione dei prestatori di servizi\u201d -, decidendo pertanto di inviare alle autorit\u00e0 nazionali una lettera di messa in mora. \u201cLe norme antiriciclaggio sono uno strumento importante nella lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Le lacune legislative di uno Stato membro si ripercuotono sull'insieme dell'Ue\u201d evidenzia Bruxelles in una nota, esortando i Paesi ad \u201cattuare le norme\u201d in modo \u201ccontrollato\u201d ed \u201cefficiente\u201d per \u201ccombattere la criminalit\u00e0 e proteggere il sistema finanziario\u201d dell\u2019Unione. Roma, Riga e Lisbona dispongono ora di due mesi per rispondere ai rilievi di Bruxelles e adottare le misure necessarie, oppure potrebbero essere deferite alla Corte di Giustizia Ue.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bruxelles, 19 Apr 2023 &#8211; L&#8217;Italia torna nel mirino dell&#8217;Ue per le\u00a0condizioni di lavoro discriminatorie\u00a0nel settore pubblico e l&#8217;abuso dei contratti a tempo determinato. 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