{"id":233497,"date":"2023-03-14T19:54:34","date_gmt":"2023-03-14T18:54:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=233497"},"modified":"2023-03-14T19:54:37","modified_gmt":"2023-03-14T18:54:37","slug":"autonomia-differenziata-approvato-un-ordine-del-giorno-della-maggioranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2023\/03\/14\/autonomia-differenziata-approvato-un-ordine-del-giorno-della-maggioranza\/","title":{"rendered":"Autonomia differenziata: approvato un ordine del giorno della maggioranza."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari 14 Mar 2023 \u2013\u00a0La seduta di questo pomeriggio \u00e8 stata aperta dal presidente Michele Pais. Dopo le formalit\u00e0 di rito ed una breve sospensione, il Consiglio ha ripreso il dibattito sulle mozioni riguardanti l\u2019autonomia differenziata.<\/p>\n\n\n\n<p>Primo intervento, quello del consigliere Salvatore Corrias (Pd) che, pi\u00f9 di autonomia differenziata, ha parlato a proposito della riforma di&nbsp;un \u201cregionalismo delle disuguaglianze\u201d che ci porter\u00e0 ad un futuro gi\u00e0 passato dove anche il primo verbo federalista sar\u00e0 travolto dai peggiori accordi al ribasso, con buona pace di Lussu e di Bellieni. Ripercorrendo le vicende che hanno preceduto il dibattito, Corrias ha lamentato che nessuno ha dato mandato alla Giunta di esprimere un voto favorevole in sede di conferenza delle Regioni, nonostante il Consiglio si sia gi\u00e0 espresso in materia di&nbsp;insularit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il Progressista, Diego Loi, ha ripercorso le vicende costituzionali della Repubblica che dal dopoguerra avvi\u00f2 un percorso che doveva tenere conto delle specificit\u00e0 e della necessit\u00e0 di compensazione per le aree pi\u00f9 svantaggiate e la Sardegna in particolare, in questo contesto, fu oggetto di un processo di sviluppo importante. Dopo aver ricordato un saggio degli anni \u201950 intitolato \u201cAutonomia e solidariet\u00e0\u201d nel quale si sosteneva la tesi secondo la quale autonomia significa \u201ceffettiva capacit\u00e0 di reggere da se la propria sorte, secondo principi legittimi nell\u2019equilibrio fra diritti e doveri\u201d, Loi ha affermato che la forza della Costituzione e dello Statuto garantiscono in modo sufficiente la nostra specialit\u00e0, piuttosto bisogna riflettere sulle modalit\u00e0 con le quali vogliamo esercitare la nostra autonomia in relazione con Governo centrale: con quale approccio, con quali contenuti, con quale percorso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il consigliere del Pd Giuseppe Meloni ha sostenuto che la cosa pi\u00f9 grave \u00e8 che su una materia cos\u00ec delicata si discuta da mesi in tutta l\u2019isola tranne che in Consiglio regionale, sede naturale del dibattito, e solo per iniziativa dell\u2019opposizione, mentre proprio la storia dell\u2019autonomia sarda dimostra che le istituzioni non possono e non devono rincorrere dibattiti che si svolgono altrove.<\/p>\n\n\n\n<p>Il consigliere di Forza Italia Giuseppe Talanas ha affermato che ci\u00f2 di cui di discute \u00e8 solo il punto di partenza di un percorso molto pi\u00f9 articolato, e l\u2019autonomia \u00e8 argomento di vitale importanza per le future generazioni, non licenziabile con un parere o un voto, anche se condizionato da appartenenze politiche. Spero nel futuro, ha aggiunto Talanas, di spogliarmi dalle \u201ccasacche\u201d, approvando una legge solo se convinto dei reali benefici per la nostra Sardegna.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha aperto il suo intervento con un appello al rispetto reciproco fra le forze politiche, regola disattesa sia dal presidente Pais che ha ignorato la nostra richiesta di dibattito che dal presidente della Sardegna che, attraverso un suo delegato, ha detto s\u00ec ad una semplice bozza. Il punto, ha aggiunto Agus, \u00e8 che questi fatti sono avvenuti dopo che nel corso della legislatura si \u00e8 parlato a vanvera della riforma dello statuto e nello stesso tempo non \u00e8 stata fatta una sola norma di attuazione nonostante la presenza di un \u201cmonocolore\u201d nella commissione paritetica Stato-Regione.<\/p>\n\n\n\n<p>Annalisa Mele, capogruppo dei Riformatori, ha ricordato che \u00e8 stato il suo gruppo a dare l\u2019avvio al dibattito con la mozione del novembre dell\u2019anno scorso. Cossa ha detto bene, ha proseguito, non si pu\u00f2 prescindere dall\u2019insularit\u00e0 altrimenti la Sardegna partirebbe da una situazione di svantaggio inaccettabile, anche su temi come mobilit\u00e0, libera circolazione, sviluppo, investimenti, impresa, pianificazione, infrastrutture, servizi e lep.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandro Solinas, del M5S, ha osservato che se l\u2019avessimo fatto prima sarebbe stato un dibattito molto diverso, altro che mandare l\u2019assessore a mettere una firma \u201csull\u2019epitaffio\u201d della nostra autonomia. Non volevamo polemiche sterili, ha assicurato Solinas, ma \u00e8 un fatto che in Sardegna c\u2019\u00e8 reale preoccupazione per i possibili effetti riforma che, invece, traccia un solco profondo fra Regioni ricche e povere, le quali non hanno nessuna garanzia, tantomeno dai lep e, per quanto riguarda la Sardegna ci siamo piegati con servilismo politico agli ordini di un partito che prima \u00e8 diventato nazionale poi \u00e8 tornato col carro armato in piazza san Marco.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capogruppo dell\u2019Udc-Sardegna al Centro Gian Filippo Sechi ha affermato che il dibattito si svolge in un momento opportuno, perch\u00e9 l\u2019iter della riforma \u00e8 appena agli inizi, molto lontano dalla sua approvazione per le Regioni ordinarie ma con ovvi riflessi anche per le speciali, La discussione, ha commentato Sechi, deve servire proprio a questo, e comunque non nasce da una esigenza da questo governo ma dall\u2019attuazione dell\u2019art.116 della Costituzione. Abbiamo dunque di fronte un lungo iter, ha sintetizzato il capogruppo dell\u2019Udc, ed \u00e8 evidente che durante questo percorso dovremo essere in grado di svolgere un ruolo importante nell\u2019interesse della Sardegna, con le dovute garanzie sull\u2019insularit\u00e0, dalle compensazioni ai servizi, con volont\u00e0 condivisa; attendiamo in proposito il mantenimento degli impegni assunti dal ministro Calderoli, perch\u00e9 \u00e8 giusto tenere alta l\u2019attenzione ma senza allarmismi e senza pregiudizi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha preso poi la parola a Ennas (Lega), che ha detto: \u201cHo riascoltato il mio primo intervento di questo dibattito e mi rendo conto che sopravvive una narrazione leziosa che dipende soltanto dalle posizioni politiche della sinistra e di Cinque stelle e dalla demagogia pura destinata ai social\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Angelo Cocciu (Forza Italia) \u201csono state assunte decisioni importanti e io avrei preferito che tutti i rappresentanti dei partiti fossero presenti a Roma in occasione della conferenza Stato \u2013 Regioni. Valuto per\u00f2 positivamente l\u2019apertura del ministro Calderoli e sarebbe il caso di portare a casa un risultato tutti insieme per la Sardegna, magari costituendo un solo gruppo di lavoro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal gruppo FdI Fausto Piga ha definito \u201cmolto utile questa riunione del Consiglio regionale per iniziare a parlare di autonomia differenziata. Siamo agli inizi di questo percorso e c\u2019\u00e8 tutto il tempo per intervenire su questa grande riforma. Il divario tra Nord e Sud esiste ed \u00e8 figlio di questa organizzazione dello Stato, non del progetto di autonomia differenziata, che va valutato senza l\u2019ideologia dei no e in modo onesto.<\/p>\n\n\n\n<p>Dai banchi dell\u2019opposizione Eugenio Lai (capogruppo Rosso \u2013 Verdi) ha lanciato un appello: \u201cFermatevi, invece di darci dei centralisti dite al presidente sardo di venire a confrontarsi qui. Fermatevi perch\u00e9 questa legislatura \u00e8 finita e chi ha provato a mettere mano alla Costituzione si \u00e8 visto che fine ha fatto. Fermatevi, perch\u00e9 nonostante il dibattito di oggi il Consiglio regionale arriva sempre dopo che la Giunta ha dato un via libera preventivo alla riforma Calderoli\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il Psd\u2019Az Giovanni Satta ha riconosciuto \u201cl\u2019errore di percorso della vita e dell\u2019assessore, che avrebbero dovuto coinvolgere il Consiglio regionale. Ma l\u2019iter dell\u2019autonomia differenziata \u00e8 appena iniziato e a noi spetta valutare pregi e difetti della proposta. Certo la nostra attuale autonomia \u00e8 incompiuta ma dobbiamo rivendicare in questa riforma la nostra specificit\u00e0, a cominciare dalla visita che ci far\u00e0 quanto prima il ministro Calderoli\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>A seguire Gianfranco Ganau (Pd), che ha pronunciato con una serie di interrogativi la sua contrariet\u00e0 sulla riforma: \u201cIn che cosa consiste il fondo della perequazione? In che cosa consistono i livelli assistenziali di prestazione? Sono queste le domande alle quali, concretamente, non viene data risposta. Che cosa rester\u00e0 poi della nostra specialit\u00e0? Nulla. Avremo cancellato la nostra storia ed \u00e8 per questo che \u00e8 grave che sia stato dato parere favorevole dall\u2019assessore Doria alla conferenza Stato Regioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Per l\u2019assessore Fasolino, che ha replicato come vicepresidente della Giunta, \u201cal netto di alcuni toni oggi abbiamo avuto un importante dibattito che ha permesso di evidenziare spunti fondamentali. Gli obiettivi dell\u2019opposizione sono obiettivi di tutti e i dubbi dell\u2019opposizione li ho avuti anche io. Ma non \u00e8 vero che siamo in ritardo per scrivere questa riforma: i tempi ci sono tutti per un grande dibattito istituzionale con il ministro Calderoli, che si \u00e8 impegnato a venire qui. Non a ricevere una delegazione a Roma, come si faceva un tempo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In replica il riformatore Michele Cossa ha detto che \u201cil dibattito \u00e8 stato estremamente interessante partendo da posizioni radicate e contrapposte. Mi preme cancellare un equivoco: non c\u2019\u00e8 baratto possibile tra il principio di insularit\u00e0 con la autonomia differenziata. L\u2019insularit\u00e0 e il pilastro della specialit\u00e0 e della determinazione. E con l\u2019insularit\u00e0 lo Stato prende atto dello svantaggio geografico. Dovremo comunque affrontare il tema dei servizi che abbiamo messo in campo sino a oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Pais ha dato la parola per la replica alla proponente della mozione, Laura Caddeo (Alleanza Europa Verde - Sinistra - Possibile - Art.1), che si \u00e8 compiaciuta per lo svolgimento del dibattito. Ma ha avvertito che se il disegno di legge dovesse essere approvato si avr\u00e0 una forma di Stato non compatibile con la Costituzione, in particolare con il principio sancito dall\u2019articolo 5, in cui \u00e8 scritto che la Repubblica \u00e8 unica e indivisibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Sull\u2019ordine dei lavori \u00e8 intervenuto Franco Mula (Psd\u2019Az) che ha esortato l\u2019Aula a non dividersi su un argomento cos\u00ec importante votando due ordini del giorno. L\u2019esponente della maggioranza ha anche riconosciuto che non coinvolgere il Consiglio prima sia stato un errore, ma che il percorso del Dl \u00e8 ancora lungo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente ha dato poi la parola al primo firmatario della terza mozione, Michele Ennas (capogruppo della Lega). L\u2019esponente della maggioranza ha dichiarato di avere apprezzato l\u2019intervento del vice presidente della Regione, Giuseppe Fasolino, ma ha definito irricevibile il contenuto dell\u2019ordine del giorno del centrosinistra, mentre si \u00e8 detto d\u2019accordo con quello proposto dal collega Cossa. Ennas ha anche definito falsa l\u2019affermazione che il Consiglio sia in ritardo e ha evidenziato la sensibilit\u00e0 dimostrata dal ministro Calderoli che verr\u00e0 qui in Sardegna, per confrontarsi con il Consiglio regionale. Ennas ha chiesto una sospensione dei lavori per arrivare a un ordine del giorno unitario.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Pais ha sospeso i lavori del Consiglio per una conferenza dei capigruppo.<\/p>\n\n\n\n<p>Al rientro in aula, il presidente Pais ha comunicato che dalla conferenza dei capigruppo \u00e8 emersa l\u2019impossibilit\u00e0 di arrivare alla condivisione di un documento unitario e ha annunciato che, quindi, l\u2019Aula proceder\u00e0 alla votazione dei due ordini del giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 stato quindi messo in votazione l\u2019ordine del giorno n. 1 (A. Solinas e pi\u00f9) \u201cin merito alla necessit\u00e0 di tutelare i cittadini sardi dall\u2019attuazione del disegno di legge recante \u201cDisposizioni per l\u2019attuazione dell\u2019autonomia differenziata delle regioni a statuto ordinario\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il consigliere Michele Cossa (Riformatori sardi) ha chiesto&nbsp;la votazione per parti. Richiesta poi ritirata per evitare problemi alla prosecuzione dei lavori. Il Consiglio ha respinto la premessa dell\u2019ordine del giorno con 24 contrari e 19 favorevoli, e l\u2019altra parte dell\u2019ordine del giorno con 26 contrari, 19 favorevoli e 2 astenuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Pais ha quindi ha messo in votazione il secondo ordine del giorno proposto dalla maggioranza (primo firmatario Michele Cossa). Per dichiarazione di voto \u00e8 intervenuto il capogruppo di Leu Eugenio Lai: \u00abIl nostro \u00e8 un no secco all\u2019autonomia differenziata che crea grossi danni alla Sardegna \u2013 ha affermato \u2013 non vogliamo che attraverso il principio di insularit\u00e0, che condividiamo, si mascheri un s\u00ec confuso all\u2019autonomia differenziata\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Contrario anche il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau: \u00abL\u2019autonomia differenziata non d\u00e0 garanzie alla nostra specialit\u00e0. La cancellazione della specificit\u00e0 sarebbe un danno gravissimo per la Sardegna che avrebbe le stesse potest\u00e0 delle regioni ordinarie\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Voto contrario anche da parte del Movimento Cinque Stelle. Il capogruppo Alessandro Solinas ha detto: \u00abAnche noi vogliamo evitare che si confondano il principio di insularit\u00e0 con l\u2019autonomia differenziata. Cos\u00ec si annacqua il dibattito\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Stessa posizione da parte del capogruppo dei Progressisti Francesco Agus: \u00abAllo stato attuale delle cose&nbsp;- ha detto \u2013 le posizioni non sono affatto concilianti. Se avessimo iniziato prima la discussione sarebbe stato possibile parlare anche di altro. L\u2019approvazione di quest\u2019ordine del giorno \u00e8 inutile. La realt\u00e0 \u00e8 che c\u2019\u00e8 un provvedimento in discussione in Parlamento che, se non modificato, metter\u00e0 in serio pericolo la specialit\u00e0 della Sardegna. Auspichiamo che i parlamentari sardi tengano conto delle nostre raccomandazioni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ordine del giorno \u00e8 stato approvato con 26 voti a favore e 18 contrari.<\/p>\n\n\n\n<p>Il documento impegna il presidente della Regione e la Giunta regionale:<\/p>\n\n\n\n<p>1) ad attivare i necessari contatti con il Governo e il Parlamento affinch\u00e9 venga inserito nel testo del Ddl sull\u2019autonomia differenziata un chiaro richiamo al principio di insularit\u00e0 di cui al sesto comma dell\u2019art.119 della Costituzione.<\/p>\n\n\n\n<p>2) a riaffermare, nell\u2019ambito del processo di riforma la specificit\u00e0 dei problemi derivanti dall\u2019insularit\u00e0 rivendicando in particolare: a) il principio della continuit\u00e0 territoriale come prioritario per lo sviluppo della Sardegna, b) la necessit\u00e0 della perequazione infrastrutturale anche al fine di garantire l\u2019accessibilit\u00e0 interna alla nostra Isola, c) una transizione energetica che superi definitivamente i combustibili fossili maggiormente inquinanti a favore di fonti energetiche rinnovabili, d) a proporre forme di fiscalit\u00e0 di sviluppo utili a favorire l\u2019attrattivit\u00e0 della nostra Isola per gli investimenti e a favorire la formazione di nuove imprese a partire da un significativo ampliamento delle aree Zes.<\/p>\n\n\n\n<p>3) a dare attuazione alla risoluzione approvata dal Consiglio il 12 ottobre 2022, realistica al processo di attuazione del principio di insularit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>4) ad avviare, sulla base di un confronto con il Consiglio regionale, il percorso di attuazione del principio di insularit\u00e0 di cui all\u2019art 119 della Costituzione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la votazione, il presidente Pais ha dichiarato chiusa la seduta. Il Consiglio sar\u00e0 convocato a domicilio. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari 14 Mar 2023 \u2013\u00a0La seduta di questo pomeriggio \u00e8 stata aperta dal presidente Michele Pais. 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