{"id":233067,"date":"2023-03-03T10:14:58","date_gmt":"2023-03-03T09:14:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=233067"},"modified":"2023-03-03T10:15:00","modified_gmt":"2023-03-03T09:15:00","slug":"crisi-e-salute-confartigianato-il-18-dei-sardi-non-si-cura-piu-lanalisi-dellanap-pensionati-e-anziani-di-confartigianato-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2023\/03\/03\/crisi-e-salute-confartigianato-il-18-dei-sardi-non-si-cura-piu-lanalisi-dellanap-pensionati-e-anziani-di-confartigianato-sardegna\/","title":{"rendered":"Crisi e salute, Confartigianato \u2013 Il 18% dei sardi non si cura pi\u00f9. L\u2019Analisi dell\u2019Anap Pensionati e Anziani di Confartigianato Sardegna."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 3 Mar 2023 - Nel 2021 il 18,3% dei sardi ha rinunciato a curarsi per problemi economici, costi crescenti dei servizi sanitari e difficolt\u00e0 di accesso. Tali numeri sono la rappresentazione di come, anche in Sardegna, gli effetti della crisi economica stiano diventando sempre pi\u00f9 evidenti, con migliaia di persone che, per diversi motivi, in primis la mancanza di risorse, non riescono ad accedere alle cure sacrificando, cos\u00ec, la propria salute. Preoccupa, soprattutto, l\u2019aumento esponenziale di tali numeri: se nel 2017 la percentuale era del 12,5%, tra il 2019 e 2021, la percentuale \u00e8 cresciuta del 6,6%, passando dal 14,8% al rilevato 18,3%.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 porta l\u2019Isola in testa alla preoccupante classifica nazionale delle \u201cpersone che hanno rinunciato a prestazioni sanitarie per avendone bisogno\u201d, seguita dall\u2019Abruzzo con il 13,8% e Lazio e Molise con il 13,2%, contro una media nazionale dell\u201911%.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 questo ci\u00f2 che rileva l\u2019Anap Sardegna, l\u2019Associazione dei Pensionati Artigiani di Confartigianato, analizzando i numeri del dossier sull\u2019accesso ai servizi sanitari regionali realizzato dall\u2019Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, sui dati Istat del 2021.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl dolore se lo tengono, l\u2019infezione non la curano, la salute dei denti \u00e8 la prima a essere trascurata, ma anche il resto pu\u00f2 aspettare \u2013 commenta Paola Montis, Presidente di Anap Confartigianato Sardegna \u2013 sono tantissimi i poveri e disoccupati ma anche anziani e pensionati con entrate minime, troppe anche le famiglie monoreddito o i lavoratori con salari poveri che nel 2021 non hanno potuto acquistare i medicinali di cui avevano bisogno o non sono potuti andare a farsi visitare\u201d. \u201cCurare i disturbi di piccola e media entit\u00e0 \u00e8 diventato un lusso per tanti \u2013 sottolinea la Montis - o per le liste d\u2019attesa troppo lunghe, o perch\u00e9 non si riesce a pagare le terapie. Un esempio lampante viene dalle cure dentali, con un aumento delle persone che perdono i denti e non li sostituiscono, anche perch\u00e9 l\u2019odontoiatria in Italia \u00e8 quasi esclusivamente privata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indagine, sempre secondo i dati ISTAT 2021, ha rilevato anche come il 53,4% degli utenti sardi abbia rilevato tempi di attesa per accedere ai servizi ASL superiori ai 20 minuti, contro una media nazionale del 45,2%.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo l\u2019indagine a livello nazionale, la povert\u00e0 causata dalla pandemia ha provocato un aumento del 37,63 per cento delle persone per cui la salute \u00e8 diventata un lusso.&nbsp;Nonostante l\u2019universalismo del nostro Servizio Sanitario Nazionale, il 42,2 per cento della spesa farmaceutica \u00e8 a carico delle famiglie, che nel 2020 (ultimi dati disponibili) hanno speso 8,7 miliardi di euro su un totale di 20,5 miliardi.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo una recente analisi del Banco Farmaceutico, chi \u00e8 povero ha in media un budget sanitario pari a 10,25 euro al mese, meno di 1\/5 (17%) della spesa sanitaria di chi non \u00e8 povero (60,96 euro mensili). Quando le risorse scarseggiano, la scelta delle priorit\u00e0 diventa indispensabile. E le cure dentali sono le prime a saltare. Per le famiglie povere ben il 62 per cento della spesa sanitaria (6,37 euro) viene destinato ai farmaci e solo il 7 per cento (0,75 euro) \u00e8 dedicato ai servizi dentistici a cui, ovviamente si ricorre solo in caso di urgenza e non certo per la prevenzione. Le famiglie non povere, invece, destinano il 43 per cento del proprio budget sanitario mensile (25,94 euro) all\u2019acquisto di medicinali e il 21 per cento ai servizi dentistici (12,6 euro).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il welfare privato \u00e8 in calo: quasi 7 milioni di prestazioni mediche in meno<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ultimo anno,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.a1life.it\/2014\/08\/welfare-familiare-sanita-integrativa\/\">il valore pro-capite della spesa sanitaria privata si \u00e8 ridotto da 491 a 458 euro all\u2019anno e le famiglie italiane hanno dovuto rinunciare complessivamente a 6,9 milioni di prestazioni mediche private<\/a>. Dopo il restringimento del welfare pubblico, dunque, anche il welfare privato familiare comincia a mostrare segni di cedimento. Tra il 2007 e il 2013 la spesa sanitaria pubblica \u00e8 rimasta praticamente invariata (+0,6% in termini reali) a causa della stretta sui conti pubblici.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 aumentata, al contrario, la voce di spesa delle famiglie che pagano di tasca propria le spese per la salute e i servizi di cui hanno bisogno (out of pocket) per le quali il peso \u00e8 avvertito come importante, tra cui:&nbsp;esami diagnostici&nbsp;e visite specialistiche, acquisto di farmaci, accesso al Pronto soccorso, visite domiciliari. I dati parlano del +9,2% tra il 2007 e il 2012, per poi ridursi del 5,7% nel 2013 a 26,9 miliardi di euro, di cui&nbsp;tre miliardi gli euro spesi dagli italiani per ticket sanitari nel 2013, con un incremento del 25% dal 2010 al 2013.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cInnanzitutto sfruttare tutto ci\u00f2 che arriva e arriver\u00e0 dal Pnrr \u2013 conclude la Presidente Montis - poi ridurre i ticket per tutte le fasce deboli, o in temporanea certificata difficolt\u00e0, scongiurare futuri tagli al Fondo Sanitario Nazionale e governare seriamente i tempi di attesa di tutte le prestazioni sanitarie e non solo di alcune come accade ora\u201d. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 3 Mar 2023 &#8211; Nel 2021 il 18,3% dei sardi ha rinunciato a curarsi per problemi economici, costi crescenti dei servizi sanitari e difficolt\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":224488,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233067"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=233067"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233067\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":233068,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233067\/revisions\/233068"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/224488"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=233067"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=233067"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=233067"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}