{"id":231852,"date":"2023-02-03T08:28:46","date_gmt":"2023-02-03T07:28:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=231852"},"modified":"2023-02-03T08:28:48","modified_gmt":"2023-02-03T07:28:48","slug":"la-procura-contraria-alla-revoca-del-41-bis-nordio-donzelli-non-ha-violato-segreti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2023\/02\/03\/la-procura-contraria-alla-revoca-del-41-bis-nordio-donzelli-non-ha-violato-segreti\/","title":{"rendered":"La Procura contraria alla revoca del 41 bis. Nordio: &#8220;Donzelli non ha violato segreti&#8221;."},"content":{"rendered":"\n<p>Roma, 3 Feb 2023 - \"La natura del documento non rileva e disvela contenuti sottoposti al segreto investigativo o rientranti nella disciplina degli atti classificati\". Lo afferma il ministro della Giustizia Carlo Nordio con riferimento al documento citato dal deputato Giovanni Donzelli in Parlamento sul caso Cospito. \"La rilevata apposizione della dicitura \"limitata divulgazione\", presente sulla nota di trasmissione della scheda, rappresenta una formulazione che esula dalla materia del segreto di Stato e dalle classifiche di segretezza, disciplinate dalla legge 124\/07 e dai Dpcm di attuazione ed esclude che la trasmissione sia assimilabile ad un atto classificato, trattandosi di una mera prassi amministrativa interna in uso al Dap a partire dall'anno 2019, non disciplinata a livello di normazione primaria\". Lo afferma il ministro Nordio sempre con riferimento al documento citato in Parlamento dal deputato di FdI Giovanni Donzelli.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Quando siamo arrivati\" al compound di quattro celle in cui era detenuto anche Cospito, \"\u00e8 chiaro che la polizia ci ha portato davanti alla cella di Cospito, ma io stavo gi\u00e0 parlando con il detenuto della terza cella, Verini con quello della quarta. Inutile dire che 'Cospito vi ha ordinato'\" di parlare con gli altri detenuti: \"\u00e8 una cretinata. Nessuno ci ha ordinato niente\". &nbsp;Comincia cos\u00ec la ricostruzione della capogruppo dem alla Camera, Debora Serracchiani, sulla visita della delegazione del Pd al carcere di Sassari, dove era detenuto Alfredo Cospito in regime di 41 bis.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Cospito ha detto - ricorda Serracchiani - 'non parlate solo con me ma anche con gli altri detenuti' e noi gli abbiamo risposto 'Guardi, che lo avremmo anche fatto'. Ricordo che Andra Orlando ha detto: 'Se non vuole parlare, noi siamo venuti qui semplicemente a vedere le sue condizioni di salute'. Questo \u00e8 quel che \u00e8 stato. Io ho parlato con quei detenuti come avrei parlato, e ho parlato, con qualunque detenuto incontrato quel giorno in carcere\". Le ricostruzioni che si discostano da quanto accaduto, aggiunge Serracchiani, sono \"fango, e miseria di chi non sa come venir fuori da una situazione in cui si \u00e8 ficcato\".<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di arrivare alla cella di Cospito, ripercorre ancora Serracchiani, \"abbiamo parlato a lungo con la direttrice a scavalco\" del carcere e abbiamo parlato a lungo con il capo della polizia facente funzione. Poi abbiamo visitato la parte dei detenuti comuni, abbiamo visto dove sono le donne e dove sono purtroppo anche dei bambini. Abbiamo visto le infermerie dove vengono curati tutti i detenuti e abbiamo parlato anche con il medico che ha in cura in particolare i detenuti al 41 bis\". Dopodich\u00e9, aggiunge Serracchiani, \"siamo andati nella sezione del 41 bis, formato da dei compound di 4 celle. In uno di questi settori da quattro celle ci sono quattro detenuti, uno di questi detenuti \u00e8 Cospito. Come \u00e8 fatto il compound? Tu entri - \u00e8 la descrizione di Serracchiani - e c'\u00e8 un unico corridoio e tutte e quattro le celle si affacciano su quel corridoio, \u00e8 piccolo. Per cui se entri in quel corridoio, inevitabilmente se loro si affacciano alla cella, li vedi e parli con tutti e quattro. Cosa che avremmo comunque fatto a prescindere da qualunque cosa avesse detto Cospito\", conclude.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Per quando riguarda l'organizzazione del corteo comunichiamo che da stasera rimarremo qui e usciremo sabato\".<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec \u00e8 stata annunciata l'intenzione di \"occupare\" l'aula 1 della facolt\u00e0 di lettere dell'universit\u00e0 La Sapienza, nel corso dell'assemblea pubblica in solidariet\u00e0 con Alfredo Cospito e contro il 41 bis. Alcune decine di persone hanno intanto manifestato a Genova, non si sono registrati incidenti.<\/p>\n\n\n\n<p>C'\u00e8 \"una sola via d'uscita\" su quanto accaduto: \"le dimissioni dal ruolo di vicepresidente del Copasir di Donzelli e le dimissioni con revoca delle deleghe di Delmastro da sottosegretario, per giunta con delega al Dap. Perch\u00e9 quello che sta emergendo per stessa ammissione di Delmastro, che oggi ha detto di aver passato a Donzelli informazioni riservate, \u00e8 di una gravit\u00e0 inaudita\": lo afferma la capogruppo dem alla Camera, Debora Serracchiani, sul caso Cospito.<\/p>\n\n\n\n<p>Parere contrario alla revoca del 41 bis ad Alfredo Cospito \u00e8 stato dato al ministero della Giustizia dal procuratore generale del Piemonte, Francesco Saluzzo. Lo scrive l'agenzia&nbsp;Ansa&nbsp;citando fonti qualificate, secondo le quali il documento conterrebbe dei riferimenti alla necessit\u00e0 di monitorare costantemente le condizioni di salute del detenuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Verr\u00e0 annunciata domani nell'Aula della Camera la costituzione del giur\u00ec d'onore che \u00e8 stato chiesto dalle opposizioni dopo le affermazioni, pronunciate lo scorso 31 gennaio nell'Emiciclo di Montecitorio, da Giovanni Donzelli (Fdi) nei confronti di contro quattro deputati deputati del Pd tra cui il capogruppo Debora Serracchiani. A quanto apprende l'ANSA, il giur\u00ec, le cui conclusioni sono inappellabili (la relazione conclusiva viene semplicemente letta in assemblea ma non viene discussa n\u00e9 votata) sar\u00e0 composto da cinque deputati, ma non si sa ancora chi lo presieder\u00e0: il vicepresidente Giorgio Mul\u00e8 si \u00e8 detto a ci\u00f2 indisponibile in quanto presiedeva l'Assemblea quando i fatti sono avvenuti. &nbsp;Il regolamento della Camera (all'articolo 58) stabilisce che, quando nel corso di una discussione, un deputato sia accusato di fatti che ledano la sua onorabilit\u00e0, egli pu\u00f2 chiedere al presidente della Camera di nominare una commissione - il cosiddetto Giuri' d'onore, appunto - per giudicare la fondatezza dell'accusa. Alla commissione pu\u00f2 essere assegnato un termine per presentare le sue conclusioni alla Camera che ne prende atto senza dibattito n\u00e8 votazione. Non \u00e8 specificato il numero dei giurati, che solitamente sono stati solo un paio. Si tratta, dunque, di uno strumento eminentemente interno, che come \u00e8 stato pi\u00f9 volte autorevolmente ribadito, non ha poteri assimilabili a quelli dei magistrati e il suo ambito di azione \u00e8 solamente interno. Si tratta di un retaggio ottocentesco, che era gi\u00e0 previsto nel Parlamento del Regno d'Italia. Nella Prima Repubblica si fatto sovente ricorso al Giur\u00ec d'onore. Famosi sono rimasti quelli che riguardarono il democristiano Paolo Cirino Pomicino ed il socialista Franco Piro e, ancor prima, quello tra il missino Giorgio Pisan\u00f2 e il democristiano Bisaglia. Nella Seconda Repubblica a subirlo uin paio di volte fu Franco Barbato di Italia dei Valori. A volte il giur\u00ec viene evitato se preceduto dalle scuse dell'\"accusato\". L'unico Giur\u00ec d'onore che si ricorda essere stato presieduto dallo stesso presidente della Camera \u00e8 quello (era il dicembre 1999) su una presunta vicenda di \"compravendita\" di parlamentari che vedeva coinvolti l'ex leghista Paolo Bampo e Luca Bagliani dell'Udeur. Presieduto da Luciano Violante, venne composto anche dai quattro vicepresidenti di Montecitorio.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 3 Feb 2023 &#8211; &#8220;La natura del documento non rileva e disvela contenuti sottoposti al segreto investigativo o rientranti nella disciplina degli atti classificati&#8221;.&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":231768,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231852"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=231852"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231852\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":231853,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231852\/revisions\/231853"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/231768"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=231852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=231852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=231852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}