{"id":231381,"date":"2023-01-20T09:11:08","date_gmt":"2023-01-20T08:11:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=231381"},"modified":"2023-01-20T09:11:11","modified_gmt":"2023-01-20T08:11:11","slug":"la-sardegna-e-tra-le-prime-regioni-per-il-costo-del-credito-si-annuncia-una-stretta-per-le-pmi-sarde-la-cna-chiede-listituzione-di-un-fondo-rotativo-di-piccolo-credito-per-lartigia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2023\/01\/20\/la-sardegna-e-tra-le-prime-regioni-per-il-costo-del-credito-si-annuncia-una-stretta-per-le-pmi-sarde-la-cna-chiede-listituzione-di-un-fondo-rotativo-di-piccolo-credito-per-lartigia\/","title":{"rendered":"La Sardegna \u00e8 tra le prime regioni per il costo del credito, si annuncia una stretta per le Pmi sarde: la Cna chiede l\u2019istituzione di un Fondo rotativo di piccolo credito per l\u2019artigianato."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 20 Gen 2023 - In Sardegna nell\u2019ottobre 2022 il volume complessivo del credito \u00e8 sceso da 8,8 a 8,4 miliardi di euro rispetto al mese precedente:\u00a0un calo del 15%, a sua volta in calo rispetto ai livelli di agosto. Oltre a questa netta contrazione, che risente dei recenti rialzi del tasso ufficiale decisi dalla BCE, il mercato del credito isolano si presenta inoltre particolarmente \u201crischioso\u201d: l\u2019isola registra infatti un costo tra i pi\u00f9 alti rispetto alle altre regioni italiane, sia a breve che a medio-lungo termine.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 quanto si evince dall\u2019ultimo report sul credito in Sardegna elaborato dal Centro Studi della Cna Sardegna, che colloca la nostra regione alle&nbsp;prime posizioni in Italia per rischiosit\u00e0, soprattutto per quanto riguarda le attivit\u00e0 industriali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A settembre 2022 il costo dell\u2019indebitamento a breve termine (ovvero per esigenze di liquidit\u00e0) \u00e8 stato in generale pi\u00f9 elevato nelle regioni meridionali, ma tra queste la Sardegna si \u00e8 distinta in negativo: nell\u2019isola&nbsp;le imprese hanno dovuto pagare il 4,9% di interesse annuo, contro una media nazionale del 3,3%, tasso che sale al 5,3% nel settore delle costruzioni e dei servizi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Guardando alla dinamica dei prestiti complessivi concessi alle imprese sarde, \u00e8 evidente una sensibile riduzione registrata a ottobre. Considerando sia il breve che il medio-lungo termine,&nbsp;a ottobre 2022 il volume complessivo del credito, ovvero delle consistenze totali alla fine del periodo, \u00e8 sceso a 8,4 miliardi di euro rispetto agli 8,8 miliardi del mese precedente, a sua volta in calo rispetto ai livelli di agosto. Il calo riguarda tutti i comparti di attivit\u00e0 economica, ma l\u2019intensit\u00e0 della riduzione registrata dalle consistenze dei prestiti alle imprese che svolgono attivit\u00e0 industriali \u00e8 senza dubbio molto importante. Considerando lo stock al netto delle sofferenze e dei PCT, per questa attivit\u00e0 economica&nbsp;la flessione tra ottobre e settembre \u00e8 dell\u2019ordine del -15%, contro il -4% complessivo. Un calo di poco superiore all\u20191% per le costruzioni e anche pi\u00f9 modesto per i servizi. In base ai primi dati,&nbsp;a registrare la riduzione pi\u00f9 importante della consistenza di prestiti tra settembre e ottobre sarebbero le imprese pi\u00f9 grandi&nbsp;(con un calo circa del 5% dello stock di prestiti) a fronte di una maggiore stabilit\u00e0 osservabile per quelle pi\u00f9 piccole (societ\u00e0 di persone, semplici, di fatto e ditte individuali con meno di 20 addetti).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La tendenza alla riduzione delle consistenze dei prestiti complessivi alle imprese, che \u00e8 il risultato del saldo tra nuove erogazioni e crediti estinti nel periodo, \u00e8 un fenomeno riscontrabile in molti territori ma l\u2019entit\u00e0 del calo che riguarda la Sardegna risulta ben pi\u00f9 importante: per il totale delle attivit\u00e0 economiche, solo nel Lazio si osserva una riduzione maggiore (prossima al -6%) e fatta eccezione per l\u2019Umbria, dove il calo supera il 2%, nelle altre regioni i cali sono pi\u00f9 modesti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In generale&nbsp;il settore delle attivit\u00e0 industriali \u00e8 quello caratterizzato da una flessione pi\u00f9 importante, pari al -15% in Sardegna, al 12% nel Lazio e prossima al 5% in Umbria. Pur nella limitata significativit\u00e0 di un dato mensile, la tendenza in atto potrebbe rivelarsi anticipatrice di un fenomeno destinato a assumere tratti pi\u00f9 evidenti nei prossimi mesi, quando anche l\u2019ultimo incremento del tasso di riferimento si trasmetter\u00e0 all\u2019economia reale impattando sulla domanda di credito.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre a caratterizzarsi per una contrazione importante a ottobre 2022, il mercato del credito si presenta particolarmente \u201crischioso\u201d, come indica un costo del credito tra i pi\u00f9 alti nel confronto con le altre regioni italiane, sia a breve che a medio-lungo termine. A settembre 2022 il costo dell\u2019indebitamento a breve termine (ovvero per esigenze di liquidit\u00e0) \u00e8 pi\u00f9 elevato in generale nelle regioni meridionali, e tra queste la Sardegna si colloca tra le prime posizioni per rischiosit\u00e0, soprattutto per quanto riguarda le attivit\u00e0 industriali.&nbsp;Nell\u2019isola le imprese hanno dovuto pagare il 4,9% di interesse annuo, contro una media nazionale del 3,3%, un tasso che sale al 5,3% nel settore delle costruzioni e dei servizi. Per quanto riguarda le attivit\u00e0 manifatturiere, per le quali sui osserva usualmente un tasso di interesse pi\u00f9 contenuto (2,9 la media nazionale), quello medio registrato in regione alla fine di settembre (3,9%) \u00e8 pi\u00f9 basso solo di quello praticato in Calabria. Similmente, il tasso sui prestiti connessi ad esigenze di investimento delle imprese sarde a settembre 2022 \u00e8 pari a 3,28%, inferiore solo a quello praticato in media in Basilicata, Molise e Calabria, e superiore alla media nazionale attestata sul 2,08%.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A giugno 2022 (ultimo mese per il quale si dispone di tale informazione) il costo dell\u2019indebitamento a breve termine si mostrava particolarmente elevato soprattutto per le piccole imprese, che hanno dovuto pagare, in media, il&nbsp;9,3% di interesse annuo, contro una media nazionale del 6,32%, e con la sola Calabria a mostrare un livello pi\u00f9 elevato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il quadro di possibile peggioramento delle condizioni per la concessione di credito al settore imprenditoriale regionale risente anche della qualit\u00e0 del credito, misurata dall\u2019incidenza dei crediti deteriorati sul totale dei crediti concessi alle imprese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stato attuale, e in base ai dati disponibili, la&nbsp;qualit\u00e0 del credito in Sardegna, cos\u00ec come in gran parte del paese, rimane su un percorso di&nbsp;netto miglioramento&nbsp;intrapreso nel corso degli ultimi anni:&nbsp;il tasso di deterioramento dei prestiti alle imprese, ossia il flusso dei nuovi prestiti deteriorati sul totale dei finanziamenti,&nbsp;a giugno 2022 era attestato su 1,63% in Sardegna, un livello inferiore alla media nazionale. Alla flessione dei nuovi crediti deteriorati hanno contribuito l\u2019entit\u00e0 contenuta dei flussi in ingresso e le significative operazioni di smobilizzo degli attivi (a livello nazionale nel 2021 le banche hanno ceduto o cartolarizzato pi\u00f9 del 30% delle esposizioni che risultavano in sofferenza alla fine del 2020, un tasso che sale al 37% nelle regioni settentrionali, mentre risultava pari al 31% nel Mezzogiorno), considerando che le operazioni di cessione o cartolarizzazione sono proseguite con intensit\u00e0 simile del corso del primo semestre 2022. In tale situazione, il tasso di ingresso in sofferenza dei prestiti alle imprese aveva raggiunto il livello minimo nel corso del 2021 per salire poi lievemente, soprattutto nel sud e le isole, per effetto, almeno in parte, della progressiva scadenza degli interventi varati dal Governo per sostenere l\u2019accesso al credito, soprattutto delle sospensioni dei pagamenti. Considerando il dato di giugno 2022, il sistema del credito regionale registra un indice di ingresso in sofferenza tra i pi\u00f9 bassi, anche per quanto riguarda le imprese pi\u00f9 piccole.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scenario cambia guardando lo stock complessivo dei crediti in bonis. In Sardegna, infatti, pur in un contesto di miglioramento della qualit\u00e0 del credito,&nbsp;rimane elevata la quota dei finanziamenti per i quali si \u00e8 osservato un incremento del rischio di credito percepito dagli intermediari&nbsp;(a seguito del quale si verifica il passaggio dallo stadio 1 allo stadio 2 della classificazione prevista dai principi contabili internazionali). In base alle informazioni contenute in AnaCredit riferite alle imprese,&nbsp;nella prima parte del 2022 in Sardegna la percentuale dei prestiti in bonis classificati in stadio 2, pur se in lieve diminuzione, \u00e8 rimasta al di sopra del 25%, ovvero 10 punti percentuali oltre il dato medio nazionale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 evidente che il rialzo dei tassi di interesse, il deciso aumento dell\u2019inflazione e i riflessi economici delle tensioni internazionali rappresentano importanti fattori di rischio, specie in un territorio dove sono gi\u00e0 tangibili i primi effetti del nuovo orientamento della politica monetaria e che mostra un carattere strutturale di rischiosit\u00e0, specialmente per il tessuto delle medio-piccole imprese, molto pi\u00f9 elevato rispetto ad altri contesti nazionali. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 20 Gen 2023 &#8211; In Sardegna nell\u2019ottobre 2022 il volume complessivo del credito \u00e8 sceso da 8,8 a 8,4 miliardi di euro rispetto al&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":187727,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231381"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=231381"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231381\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":231382,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231381\/revisions\/231382"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/187727"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=231381"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=231381"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=231381"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}