{"id":230870,"date":"2023-01-04T09:05:00","date_gmt":"2023-01-04T08:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=230870"},"modified":"2023-01-04T09:05:03","modified_gmt":"2023-01-04T08:05:03","slug":"resoconto-attivita-2022-della-polizia-postale-e-delle-comunicazioni-e-centro-operativo-per-la-sicurezza-cibernetica-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2023\/01\/04\/resoconto-attivita-2022-della-polizia-postale-e-delle-comunicazioni-e-centro-operativo-per-la-sicurezza-cibernetica-sardegna\/","title":{"rendered":"Resoconto attivit\u00e0 2022 della Polizia Postale e delle Comunicazioni e Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica \u201cSardegna\u201d."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 4 Gen 2023 - Nel 2022 il personale della Polizia Postale \u00e8 stata chiamata a far fronte a continue e sempre pi\u00f9 evolute sfide investigative sulle macro-aree di competenza, in particolare negli ambiti della prevenzione e contrasto alla pedopornografia online, della protezione delle infrastrutture critiche di rilevanza nazionale, del financial cybercrime e di quelle relative alle minacce eversivo-terroristiche, riconducibili\u00a0 sia a forme di fondamentalismo religioso che a forme di estremismo politico ideologico, anche in contesti internazionali.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.)&nbsp;nel 2022 ha confermato il suo ruolo di punto di riferimento e di coordinamento nazionale dei&nbsp;Centri Operativi Sicurezza Cibernetica \u2013 COSC&nbsp;della Polizia Postale nella lotta alla pedofilia e pornografia minorile online.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019analisi dei dati relativi all\u2019anno di riferimento ha confermato la lieve diminuzione dei casi trattati, gi\u00e0 evidenziata nella rilevazione di medio termine. La flessione negativa dei dati \u00e8 stata riscontrata anche in riferimento al numero delle segnalazioni provenienti da organismi internazionali attivi nella protezione dei minori in rete.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito poi delle segnalazioni relative alla pubblicazione di contenuti pedopornografici su social network, si \u00e8 evidenziato un fenomeno per il quale veniva intaccata la reputazione dei vari titolari di profili social attraverso la pubblicazione di materiale scabroso di natura pedopornografica con accessi abusivi massivi a profili privati di ignari cittadini e di persone dotate di rilevanza mediatica, politica o di altra natura.<\/p>\n\n\n\n<p>La fine dell\u2019emergenza sanitaria, con la progressiva ripresa delle attivit\u00e0 nella direzione di un recupero della normalit\u00e0, potrebbe aver contribuito a ridurre l\u2019isolamento sociale, facendo rilevare nel 2022 una riduzione della circolazione globale di materiale pedopornografico su circuiti internazionali, che non ha per\u00f2 inciso sull\u2019attivit\u00e0 di contrasto. Infatti,&nbsp;\u00e8 stato registrato un aumento dei soggetti individuati e deferiti per violazioni connesse ad abusi in danno di minori.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 di contrasto coordinata dal Centro sono stati trattati complessivamente&nbsp;4.542 casi, che hanno consentito di indagare&nbsp;1.463 soggetti, di cui&nbsp;149 tratti in arresto&nbsp;per reati connessi alla materia degli abusi tecnomediati in danno di minori, con un aumento di persone tratte in arresto di circa il&nbsp;+8%&nbsp;rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto concerne l\u2019attivit\u00e0 di prevenzione svolta dal C.N.C.P.O. attraverso una continua e costante attivit\u00e0 di monitoraggio della rete, sono stati visionati&nbsp;25.696&nbsp;siti, di cui&nbsp;2.622&nbsp;inseriti in lista nera e oscurati, in quanto presentavano contenuti pedopornografici.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel periodo di riferimento sono stati trattati&nbsp;424&nbsp;casi per adescamento online: anche quest\u2019anno la fascia dei preadolescenti (et\u00e0 10-13 anni) \u00e8 quella pi\u00f9 coinvolta in interazioni sessuali tecnomediate,&nbsp;229&nbsp;rispetto al totale.<\/p>\n\n\n\n<p>Continua a preoccupare il lento incremento dei casi relativi a bambini adescati di et\u00e0 inferiore ai 9 anni, trend che \u00e8 diventato pi\u00f9 consistente a partire dalla pandemia. Social network e videogiochi online sono i luoghi di contatto tra minori e adulti pi\u00f9 frequentemente teatro delle interazioni nocive, a riprova ulteriore del fatto che il rischio si concretizza con maggiore probabilit\u00e0 quando i bambini e i ragazzi si esprimono con spensieratezza e fiducia, nei linguaggi e nei&nbsp;comportamenti tipici della loro et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Si registra una leggera flessione anche dei casi di cyberbullismo che pu\u00f2 essere interpretata come effetto della normalizzazione delle abitudini dei ragazzi: non si pu\u00f2 escludere che il ritorno ad una vita sociale priva di restrizioni abbia avuto un\u2019influenza positiva sulla qualit\u00e0 delle interazioni sociali, delle relazioni tra coetanei e che la costanza dell\u2019opera di sensibilizzazione svolta dalla Polizia Postale, presso le strutture scolastiche, abbia mantenuto alta l\u2019attenzione degli adulti e dei ragazzi stessi sulla necessit\u00e0 di agire responsabilmente e correttamente in rete.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel periodo di riferimento sono stati trattati&nbsp;323&nbsp;casi di cyberbullismo.<a><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un fenomeno che di solito colpisce gli adulti in modo violento e subdolo, fa leva su piccole fragilit\u00e0 ed esigenze personali, minacciando, nel giro di qualche click, la tranquillit\u00e0 delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Recentemente le&nbsp;sextortion&nbsp;stanno interessando sempre pi\u00f9 spesso vittime minorenni, con effetti lesivi potenziati: la vergogna che i ragazzi provano impedisce loro di chiedere aiuto ai genitori o ai coetanei di fronte ai quali si sentono colpevoli di aver ceduto e di essersi fidati di perfetti e \u201cavvenenti\u201d sconosciuti.<\/p>\n\n\n\n<p>La sensazione di sentirsi in trappola che sperimentano le vittime \u00e8 amplificata spesso dalla difficolt\u00e0 che hanno nel pagare le somme di denaro richieste. Nel corso dell\u2019anno sono stati trattati&nbsp;130 casi,&nbsp;la maggior parte dei quali nella fascia&nbsp;14-17 anni,&nbsp;pi\u00f9 spesso in danno di vittime maschili.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco di seguito alcune attivit\u00e0 investigative di maggior rilievo condotte dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica \u201cSardegna\u201d nell\u2019ambito dei reati a danno dei minorenni:<\/p>\n\n\n\n<p>Arresto di un ventinovenne residente a Cagliari resosi responsabile del reato di detenzione di materiale pedopornografico. L\u2019attivit\u00e0 investigativa condotta da questo Centro Operativo per ha preso spunto da una segnalazione internazionale pervenuta presso il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni \u2013 Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online, circa la presenza di file di natura pedopornografica caricati da un utente italiano su un noto social attualmente molto in voga fra i giovanissimi. Le attivit\u00e0 di polizia giudiziaria e tecniche hanno permesso di identificare il soggetto titolare dell\u2019account social oggetto d\u2019investigazione e la successiva perquisizione locale e informatica eseguita su delega della Procura della Repubblica di Cagliari, ha consentito di accertare la presenza, nei dispositivi informatici in uso all\u2019arrestato, di un ingente quantit\u00e0 di file (formato video e immagine) di natura pedopornografica, scaricata e visualizzata attraverso un cloud.<\/p>\n\n\n\n<p>Individuazione del responsabile del reato di adescamento di una minore di otto anni. In particolare, la minore, adescata sulla chat di un gioco online denominato&nbsp;Among Us,&nbsp;ha inviato foto e video nei quali la bambina effettuava pratiche di autoerotismo, ad un sedicente ventunenne della zona di Milano, che a sua volta le inviava foto nelle quali era ripreso completamente nudo. Le attivit\u00e0 hanno origine presso la Stazione Carabinieri di Sassari, nella quale si \u00e8 recata la madre della minore che, nell\u2019occasione, ha consegnato un biglietto manoscritto dalla figlia, nel quale la bambina ha annotato un numero, giudicato dai militari dell\u2019Arma, un seriale telefonico. Le attivit\u00e0 condotte dalla dipendente Sezione Operativa di Sassari, delegata dalla Procura di Cagliari, effettuate dapprima sul dispositivo mobile della minore, hanno permesso di individuare, sullo stesso, alcune foto e video che la stessa, per paura, aveva cancellato. Lo stesso \u201ccodice\u201d annotato dalla minore nel foglietto sequestrato dai CC \u00e8 risultato essere in realt\u00e0 il numero di telefono del soggetto con il quale la stessa interagiva. Le attivit\u00e0 portate avanti con specifici riferimenti ed incroci investigativi, hanno permesso di individuare il responsabile in un minore residente in provincia di Latina e le attivit\u00e0 di perquisizione effettuate a cura della SOSC locale, hanno permesso l\u2019acquisizione di tutti i riscontri investigativi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Truffe online e reati contro la persona - Nell\u2019ambito delle competenze della Polizia Postale si segnala il rafforzamento dell\u2019attivit\u00e0 di prevenzione attraverso il monitoraggio attivo della rete e un\u2019articolata attivit\u00e0 di contrasto alle&nbsp;truffe online&nbsp;con&nbsp;3541 persone deferite all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria, in particolare nel settore dell\u2019e-commerce e&nbsp;market place.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito delle truffe sul web anche nel corso del 2022, importante l\u2019incremento degli illeciti legati al fenomeno del&nbsp;trading online&nbsp;(3.020&nbsp;i casi trattati, 130 le persone), con l\u2019aumento del numero di portali che propongono programmi speculativi, apparentemente redditizi, e l\u2019utilizzo di tecniche molto sofisticate per contattare le vittime. L\u2019attivit\u00e0 investigativa, qualora la denuncia sia tempestiva, prevede l\u2019immediata attivazione dei canali di Cooperazione Internazionale di Polizia, con la richiesta del blocco urgente delle somme versate e l\u2019espletamento di accertamenti sui flussi finanziari normalmente destinati all\u2019estero.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio per dare maggior impulso alle indagini che vedono coinvolti cittadini stranieri, la Sezione Operativa della Polizia Postale, nel corso dell\u2019anno 2022, ha attivato&nbsp;260 richieste di cooperazione internazionale&nbsp;attraverso il canale Europol che, in pi\u00f9 di un\u2019occasione, si sono rivelate determinanti per l\u2019individuazione degli autori dei reati investigati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Particolare attenzione \u00e8 rivolta inoltre ai fenomeni del&nbsp;revenge porn, con&nbsp;244 casi trattati (di cui 34 in danno di minori) e 71 persone denunciate&nbsp;e delle&nbsp;truffe romantiche,&nbsp;con&nbsp;442 casi trattati (di cui 4 in danno di minori) e 103 persone denunciate, spesso sommersi in quanto caratterizzati da un forte coinvolgimento emotivo che induce la vittima a non denunciare.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono stati&nbsp;15&nbsp;i casi di&nbsp;Codice Rosso&nbsp;che hanno visto la Polizia Postale impegnata attivamente nel contrasto dei reati contro la persona commessi attraverso la rete.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le attivit\u00e0 di p.g. espletata dal C.O.S.C. \u201cSARDEGNA\u201d si segnala la tipica \u201cTRUFFA ATM\u201d. In particolare, l\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine ha preso avvio dalla querela sporta dalla vittima della nota truffa atm. Immediati accertamenti permettevano di acquisire le immagini di videosorveglianza di un ATM Postale ubicato nella provincia di Brescia nel quale, utilizzando la carta PostePay ricaricata in frode dalla querelante, ignoti monetizzavano i proventi della truffa prelevando denaro contate. Dalla visione della videosorveglianza si individuava nell\u2019utilizzatore della carta un minore, gi\u00e0 noto a questo ufficio, in quanto ripreso in altre immagini di videosorveglianza acquisite nel 2019 per un\u2019analoga attivit\u00e0 di indagine. La perquisizione delegata permetteva di rinvenire nel dispositivo sequestrato al minore numerose prove riconducibili anche ad altre truffe nelle quali gli autori erano rimasti ignoti. L\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine portava al deferimento all\u2019A.G., oltre che al minore, anche di altri due soggetti maggiorenni con a carico gi\u00e0 pregiudizi di polizia per fattispecie delittuose similari.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019esercizio della propria missione istituzionale, il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni - Organo del Ministero dell\u2019interno per la sicurezza delle telecomunicazioni garantisce, fra l\u2019altro, ai sensi dell\u2019art. 7 bis DL 144 del 2005 e del DM 15 agosto 2017 - Direttiva sul riordino dei comparti di Specialit\u00e0 delle Forze di Polizia \u2013 la protezione delle infrastrutture critiche informatizzate del Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019attuale e particolare contesto internazionale, l\u2019escalation&nbsp;delle tensioni geopolitiche connesse al conflitto in Ucraina continua ad avere significativi riverberi anche in materia di sicurezza cibernetica. Risultano, infatti, in corso campagne massive a livello internazionale dirette verso infrastrutture critiche, sistemi finanziari e aziende operanti in settori strategici quali comunicazione e difesa, tra le quali figurano campagne di&nbsp;phishing, diffusione di&nbsp;malware&nbsp;distruttivi (specialmente&nbsp;Ransomware), attacchi Ddos, campagne di disinformazione e&nbsp;leak&nbsp;di database. Inoltre, alcuni tra i pi\u00f9 pericolosi gruppi di hacker criminali hanno deciso di schierarsi a favore della Russia, altri con l\u2019Ucraina, prendendo di fatto parte al conflitto nel c.d. \u201cdominio cibernetico\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In tal senso, come noto, il conflitto russo-ucraino ha comportato una recrudescenza nell\u2019attivit\u00e0 di attori ostili, connotati per l\u2019esecuzione di attacchi ransomware \u2013 volti a paralizzare servizi e sistemi critici mediante la cifratura dei dati contenuti \u2013 campagne DDoS, volti a sabotare la funzionalit\u00e0 di risorse online e, soprattutto, attacchi di tipo ATP (Advanced Persistent Threat), condotti da attori ostili di elevato expertise tecnico, in grado di penetrare i sistemi pi\u00f9 strategici mediante tecniche di social engineering o sfruttamento di vulnerabilit\u00e0, al fine di garantirsi una persistenza silente all\u2019interno dei sistemi a scopo di spionaggio o successivo danneggiamento.<\/p>\n\n\n\n<p>La proliferazione di gruppi ostili, si \u00e8 attuata poi mediante il ricorso a crew hacker di c.d.&nbsp;crime as a service, ordinariamente attive nel fornire supporto tecnologico ad attori criminali ed oggi sempre pi\u00f9 contigue a gruppi di ascendenza statuale.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, il Servizio polizia postale ha implementato l\u2019attivit\u00e0 informativa e di monitoraggio ad ampio spettro, esteso anche al&nbsp;dark web, attivando canali di diretta interlocuzione dedicati allo scenario in atto con Europol, oltre che con Interpol e FBI, con l\u2019obiettivo di elevare il livello di attenzione con particolare riguardo al settore economico\/finanziario, tradizionalmente oggetto di interesse da parte di compagini criminali con connotazione&nbsp;state sponsored.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC), attraverso dedicati&nbsp;alert&nbsp;ha diffuso indicatori di compromissione e avvisi di informazione di sicurezza alle infrastrutture informatiche dicasteriali, alle infrastrutture critiche nazionali e ai potenziali&nbsp;target&nbsp;di azioni ostili, individuati attraverso la permanente attivit\u00e0 informativa assicurata dal Centro.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 del CNAIPIC del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, oltre agli approfondimenti investigativi, si \u00e8 tradotta nell\u2019analisi tecnica della minaccia, volta all\u2019elaborazione di informazioni di sicurezza preventiva, nonch\u00e9 nel supporto operativo alle infrastrutture attaccate, che hanno contribuito al ritorno alla piena operativit\u00e0 dei sistemi informatici colpiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso degli ultimi anni, il continuo e vertiginoso incremento dell\u2019utilizzo delle piattaforme di comunicazione online, social network e di applicazioni di messaggistica istantanea, ha determinato un\u2019allarmante diffusione di contenuti propagandistici riconducibili al terrorismo, ad una platea pressoch\u00e9 illimitata, sia di matrice islamista (jihadista, ISIS, Al Qaeda, Al Shabaab&nbsp;ed altre articolazioni locali), sia di formazioni suprematiste di estrema destra (neonazismo, neofascismo, tifoserie strutturate), nonch\u00e9 di estrema sinistra (movimenti di lotta armata, anarco\/insurrezionalisti, antagonisti).<\/p>\n\n\n\n<p>In tale ambito, la Polizia Postale garantisce sia l\u2019esecuzione di una costante attivit\u00e0 di monitoraggio investigativo della rete e dei canali di messaggistica istantanea, per l\u2019identificazione e il deferimento all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria dei responsabili della diffusione dei contenuti illeciti, sia un costante scambio informativo con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione competente in materia di contrasto al terrorismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Trattandosi, in particolare, di un fenomeno di carattere transnazionale, sia per la natura internazionale del fenomeno che per la stessa connaturata struttura della rete, risulta imprescindibile l\u2019attivazione efficiente degli strumenti della cooperazione sovranazionale, soprattutto per la condivisione di informazioni che, collegate a situazioni peculiari interne, riescono ad apportare un indiscusso valore aggiunto alle attivit\u00e0 di prevenzione messe in atto dalle diverse forze di polizia nazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>In ambito europeo, proprio al fine di garantire la cooperazione internazionale, il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni rappresenta il punto di contatto nazionale dell\u2019Internet Referral Unit (IRU) di Europol, Unit\u00e0 preposta a ricevere dai Paesi Membri le segnalazioni relative ai contenuti terroristici diffusi in rete e di orientarne l\u2019attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In tale ambito, l\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio del web effettuata dalla Specialit\u00e0 ha permesso di riscontrare, in primis, come la diffusione di contenuti propagandistici jihadisti, nel corso del tempo, abbia subito un sensibile peggioramento \u201cqualitativo\u201d, determinato sia dal ridimensionamento del Califfato sul territorio, sia dalle perdite di tecnici e social media manager cui era devoluto l\u2019incarico di gestire la propaganda, nonch\u00e9 per l\u2019utilizzo sempre pi\u00f9 frequente dell'Intelligenza Artificiale sulle principali piattaforme web, per la scansione (e rimozione) dei contenuti pubblicati dagli utenti.<\/p>\n\n\n\n<p>In analogia a quanto sin qui evidenziato con riferimento alla propaganda jihadista, anche nell\u2019ambito dei fenomeni di radicalizzazione online legati all\u2019ideologia neofascista e xenofo\/razziale, il web si conferma lo strumento strategico per la diffusione della propaganda delle ideologie estremiste e violente, nonch\u00e9 per il reclutamento di nuovi combattenti, il finanziamento, lo scambio di comunicazioni riservate nella pianificazione degli attentati e di rivendicazione degli stessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Appare opportuno evidenziare come il movimento \u201csuprematista\u201d si basi su una importante attivit\u00e0 di propaganda di dottrine ideologiche come il neonazismo, il razzismo, l\u2019identitarismo e l\u2019etnocentrismo, che avviene soprattutto all\u2019interno di piattaforme di comunicazione online \u201criservate\u201d, diverse dai principali social network.<\/p>\n\n\n\n<p>La costante attivit\u00e0 di monitoraggio informativo ed investigativo ha permesso di accertare come nel corso degli ultimi mesi si sia stato registrato un notevole incremento dei trend e delle discussioni all\u2019interno di chat in diverse piattaforme; si passa dai tradizionali gruppi Facebook (molti dei quali risultano essere gi\u00e0 stati bloccati) a social meno noti, come Reddit, fino a piattaforme come 8chan,<a href=\"http:\/\/vk.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">&nbsp;vk.com&nbsp;<\/a>(Vkontakte), nonch\u00e9 Telegram, privilegiando tutte quelle piattaforme che per la propria policy garantiscono l\u2019anonimato e rendono pi\u00f9 complicata l\u2019identificazione degli autori dei messaggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla luce di quanto premesso, appare opportuno evidenziare come gli operatori della Specialit\u00e0 abbiano intensificato le attivit\u00e0 di monitoraggio proprio in tali contesti e, in raccordo con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, abbiano avviato numerose attivit\u00e0 investigative, con il deferimento alle competenti Autorit\u00e0 Giudiziarie dei soggetti identificati \u2013 anche attraverso attivit\u00e0 sotto copertura e perquisizioni \u2013 quali autori dei messaggi connotati dalla discriminazione razziale, etnica e religiosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, lo scorso 15 dicembre, gli agenti della Polizia Postale e la D.C.P.P. hanno partecipato ad una seconda giornata congiunta, coordinata dall\u2019European Union Internet Referral Unit (EU IRU) di Europol, nell\u2019ambito del&nbsp;Referral Action Day&nbsp;(RAD) contro i contenuti violenti dell\u2019estremismo di destra e del terrorismo online. L'attivit\u00e0 ha coinvolto anche le Unit\u00e0 specializzate di 14 Paesi, tra cui 13 Stati membri dell'Unione Europea e un Paese non appartenente all\u2019 UE.<\/p>\n\n\n\n<p>Le autorit\u00e0 partecipanti sono state coinvolte nell'individuazione e nella segnalazione di contenuti terroristici ai fornitori di servizi online e nel valutare le loro risposte. Le attivit\u00e0 hanno portato alla segnalazione di&nbsp;831 elementi a 34 piattaforme&nbsp;interessate. Il materiale in questione include contenuti vietati prodotti da organizzazioni estremiste di destra o in favore di queste, nonch\u00e9 contenuti diffusi relativi ad attacchi terroristici motivati dall'estremismo violento.<\/p>\n\n\n\n<p>Tali materiali includono&nbsp;livestream, manifesti, rivendicazioni e celebrazioni di attentati. L'estremismo violento \u00e8 ancora una preoccupazione crescente dopo i fatti di Bratislava (Slovacchia) e Buffalo (USA).<\/p>\n\n\n\n<p>Gli autori di questi attentati facevano parte di comunit\u00e0&nbsp;online&nbsp;transnazionali e si sono ispirati ad altri estremisti di destra violenti e terroristi. Nei loro manifesti, i terroristi hanno evidenziato il ruolo centrale della propaganda&nbsp;online&nbsp;nei processi di radicalizzazione. Questo dimostra come l'abuso di internet continui ad essere centrale per l\u2019avvio di percorsi di radicalizzazione e reclutamento della destra violenta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dal primo&nbsp;Referral Action Day&nbsp;dedicato a questo tipo di contenuti online nel 2021, la minaccia rappresentata dall'estremismo violento e dal terrorismo \u00e8 ancora in aumento.<\/p>\n\n\n\n<p>I RAD consolidano gli sforzi delle forze dell'ordine per contrastare la creazione e la diffusione di propaganda estremista e terroristica online. Durante le attivit\u00e0 coordinate, i partecipanti segnalano i contenuti legati al materiale di propaganda ai fornitori di servizi online invitandoli a valutare e rimuovere i contenuti che violano i loro termini di servizio. Le piattaforme sono invitate a rafforzare i loro protocolli di moderazione per evitare questo tipo di abuso in futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019anno 2022 ha vissuto, subendoli, gli strascichi dell\u2019emergenza sanitaria da Covid19, che ha comportato il cambiamento radicale di alcune abitudini di vita consolidate. La sostituzione della socializzazione diretta con quella telematica e lo svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa non in presenza,&nbsp;imposti dall\u2019avvio della pandemia fin dal 2020, si sono, in parte, stabilizzati, aprendo la strada a nuove consuetudini: molte aziende hanno proseguito con forme di telelavoro e&nbsp;smartworking, contribuendo a incrementare la frequenza di navigazione in rete da parte dei soggetti adulti anche attraverso&nbsp;devices&nbsp;quali&nbsp;tablet,&nbsp;smartphone, pc molto spesso utilizzati anche per scopi personali a scapito della sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel solco di questi cambiamenti si \u00e8 registrato un aumento dei reati informatici che ha raggiunto livelli altissimi, mettendo in luce come il crimine post pandemia nel nostro Paese stia cambiando radicalmente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il settore del&nbsp;financial cybercrime&nbsp;rappresenta un bacino molto remunerativo ed appetibile sfruttato da molte organizzazioni criminali, anche estere, come veicolo per finanziare le proprie attivit\u00e0 illecite, il pi\u00f9 delle volte attraverso l\u2019utilizzo di sofisticate tecniche di&nbsp;social engineering&nbsp;per manipolare le vittime e indurle a fornire informazioni riservate.<\/p>\n\n\n\n<p>Le conseguenze di un attacco riuscito possono essere drammatiche e avere effetti devastanti non solo su singoli utenti o investitori, ma anche con riverberi negativi per ci\u00f2 che concerne piccole e medie imprese, con ingenti perdite economiche e danni d\u2019immagine difficilmente quantificabili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel settore del contrasto al&nbsp;financial cybercrime, il fenomeno dei \u201cmoney mules\u201d rappresenta senz\u2019altro una delle modalit\u00e0 pi\u00f9 frequenti e consolidate per realizzare frodi online: con la funzione di \u201cteste di legno\u201d cibernetiche, personalit\u00e0 di dubbia moralit\u00e0 si prestano ad essere l\u2019ultimo anello della catena attraverso il quale i criminali monetizzano i proventi del reato. La diffusione di questa modalit\u00e0 e il numero dei soggetti che si prestano a svolgere tale funzione criminale sono in costante crescita e rappresentano ormai una realt\u00e0 criminale quasi endemica in tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il 2022, inoltre, \u00e8 stato caratterizzato dalla crescita dell\u2019interesse per le&nbsp;Cryptovalute: i cittadini italiani, anche con bassa scolarizzazione informatica, sono sempre pi\u00f9 frequentemente attratti dagli investimenti in&nbsp;Cryptovalute, con la speranza di realizzare i facili e veloci guadagni pubblicizzati.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello delle&nbsp;Cryptovalute&nbsp;costituisce un mondo eterogeneo e virtuale, peraltro, non dissimile da quello reale. In tale contesto sono realizzate attivit\u00e0 investigative finalizzate a fermare i tentativi di&nbsp;phishing&nbsp;verso i&nbsp;Wallet&nbsp;che le contengono: i truffatori informatici agganciano le vittime attraverso richieste di natura tecnica, su chat ufficiali o semi ufficiali, con la promessa di risolvere i loro problemi gestionali previa cessione delle chiavi private, che permettono la movimentazione delle Crypto (cd. SEED), in realt\u00e0 queste consentono ai malfattori di prendere il pieno possesso del&nbsp;Wallet&nbsp;e di impadronirsi del contenuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Forte anche l\u2019impegno per contrastare il fenomeno del riciclaggio perpetrato attraverso la conversione delle somme frodate in&nbsp;Cryptovalute, sono state infatti coordinate dal Servizio Polizia Postale diverse attivit\u00e0 investigative che hanno visto truffe informatiche ad alto contenuto tecnico conosciute come le BEC, le CEO fraud,&nbsp;Vishing,&nbsp;phishing&nbsp;tentare di realizzare i proventi criminali inviando le somme sottratte tramite bonifico bancario ad&nbsp;exchange&nbsp;di&nbsp;cryptovalute&nbsp;non collaborativi con la Polizia, convertendo la valuta ufficiale in&nbsp;Bitcoin&nbsp;o&nbsp;Ethereum. Tale procedimento consente facilmente lo spostamento e spacchettamento delle somme, in attesa di fare&nbsp;cashout.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tale ragione \u00e8 stata intensificata la collaborazione con le grandi societ\u00e0 di Exchange di Crypto per i report operativi e per il congelamento delle somme sottratte, cos\u00ec come \u00e8 stata intensificata anche l\u2019analisi delle transazioni&nbsp;Crypto&nbsp;con la collaborazione degli specialisti di Europol.<\/p>\n\n\n\n<p>La mancanza di confini geografici in Internet consente sempre pi\u00f9 frequentemente la formazione di gruppi criminali con nazionalit\u00e0 eterogenee ed \u00e8 questo che caratterizza ormai quasi l\u2019intero panorama dei reati commessi attraverso le nuove tecnologie.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia sono state&nbsp;frodate 156 grandi, medie e piccole imprese, per un ammontare complessivo di&nbsp;oltre 20 milioni di euro&nbsp;di profitti illeciti, dei quali oltre&nbsp;4 milioni&nbsp;sono stati recuperati in seguito all\u2019intervento della Polizia Postale e delle Comunicazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>In merito ai fenomeni di&nbsp;phishing, smishing e vishing,&nbsp;tecniche utilizzate per carpire illecitamente dati personali e bancari, per operare sui sistemi di&nbsp;home banking, sono state&nbsp;identificate ed&nbsp;indagate 853 persone (+9% rispetto all\u2019anno precedente).<\/p>\n\n\n\n<p>A livello regionale, invece, sono state identificate ed indagate 49 persone (+81% rispetto all\u2019anno precedente), mentre le somme sottratte risultano \u20ac 38.678.134 (+16% rispetto all\u2019anno precedente).<\/p>\n\n\n\n<p>Operazione \u201cBolton\u201d&nbsp;-&nbsp;Al termine di un\u2019accurata attivit\u00e0 investigativa in materia di abusivismo finanziario effettuato promuovendo la compravendita di strumenti finanziari dietro la promessa di profitti elevati, il Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Cagliari unitamente a personale della Guardia di Finanza, in data 16 aprile 2022, ha dato seguito a&nbsp; misure cautelari personali e patrimoniali disposte dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cagliari nei confronti di 6 persone gravemente indiziate, unitamente ad altri 4 indagati denunciati a piede libero. L\u2019indagine, che trae origine da numerose denunce per frode, ha consentito di ricostruire lo schema illecito utilizzato (c.d. schema Ponzi) e la rete posta in essere dai sodali. Gli indagati, per i delitti di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, al riciclaggio ed autoriciclaggio, avevano costituito un reticolo di societ\u00e0 finanziarie, anche di diritto estero, strumentali al procacciamento di clienti. Nel corso dell\u2019operazione sono stati eseguiti sequestri preventivi, finalizzati alla confisca anche per equivalente, di beni e disponibilit\u00e0 finanziarie per un importo complessivo di oltre 4.500.000 euro. Tra i beni sequestrati vi sono disponibilit\u00e0 finanziarie, quote societarie ed una struttura alberghiera ubicata dell\u2019hinterland cagliaritano, del valore stimato di circa 1.500.000 euro, la cui acquisizione da parte del&nbsp;dominus&nbsp;dell\u2019associazione criminale \u00e8 avvenuta mediante il coinvolgimento di un prestanome.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato denunciato un romeno resosi responsabile del reato di truffa secondo lo schema cosiddetto del \u201cman in the mail\u201d nonch\u00e9 dei reati di accesso abusivo a sistema informatico, possesso e fabbricazione di documento d\u2019identit\u00e0 falso. L\u2019attivit\u00e0 investigativa ha tratto origine dalla denuncia sporta dal titolare di una ditta cagliaritana, che si \u00e8 accorto di essere stata oggetto di un raggiro per aver inviato una somma di denaro ad un conto bancario diverso da quello del fornitore. In particolare, nell\u2019ambito della corrispondenza commerciale via e-mail tra la ditta della vittima e la ditta fornitrice, si \u00e8 registrata la frapposizione di un soggetto terzo tra i due interlocutori, il quale, intercettando la mail, ha cambiato l\u2019IBAN indicato nella fattura regolarmente emessa, inducendo cos\u00ec la vittima ad effettuare il bonifico a favore dell\u2019IBAN del truffatore. L\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine ha permesso di riscontrare che il conto corrente, ove \u00e8 confluita la somma di denaro, era stato attivato mediante l\u2019esibizione di una carta d\u2019identit\u00e0 risultata contraffatta e l\u2019esecuzione di un video-selfie. Grazie alla comparazione biometrica tra l\u2019immagine estratta dal video-selfie con quelle presenti nella banca dati, il personale di questo Centro Operativo ha identificato l\u2019autore della frode che \u00e8 stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cagliari.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019amministratore unico di una societ\u00e0 del centro Sardegna ha presentato querela presso la dipendente Sezione Operativa di Oristano, in quanto la societ\u00e0 era stata vittima del noto fenomeno del man in the mail (art. 640 Ter c.p.). Il pagamento di una fattura di acquisto dal valore di euro 47.104,20 \u00e8 stato disposto a favore di un Iban comunicatogli via e-mail dal \u201cpresunto venditore\u201d. L\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine ha permesso di deferire alla competente A.G. un uomo residente a Padova, in quanto titolare del conto corrente sul quale \u00e8 conferita la somma versata dalla summenzionata societ\u00e0. Il S.O.S.C. ha provveduto a richiedere tempestivamente il blocco del conto corrente nonch\u00e9 di due carte postepay, sempre intestate allo stesso uomo. La Procura presso il Tribunale di Venezia, competente per territorio, ha provveduto a convalidare il sequestro preventivo delle somme versate dalla societ\u00e0 truffata e successivamente ne ha disposto la restituzione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uso crescente delle nuove tecnologie ha reso necessario lo sviluppo e il potenziamento di nuovi strumenti di comunicazione che consentissero alla Polizia di Stato di mettersi in contatto diretto con gli utenti del&nbsp;web.<\/p>\n\n\n\n<p>In tale ottica, il portale del Commissariato di PS online ha permesso al cittadino, abituato ormai a utilizzare la rete internet per svolgere le principali attivit\u00e0 quotidiane, di rivolgersi agli agenti della Polizia Postale in qualsiasi momento e ovunque si trovi. Attraverso il computer, l\u2019utente pu\u00f2 segnalare comportamenti che giudica illeciti e chiedere aiuto per superare difficolt\u00e0 e problematiche, anche nei casi in cui potrebbe essere fonte di disagio rappresentarle di persona.<\/p>\n\n\n\n<p>La facilit\u00e0 con cui il cittadino ha interagito con la piattaforma dedicata, ha reso possibile raccogliere le segnalazioni di quegli utenti che, mossi da spirito altruistico e di collaborazione, si sono rivolti alla Polizia Postale in un\u2019ottica di sicurezza partecipata - nella sua declinazione online - fornendo utili evidenze su fenomeni emergenti potenzialmente lesivi, cos\u00ec contribuendo, in termini di efficace prevenzione, ad evitare che altri internauti potessero cadere nelle trappole della Rete.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esigenza di innalzare al massimo i livelli dell\u2019azione preventiva ha imposto di introdurre una nuova sezione, dedicata agli&nbsp;alert, dove vengono raccolti e pubblicati gli \u201cavvisi agli utenti\u201d che, proprio perch\u00e9 costantemente aggiornati e facilmente raggiungibili, costituiscono un efficace strumento di autotutela messo a disposizione del cittadino.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i fenomeni riscontrati con maggior frequenza nell\u2019anno 2022&nbsp;annoveriamo, a titolo esemplificativo, i furti di&nbsp;account social, le estorsioni a sfondo sessuale, il&nbsp;phishing&nbsp;ai danni di correntisti di istituti bancari,&nbsp;le proposte di falsi investimenti online, nonch\u00e9 falsi siti di vendita di quei prodotti che, in un determinato contesto temporale, risultano essere maggiormente richiesti sul mercato.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul sito, inoltre, giungono segnalazioni da parte di utenti che si trovano in situazioni di pericolo o che minacciano gesti estremi; in tali circostanze, ai poliziotti della sala operativa del Commissariato di PS online \u00e8 richiesto un tempestivo e coordinato intervento che coinvolge gli uffici territoriali delle Questure interessate dall\u2019evento.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli interventi finalizzati alla prevenzione di&nbsp;intenti suicidari&nbsp;da parte di utenti dei vari social network, segnalati attraverso il Commissariato di P.S. online&nbsp;sono stati 64.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019analisi delle oltre&nbsp;100.000&nbsp;segnalazioni ricevute dal sito del Commissariato di PS online nell\u2019anno 2022, ha evidenziato che in molti casi gli internauti sconoscono e\/o non adottano quelle piccole e necessarie accortezze di&nbsp;cyber hygiene&nbsp;che consentirebbero loro di prevenire e limitare la maggior parte degli attacchi informatici e il perpetrarsi di attivit\u00e0 delittuose.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo, \u00e8 stata introdotta sul sito una specifica sezione con cui vengono veicolate al cittadino pillole di sicurezza informatica, funzionali a ridurre al minimo i rischi legati all\u2019uso di dispositivi informatici.<\/p>\n\n\n\n<p>La popolarit\u00e0 del sito \u00e8 avvalorata dal numero degli accessi che sono stati, nel periodo di riferimento, oltre&nbsp;42.200.000.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella costante ricerca di nuove e incisive strategie di comunicazione per fornire ad un\u2019utenza sempre pi\u00f9 ampia, si \u00e8 passati da una comunicazione verso il cittadino a una interazione con il cittadino.<\/p>\n\n\n\n<p>La Polizia Postale se da un lato svolge un\u2019incisiva attivit\u00e0 di repressione dei reati informatici, dall\u2019altro lato svolge un\u2019importante azione preventiva a tutela dei minori, soprattutto per quanto concerne il fenomeno del cyberbullismo e di tutte le forme di prevaricazione online, fenomeni che destano grande allarme sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le iniziative educative si riporta il coinvolgente format teatrale itinerante e in streaming&nbsp;#cuoriconnessi&nbsp;che ha coinvolto oltre 270mila studenti sul territorio nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Di rilievo \u00e8 anche la campagna educativa itinerante di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli legati ad un uso non corretto della rete internet da parte dei minori denominata&nbsp;Una vita da social.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iniziativa, arrivata quest\u2019anno alla sua X edizione, ha coinvolto oltre&nbsp;2milioni e 8oomila studenti,&nbsp;attraverso il truck didattico multimediale della Polizia Postale, e ha proseguito la sua attivit\u00e0 itinerante in Italia e all\u2019estero.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto si cala nella filosofia dei giovani interlocutori, interagendo con un linguaggio comunicativo semplice ma esplicito, adatto a tutte le fasce di et\u00e0, coinvolgendo cos\u00ec dai pi\u00f9 piccoli ai docenti ai genitori, con la finalit\u00e0 di combattere la violenza e la prevaricazione dei giovani bulli.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impegno profuso dagli specialisti della Polizia Postale nell\u2019azione di sensibilizzazione e informazione ha consentito, nell\u2019anno appena trascorso, di realizzare incontri con docenti e genitori in oltre 2.800 istituti scolastici e di coinvolgere oltre&nbsp;820mila&nbsp;studenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ogni anno, anche il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica \u201cSardegna\u201d e le dipendenti Sezioni Operative si sono impegnati nella sensibilizzazione degli studenti e genitori organizzando una moltitudine di incontri. Nello specifico,&nbsp;nel 2022 sono stati registrati 52 incontri con gli istituti scolastici, raggiungendo 5.072 studenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso dell\u2019anno 2022, la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha proseguito nell\u2019attivit\u00e0 di collaborazione con diverse Istituzioni Scientifiche ed Enti di Ricerca volta ad individuare e valorizzare nuove tecniche e metodologie di lavoro nel contesto info-investigativo. In tal senso, di significativa rilevanza \u00e8 la pianificazione di percorsi formativi di settore, con particolare riferimento alle tecnologie emergenti (5G, blockchain, IoT, AI) ed al complesso mondo dei sistemi criptati ed al loro dilagante utilizzo criminale.<\/p>\n\n\n\n<p>Di assoluta importanza \u00e8 stata l\u2019attivit\u00e0 di progettazione ed alta formazione specialistica finalizzata all\u2019avvio del CERT (Computer Emergency Response Team) \u2013 Ministero Interno. Tale costituendo organismo, che operer\u00e0 sotto l\u2019egida della nuova Direzione Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica, sar\u00e0 chiamato a svolgere un\u2019efficace attivit\u00e0 di presidio e risposta interdipartimentale contro incidenti informatici, coordinando le attivit\u00e0 di contenimento e ripristino, per la prevenzione e la gestione degli attacchi cibernetici, delle reti e dei sistemi informativi del Ministero dell\u2019Interno.<\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a>Infine \u00e8 stata avviata la formazione specialista di altissimo profilo a beneficio degli operatori gi\u00e0 impegnati nello specifico contesto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 4 Gen 2023 &#8211; Nel 2022 il personale della Polizia Postale \u00e8 stata chiamata a far fronte a continue e sempre pi\u00f9 evolute sfide&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":190124,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,55],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230870"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=230870"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230870\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":230871,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230870\/revisions\/230871"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/190124"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=230870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=230870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=230870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}