{"id":226903,"date":"2022-09-20T09:33:34","date_gmt":"2022-09-20T07:33:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=226903"},"modified":"2022-09-20T09:33:36","modified_gmt":"2022-09-20T07:33:36","slug":"caro-energia-impatto-devastante-indagine-cna-a-rischio-chiusura-il-136-delle-imprese-il-212-costrette-a-ridurre-lattivita-e-conseguentemente-loccupazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2022\/09\/20\/caro-energia-impatto-devastante-indagine-cna-a-rischio-chiusura-il-136-delle-imprese-il-212-costrette-a-ridurre-lattivita-e-conseguentemente-loccupazione\/","title":{"rendered":"Caro Energia, impatto devastante \u2013 Indagine Cna: a rischio chiusura il 13,6% delle imprese, il 21,2% costrette a ridurre l\u2019attivit\u00e0 e conseguentemente l\u2019occupazione."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 20 Sett 2022 - La diffusione di impianti FER, portata avanti anche attraverso la diffusione delle comunit\u00e0 energetiche previste dalla Direttiva Europea RED II, potrebbe incidere positivamente sulle piccole comunit\u00e0 locali della Sardegna.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Tomasi e Porcu (Cna):&nbsp;Puntare su una sempre maggiore diffusione della produzione di energia da fonti rinnovabili e applicare queste tecnologie al supporto di politiche di sviluppo di comunit\u00e0 urbane sostenibili, utilizzando le superfici esistenti a uso produttivo &nbsp;(capannoni industriali e artigianali), consentirebbe di tutelare l\u2019ambiente, risparmiare sui costi dell\u2019energia, creare partnership tra le diverse parti interessate del territorio<a>&nbsp;riducendo la dipendenza energetica e riducendo i costi non pi\u00f9 sostenibili per imprese e famiglie<\/a>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La diffusione massiccia di fonti energetiche rinnovabili, grazie anche alla diffusione delle comunit\u00e0 energetiche, potrebbe incidere positivamente sulle piccole comunit\u00e0 locali della Sardegna limitando l\u2019impennata dei costi dell\u2019energia che sta incidendo particolarmente su imprese e famiglie. Il prezzo dell\u2019energia elettrica per un consumatore domestico tipo \u00e8 infatti passato da 16,6 euro per KWh del terzo trimestre 2020 a 41,5 nel terzo 2022: un aumento di circa il 150%. \u00c8 quanto si evince da un recente dossier del Centro Studi della Cna Sardegna che analizza l\u2019andamento di consumi energetici e l\u2019andamento della produzione nell\u2019isola negli ultimi anni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019analisi dei&nbsp;dati degli ultimi 20 anni fa capire come&nbsp;la produzione di energia da fonti rinnovabili abbia acquisito una progressiva importanza nella nostra regione&nbsp;passando dal 3% della produzione complessiva nel 2000 al 25% nel 2020. Un\u2019ottima opportunit\u00e0 per aumentare ulteriormente questa percentuale pu\u00f2 essere rappresentata oggi dalle&nbsp;\u201ccomunit\u00e0 energetiche rinnovabili\u201d previste dalla Direttiva Europea RED II (2018\/2001\/UE) e introdotte in Italia dal Decreto Milleproroghe 162\/2019: si tratta di associazioni tra cittadini, attivit\u00e0 commerciali, pubbliche amministrazioni locali o piccole e medie imprese che decidono di unire le proprie forze per dotarsi di uno o pi\u00f9 impianti condivisi per la produzione e l\u2019autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl vantaggio dello sviluppo delle FER riguarda i tempi rapidi per rispondere alla crisi energetica - commentano&nbsp;Luigi Tomasi&nbsp;e&nbsp;Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della Cna Sardegna&nbsp;\u2013: se la realizzazione dei progetti di infrastrutturazione connessi alla metanizzazione dell\u2019Isola prevede tempi decennali,&nbsp;la diffusione di impianti FER si realizza in tempi minori grazie al coinvolgimento di una platea molto pi\u00f9 ampia di soggetti&nbsp;(privati cittadini, imprese, amministrazioni pubbliche). Inoltre, grazie al principio dell\u2019autoconsumo&nbsp;i benefici sarebbero immediati per i portafogli dei consumatori, ovvero famiglie, imprese e amministrazioni pubbliche coinvolte in progetti di comunit\u00e0 energetiche. Lo sviluppo delle comunit\u00e0 energetiche, inoltre, avvierebbe&nbsp;progetti di sviluppo economico di cui beneficerebbero le imprese locali, installatori, imprese di costruzioni, artigiani e professionisti\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impatto del caro energia \u00e8 devastante negli effetti che produce sul tessuto produttivo;&nbsp;se a fine 2021 -&nbsp;proseguono Tomasi e Porcu&nbsp;\u2013 una ricognizione effettuata dal centro studi della nostra Confederazione sulle imprese associate aveva rilevato che le piccole aziende a rischio chiusura a causa del caro energia erano il 6,8%, mentre il 10,6% dichiarava che avrebbe dovuto deve ridurre l\u2019attivit\u00e0, oggi con la sostanziale duplicazione dell\u2019impatto energetico sui costi aziendali si stima che il 13,6% non \u00e8 pi\u00f9 in grado di proseguire l\u2019attivit\u00e0 e il 21,2 \u00e8 costretta a ridurre l\u2019attivit\u00e0 e conseguentemente anche l\u2019occupazione;<\/p>\n\n\n\n<p>La produzione fotovoltaica \u2013&nbsp;proseguono i vertici Cna&nbsp;\u2013 potrebbe crescere molto e in tempi rapidi senza consumare suolo se solo si valorizzassero le superfici oggi disponibili di gran parte dei \u201ccapannoni\u201d industriali e artigianali che potrebbero essere destinati all\u2019autoproduzione e all\u2019autoconsumo all\u2019interno delle aziende incentivate da un credito di imposta che Cna propone nella misura del 50% delle spese sostenute per l\u2019installazione di impianti di auto-produzione da Fer fino a 200 kW;&nbsp;puntare su una sempre maggiore diffusione della produzione di energia da fonti rinnovabili e applicare queste tecnologie al supporto di politiche di sviluppo di comunit\u00e0 urbane sostenibili, promuovendo l\u2019autoproduzione e l\u2019autoconsumo delle attivit\u00e0 produttive consentirebbe di tutelare l\u2019ambiente, risparmiare sui costi dell\u2019energia, creare partnership tra le parti interessate del territorio riducendo la dipendenza energetica e i costi non pi\u00f9 sostenibili per imprese e famiglie\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Produzione e consumo di energia in Sardegna - Il tema della produzione e del consumo di energia \u00e8 un tema particolarmente strategico per la Sardegna.&nbsp;La condizione di insularit\u00e0 ha infatti reso pi\u00f9 difficoltoso rispetto al resto d\u2019Italia lo sviluppo delle infrastrutture energetiche. Come \u00e8 noto, ad esempio, il processo di metanizzazione non \u00e8 avvenuto, per la difficolt\u00e0 di costruzione di una rete per il trasporto del gas naturale, e i prezzi di approvvigionamento dei combustibili sono sempre pi\u00f9 alti rispetto al continente. L\u2019energia elettrica viene perlopi\u00f9 prodotta (oltre il 75%) da centrali termoelettriche che funzionano a carbone o a gas (gnl), con elevati livelli di emissioni (ormai da anni \u00e8 stato avviato il processo di dismissione imposto dalle normative europee), insostenibili dal punto di vista economico in un momento di crisi energetica connessa proprio all\u2019approvvigionamento di gas.&nbsp;L\u2019Isola per\u00f2 dispone, pi\u00f9 di altri territori, di vento e sole che potrebbero essere maggiormente utilizzati per produrre energia a basso costo e, soprattutto, per rispondere alle esigenze di comunit\u00e0 locali piccole e piccolissime. I consumi.&nbsp;Sulla base dei dati riportati nel&nbsp;Piano Energetico Ambientale Regionale&nbsp;(Paers) e successivi monitoraggi,&nbsp;i consumi energetici regionali ammontano nel 2020 a circa 27.000 Gwh: il settore residenziale rappresenta circa il 25% del totale, il terziario il 10%, il settore trasporti circa il 40%, il settore industriale il 25%.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, il 31% dell\u2019energia complessivamente consumata ai fini residenziali \u00e8 energia elettrica, il 37% deriva da bioenergie (pellet o legno), il 18% da GPL, il 12% da gasolio e il 2% da altre fonti fossili, del tutto assente il gas naturale. Il settore terziario consuma per quasi l\u201980% energia elettrica, un valore molto superiore alla media nazionale, che si attesta al 50%, soltanto il 10% da GPL, il 7% da gasolio. Red<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 20 Sett 2022 &#8211; La diffusione di impianti FER, portata avanti anche attraverso la diffusione delle comunit\u00e0 energetiche previste dalla Direttiva Europea RED II,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":187727,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226903"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=226903"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226903\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":226904,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226903\/revisions\/226904"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/187727"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=226903"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=226903"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=226903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}