{"id":225033,"date":"2022-07-29T15:23:17","date_gmt":"2022-07-29T13:23:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=225033"},"modified":"2022-07-29T15:23:19","modified_gmt":"2022-07-29T13:23:19","slug":"cilea-rossini-giordano-verdi-bizet-cajkovskij-boito-puccini-questa-la-stagione-lirica-e-di-balletto-2023-del-teatro-lirico-di-cagliari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2022\/07\/29\/cilea-rossini-giordano-verdi-bizet-cajkovskij-boito-puccini-questa-la-stagione-lirica-e-di-balletto-2023-del-teatro-lirico-di-cagliari\/","title":{"rendered":"Cilea, Rossini, Giordano, Verdi, Bizet, \u010cajkovskij, Boito, Puccini: questa la Stagione lirica e di balletto 2023 del Teatro Lirico di Cagliari."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 29 Lug 2022 - Venerd\u00ec 10 febbraio alle 20.30 si alza il sipario sulla Stagione lirica e di balletto 2023 del Teatro Lirico di Cagliari. Una stagione sempre molto attesa dal numeroso pubblico che anche quest\u2019anno assume un valore aggiunto e un carattere di ripresa ancora pi\u00f9 importanti e che propone un ricco cartellone di opere e balletti. Nello specifico sono previste sette opere ed un balletto per gli otto turni di abbonamento (oltre alle recite mattutine rivolte a scuole e famiglie), a dimostrazione della continua crescita della produzione e delle alzate di sipario. I titoli delle sette opere, di cui tre nuove produzioni del Teatro Lirico di Cagliari, sono: Gloria, La Cenerentola, Andrea Ch\u00e9nier, La Traviata, Carmen, Mefistofele, La Boh\u00e8me ed il classico Il lago dei cigni per il balletto.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la Stagione 2023 \u00e8 tesa a valorizzare la grande Opera italiana con i pi\u00f9 significativi compositori dell\u2019Ottocento e Novecento: Rossini, Verdi, Puccini, Boito, Giordano e Cilea. Un cartellone di equilibrio tra la musica di repertorio e quella pi\u00f9 \u201cnascosta\u201d e sconosciuta, alla quale il Teatro Lirico di Cagliari pone sempre molta attenzione nel rendersi attivo nella sua promozione culturale e non solo nella sua tutela e salvaguardia. Due infatti sono le novit\u00e0 assolute e riguardano le figure di Francesco Cilea, musicista colto e raffinato ingiustamente famoso solo per la sua Adriana Lecouvreur, e di Arrigo Boito, insigne compositore, librettista e letterato che ader\u00ec al movimento della Scapigliatura e firm\u00f2 una delle opere liriche pi\u00f9 note e amate nel secolo scorso e che oggi merita una giusta riscoperta.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo le inaugurazioni dedicate alla musica del Novecento italiano (La campana sommersa nel 2016 e La bella dormente nel 2017, entrambe di Respighi, Turandot di Busoni nel 2018, Palla de\u2019 Mozzi di Marinuzzi nel 2020, Cecilia di Refice nel 2022), la Stagione 2023 vede un\u2019altra preziosa rarit\u00e0 musicale questa volta di Francesco Cilea (Palmi, 1866 - Varazze, 1950) che viene eseguita per la prima volta in Sardegna: Gloria, opera lirica in tre atti, su libretto di Arturo Colautti. L\u2019ultima opera composta da Francesco Cilea, viene rappresentata per la prima volta il 15 aprile 1907 al Teatro alla Scala di Milano (direttore Arturo Toscanini), ma non ha il successo sperato e viene ritirata dopo due recite. Il 20 aprile 1932 il compositore la ripropone al Teatro di San Carlo di Napoli con un esito migliore, anche se il titolo rimane sempre fra quelli raramente rappresentati (l\u2019ultima esecuzione italiana nota, registrata in cd per Kikko Classic, risale al 1997 al Festival di San Gimignano con Fiorenza Cedolins protagonista).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019azione, ambientata nella Siena del XIV secolo, \u00e8 una variazione sul tema di Romeo e Giulietta e racconta la tragica storia di due amanti coinvolti nel conflitto tra Guelfi e Ghibellini.<\/p>\n\n\n\n<p>Gloria viene rappresentata dal 10 al 19 febbraio, in un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari. Sul podio c\u2019\u00e8 il maestro Francesco Cilluffo (Torino, 1979), direttore e compositore, tra i giovani musicisti italiani pi\u00f9 seguiti dalla critica, gi\u00e0 applaudito virtualmente a Cagliari nel dicembre 2020, in occasione del suo debutto, con un concerto in diretta streaming a causa della chiusura al pubblico del teatro per la pandemia da Covid-19, mentre la regia \u00e8 firmata dal noto ed eclettico artista Antonio Albanese (Olginate, 1964), che ha gi\u00e0 curato, nel maggio 2021 per la riapertura al pubblico del Teatro Lirico di Cagliari, la regia di Don Pasquale di Donizetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel ruolo della protagonista si alternano Anastasia Bartoli e Valentina Boi, mentre in quello di Lionetto cantano Carlo Ventre e Denis Pivnitsky.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo appuntamento con l\u2019opera, in scena dal 17 al 26 marzo, \u00e8 con La Cenerentola, dramma giocoso in due atti su libretto di Jacopo Ferretti e musica di Gioachino Rossini (Pesaro, 1792 - Parigi, 1868), assente da Cagliari dal 2010 (esecuzione in forma di concerto) e dal 1977 (esecuzione in forma scenica). Si tratta della ripresa della produzione del Theater Bonn, andata in scena nel novembre 2021, che si avvale della regia di Leo Muscato (Martina Franca, 1973), recente vincitore del Premio \u201cFranco Abbiati\u201d e che ha gi\u00e0 lavorato per il Teatro Lirico di Cagliari in occasione dell\u2019apprezzatissimo Nabucco di Verdi (Stagioni liriche 2012-2015), della Bella dormente nel bosco di Respighi (Stagione lirica 2017) e di Cecilia di Refice (Stagione lirica 2022). L\u2019Orchestra del Teatro Lirico \u00e8 diretta da Jonathan Brandani (Lucca, 1983), poliedrico musicista e raffinato musicologo dal curriculum internazionale che ha debuttato a Cagliari lo scorso febbraio nella Stagione concertistica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cast d\u2019interpreti \u00e8 composto da: Dave Monaco\/Chuan Wang (Don Ramiro), Christian Senn\/Andrea Vincenzo Bonsignore (Dandini), Giulio Mastrototaro\/Alex Martini (Don Magnifico), Paola Gardina\/Anna-Doris Capitelli (Angelina, detta Cenerentola), Davide Di Giangregorio (Alidoro).<\/p>\n\n\n\n<p>La Cenerentola, ossia La bont\u00e0 in trionfo, viene rappresentata, per la prima volta, il 25 gennaio 1817 al Teatro Valle di Roma, ma non riscuote molto successo. Solo successivamente l\u2019opera godr\u00e0 del consenso del pubblico non solo in Italia, ma anche all\u2019estero (soprattutto in Francia). Essa si mostra come un\u2019opera fatta di travestimento e trasformazione, sia nella storia che nei motivi musicali: infatti una buona dose di arguzia e leggerezza, ma anche di malinconia amara, fanno di Cenerentola un sublime capolavoro. La trasformazione pi\u00f9 miracolosa di tutte \u00e8, naturalmente, quella cui \u00e8 soggetta la protagonista, Angelina: l\u2019ingenua fanciulla che all\u2019alzarsi del sipario \u00e8 calata in un mondo di personaggi da opera buffa, diviene gradualmente una donna matura e regale.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 21 aprile al 3 maggio, ritorna, dopo quindici anni (l\u2019ultima edizione risale al 2008), uno dei capolavori veristi pi\u00f9 popolari e amati: Andrea Ch\u00e9nier di Umberto Giordano (Foggia, 1867 - Milano, 1948). L\u2019allestimento, del febbraio 2019, arriva dal Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena, ed \u00e8 firmato, per la regia, da Nicola Berloffa (Cuneo, 1980), artista tra i pi\u00f9 promettenti della sua generazione che ha gi\u00e0 lavorato a Cagliari (Orfeo ed Euridice, novembre 2021) e che trova una personale e moderna cifra stilistica, senza tradire l\u2019inevitabile epoca storica del libretto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il prestigioso cast vedr\u00e0, quali raffinati ed espressivi protagonisti: Murat Karahan\/Konstantin Kipiani (Andrea Ch\u00e9nier), Oksana Dyka\/Irina Churylova (Maddalena di Coigny), Devid Cecconi\/Badral Chuluunbaatar (Carlo G\u00e9rard).<\/p>\n\n\n\n<p>Certamente graditissimo sar\u00e0 il ritorno sul podio di Donato Renzetti (Torino di Sangro, 1950), apprezzata ed ormai abituale presenza nelle stagioni cagliaritane.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 28 marzo 1896, al Teatro alla Scala di Milano, va in scena, con enorme successo, la prima rappresentazione di Andrea Ch\u00e9nier che Umberto Giordano compone su libretto di Luigi Illica che, a sua volta, si rif\u00e0 al romanzo omonimo del 1850 di Fran\u00e7ois-Joseph M\u00e9ry. L\u2019argomento dell\u2019opera racconta gli ultimi anni di Andr\u00e9 Ch\u00e9nier, poeta francese (Istanbul, 1762 - Parigi, 1794) che s\u2019ispira nei suoi versi alla poesia classica e all\u2019Ellenismo e che, durante il periodo del Terrore, viene accusato di \u201ccospirazione e crimini contro lo stato\u201d e condannato alla ghigliottina, nonostante sia da sempre vicino agli ideali rivoluzionari, anche se ne denuncia coraggiosamente gli eccessi nei suoi scritti. L\u2019opera, per\u00f2, \u00e8 anche un grande affresco musicale di un periodo storico, quello della Rivoluzione francese, affascinante e denso di spiriti di libert\u00e0 ed uguaglianza che, Napoleone prima e il Congresso di Vienna dopo, ben presto deludono e spazzano via. La fortuna e il successo di pubblico che, da sempre, accompagnano il capolavoro musicale di Giordano, interessa anche il cinema d\u2019autore: Jonathan Demme nel 1993 utilizza l\u2019aria La mamma morta, cantata da Maria Callas, per una delle scene pi\u00f9 intense del film Philadelphia. Carattere sanguigno, temperamento esuberante, enfasi lirica, ma anche sottigliezze e raffinatezze musicali fanno di Andrea Ch\u00e9nier un caposaldo del verismo, unanimemente riconosciuto ed apprezzato dal pubblico e, seppur solo di recente, dalla critica.<\/p>\n\n\n\n<p>La Stagione lirica e di balletto prosegue, dal 26 maggio al 4 giugno, con l\u2019amatissimo ed immortale capolavoro del massimo operista italiano Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 - Milano, 1901): La Traviata, melodramma in tre atti, su libretto di Francesco Maria Piave, dal dramma La Dame aux cam\u00e9lias di Alexandre Dumas figlio, fra i pi\u00f9 popolari ed eseguiti al mondo, assente dalla scena cagliaritana dal luglio 2016.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il successo del suo debutto nel concerto del 1\u00b0 dicembre 2021, ritorna, questa volta per la sua prima opera lirica a Cagliari, il direttore Beatrice Venezi (Lucca, 1990), una delle giovani rivelazioni della scena internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Prestigiosi ed affermati gli artisti che cantano, alternandosi, nei ruoli principali: Irina Lungu\/Nina Muho (Violetta Val\u00e9ry), Giulio Pelligra\/Paolo Lardizzone (Alfredo Germont), Leon Kim (Giorgio Germont).<\/p>\n\n\n\n<p>Lo splendido e, per l\u2019epoca, innovativo allestimento scenico del Macerata Opera Festival che risale al 1992 e che Cagliari ha gi\u00e0 ammirato nel marzo 2000, \u00e8 quello curato da Henning Brockhaus, famoso regista tedesco che ha firmato grandi spettacoli in tutti i teatri del mondo. Nella Traviata l\u2019impianto scenico \u00e8 di Josef Svoboda, con l\u2019intrigante trovata del grande specchio che rimanda le immagini riflesse dal palcoscenico, di volta in volta \u201csfogliate\u201d come in un vecchio album dei ricordi e su cui i personaggi sembrano muoversi quasi incorporei, sino ad arrivare a comprendere, nel suggestivo finale, l\u2019intero teatro.<\/p>\n\n\n\n<p>Melodramma fra i pi\u00f9 popolari ed eseguiti al mondo, La Traviata viene rappresentata al Gran Teatro La Fenice di Venezia il 6 marzo 1853 ed \u00e8 la terza opera della famosa \u201ctrilogia popolare\u201d (con Il Trovatore e Rigoletto) ed una delle partiture musicali pi\u00f9 dense di interiorit\u00e0 psicologica di tutto il teatro d\u2019opera romantico. Le figure femminili verdiane precedentemente delineate trovano in Violetta il pi\u00f9 alto e perfetto compendio. Si impone, in quest\u2019opera, un nuovo tipo di lirismo drammatico, non pi\u00f9 fondato sui violenti contrasti delle passioni, ma su sottili e spesso raffinate notazioni dei sentimenti, del dolore, della tenerezza, dell\u2019amore, della rassegnazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La Stagione lirica e di balletto prosegue nei mesi estivi, a favore del pubblico di abbonati e dei numerosissimi turisti presenti nell\u2019Isola, con un gradito ritorno, a distanza di cinque anni dall\u2019ultima rappresentazione (giugno\/luglio 2018): Carmen, sanguigno ed amatissimo dramma di Georges Bizet (Parigi, 1838 - Bougival, Parigi, 1875) che verr\u00e0 rappresentato dal 30 giugno al 9 luglio per nove serate, di cui 8 in abbonamento e 1 fuori abbonamento. Si tratta di un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in lingua originale francese con sopratitoli in italiano, che si avvale della regia di Renato Bonajuto (Novara, 1979), fine esteta e visionario artista piemontese al suo ritorno a Cagliari dopo il successo delle Villi pucciniane nell\u2019estate 2021. L\u2019Orchestra e il Coro del Teatro Lirico saranno guidati da Fabrizio Maria Carminati, bacchetta ben nota e apprezzata a Cagliari (L\u2019amico Fritz, 2013; L\u2019elisir d\u2019amore, 2015; La Traviata, 2020; Nona Sinfonia di Beethoven, 2021) che ha sempre raccolto consensi ed apprezzamenti. Nei 4 ruoli principali si alternano i cantanti: J\u2019Nai Bridges\/Martina Belli (Carmen), Murat Karahan\/Mikhail Sheshaberidze (Don Jos\u00e9), Askar Abradzakov\/Ji\u0159\u00ed Rajni\u0161 (Escamillo), Mariangela Sicilia\/Martina Gres\u00eca (Mica\u00ebla). Rappresentata per la prima volta a Parigi al Th\u00e9\u00e2tre de l\u2019Op\u00e9ra-Comique il 3 marzo 1875, in Carmen Bizet ha unito diverse tradizioni, diverse convenzioni, diversi mondi. La Spagna creata da Bizet \u00e8 prima ancora che un luogo geografico, il luogo della psicologia umana, il luogo della passionalit\u00e0 e dell\u2019istinto: amore e odio, libert\u00e0 e legami, maschio e femmina. Ed \u00e8 in questi dualismi che va ricercata l\u2019universalit\u00e0 dell\u2019opera di Bizet e dei due caratteri di Don Jos\u00e9 e Carmen. I personaggi dell\u2019opera sono lontani dall\u2019originale letterario di M\u00e9rim\u00e9e e rappresentano dei veri e propri personaggi simbolo: una gitana libera, Carmen, e un angelo casalingo, Micaela, come due poli dell\u2019anima di Don Jos\u00e9. Quest\u2019ultimo \u00e8 alla ricerca della libert\u00e0 che finir\u00e0 per trovare solo nel compiere un gesto estremo come quello dell\u2019uccisione di un altro essere vivente.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la pausa estiva, la Stagione lirica e di balletto riprende, dal 3 all\u20198 ottobre, con il ritorno della grande danza classica d\u2019autore con un titolo che manca da Cagliari dal 2017: Il lago dei cigni di P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij (Kamsko-Votkinsk, governatorato di Vjatka, 1840 - San Pietroburgo, 1893), nell\u2019interpretazione del prestigioso Corpo di Ballo e dei Solisti del Teatro alla Scala di Milano e con la coreografia di Rudolf Nureyev.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa versione del balletto di \u010cajkovskij \u00e8 nota per la rilettura del personaggio di Siegfried, qui melanconico principe romantico. Scrive Rudolf Nureyev: \u00abIl lago dei cigni \u00e8 per me un lungo sogno del principe che, nutrito di letture romantiche che hanno esaltato il suo desiderio di infinito, rifiuta la realt\u00e0 del potere e del matrimonio che gli impongono la madre e il precettore. \u00c8 lui, quindi, che, per sfuggire al malinconico destino che gli si prepara, fa entrare nella sua vita la visione del lago. Nella sua mente nasce un amore idealizzato e la proibizione che esso comporta: di qui il cigno nero e Rothbart, figure speculari, trasposizioni negative del cigno bianco e del precettore. Quando il sogno svanisce la ragione del principe non potr\u00e0 sopravvivere\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La lettura di Nureyev prende vita a Vienna nel 1964. Dopo vent\u2019anni (1984) prende corpo all\u2019Op\u00e9ra di Parigi una nuova versione, la stessa poi entrata alla Scala nel 1990 e che adesso arriva a Cagliari. Questo prezioso e storico allestimento firmato da Ezio Frigerio e Franca Squarciapino dosa luci e colori riflettendo il romanticismo della musica in un richiamo a Claude Monet, per rappresentare i candidi cigni di \u010cajkovskij sulle acque placide eppure inquiete del giardino di Giverny.<\/p>\n\n\n\n<p>Basato su un\u2019antica fiaba tedesca, Der geraubte Schleier (Il velo rubato), Il lago dei cigni viene composto tra il 1875 e il 1876 e rappresentato, per la prima volta, al Teatro Bolshoi di Mosca il 20 febbraio 1877. Sebbene esistano molte versioni diverse del balletto, l\u2019allestimento pi\u00f9 ripreso \u00e8 quello curato da Marius Petipa e Lev Ivanov per il Balletto Imperiale (su cui ha lavorato anche Nureyev), presentato la prima volta il 15 gennaio 1895 al Teatro Imperiale Mariinskij di San Pietroburgo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 17 al 26 novembre ecco un\u2019altra preziosa rarit\u00e0 musicale (per Cagliari) che, senza dubbio, rende la Stagione lirica e di balletto 2023 del Teatro Lirico di Cagliari una delle pi\u00f9 complete ed accattivanti, come novit\u00e0 proposte e sforzi artistici compiuti, degli ultimi anni: Mefistofele, opera in un prologo, quattro atti e un epilogo su libretto e musica di Arrigo Boito (Padova, 1842 - Milano, 1918) che ritorna a Cagliari dopo 52 anni (l\u2019ultima edizione \u00e8 all\u2019Anfiteatro Romano nell\u2019agosto 1961).<\/p>\n\n\n\n<p>Mefistofele viene rappresentata in un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari e la regia \u00e8 firmata, per la seconda volta in questa stagione, da Leo Muscato. A dirigere i complessi musicali stabili \u00e8 stato invitato nuovamente, dopo il successo di Pagliacci (febbraio 2020) purtroppo interrotti a causa dell\u2019inizio della pandemia da Covid-19, il maestro L\u00fc Jia (Shanghai, 1964), direttore artistico e musicale del NCPA (National Centre for the Performing Arts) di Pechino.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei tre ruoli principali cantano: Rafal Siwek\/Peter Martin\u010di\u010d (Mefistofele), Marco Berti\/Antonello Palombi (Faust), Latonia Moore\/Marta Mari (Margherita).<\/p>\n\n\n\n<p>Con Mefistofele (5 marzo 1868, Teatro alla Scala di Milano), del quale ha composto musica e libretto, Arrigo Boito intende presentare un\u2019opera d\u2019arte \u00abtotale\u00bb, risultato della perfetta fusione tra le \u00abarti sorelle\u00bb. Provocatoriamente distante dall\u2019orizzonte di attesa del pubblico, il melodramma subisce un clamoroso fiasco. Il 4 ottobre 1875 Boito ripropone il Mefistofele al Teatro Comunale di Bologna: si tratta di un\u2019opera completamente diversa che, allontanandosi dal modello di Goethe, si muove verso quello verdiano. \u00c8 un modo, per il giovane poeta, di reinserirsi nel solco di quella tradizione operistica che egli stesso aveva cercato di infrangere e rinnovare.<\/p>\n\n\n\n<p>La Stagione lirica e di balletto 2023 si chiude, dal 21 al 30 dicembre, con il titolo natalizio per antonomasia: La Boh\u00e8me, opera in quattro quadri, su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, tratto dal romanzo Sc\u00e8nes de la vie de Boh\u00e8me di Henri Murger e musica di Giacomo Puccini (Lucca, 1858 - Bruxelles, 1924), assente dal 2016 dal palcoscenico cagliaritano. Al giovane direttore spagnolo Jaume Santonja (Bocairent, 1986) che ritorna a Cagliari dopo il successo dei concerti del febbraio di quest\u2019anno e l\u2019acclamato debutto della scorsa estate al Parco della Musica, spetta il compito di dirigere i complessi artistici stabili del Teatro Lirico nel capolavoro del grande compositore lucchese, mentre l\u2019allestimento scenico arriva dal Teatro Massimo di Palermo ed \u00e8 firmato per la regia da Mario Pontiggia (Las Flores, Buenos Aires, 1959) noto ed apprezzato regista e direttore artistico della Fundaci\u00f3n Internacional Alfredo Kraus, al suo gradito ritorno a Cagliari (Tosca, 2010).<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spettacolo, applaudito da pubblico e critica, risale al dicembre 2021 e risulta poetico, fresco e modernissimo nel suo delicato realismo, perfettamente amalgamato ad un lirismo mai stucchevole, e nella sua ambientazione francese, trasportata a cavallo dei due secoli, settant\u2019anni dopo rispetto al libretto (1830), fra coloratissime affiches d\u2019autore, atmosfere e tableaux che rimandano alla Parigi di Caillebotte e di Toulouse-Lautrec. Il cast degli interpreti \u00e8 composto da affermati giovani di talento, fra cui spiccano: Marigona Qerkezi\/Carolina Lopez Moreno (Mim\u00ec), Daniela Cappiello\/Giulia Mazzola (Musetta), Francesco Demuro\/Matteo Desole (Rodolfo), Bruno Tadd\u00eca (Marcello), Daniele Terenzi (Schaunard), Vittorio De Campo (Colline).<\/p>\n\n\n\n<p>Tragedia della giovinezza, ma anche inno all\u2019amore puro, La Boh\u00e9me viene rappresentata, per la prima volta, l\u20191 febbraio 1896, al Teatro Regio di Torino, con la direzione di Arturo Toscanini. Giacomo Puccini scrive la musica in soli otto mesi per quella che diventa, da subito, una delle sue opere pi\u00f9 amate e rappresentate e che continua, ancora oggi, a commuovere ed a meravigliare per la freschezza e modernit\u00e0 della melodia e dei temi trattati. L\u2019autore s\u2019inserisce nell\u2019ormai imperante gusto verista, rinunciando alle tinte pi\u00f9 plateali e truci volute dal movimento culturale, per privilegiare la storia sincera e semplice di Mim\u00ec e Rodolfo e le schermaglie amorose di Marcello e Musetta che diventano spettacolari tranches de vie che ispirano registi, scenografi ed artisti da ormai 126 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti gli spettacoli vengono eseguiti dall\u2019Orchestra e dal Coro, diretto da Giovanni Andreoli, del Teatro Lirico di Cagliari. Red<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 29 Lug 2022 &#8211; Venerd\u00ec 10 febbraio alle 20.30 si alza il sipario sulla Stagione lirica e di balletto 2023 del Teatro Lirico di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":225036,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,54],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/225033"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=225033"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/225033\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":225037,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/225033\/revisions\/225037"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/225036"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=225033"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=225033"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=225033"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}