{"id":224723,"date":"2022-07-23T07:35:07","date_gmt":"2022-07-23T05:35:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=224723"},"modified":"2022-07-23T07:35:13","modified_gmt":"2022-07-23T05:35:13","slug":"ieri-a-istanbul-la-firma-per-lo-sblocco-del-grano-erdogan-abbiamo-evitato-lincubo-della-fame-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2022\/07\/23\/ieri-a-istanbul-la-firma-per-lo-sblocco-del-grano-erdogan-abbiamo-evitato-lincubo-della-fame-nel-mondo\/","title":{"rendered":"Ieri a Istanbul la firma per lo sblocco del grano. Erdogan: abbiamo evitato l&#8217;incubo della fame nel mondo."},"content":{"rendered":"\n<p>Istanbul, 23 Lug 2022 \u2013 Finalmente qualcosa ieri si \u00e8 mosso ieri a Istanbul. Infatti, ora, il grano fermo nei porti del Mar Nero potr\u00e0 riprendere il suo cammino per sfamare il mondo. La svolta arriva da Istanbul, dove oggi si \u00e8 firmato un accordo per tre corridoi di esportazione di grano ucraino, fermo da quando, 149 giorni fa, \u00e8 cominciata la guerra. Ucraina e Russia, sotto l'egida delle Nazioni Unite, hanno messo nero su bianco lo stop alla crisi alimentare globale causata dal conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p>La \"tregua\" durer\u00e0 3 mesi e riguarda al momento solo il grano fermo nei silos dei porti ucraini di Odessa, Chernomorsk e Yuzhny. Turchia e ONU monitoreranno il passaggio delle navi attraverso un tragitto libero dalle mine che infestano il Mar Nero e controlleranno il rispetto delle procedure. Non vi saranno scorte da parte di navi militari. Questo si \u00e8 reso necessario sia per la natura umanitaria dell'intesa, sia perch\u00e9 la presenza di navi militari avrebbe creato problemi sia per Russia che Ucraina. Kiev firma per prima.<\/p>\n\n\n\n<p>L'accordo consente al paese vittima degli attacchi russi di riprendere le spedizioni di&nbsp;grano&nbsp;dal mar Nero verso i mercati mondiali di cui \u00e8 tra i primi paesi esportatori al mondo e contestualmente consentire alla Russia di esportare&nbsp;frumento e fertilizzanti.&nbsp;Il patto pone fine allo stallo che ha minacciato la sicurezza alimentare mondiale per mesi, e potrebbe essere visto come un primo segnale di distensione in vista di una fine del conflitto. Dopo la firma una speranza di pace nella inaspettata&nbsp;stretta di mano&nbsp;tra il ministro russo e quello ucraino. Ma il merito della&nbsp;mediazione&nbsp;\u00e8 tutto di Recep Tayyip Erdogan, che incassa cos\u00ec un primo successo:&nbsp;\"E' una giornata storica, abbiamo risolto una crisi alimentare mondiale e evitato l'incubo della fame nel mondo\",&nbsp;ha detto il presidente turco.&nbsp;\u201cQuesta guerra non avr\u00e0 n\u00e9 vincitori n\u00e9 vinti\u201d, ha aggiunto. A fare da cornice alla cerimonia della firma il sontuoso palazzo Dolmabache. C'\u00e8 il Segretario generale Antonio Guterres, ci sono il ministro della difesa russo Shoigu, il suo omologo turco Hulusi Akar e il ministro ucraino delle infrastrutture Alexander Kubrakov.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\"Sono stati negoziati estenuanti, ma questo accordo \u00e8 nell'interesse del mondo e soprattutto dei paesi in via di sviluppo messi a dura prova dal mancato arrivo di grano e cereali. Questo accordo \u00e8 un faro nel Mar Nero\",&nbsp;ha detto Guterres che ha negoziato due mesi per raggiungere l'intesa. 'Un pacchett\u00f2, che non si sarebbe raggiunto senza l'insistenza di Erdogan. Il presidente turco ha fatto valere i buoni rapporti sia con Mosca che con Kiev, ma sopratutto la posizione della Turchia, Paese guardiano degli stretti del Bosforo e dei Dardanelli che costituiscono il passaggio obbligato dal Mar Nero verso il Mediterraneo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il patto prevede l'istituzione di un&nbsp;centro di controllo proprio nella citt\u00e0 sul Bosforo, composto da funzionari delle Nazioni Unite, turchi, russi e ucraini, che gestiranno e coordineranno le esportazioni di grano. Le navi saranno ispezionate per assicurarsi che trasportino cereali e fertilizzanti e non armi. Secondo indiscrezioni l'intesa non prevede scorte militari per le navi del grano.<\/p>\n\n\n\n<p>A margine della firma dell'accordo il ministro russo ha discusso con il collega turco anche della&nbsp;Siria&nbsp;insistendo sul fatto che le truppe Usa sono presenti illegittimamente nel paese e ha affermato che \u00e8 necessario mantenere il cessate il fuoco, cos\u00ec come \u00e8 stata sottolineata da parte turca la necessit\u00e0 di un urgente cessate il fuoco in Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>Stati Uniti che plaudono oggi all'intesa tra i paesi belligeranti, lo ha fatto sapere il portavoce del Dipartimento di Stato, Ned Price e anche il Cremlino, tramite la Tass, ritiene che la firma del contratto con l'Ucraina sia \u201cimportante\u201d per sbloccare la crisi alimentare globale.&nbsp;Almeno 25 milioni le tonnellate di grano che arriveranno sui mercati globali. \"In una prima fase, si prevede che grazie all'accordo, le navi con prodotti alimentari che erano bloccate nei porti ucraini saranno sbloccate. Sono circa 80. Secondo i nostri calcoli, questo aiuter\u00e0 a consegnare circa 25 milioni di tonnellate di grano ai mercati globali nelle prossime settimane\", ha detto la fonte. La fonte ha sottolineato che \"tra le componenti pi\u00f9 importanti dell'intesa ci sono le garanzie di sicurezza per le navi da carico secco, in modo che possano lasciare i porti ucraini senza ostacoli\".<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 previsto, per ora, uno sminamento delle acque: condizione imposta da Kiev sin dall'inizio del negoziato, nel timore che la Russia ne potesse approfittare per colpire i porti, sopratutto Odessa, ma c'\u00e8 la garanzia reciproca che non vi saranno attacchi alle navi e non vi saranno operazioni militari durante le operazioni di carico e trasporto. Le navi dai tre porti citati sopra fermeranno a Istanbul, dove scaricheranno le derrate per poi tornare indietro, previo via libera che sar\u00e0 dato dopo un'ispezione mirata a controllare che non portino armi in Ucraina, una condizione voluta dalla Russia. Mosca non ha voluto l'invio di ulteriori navi provenienti da altri porti, proprio nel timore che potessero trasportare armi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La soluzione tra Ucraina e Russia sul grano cambia anche sui&nbsp;mercati, con il prezzo del cereale subito in calo ai livelli precedenti la guerra: &nbsp;il grano tenero viene scambiato a 784,5 dollari per ogni singola unit\u00e0 contrattuale da 5mila staia (-2,64%), come lo scorso 16 febbraio, una settimana prima dell'attacco di Mosca a Kiev. Analoga la dinamica del grano duro (-2,32% a 841,25 dollari per 5mila staia), poco sotto la chiusura dello scorso 18 febbraio. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo di fronte \"a una dinamica di prezzi alimentari globali in aumento praticamente dalla pandemia e il conflitto in Ucraina ha ulteriormente drammatizzato questa situazione gi\u00e0 molto complessa. Certo la sfida della sicurezza alimentare \u00e8 aperta\", ma l'accordo sullo sblocco dei porti per il grano \"\u00e8 un tassello importante, non risolutivo, ma un primo segno concreto che va riconosciuto\", ha detto dalla&nbsp;Fao&nbsp;a Roma il vicedirettore Maurizio Martina.<\/p>\n\n\n\n<p>Un \"segno di speranza e una svolta concreta che arriva dopo un grande lavoro del segretario Onu, Guterres, un lavoro diplomatico da parte delle autorit\u00e0 turche, e un apporto che il nostro paese ha sempre dato in questi mesi per lo sblocco delle derrate di cereali bloccati nei porti ucraini. C'\u00e8 anche un segno dell\u2019Italia in questo sforzo diplomatico\", ha aggiunto.<\/p>\n\n\n\n<p>\"L'intesa sul grano \u00e8 un'ottima notizia perch\u00e9 \u00e8 l'apertura di un corridoio di dialogo e non solo di un corridoio per il grano. L'Italia ha lavorato per questo\" \u00e8 dello stesso parere il ministro degli esteri Luigi di Maio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Istanbul, 23 Lug 2022 \u2013 Finalmente qualcosa ieri si \u00e8 mosso ieri a Istanbul. 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